sabato 28 gennaio 2012

Rifiuti Ingombranti, Usa la Soluzione Alternativa: Smaltiscili con Reoose, il Primo Eco-Store del Baratto Asincrono

image Tempo fa abbiamo provato a lanciare sul nostro blog una piattaforma da noi chiamata “la rete del riciclone“ , un’ottima idea che serviva ad allungare la vita degli oggetti e a salvarli dalla morte certa che sarebbe stata la discarica.

Però per mancanza di tempo e a causa dei nostri tanti impegni si è andata un po’ ad arenare.  Per fortuna ci è venuto incontro anche stavolta il web, infatti qualche settimana fa ho trovato in rete quasi per caso il sito che faceva al caso nostro ovvero http://www.reoose.com/.

Reoose è il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono che crede in una seconda vita degli oggetti e dove non si usa il denaro. Ora spiego come funziona tale sito.

Ad esempio avete un oggetto che non utilizzate da tempo e non volete appunto che vada in discarica compiete questi piccoli e semplici passi

1)      Registrati al sito e pubblica il tuo annuncio gratis.

Alla pubblicazione ogni oggetto ha un valore espresso in crediti, i quali vengono assegnati automaticamente a seconda della categoria di appartenenza del prodotto (con un incremento in base allo stato dell'oggetto stesso se esso sia nuovo o usato). Inoltre ogni oggetto, come dice il video di presentazione del sito http://www.youtube.com/watch?v=jbRAnHXO7O0 , viene spogliato del valore effimero delle marche , infatti se pubblichi l’annuncio di una borsa che essa sia “Prazda” o “Dolce e Gabbiana” e pur sempre una borsa che serve semplicemente a contenere oggetti quindi il suo valore in crediti sarà sempre lo stesso.

2)       Vendendo il tuo oggetto acquisti crediti i quali sono assegnati inizialmente da Reoose, oppure se non hai oggetti da vendere e sei interessato a un qualsiasi  annuncio, ci sono altri modi per guadagnare crediti. Infatti completando il tuo profilo sul sito ottenieni altri 5 crediti, inviti i tuoi amici al sito tramite email e per ogni amico guadagnerai 2 crediti, oppure condividendo gli annunci su facebook, massimo un annuncio diverso al giorno si ottiene un credito, oppure puoi al massimo puoi acquistare crediti 25 centesimi per credito, ma più ne acquisterai più ne potrai ottenere come bonus.

3)      Cerca l’oggetto che ti interessa e acquistalo con i crediti guadagnati oppure dona i tuoi crediti ad una Onlus partner, inoltre ogni oggetto è geolocalizzato.

4)      Concorda con il venditore la migliore modalità per lo scambio e inoltre Reoose consiglia di privilegiare gli annunci della propria città per effettuare un vero e proprio “scambio a km zero”.

Come potete vedere i passi da fare sono molto semplici anche per chi non è esperto di internet, io già mi sono iscritto da tempo e spero di salvare la vita di oggetti che avevo in vecchi scatoloni, e invito voi lettori a fare altrettanto. In tal modo i cittadini bacolesi potranno sopprimere ad una delle mancate promesse della Flegrea Lavoro società del comune di Bacoli che si occupa della gestione rifiuti, la quale nel suo business plan aveva promesso uno "sportello dell'ecoscambio" che sarebbe stato operitivo nel terzo trimestre del 2011 ma ovviamente rimane ancora un'idea scritta su di un foglio.

Buon baratto e buon riuso a tutti.

Antonio Carannante
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

venerdì 27 gennaio 2012

La Regione Bacchetta i Comuni: “Su 550 in Campania, Solo 16 Hanno un Piano Urbanistico Comunale” - VIDEO

image La Redazione di Freebacoli pubblica di seguito una serie d’interventi realizzati la scorsa settimana dall’assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Marcello Taglialatela.

Lo stesso, intervenuto al convegno d’inizio anno dell’IACP, ha puntato l’attenzione sulla problematica dell’abusivismo edilizio in regione e sugli imminenti abbattimenti che coinvolgeranno oltre 70mila abitazioni in Campania.

Numeri impressioni giustificati, così come sottolineato dall’assessore, dalla mancanza di programmazione in materia di Comuni, Province e Regione che, ognuna per la sua parte, hanno gravissime responsabilità per ciò che concerne il diffondersi dell’edilizia spontanea sul nostro territorio.

Basti pensare che, nei suoi primi quarant’anni di storia, la Regione Campania non ha mai approvato i Piani Paesistici denotando un grosso grado d’incompetenza. Quelli in vigore sono oggetti di un Commissariamento voluto dallo Stato in Campania nel 2004. In più sino a qualche tempo fa nessuna delle cinque Province aveva approvato i propri Pdcp, e fino ad oggi dei circa 550 Comuni della regione Campania solo 16 hanno approvato i PUC, i Piani Urbani Comunali.

E tra questi c’è anche il Comune di Bacoli.

Carenze figlie di una mancanza di volontà da parte degli enti preposti, non solo d’incapacità, di pianificare il proprio territorio.

Mancanza di sviluppo che ha causato la strutturazione di città prive di strutture basilari e carenti addirittura di strade.

L’Assessore Taglialatela Bacchetta i Comuni

Freebacoli Intervista l’Assessore Taglialatela

Canale 21 Intervista l’Assessore Taglialatela

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

giovedì 26 gennaio 2012

Incredibile a Miseno, Filo Spinato Lasciato Scoperto sulla Spiaggia: Vergognoso Silenzio di Comune e Capitaneria - VIDEO

image Pericolo costante sull'arenile di Miseno: filo spinato lasciato alla mercé di tutti presso i lidi militari. Nessun intervento da parte di Comune di Bacoli e Capitaneria di Porto. L'arenile di Miseno e Miliscola si trasforma in un esteso campo di battaglia, solleticando l'attenzione di cittadini increduli e giornalisti di tv e carta stampata.

Continua la polemica sulla decisione delle forze dell'ordine presenti sull'arenile cittadino, di difendere i propri manufatti in inverno attraverso grossi rotoli di filo spinato lasciati cadere proprio sull'area di confine riservata al passaggio di bagnanti, tra cui numerosi bambini.

Gli stessi che, inavvertitamente, potrebbero ferirsi una volta giunti in contatto con i cavi di difesa, tipicamente bellici e che richiamano alla memoria quando, quest'estate, le forze militari ospitarono presso l'arenile imagepubblico anche una portaerei da guerra, rimasta ancorata a poche centinaia di metri dalla battigia per un’intera giornata.

La Petizione Estiva: Spiagge Libere

Una questione particolarmente spinosa, che già decenni fa infiammò il dibattito politico in città, la quale fa il paio con quanto successo la scorsa estate, tra proteste e mobilitazioni popolari. In quei mesi migliaia di persone in strada richiesero con forza la spiaggia libera nonché il rispetto dei regolamenti comunali.

Alla petizione popolare, sottoscritta da ben duemila persone e promossa dal Comitato Spiagge Bene Comune – Area Flegrea, non è ancora giunta alcun tipo di risposta.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

mercoledì 25 gennaio 2012

Torna il Consiglio “Latitante”, Venerdì Sera all’Ostrichina del Fusaro: Previsto il Tutto Esaurito per il Circo Comunale

image Dopo due mesi di assenza, torna in città il consiglio comunale: stabilito per venerdì sera il ritorno dell’assise cittadina.

Successivamente la frenata inaspettata in vista degli abbattimenti, su cui il consiglio era peraltro convocato in seduta permanente senza però mai riunirsi in modo ufficiale e pubblico, ricomincerà proprio dalla pianificazione del territorio il primo consiglio comunale dell’anno nuovo.

L’incontro pubblico si svolgerà  dalle ore 18:30 presso la sala Ostrichina del Compendio Vanvitelliano del Fusaro ed avrà come primo punto all’ordine del giorno la “pianificazione e lo sviluppo del territorio”.

Un argomento delicato su cui certamente sarà pressante la presenza delle centinaia di famiglie interessate alla problematica “abbattimenti” e che potrebbero presentarsi compatte nel corso dell’assise per manifestare il proprio disagio. Accanto a loro, molto presumibilmente, potrebbero ritrovarsi anche altri manifestanti spronati da altre istanze.

Finanze ed Ecoscambio

Tra gli altri punti posti all’ordine del giorno vi saranno delle modifiche allo statuto e dei movimenti di cassa utili per ripianare dei buchi finanziari che, già dal prossimo mese, potrebbero determinare il mancato pagamento egli stipendi ai dipendenti comunali.

In fondo all’ordine del giorno, stabilito in conferenza dei capigruppo di “casta”, restano le interrogazioni, le mozioni e le interpellanze delle minoranze e dell’opposizione che giacciono sui banchi della presidenza addirittura dallo scorso mede di maggio. image Delle iniziative consiliari importanti che, seppur depositate in segreteria ancor prima dell’inizio della scorsa estate, non risultano ancora essere state affrontate in consiglio, rallentando quindi i lavori democratici dell’assise.

Le Promesse “da Marinaio” dei “Mo Vengo” Boys

Un’anomalia tutta bacolese, su cui pesano come un macigno le carenti convocazioni di consiglio comunale, per la quale nel corso dell’ultima assise (tenutasi il lontano 30 novembre 2011) si era stabilito di provvedere (a seguito di reiterati solleciti) a convocare per i primi giorni di dicembre nuovamente il consesso civico, in modo tale da permettere l’effettiva “agibilità dei lavori”.

Una promessa istituzionale “da marinaio”, poi non tramutatasi in realtà, che ha lasciato chiuso il “circo comunale” per circa sessanta giorni. 

In più dovrà essere approvato anche il regolamento per l’Ecoscambio, strutturato tempo fa da Flegrea Lavoro per permettere un fluido ed economico riutilizzo dell’umido che, una volta scaricato negli appositi siti di trattamento, costa alla collettività decine di migliaia di euro e quindi diminuire il peso della tassa sui rifiuti sull’intera collettività.

CONSIGLIO COMUNALE

ORDINE DEL GIORNO

  1. Pianificazione e sviluppo del territorio;
  2. Approvazione convenzione Servizio Tesoreria Comunale dall’01.3.2012 al 31.12.2016;
  3. Revisione parziale Statuto Comunale: modifica art. 24 “Competenze del Sindaco”, commi 1 e 2;
  4. Approvazione Regolamento di Ecoscambio;
  5. Prelievo dal fondo di riserva : comunicazione;
  6. Delibera n. 245 del 19.8.2011 ad oggetto: Intervento urgente per la fornitura e posa in opera di gruppi elettrogeni a servizio degli impianti di sollevamento della rete fognaria” : adozione impegno pluriennale ai sensi art.42,c.2,lett.”i” del D.Lgs. 267/2000;
  7. Mozione prot. 14454 del 05.5.2011 a firma del consigliere GIAMPAOLO Carlo + 5 ad oggetto: “Razionalizzazione parcheggi e riduzione del traffico veicolare estivo in loc. Miseno – Miliscola”;
  8. Interrogazione prot. 14448 del 05.5.2011 a firma del consigliere GIAMPAOLO Carlo + 5 ad oggetto: “Arretramento della stazione di Torregaveta”;
  9. Interrogazione prot. 16255 del 19.5.2011 a firma del consigliere ILLIANO Salvatore + 6 sul Bando di concorso pubblico per prova selettiva per assunzione di n. 10 ( dieci ) agenti di P.M. ( cat. C1) a tempo determinato per mesi quattro;
  10. Interrogazione prot. 16253 del 19.5.2011 a firma del consigliere MANCINO Ciro Pasquale + 6 sulla gestione dei beni del Centro Ittico Campano;
  11. Interrogazione prot. 16425 del 19.5.2011 a firma del consigliere ILLIANO Salvatore + 4 relativa alla gestione della Biblioteca Comunale ed alla sua futura ubicazione;
  12. Interrogazione prot. 22524 del 25.7.2011 a nome dei consiglieri comunali SCHIAVO Adele e DELLA RAGIONE Josi Gerardo ad oggetto: “Fondi POR CAMPANIA 2000-2006. Stato dei lavori, collaudi, piani di gestione”;

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

martedì 24 gennaio 2012

Ossessione Benzina, Scene di Panico Alle Aree di Rifornimento: VIDEO dell’Assalto Notturno

image Dopo l'annuncio ufficiale diffuso dai mass-media riguardo allo sciopero degli autotrasportatori in tutta Italia ed in particolare in Campania, anche a Bacoli si è diffuso un sorprendente clima di agitazione e fermento nella disperata corsa per aggiudicarsi l'ultima goccia di benzina ancora esistente sul territorio.

Pertanto la Redazione di Freebacoli, stupita dalle risse inscenate la scorsa notte nei pressi dei distributori di benzina sparsi in paese, pubblica di seguito un video in cui s’immortala la realtà presentatasi a poche ore dall’inizio dello sciopero dei tir. Manifestazioni che sono, a seguito dell’intervento della forza pubblica, terminate già nella prima mattinata di oggi.

E dopo questi momenti caotici vi auguriamo di riscoprire i salutari benefici della bici e delle passeggiate, nonché l'utilità dei mezzi pubblici.

La macchina non è tutto.

MariaRosaria Schiano – Marco Di Meo
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

Due Mesi Senza Consiglio Comunale, Bacoli Non Ha Problemi da Discutere: Continua l’Assenza di Democrazia

image Dal 30 novembre a Bacoli non c’è niente di cui parlare, niente di cui valga la pena discutere o votare, niente di cui sia necessario almeno richiamare l’attenzione.

Nella cittadina flegrea il Natale e l’inizio del nuovo anno saranno sicuramente passati senza alcun intoppo e con la tranquillità tipica dei mesi senza lode né infamia che da tante amministrazioni in tutta Italia e oltre vengono non solo aspettati, ma addirittura auspicati. Mesi senza discussione vogliono dire mesi senza problemi incombenti da risolvere, senza situazioni drammatiche da controllare.

Bacoli è quindi al di fuori della ventata di abbattimenti che imperversa in tutta la Campania creando, senza voler iniziare una questione sul merito, inevitabilmente situazioni drammatiche al confine tra la giustizia e la legalità. Evidentemente nella lista dei comuni in difficoltà Bacoli non c’è.

“Sicuramente”, “evidentemente” sono parole che indicano un certo grado di sicurezza astratta che dovrebbe rispecchiarsi nella realtà dei fatti; ma a volte l’astratto non si traduce in concreto e, ancor più grave, il concreto è troppe volte mascherato da una finta realtà a tratti voluta a tratti insita nella profonda negligenza e incompetenza di chi della realtà è artefice, di chi in pratica i cosiddetti “fatti” li fa e ha il potere di farli.

“SICURAMENTE” ed “EVIDENTEMENTE” , stavolta sì, le prime righe di quest’articolo vanno lette al contrario..e non da destra a sinistra.

Abbattimenti e Dimissioni: Ma il Consiglio Resta Fermo

image Bacoli ha infatti trascorso delle vacanze natalizie fra le più tumultuose in assoluto: densi di avvenimenti politici e non che hanno portato persino la televisione a camminare per le nostre strade, i giorni si sono pian piano accumulati fino ad arrivare ad una fine di gennaio che avrebbe tanto, troppo da raccontare e che farebbe senza dubbio tremare le pareti di un’aula consiliare.

Nonostante questo immane bisogno di discussione e di confronto politico, l’istituto che per primo dovrebbe provvedere a questo tipo di manifestazioni ossia il consiglio comunale rimane in silenzio in un angolo ad aspettare. Ad oggi, ben 54 giorni sono trascorsi dall’ultima seduta, il 30 di Novembre, e ancora è un mistero il giorno della prossima convocazione.

Eppure gli avvenimenti che si sono susseguiti in questo lasso di tempo non sono per nulla estranei alle trame dominanti del consiglio: abbattimenti, manifestazioni popolari, dimissioni del sindaco e relative revoche sono argomenti che toccano l’assise nel profondo, perni centrali della sua vita politica.

A Bacoli Non C’è Bisogno di Decidere e Discutere

  Basti pensare che per la questione “abbattimenti e abusivismo” il consiglio era stato dichiarato permanente, ma il boato delle case abbattute non ha evidentemente fatto abbastanza rumore da destare l’attenzione. imageLo spettro delle dimissioni, con conseguente caduta dell’intero consiglio comunale, dal 15 dicembre alla data della revoca non hanno provocato un interesse tale da meritare una discussione.

Tuttavia se questa volta si guarda la situazione a rigor di diritto non c’è alcuna incongruenza con quanto previsto poiché non c’è una regola fissa sul numero di consigli comunali da tenere nel corso di un anno, ma se la si guarda attraverso gli occhiali della logica l’incongruenza appare chiara e dominante.

Per quanto la politica a volte cada nell’uso eccessivo delle parole e nella conseguente mancanza di fatti, l’uso della discussione e degli strumenti istituzionali che ad essa sono votati è inevitabile oltre che utile.  Discutere di una questione vuol dire far emergere i problemi, analizzarli e cercare una soluzione.

Ignorare gli avvenimenti non fa altro che portare nel vicolo cieco del nulla, un nulla che non è lo scopo per il quale la democrazia e i suoi relativi istituti sono stati creati, un nulla che i cittadini non possono accettare.

Domenico Mazzella
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

lunedì 23 gennaio 2012

Bacoli Paralizzata, Automobilisti in Fila alla Ricerca di Benzina: La Protesta dei Tir Scende in Provincia

image Italia bloccata dalla protesta dei Tir, paralizzati i Campi flegrei: va in tilt anche la città di Bacoli. Code chilometriche di autovetture per raggiungere le pompe di benzina più vicine alle proprie abitazioni.

E’ caccia al carburante in paese dove è partita una vera e propria “fobia da appiedati” di coloro che, ascoltato il diffondersi delle mobilitazioni di categoria, si sono fulmineamente catapultati in strada per riempire sino all’inverosimile i propri serbatoi. La paura è che, con il perpetuarsi delle proteste, possa verificarsi anche nell’Italia continentale, dopo quanto avvenuto in Sicilia, una vera e propria paralisi della distribuzioni.

Scene da panico che, oltre a prendere d’assedio ogni pompa di benzina presente in paese, hanno letteralmente paralizzato il traffico sia al centro che in periferia. Fusaro e Baia sono oramai del tutto impercorribili, mentre lunghe code si registrano, in entrambi i sensi di marcia, anche in via Risorgimento.

Intanto da stamane è bloccata la variante ANAS lungo il tratto che collega Monteruscello con Licola. A rallentare in questo caso il traffico viario è un lungo cordone di tir.

Una situazione in continuo divenire che aggiorneremo di continuo curando sia la cronaca dei fatti che le motivazioni che sono alla base di una mobilitazione collettiva all’insegna del “forcone” e che contempla interessi di lavoratori e dure critiche verso un “sistema-paese” oramai del tutto al collasso.

- SEGUONO AGGIORNAMENTI -

Comincia a scarseggiare il carburante nei punti di rifornimento: alcune pompe di benzina chiudono in anticipo.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

 image image image image image image image

Leggi tutto...

Franco Iannuzzi Mente sulla Cava: “State Tranquilli”. Ma a Cappella C’è un “Labirinto” di Rifiuti Pericolosi - VIDEO

image“Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate …”. E’ questa la desolante impressione di fronte allo spettacolo che si dipana innanzi agli occhi di chi guarda la Cava di Cappella e il Labirinto di Dedalo, gli stessi sui quali il Primo Cittadino di Monte di Procida, si è espresso rivolgendosi ai suoi compaesani, elettori, esperti durante l’ampio e partecipato convegno svoltosi presso la sala “Ludovico Quandel” del Municipio, nella giornata di ieri.

Con fermezza il sindaco Franco Iannuzzi dichiarava testualmente:  “Allo stato attuale a Cappella non ci sono pericoli, oggi dovete stare tranquilli. L’Amministrazione comunale per Cappella ha fatto in pieno il suo dovere, non doveva fare null’altro.  Posso assicurare che tutto è stato fatto secondo le leggi vigenti dello Stato italiano”.

Un’offesa alla Costituzione italiana e, soprattutto “un pieno” di bugie nei confronti della comunità montese, la cui prima “goccia” da serbatoio era stata versata lo scorso 27 luglio 2011 dall’assessore all’ambiente Nunzia Nigro durante una seduta di Consiglio Comunale.

La quota rosa in seno all’Assise, alla presenza della classe dirigente nonché del suo pubblico asseriva: “La bonifica da amianto, lastre di eternit ed altro materiale pericoloso è avvenuta. Ora si attende il dissequestro permanente del sito e si procederà con l’altra parte della bonifica nonché al completamento dei lavori”.

Tanto Degrado ed un Nuovo Sperpero di Fondi Europei

E, ancora una volta, scopriamo il velo della disinformazione presso il cantiere che, a detta del capo dell’Esecutivo montese starebbe per essere consegnato ai cittadini e non avrebbe bisogno di alcuna bonifica, dunque l’incoerenza di due rappresentanti politici che siedono allo stesso tavolo.

La cava in oggetto è una vecchia cava di tufo abbandonata inserita all’interno dei finanziamenti della Comunità Europea afferenti al Por Campania 2000/2006 e relativi a diversi milioni di euro per il recupero dell’antica strada via Mercato di Sabato e per la realizzazione di una passeggiata che unisce il territorio di Monte di Procida.

Come si ricorderà l’area era stata messa sotto sequestro a seguito delle forti denunce, da parte di alcuni cittadini indirizzate al Comune di Monte di Procida, alle forze dell’ordine e alle autorità giudiziarie relative allo sversamento di rifiuti pericolosi, alcuni dei quali sotterrati all’interno della cava.

image Iannuzzi Snobba la Verità e Continua a Mentire

A portare al tavolo dei relatori il suddetto megagalattico progetto un nostro intervento attraverso il quale chiedevamo delucidazioni in merito allo stato della Cava, alla richiesta di effettuare opportuni carotaggi e la definitiva chiusura dei cantieri.

“Fantasticherie, preoccupazioni infondate e cattiva informazione” è questo il messaggio che il Primo Cittadino ha lanciato al nostro appello e, di fronte ad una tale sicurezza e ad una così “piena” propositività, abbiamo deciso di recarci personalmente sul posto e, in assenza di cartellonistica informativa ci siamo "improvvisati" esploratori del piccolo Eden poche ore fa descritto dall'alto della Casa Comunale ma ...

Melania Scotto d’Aniello – MariaRosaria Schiano (Rosy Chef)
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

domenica 22 gennaio 2012

Spazio alla Satira, Tra Savoia..rdi Avariati e “Mo Vengo” in Fuga: Sfreccia “Vignette in Libertà”

image Tra “savoiardi” e “capitani senza attributi”, è ancora una volta la matita della satira a colpire la pseudo-politica istituzionale locale, dilaniata da crisi economiche senza fine, protagonismi improvvisi di chi mantiene ben salda la poltrona a 1000 euro al mese, e mancate assunzioni di responsabilità.

Arriva alla quarta edizione (Clicca Qui) la nuova rubrica del gruppo Freebacoli, dalla cadenza orientativamente periodica, denominata “Vignette in Libertà”, attraverso la quale si cercherà di utilizzare un ulteriore canale comunicativo per diffondere, tra sarcastici sorrisi, le informazioni quotidianamente pubblicate dal blog.

Disegni, schizzi e fumetti satirici con cui si illumineranno quei lati del reale troppo spesso nascosti nell’ombra dell’inciucio o della “notizia di corridoio” che di certo non aiuta il lettore a strutturare una propria libera idea su quanto accaduto nella propria realtà locale.

La rubrica, che si prefigge sin da subito l’obiettivo di migliorarsi ed innovarsi di periodo in periodo, sarà quindi arricchita dalle vignette realizzate da MariaRosaria Schiano Lo Moriello, Rosy Chef per gli amici del web, che cercherà di riproporre col disegno particolari aspetti di contenuti descritti attraverso video, foto o articoli.

Pertanto si parte velocemente con la carrellata delle nuove “zeppate” della rubrica, allegate al titolo dell’articolo a cui fanno riferimento. Cliccando sulle stesse sarà possibile quindi leggere anche il testo della notizia.

Buona riflessione a tutti!

VIDEO INTEGRALE – Le Famiglie Cardamuro e Carannante Tuonano in Sala Giunta: Mattinata di Denunce al Municipio

image

Montemare Cacciata da Monte di Procida, Lettera Aperta del Presidente: “Montesi, Il Sindaco Non Ci Tutela”

image

Sindaco Per Gioco, Scappa Con le Difficoltà e Torna Col Sole: Bacoli è una Nave Senza Capitano
image 
Un “Macello” Inchioda l’Amministrazione, Bacoli Resta al Verde: Il Buco di Cassa è di 750.000 Euro

image

Fortune Politiche sull’Abusivismo, i Volponi Lasciano il Campo ai Giovani: “Avanti Savoia!”

image

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

Stipendi Negati da Quattro Mesi, E’ Protesta a Baia: 120 Operai Rischiano il Posto di Lavoro - VIDEO

image Da una decina di giorni i dipendenti di due storici cantieri navali, i “Cantieri di Baia” e i “Cantieri Postiglione”, aziende con lunghe tradizioni e di grande rilevanza imprenditoriale, hanno dichiarato assemblea permanente denunciando mancati pagamenti dei propri stipendi fin dal mese di ottobre 2011.

I “Cantieri di Baia S.p.a.” (www.baiayacht.it ), storico cantiere specializzato nella costruzione di yacht di lusso e di extralusso, con una ricca clientela in tutto il mondo, dà occupazione ad un centinaio di lavoratori.

L’ultima barca costruita è stata un cento piedi (30 metri) dal valore di circa una decina di milioni di euro, recentemente venduta al Principe del Qatar.

Da allora, a quanto dichiarato dagli amministratori, sembra che manchino altre commesse e che pertanto l’azienda, già in stato di sofferenza da qualche anno, sta incontrando gravi difficoltà.

L’Opportunità Mancata per i “Cantieri di Baia”: Fare Rimessaggio

Gli amministratori inoltre, per non arrecare danno all’ “immagine internazionale” che hanno i “Cantieri di Baia”, sembra non vogliano accettare, come fanno invece altri cantieri, di effettuare operazioni di rimessaggio, che potrebbero invece portare sollievo alle scricchiolanti casse aziendali.

Gli oltre cento lavoratori senza stipendio hanno pertanto deciso di incrociare le braccia e di far sentire la loro voce, seppur con molta compostezza, anche per non danneggiare l’azienda, di cui si sentono parte vitale.

“Restare senza stipendio per 3 mensilità più tredicesima ha portato noi dipendenti oltre il limite della nostra capacità di sopravvivenza. Abbiamo pigioni da pagare e famiglie da portare avanti , è impossibile continuare così.  E questo dopo molti ‘sacrifici’ per l’azienda, perché gli ultimi anni non sono stati sicuramente facili”, commentano i lavoratori in sciopero.

Cantiere Postiglione: Tanto Lavoro e Niente Stipendi

image Sull’altro versante del molo di Baia pure il “Cantiere Postiglione” (www.cantierepostiglione.it ) anch’esso con gloriose tradizioni marinare alle spalle, e attualmente specializzato nei rimessaggi e nella ristrutturazione di barche, incontra, sempre a detta degli amministratori, serie difficoltà.

Anche qui i 15 dipendenti stanno manifestando, poiché non ricevendo alcun pagamento da metà ottobre, (quasi quattro mensilità, considerando anche la tredicesima) sono anche loro allo stremo.

Qui però, stranamente, il cantiere ci appare stracolmo di barche per il rimessaggio, sia di privati che di enti pubblici, quali la Capitaneria di Porto. Con tutta franchezza, almeno per quanto ci è dato di vedere dall’esterno, non ci sembra un cantiere in crisi, essendo pieno quasi al limite della sua capacità.

Le Mancanze del Comune di Bacoli: Soldi Spesi per il Powerboat

Qui gli amministratori affermano, non potendo negare l’evidenza, che i problemi non sono legati al poco lavoro, bensì agli incassi, che sono troppo lenti, sia da parte dei clienti pubblici che di quelli privati.

Tra l’altro i Cantieri Postiglione vantano crediti anche nei confronti del Comune di Bacoli, per la gestione della manifestazione “Powerboat Offhore” tenutasi recentemente nel golfo di Pozzuoli e avente base appunto sul molo di Baia. Il sindaco ha pertanto promesso un rapido sblocco dei fondi, per cercare almeno di alleviare la situazione.

I Lavoratori: “Vogliamo i Nostri Soldi”

Come dicevamo in precedenza, i dipendenti di entrambi i cantieri stanno manifestando pacatamente, cercando di non creare disagi né alla collettività né alle rispettive aziende; chiedono quantomeno il proprio stipendio e l’accesso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione) fino a quando la situazione non migliorerà, evitando tagli occupazionali.

Dal canto proprio sembra che i titolari delle aziende (non abbiamo avuto possibilità di parlare direttamente con loro) attribuiscano i problemi oltre che alla crisi economica che attraversa il settore nautico, anche alle annunciate manovre del governo Monti.

Alessandro Parisi – Dario Perreca
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

sabato 21 gennaio 2012

Pericolo Antenne WIND, Diffidato il Comune di Bacoli: Manca la “Valutazione d’Impatto Ambientale”

image C’è chi, in attesa di applausi e interessi, esulta nella speranza di distogliere l’attenzione da temi scottanti e chi, carte e leggi alla mano, tiene ancora alta la tensione su quella che potrebbe rappresentare una vera e propria “bomba ambientale” per i cittadini del centro di Bacoli e di Cappella: l’avvocato Giacomo Perreca diffida il sindaco Ermanno Schiano e l’amministrazione tutta in relazione alla possibile installazione di antenne telefoniche in località “via Cerillo”.

E’ una storia senza una “vera” fine, quella che congiunge il territorio di Bacoli con le inquinanti antenne Wind. Difatti, dopo i proclami circa la bocciatura del progetto inviato dalla Wind alla Commissione Edilizia cittadina, l’avvocato bacolese (interprete del sentimento e della preoccupazione di centinaia di famiglie), ha riscontrato una nuova anomalia nel procedimento relativo alla “questio” in esame.

A mancare è, incredibilmente, ciò che viene riconosciuto con l’acronimo VIA (valutazione dell’impatto ambientale), che doveva essere effettuata da parte della Regione Campania, ma che non è mai avvenuta.

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell'attuazione di un determinato progetto.La valutazione sulla compatibilità ambientale di un determinato progetto è svolta dalla pubblica amministrazione, che si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali.

In questo contesto con "impatto ambientale" si intende un effetto causato da un evento, un'azione o un comportamento sullo stato di qualità delle componenti ambientali. Gli impatti ambientali mostrano quali modifiche di stato ambientale possono produrre le azioni e le pressioni antropiche. imageNella VIA si cerca quindi di stimare quali sono gli impatti, cioè le modifiche, positive o negative, degli stati ambientali di fatto, indotti dall'attuazione di un determinato progetto.

Tra l’altro un obiettivo importante delle procedure di VIA è quello di favorire la partecipazione della gente nei processi, e quindi, mancando essa, viene a cadere l’inter iter amministrativo e autorizzativo.

Una “vacatio” sostanziale la quale ha spinto il medesimo legale a diffidare istituzioni e tecnici comunali “affinché, in considerazione della illegittimità del procedimento amministrativo instauratosi senza che sia stata attivata ed esaurita la preventiva procedura di VIA, si provveda all’immediata archiviazione del procedimento amministrativo teso al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Huawei Technologies Italia s.r.l. per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni per l’installazione di una stazione radio in Bacoli (Na) alla Via Selvatico ed a ridosso di Via Cerillo”.

La Redazione di Freebacoli pertanto, onde meglio comprendere gli sviluppi di una faccenda che oltre ad essere tortuosa mette a rischio la salute delle decine di alunni della scuola Gramsci A, pubblica di seguito l’atto stragiudiziale redatto e protocollato dall’avvocato Giacomo Perreca, annunciando sin da ora che l’intera problematica sarà ancor meglio illustrata alla cittadinanza attraverso un apposito convegno pubblico.

Per saperne di più (Clicca Qui).

Atto stragiudiziale di invito, diffida e costituzione in mora

L’avv. Giacomo Perreca, con studio in Bacoli (Na) alla Via A. De Curtis n. 55, e con residenza in Bacoli (Na) alla Via Cerillo n. 35 – C.F.: PRRGCM55B09A535P, il quale ai sensi di legge indica il numero di fax 081/5236528 e l’indirizzo di posta elettronica certificata giacomoperreca@avvocatinapoli.legalmail.it, con il presente atto,

nel riportarsi integralmente a quanto già dedotto e censurato con il precedente atto stragiudiziale di invito, diffida e costituzione in mora notificato il 01.12.2011, nonché al secondo atto di diffida a firma dei cittadini notificato il 12.12.2011, ed alle successive comunicazione del 13.12.2011,

Premesso che

image  1) Si è di recente appresa la notizia che la Commissione Locale per il paesaggio ha espresso parere negativo al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Huawei Technologies Italia s.r.l., per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni, per l’installazione in Bacoli (Na) alla Via Selvatico, di una stazione radio costituita da traliccio, antenne, parabole, e cabinato per la custodia degli impianti;

2) Ciononostante, il Responsabile del procedimento, Geom. Giovanni Guardascione, rendeva noto che il procedimento amministrativo sarebbe ugualmente proseguito con l’invio del carteggio alla Soprintendenza dei Beni Paesaggistici per il parere vincolante ai fini del rilascio della richiesta autorizzazione paesaggistica;

3) Consolidata giurisprudenza amministrativa ha in più occasioni, analoghe al caso di specie, sottolineato la necessità, in tema di richiesta di autorizzazione da parte di società di telecomunicazioni finalizzate all’installazione di una stazione radio, di procedere preventivamente alla c.d. VIA – valutazione dell’impatto ambientale da parte della Regione;

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 3960 del 28.7.00 ha operato un netto distinguo tra la procedura di valutazione dell’impatto ambientale ed il procedimento di compatibilità della infrastruttura di cui è richiesta l’autorizzazione con le norme relative ai rischi sanitari per la popolazione; in particolar modo, il supremo consesso ha sancito l’autonomia del procedimento di VIA rispetto ad ogni altra valutazione concernente l’incidenza della infrastruttura sulla salute pubblica e di competenza delle Asl; riportando testualmente quanto sancito dal Consiglio di Stato nella su citata statuizione si evidenzia che: “che il precetto del comma 2 dell’art. 2 bis del D.L. 115/97 convertito nella L. 189/97 che prevede per l’installazione di infrastrutture opportune procedure di impatto ambientale, è autonomo da quello di cui al comma 1, attinente alla compatibilità con le norme relative ai rischi sanitari per la popolazione, cui non può essere ridotto; che la valutazione di impatto ambientale è una locuzione tecnico – giuridico di significato univoco, designante un procedimento presupposto a quello di rilascio della concessione edilizia…..”;

4) Il procedimento di VIA ha la finalità di garantire una corretta gestione del territorio ed in quanto tale rientra nella materia urbanistica e si distingue nettamente, secondo quanto anche statuito dal Consiglio di Stato, dalla procedura di stima della compatibilità dei campi elettromagnetici con i valori limite di esposizione della popolazione, operata dalla Asl;

image 5) A tale conclusione si perviene considerando, oltre alla diversa collocazione dei due procedimenti nell’ambito del dato normativo, anche in ragione della circostanza che è ontologicamente diversa la valutazione dell’impatto ambientale rispetto alla previsione della compatibilità elettromagnetica delle onde con la salute pubblica, in quanto, a ben vedere, la tutela dell’ambiente, pur avendo, il fine ultimo della difesa dell’individuo, non si esaurisce con la mera soppressione degli effetti nocivi diretti, giacché essa è volta a garantire il benessere della popolazione anche attraverso la salvaguardia del territorio;

6) Il decreto lgs n. 152/2006, nel recepire le direttive comunitarie finalizzate alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento e nel riorganizzare in maniera unitaria la legislazione ambientale vigente in Italia, ha prescritto all’art. 4 comma 4 e 5 che “la valutazione di impatto ambientale riguarda i progetti ed interventi che, per la loro natura o dimensione, possano avere un impatto importante sull’ambiente ed è preordinata a garantire che gli effetti derivanti dalla realizzazione ed esercizio di dette opere ed interventi sull’ecosistema siano presi in considerazione durante la loro progettazione e prima dell’approvazione o autorizzazione dei relativi progetti, e comunque prima della loro realizzazione. La procedura per la valutazione dell’impatto ambientale costituisce, per i progetti di opere ed interventi ad essa sottoposti, presupposto o parte integrante del procedimento ordinario di autorizzazione o approvazione. I provvedimenti di autorizzazione o approvazione adottati senza la previa valutazione di impatto ambientale, ove prescritta, sono nulli.”

Tutto ciò premesso, il sottoscritto,

INVITA, DIFFIDA E COSTITUISCE IN MORA

image 1) Il COMUNE DI BACOLI, in persona del Sindaco p.t., dott. Ermanno Schiano, elett.te dom.to presso la CASA COMUNALE alla VIA LUNGOLAGO n. 6- 80070 BACOLI (NA);

2) Il Geom. GIOVANNI GUARDASCIONE, quale responsabile del procedimento amministrativo instauratosi a seguito della su citata richiesta inoltrata dalla Huawei Technologies Italia s.r.l. per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni, elett.te dom.to presso L’UFFICIO TECNICO – EDILIZIA PRIVATA DEL COMUNE DI BACOLI, presso la CASA COMUNALE – BACOLI (NA),

affinché, in considerazione della illegittimità del procedimento amministrativo instauratosi senza che sia stata attivata ed esaurita la preventiva procedura di VIA, si provveda all’immediata archiviazione del procedimento amministrativo teso al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Huawei Technologies Italia s.r.l. per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni per l’installazione di una stazione radio in Bacoli (Na) alla Via Selvatico ed a ridosso di Via Cerillo.

Con avviso che in mancanza di Vs. adempimento, si adira l’Autorità Giudiziaria anche in sede penale.

Bacoli, 11.1.12

avv. Giacomo Perreca

Leggi tutto...

La Passerella è Finita, Manifestanti Attaccano Schiano: “Da Berlusconi Ti Abbiamo Portato Noi. Dove Sono i Soldi del Condono?” - VIDEO

image Toccata e fuga nella speranza di ricevere il plauso dei concittadini sfrattati dalle proprie abitazioni: nuovo diverbio pubblico tra il sindaco Ermanno Schiano ed alcuni rappresentanti locali dei comitati in difesa degli “abusi di necessità”.

Si è tenuto alla Mostra d’Oltremare, nel corso del convegno organizzato dall’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), un acceso confronto tra persone esasperate dall’assoluta inerzia della politica istituzionale, ed alcuni riferimenti flegrei votati dal popolo per fare ciò che da due anni non stanno facendo: governare le proprie città con spirito democratico e partecipativo, a tutela della comunità.

Diverbio, andato in scena nella mattinata di giovedì, a cui oltre il primo cittadino bacolese, hanno partecipato (con maggiore e minor presenza), l’ex responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Michele Balsamo (rinviato a giudizio per l’inquinamento del lago Fusaro), il presidente del Centro Ittico Campano Daniele Perna, e numerosi componenti delle famiglie Cardamuro e Carannante, a cui è stata abbattuta la propria unica casa di proprietà, costruita in modo abusivo, pochi giorni prima dell’ultimo Natale.

I Manifestanti a Schiano: “Non Avete Fatto Niente per Noi”

E così, tra il ricordo delle proteste romane nei pressi di Monte Citorio e gli incontri con l’ex premier Silvio Berlusconi, i manifestanti hanno ricordato al “Mo Vengo” più famoso del West, che se gli è stato possibile parlare con il leader indiscusso del Popolo della Libertà, è stato solo e soltanto grazie al loro supporto e sostegno. Una capacità di mobilitazione a cui però non è seguita un’attività solerte e pratica di Schiano a cui viene ricordato di “non aver fatto niente per la risoluzione della problematica”.

Diverbio Schiano – Cittadini

La Domanda a Balsamo: “Dove Sono i Soldi del Condono 2003?”

A ciò si è aggiunto un successivo diverbio tra lo stesso Balsamo e Alessandro Parisi, rappresentante dell’associazione Freebacoli, il quale ricordava all’ex ingegnere capo che, mentre oggi si abbattono le abitazione, soltanto un decennio (2003) fa il Comune di Bacoli (così come altri Municipi), pur cosciente dell’assoluta inapplicabilità della “sanatoria” in Campania, accoglieva di buon grado le decine di migliaia di euro che ogni abusivo versava alle casse statali per vedersi condonare il proprio manufatto.

Somme cospicue che, paradossalmente, nonostante in alcuni casi non siano servite a salvare la propria casa, non sono ancora state restituite ai diretti interessati.

Diverbio Balsamo – Cittadini


Successivamente era poi Schiano, ai microfoni di Canale 21, a riconfermare che a ben due anni dall’inizio del proprio mandato non era ancora a conoscenza del numero di abusi edilizi commessi nel corso del “suo governo”. Una stranezza assoluta se si pensa che fu proprio la maggioranza consiliare da egli diretta a richiedere, ad inizio novembre 2011, che venissero censiti gli abusi commessi dal Maggio 2010 ad oggi.

Tre Mesi Senza Risposte, Continuano gli Abusi ma Schiano Non lo Sa

L’obiettivo di chi amministra era quello di abbatterli tutti. Resta però sconcertante sapere che, a tre mesi dal “mandato consiliare”, un sindaco non veda ancora soddisfatta una propria richiesta. D’altronde, tenendo ben a mente che ci si confronta con il “paese del ridicolo e dell’assurdo”, basterebbe bussare alle porte dell’Ufficio Tecnico locale per sapere che, dall’inizio del proprio “potere”, in città sono stati commessi circa 200 abusi edilizi.

E ad essi allegati esistono tutt’ora 200 ordinanze di demolizione che Sua maestà Schiano, avrà forse visto passare sopra la propria costosa scrivania.

Intervista Canale 21 al Cons. Josi Gerardo Della Ragione


Successivamente sindaco e compagnia, dopo un venti minuti di inutile passerella, decidevano di abbandonare la Mostra d’Oltremare senza neanche attendere (a differenza ad esempio del sindaco di Quarto, Giarrusso), l’arrivo dell’assessore regionale all’Urbanistica, Marcello Taglialatela.

Il tempo delle passerelle, con tanto di strascico e gente a seguito, è terminato da un pezzo.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

venerdì 20 gennaio 2012

Crisi Italia, Debito Pubblico per Favorire le Banche Private: Perché è Giusto Tornare alla “Lira”

image In seguito al nostro articolo La “Lira” Affossata dalla Svalutazione, Italia Salvata dall’Euro: La Mala Politica Porta al Fallimento, è utile proporre anche la seconda linea di pensiero ad essa del tutto contraria ovvero che l’Euro ha affossato l’Italia e che una delle tante azioni per uscire dalla crisi è quella di ritornare alla Lira.

Ovviamente prima di affrontare un tema economico molto complicato tengo a precisare che non sono laureato in Economia e né studio tale materia, ma un semplice appassionato che si interessa e segue questi temi con attenzione.

Il mio interesse è nato negli ultimi quando parole come “spread”, “crisi del debito”, “rating” etc etc sono entrate a far parte dell’uso comune di noi Italiani e da quando le banche hanno imposto ai nostri politicanti le misure da attuare per uscire dalla crisi. Si è parlato di austerità, tagli, aumenti di tasse e privatizzazioni ma senza mai dire il perché di come questa crisi sia nata.

In un paese normale alle fesserie dei politici dovrebbero fare da guardia i giornalisti ma purtroppo in Italia i giornalisti seri sono pochi ma grazie al cielo esiste un potente mezzo di informazione come internet, che riesce a fare da cassa di risonanza a notizie che non avrebbero mai avuto spazio sui quotidiani nazionali.

Dai tanti articoli e video trovati sul web proverò a scrivere in breve da cosa e come è nato il problema del debito nei Paesi della zona Euro. Però prima per poter affrontare questo problema bisogna introdurre alcuni concetti come “Sistema di riserva frazionaria”, “Creazione di moneta attraverso il debito” e “il trattato di Lisbona 123”.

L’Economia Come una Vasca da Bagno

image In primis bisogna pensare all’economia come una vasca da bagno, e la moneta è la sua acqua. Ora è buona regola riempirla nella giusta quantità se si riempie troppo c’è l’Inflazione se poco invece la Recessione. Se l’economia di un paese cresce e come se questa vasca da bagno cresce ancora di più e quindi la vasca deve sempre essere ancora riempita. 

Ma come deve essere riempita? Ovvero come viene creata la moneta? I rubinetti dell’economia di un paese sono le banche centrali, che in teoria dovrebbero essere interamente pubbliche: la Banca d’Italia è privata. Tali banche possono creare e distruggere la moneta a volontà e quindi riempire o svuotare l’economia di un paese e tale moneta viene chiamata “moneta centrale”.

Però qui vi è un piccolo trucco perché esiste un altro rubinetto ovvero le banche private, ma tale rubinetto funziona in un modo un po’ particolare. Infatti quando un cittadino va in una Banca privata a chiedere un prestito tutti pensano che i soldi che riceviamo siano soldi che appartengano alla cassaforte della banca ma non è così. La banca crea i soldi che presterà tramite una semplice scrittura contabile e tale moneta sarà distrutta man a mano che verrà restituita. Tale procedura si chiama “Creazione della moneta-debito”.

Ora bisogna capire quale dei due rubinetti scorre più forte e quali sono le regole che permettono l’apertura e la chiusura di tali rubinetti.

Lo Strapotere delle Banche Private

La prima regola è l’articolo 123 del trattato di Lisbona, come già detto prima i vari Stati prima di aderire all’Euro producevano la loro moneta tramite le banche centrali, ma l’abuso di questa pratica a scopi puramente elettorali ha provocato più volte l’inflazione. Per tale motivo o meglio con tale scusa, tale articolo vieta alla banche centrali di stampare moneta e quindi gli stati richiedono prestiti dalle Banche private nello stesso identico modo come lo richiediamo noi semplici cittadini o una qualunque impresa.

Ma tutte le banche private hanno abbastanza  denaro da prestare? Sembra di si visto che creano denaro dal nulla. Ma esiste un limite di denaro che possono prestare, è tale limite si chiama “Tasso di riserva”.



Infatti la creazione di moneta può avvenire solo quando la banca possiede una certa quantità di moneta centrale, ma è un limite irrisorio visto che le banche possono prestare fino a sei volte la quantità di moneta che posseggono, il che è un concetto un po’ assurdo è come se noi ipotecassimo sei volte la nostra casa. E qualora avessero bisogno di più moneta centrale? Possono richiederla alla BCE, quindi in pratica hanno molta libertà!

Tale sistema viene chiamato “Riserva frazionaria”.

Quindi il rubinetto della banca centrale ora serve solo ad alimentare quello della banche private le quali alimentano interamente l’economia e tale moneta creata dal debito viene detta “scritturale”.

I Debiti e i Tassi d’Interessi

image Ma ora c’è un ulteriore problema: l’acqua che riempie la vasca e come se evaporasse sempre visto che deve ritornare alle banche e quindi gli stati per tenere sempre piena la vasca sono costretti a mantenere aperto ininterrottamente tale rubinetto e quindi a richiedere sempre prestiti alle banche per far funzionare l’economia.

Tale acqua è costosissima infatti vanno aggiunti anche gli interessi, i quali sono dettati dai titoli di stato come Btp e Bot, oggi in Italia si aggirano intorno intorno al 6%, quindi se una banca privata presta 100 € allo stato, esso in futuro dovrà restituire 106€ alla banca e questi 6€ in più da chi li prenderà? O chiederanno prestiti maggiori con tassi di interesse ancora più alti e quindi il debito non farà altro che aumentare e si nutrirà semplicemente di se stesso e aumenterà inesorabilmente.

Ma i politici ovviamente da chi prenderanno i soldi per pagare solo gli interessi del debito? Ovviamente anche da noi cittadini o aumentando le tasse o facendo dei tagli o facendo delle liberalizzazioni, come sta accadendo proprio ora in Italia.

La Manovra di Monti: Tanti Sacrifici e Pochi Problemi Risolti

image La manovra del governo Monti, alquanto discutibile, poteva prelevare i soldi dalle tasche di altri cittadini facendo pagare l’ICI anche al Vaticano, tagliando le spese militari, mettendo all’asta le frequenze tv e tante altre belle iniziative, ma qualsiasi sarebbe stata la manovra,  sarebbe stata inutile in quanto avrebbe fatto semplicemente da tampone, infatti il problema alla radice non è per niente risolto.

La soluzione sarebbe ovviamente quella di non permettere più alla banche private di stampare moneta e di crearla dal debito e limitarlo alla sola Banca centrale, in modo da creare un sistema che non autoalimenti il proprio debito. Agli stati è stato vietato l'accesso alle loro banche centrali quarant’anni fa con il pretesto che fossero state utilizzate in maniera abusiva.

Oggi stiamo alla situazione inversa dove le banche private hanno sostituito quella centrale, tutto a vantaggio delle grandi banche e dei loro creditori. E la cosa più scandalosa e allo stesso tempo spaventosa che argomenti così importanti e cruciali non siano per niente dibattuti da intere classi politiche di tanti paesi e dai grandi giornali.

Le soluzioni per risolvere il problema ci sono e come, e non sono solo lacrime e sangue come vogliono farci credere ma ovviamente non potrò trattarle in breve in un solo articolo quindi tornerò in seguito con altri articoli su come altri Paesi che vivevano in una situazione simile alla nostra sono riusciti a uscire definitivamente dalla crisi.

Antonio Carannante
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

Abbattimenti, Chiesto l’Intervento del Ministero dell’Interno. I Deputati: “E’ un Dramma Sociale” - VIDEO

image Un’altra mattinata all’insegna della mobilitazione per le centinaia di persone che nella giornata di ieri hanno provocatoriamente partecipato al convegno organizzato dall’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), dal tema “Costruiamo Case di Qualità”: tanti cittadini presenti alla Mostra d’Oltremare per difendere il diritto alla casa.

Una presenza massiccia, tenuto conto del breve tempo a disposizione per diffondere la presenza del nuovo presidio, giunta nel centro partenopeo per poter incontrare il Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, annunciato come relatore della giornata ma poi risultato essere assente, così come il Presidente della Provincia Luigi Cesaro, ed il sindaco di Napoli, Luigi de Magistriis.

Nonostante tutto però i rappresentanti dei Comitati in difesa degli Abusi di Necessità, hanno avuto modo d’incontrare l’Assessore Regionale all’Urbanistica Marcello Taglialatela, ed il deputato Vincenzo Gibiino, di origini siciliane e componente dell’VIII Commissione Parlamentare (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), nonché referente nazionale del Popolo della Libertà in relazione alle “Politiche per la Casa”.

Dal confronto, che documenteremo di seguito con video divisi in diversi articoli, lo stesso Gibiino ha confermato il proprio interessamento alla problematica, di cui non era precedentemente a conoscenza, asserendo di farsi portavoce dell’aspetto sociale della stessa presso gli uffici romani del Ministero dell’Interno e, di riflesso, condannando l’assenza della Politica in territori dove sino ad oggi è stato concesso il diffondersi di edilizia spontanea.

- Intervento On. Gibiino -

- Interventi Cittadini -

- Interventi Convegno -


Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...

giovedì 19 gennaio 2012

La Pista degli Sprechi, Milioni di Euro Gettati al Fusaro: Ecco Dove Muoiono Sviluppo e Lavoro - VIDEO

image La Redazione di Freebacoli pubblica di seguito un video realizzato dal Coordinamento delle Periferie circa lo stato di abbandono della pista ciclabile del Fusaro, finanziato con fondi europei ma mai completata e mai neanche inaugurata.

“Oltre 20 minuti di rifiuti, erbacce, ecc per mostrarvi come sono stati dissipati oltre 20 milioni di euro dell'Unione Europea (quindi di noi cittadini contribuenti) nonostante le enormi risorse che offre il nostro territorio ma che la classe dirigente non ha voluto utilizzare per produrre ricchezza sociale ed occupazione locale”.

Il comitato ha inviato il materiale video all’attenzione di STEFANO GIZZI (soprintendente beni culturali), GIUSEPPE CALIENDO (assessore provinciale ambiente), GIUSEPPE DE MITA e GIOVANNI ROMANO (assessori regionali ai beni culturali ed all’ambiente), LORENZO ORNAGHI e CORRADO CLINI (neo-ministri per i beni culturali e dell’ambiente).

- Video del Coordinamento delle Periferie (comitato cittadino) -

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Leggi tutto...