Il paese dell’assurdo e del ridicolo: documenti protocollati da fantasmi incuriosiscono la Direzione Antimafia.
Il Comune di Bacoli supera se stesso, cercando di rigettare nell’oblio esplicite intimidazioni “atte a sovvertire l’andamento delle elezioni amministrative”.
Fa sorridere uno degli ultimi chiarimenti giunti dal Municipio di via Lungolago con cui, ad un anno dall’ultima campagna elettorale, si cerca in ogni modo di non fare reale chiarezza su uno dei principali documenti presi in esame dal corpo di polizia investigativa strutturato dal Sostituto Procuratore della Repubblica Gloria Sanseverino, per lo sviluppo di indagini che macchiano inesorabilmente l’intera collettività bacolese.
Al centro della questione vi è ancora la nota protocollata il 25/03/2010 a nome dell’attuale primo cittadino Ermanno Schiano (all’epoca semplice candidato sindaco) e della sezione locale del Popolo della Libertà, all’interno della quale, a soli tre giorni dall’accesa tornata elettorale, si denuncia e, parimenti, si esercita una esplicita “azione volta a turbare, se non a mettere in serio rischio, la corretta tornata elettorale”.
Al centro del foglio, timbrato e protocollato, ci si rivolgeva al Commissario Prefettizio Umberto Cimmino ed al Presidente del Centro ittico Campano Raffaele Aragona, per diffidarli a non rinnovare il contratto di locazione e di fitto con la Ittica Lago Fusaro. Società dedita alla coltivazione di mitili all’interno dell’inquinato lago Fusaro.
Un tema già ampiamente trattato e documentato da questo blog (LO SCANDALO - Indagini della Procura: SCOPERTO “IL GIALLO DEI DOCUMENTI SCOMPARSI”) sul quale aleggiava, e nonostante tutto aleggia ancora, una domanda precisa:
DOMANDA: Chi ha protocollato il documento?
La risposta, per chiunque avesse modo di visionare la lettera protocollata (Guarda Qui), sarebbe a dir poco banale: il documento è timbrato con il simbolo del PDL, il testo reca una firma del candidato sindaco Ermanno Schiano, ed in più, recandosi presso l’ufficio protocollo del Comune di Bacoli, si viene a conoscenza del fatto che, alla voce “Mittente”, risulta esserci proprio il nominativo di “Ermanno Schiano”, di cui è anche trascritta la residenza personale (e non quella del partito).
RISPOSTA: Quindi la lettera, carica di denunce e di intimidazioni, è del Popolo della Libertà di Bacoli ed è stata firmata dall’attuale sindaco Ermanno Schiano.
Sbagliato. Errato. Scorretto. Game Over.
“Non ne so nulla”, ha asserito lo stesso Ermanno Schiano dalla pagine del quotidiano “Il Mattino”.
Ed a corroborare la tesi del primo cittadino c’è anche una risposta trascritta dal Segretario Generale e dalla Responsabile del II Settore (con nota riportata sotto), che praticamente confermano di aver protocollato una lettera intestata al Popolo della Libertà ma di cui non è stato trascritto il nome della persona fisica che si è recata negli uffici preposti al protocollo.
Forse, in questo paese dell’assurdo e del ridicolo, non ci sarebbe nulla di strano se a protocollare quella nota fosse stato proprio un fantasma.
Però, nonostante la gravità dell’atto, presso gli uffici preposti, ad oggi, non esiste ancora alcuna nota di rettifica. Né sembrerebbe essere stata redatta una denuncia “contro ignoti”.
L’unica comunicazione ufficiale di smentita e di distacco dalla nota sopracitata è arrivata lo scorso 14/03/2011 (a quasi un anno di distanza) attraverso un comunicato, scritto in un italiano ottocentesco, firmato da Simone Scotto di Carlo e da Antonio Carannante.
Il testo (riportato in basso) esordisce con una marchiana falsità: “Noi sottoscritti Simone Scotto di Carlo e Antonio Carannante nella qualità di coordinatori del Popolo delle Libertà di Bacoli, abbiamo appreso, dalla stampa locale che, in data 25.3.2010 è stata protocollata presso il Comune di Bacoli un nota, con sottoscrizione illeggibile, su carta recante il logo “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PER ERMANNO SINDACO” del cui impiego abbiamo la responsabilità”.
Un’enorme bugia tipica di chi pensa di potersi prendere gioco di cariche istituzionali, cittadini ed organi inquirenti.
Difatti dell’esistenza della nota, protocollata il 25/03/2010, ne erano a conoscenza tutti. A partire dall’attuale primo cittadino, e giungendo sino ai candidati consiglieri del Popolo della Libertà (nonché Scotto di Carlo ed Antonio Carannante), a cui scrisse personalmente il Commissario Prefettizio Umberto Cimmino, addirittura in data 08/04/2010 (Guarda Qui).
Una serie di sciocchezze, fuggi fuggi, ed oscurità che palesano con fresca limpidità una nuova moda: quella del protocollo libero.
Chiunque, se vuole, può e potrà regalarsi una bella intimidazione o denuncia da firmare con il nome di Ermanno Schiano. Ognuno, se vorrà, avrà la possibilità di recarsi al Comune (ricoperto da un bel mantello bianco alla maniera dei fantasmi), e protocollare una lettera a nome del Popolo della Libertà. Tanto nessuno gli dirà nulla. Nessuno, tra le file del partito di Berlusconi, sottoscriverà una denuncia contro ignoti.
Soprattutto quando i presunti “ignoti” sono ben chiari a tutti. Anche alla Sanseverino.
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it
In riferimento alla sua nota con la quale si chiede di conoscere il mittente della nota protocollata al Comune in data 25/03/2010. si riferisce quanto segue:
la nota, così come si rileva dal referto della registrazione in data 25/03/2010 ore 17:50, reca nel campo “Note associate alla pratica” , l’indicazione “Il Popolo della Libertà”, essendo il documento in discorso redatto su carta intestata del partito politico PDL. Pertanto, nel campo obbligatorio “Mittente” sono stati indicati i dati del dr. Ermanno Schiano, nella qualità di candidato Sindaco della coalizione riferita a detto partito politico e non di firmatario.
COMUNICATO POPOLO DELLA LIBERTA’
Noi sottoscritti Simone Scotto di Carlo e Antonio Carannante nella qualità di coordinatori del Popolo delle Libertà di Bacoli, abbiamo appreso, dalla stampa locale che, in data 25.3.2101 è stata protocollata presso il Comune di Bacoli un nota, con sottoscrizione illeggibile, su carta recante il logo “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PER ERMANNO SINDACO” del cui impiego abbiamo la responsabilità.
Con tale missiva è stato rivolto al Commissario Straordinario del Comune di Bacoli invito a rinviare la stipula di un contratto che la società partecipata “Centro ittico” si sarebbe apprestata a stipulare per il fitto di un terreno e del lago Fusaro, siccome “la stipula di detto contratto a soli due giorni della contesa elettorale” avrebbe rappresentato, al giudizio dell’estensore della missiva, “un’azione volta a turbare, se non a mettere a serio rischio, la corretta tornata elettorale”.
Il ruolo da noi ricoperto ci impone di assumere una precisa posizione in ordine ad uno scritto che. Ha surrettiziamente recepito, stravolgendole, solo alcune delle considerazioni di opportunità, che la coalizione politica di attuale maggioranza consiliare ebbe a sviluppare al proprio interno, una volta avuta cognizione dell’intento di addivenire alla sottoscrizione di un rapporto locativo inerenti beni del Centro Ittico.
Non costituisce mistero alcuno, avendo costituito anche motivo di confronto nel corso della campagna elettorale, la circostanza per cui l’attuali coalizione di maggioranza ed il Sindaco che la rappresenta si siano ripromessi il perseguimento di un obiettivo di recupero e riqualificazione del Lago Fusaro, nell’ambito di un programma di rilancio della vocazione turistica di Bacoli.
In tale prospettiva, il rinnovo per la durata di almeno 15 anni di un contratto implicante la prosecuzione di una’attività produttiva nell’ambito dello specchio lacustre in questione, sarebbe stata suscettibile di pregiudicare in guisa irreversibile, ogni prospettiva di diverso utilizzo del sito, viepiù in difetto di pattuizioni, che consentissero eventuali impieghi del lago ulteriori da parte della società proprietaria e stante, comunque, l’assenza di ogni valutazione di compatibilità circa l’eventuale svolgimento del rapporto locativo siccome convenuto, con impieghi diversi ed ulteriori del lago che è intento dell’attuale Amministrazione promuovere.
Questo è il senso degli inviti apertamente e serenamente rivolti, nel corso della campagna elettorale, alla gestione commissariale del Comune.
In tale prospettiva, del tutto discorsivo del pensiero della compagine è il passo della missiva – sicuramente non ascrivibile agli scriventi e, ne siamo sicuri, ad alcuno degli esponenti della coalizione politica che ha espresso Ermanno Schiano quale Sindaco di Bacoli – in cui si qualifica la stipula del contratto, di che trattasi in termini di “turbativa” della “tornata elettorale”, che anzi la censura rivolta ad un soggetto del tutto terzo, rispetto all’agone politico e che ha dato, anche nell’ambito di siffatta vicenda, mostra di assoluta correttezza istituzionale, alla stregua di quanto si andrà ad evidenziare in appresso, assume i caratteri di una vera e propria provocazione”, che è nostro intento respingere con assoluta fermezza, dando atto al dr Cimmino di aver esercitato la funzione dei compiti ad essa correlati, non solo con assoluta terzietà ma anche in guisa da evitare ce delle vicende di che trattasi potesse farsi strumentale uso, nel corso della campagna elettorale in danno del candidato Ermanno Schiano.
In tali sensi non può non rimarcarsi come il Commissario abbia atteso ben 15 giorni, prima di prestare riscontro alla missiva in parola, con ciò consentendo anche sotto questo profili che il confronto tra i candidati non potesse subire alcun condizionamento dall’evidenziazione pubblica del contenuto della missiva di che trattasi.
Bacoli, 14.3.2011
Simone Scotto di Carlo - Antonio Carannante