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Lago Miseno: Ecco la relazione dell'Osservatorio Vesuviano

Freebacoli: Lago Miseno: Ecco la relazione dell'Osservatorio Vesuviano

giovedì 29 ottobre 2009

Lago Miseno: Ecco la relazione dell'Osservatorio Vesuviano


In seguito alla segnalazione pervenuta il giorno 2 ottobre 2009, da parte del Dott. Alessandro Parisi fondatore del Comitato per la tutela della Salute Pubblica di Bacoli, inerente una moria di pesci nel lago di Miseno ed un diffuso odore di zolfo percepito nelle aree adiacenti il lago il giorno 23 settembre 2009, in data 9 ottobre 2009 è stato eseguito un sopralluogo nella località suddetta dai Dott. Giovanni Chiodini, Rosario Avino, Stefano Caliro e Carmine Minopoli afferenti all’Unità di Geochimica dei Fluidi dell’ Osservatorio Vesuviano sede di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, al fine di verificare un’eventuale presenza anomala fluidi vulcanici.
Il campionamento delle acque lacustri a fondo lago (con profondità fra 1.5 e 2 metri) è stato effettuato in 4 punti.
I risultati delle analisi effettuate non hanno evidenziato la presenza di quantità rilevabili di fluidi idrotermali-vulcanici nelle acque del lago di Miseno.
Va comunque sottolineato che a causa della dinamica delle acque del lago di Misero, dove è continuo il ricambio con acqua di mare, tali dati non possono essere considerati come rappresentativi della situazione che il 23 Settembre 2009 ha portato alla moria di pesci.
Un' ipotesi plausibile, ma da verificare eventualmente con ulteriori approfondimenti, è che i sedimenti del lago contengano acque molto riducenti ricche in solfuri e CH4, e con contenuti di ossigeno molto bassi o assenti.
In condizioni meteorologiche particolari (falde acquifere molto alte dopo piogge intense, marea particolarmente bassa ecc.) si potrebbe verificare che la laguna è alimentata non dal mare ma dalle acque riducenti dei sedimenti. Ciò potrebbe comportare la moria di pesci (assenza di ossigeno) e l’intorbidamento delle acque dovuto alla precipitazione di solfuri, l’odore di zolfo ecc., ossia le fenomenologie macroscopiche osservate durante l’evento del 23 Settembre.
Se questa ipotesi fosse vera, si tratterebbe quindi non di un fenomeno causato da inquinamenti antropici né da fenomenologie vulcaniche ma di un processo naturale, anche se raro, dovuto al verificarsi di particolari condizioni ambientali.

Redazione Freebacoli

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1 Commenti:

Alle 3 novembre 2009 alle ore 13:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

secondo me nel lago scaricano ancora le fogne e il comune non vuole ammetterlo...

 

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