This page has moved to a new address.

I comitati nei lidi deserti "Facciamo noi le analisi"

Freebacoli: I comitati nei lidi deserti "Facciamo noi le analisi"

mercoledì 22 luglio 2009

I comitati nei lidi deserti "Facciamo noi le analisi"


Di seguito, riportiamo per intero l'articolo di Cristina Zagaria, pubblicato oggi, 22 luglio 2009, su Repubblica. ( http://napoli.repubblica.it/dettaglio/i-comitati-nei-lidi-deserti-facciamo-noi-le-analisi/1679699 )

La sabbia è bagnata e pesante dopo l'ultima mareggiata. Ombrelloni chiusi, divanetti in pelle, letti bianchi con il baldacchino e cuscini rotondi sono abbandonati lungo la linea di costa a perdita d'occhio. Unica presenza vivente: i gabbiani. Stormi di gabbiani affamati che planano a pelo d'acqua e colonizzano l'arenile. E in questo paesaggio lunare, con il mare piatto e le spiagge ferme, una squadra di esploratori, armati di bottiglie sterili: sono i volontari del Comitato Civico Flegreo.
Sono studenti come Josi e Alessandra, o madri come Elda e Maria Rosaria. E' gente che abita a Bacoli, Pozzuoli, Monte di Procida e in tutta questa storia del mare inquinato, del depuratore di Cuma che funziona a singhiozzi, dei fanghi e dei vermi, vuole vedere chiaro. Così hanno fatto una colletta (la raccolta fondi è aperta fino a fine mese, informazioni sul sito www.freebacoli.blogspot.com) e hanno chiesto al professor Benedetto De Vivo della Federico II di fare delle contro analisi, per fare chiarezza tra la psicosi generale e i dati rassicuranti dell'Arpac. A guidare la carovana di esploratori sulle spiagge deserte del litorale flegreo infatti ci sono due tecnici dell'Università, Antonio Cosenza, armato di cartelline, gps, fiale sterili, e Diego Cutillo, in muta e pinne. "I prelievi ci permetteranno di rilevare l'eventuale presenza di metalli pesanti e di batteri colifecali" spiega Cosenza. "I campioni d'acqua devono essere presi a una distanza dalla riva di almeno un metro e dove il fondale è profondo almeno trenta centimetri", aggiunge Cutillo. "Chiediamo correttezza, veridicità e certezza delle analisi" ribadisce Maria Rosaraia Luongo di Legambiente e membro della spedizione. proprio ieri Legambiente regionale ha diffuso i dati secondo cui "negli ultimi 2 anni gli illeciti riguardanti scarichi e depuratori in Campania sono aumentati del 70%". Nel 2006 erano 147 le infrazioni, e nel 2008 sono schizzate a 250. "L'emergenza di quest'anno -spiega Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente- è solo il frutto di anni di mal governo e mancati controlli". "Siamo di fronte a una situazione già vista con l'emergenza rifiuti - interviene Elda Salvati, del Forum Rifiuti Campania, anche lei in spiaggia ieri - non è un problema solo di chi abita in questa zona, è un problema del sistema".
Le contro analisi partono alle 9 da Licola. La carovana poi si sposta a Torregaveta. Alle 11 è al Sohal Beach, a lido Fusaro. I volontari e i tecnici si muovono come moderni astronauti tra letti a baldacchino e sfere bianche, illuminate dal sole. Gli ombrelloni sono chiusi. Cutillo si tuffa. E ad accogliere la delegazione arriva Gennaro, dipendente del lido "Che desolazione. Siamo al 95% in meno e noi che qui lavoriamo siamo disperati. Ai clienti cerchiamo di dare fiducia senza prenderli in giro, ma oramai parliamo al vento". Stesso clima al Nabilah. "Qui un tempo veniva re Faruk e tutta la nobiltà napoletana, i grandi imprenditori - comincia a ricordare il titolare, Aniello Iannuzzi, a lido Fusaro da 48 anni - ora abbiamo una manciata di clienti". Al Nabilah ieri erano occupati 12 lettini a bordo piscina e tre in spiaggia. iannuzzi sabato ha incassato 35 euro e domenica aveva 240 lettini intorno alle piscine e 40 in spiaggia. "Non c'è inquinamento, il mare è quello di sempre, ma la gente dopo l'allarme di giugno ha paura. Il depuratore di Cuma, in quei due giorni di stop di giugno, ci ha ammazzato tutti" e mentre lo dice compra da un pescatore, arrivato con il suo gozzo, tre buste gonfie di saraghi a 30 euro. "Il pesce non lo compra più nessuno e io mi faccio una scorpacciata", si consola Iannuzzi aggirandosi tra i divani bianchi abbandonati sulla sabbia.
La spedizione lascia Torregaveta e prosegue per Acquamorta, Miliscola, Cuma. L'ultima tappa della giornata, alle 14, è alla foce del depuratore. "E' la più inquientante - commentano Josi Della Ragione e Alessandra Sagliocchi del Comitato Civico flegreo - perchè sotto il cartello dell'Ente Parco, dove ci sono le immagini di tutti gli uccellini protetti, ci verrebbe voglia di mettere anche le nostre foto". Le analisi commissionate all'università dai cittadini dovrebbero essere pronte in una settimana. "Aspettiamo ansiosi - dicono i volontari - e non sappiamo cosa sperare. Siamo sicuri però che finalmente sapremo la verità".
Intanto in città rimane il divieto di balneazione nello specchio di mare antistante via Nazario Sauro. Ieri i tecnici dell'assessorato all' Ambiente hanno fatto un sopralluogo, a caccia di chi ha inquinato l'acqua, tra i locali e i palazzi di Santa Lucia. Il divieto sarà valido fino ai nuovi prelievi dell'Arpac.

4 Commenti:

Alle 22 luglio 2009 alle ore 17:48 , Blogger Antonio Gerardo Mancino ha detto...

Cosi non va'
non bastano le analisi privata

IL MARE NON SOLO DEVE ESSERE PULITO MA APPARIRE PULITO

non e' solo questione di salubrità
Antonio

 
Alle 25 luglio 2009 alle ore 16:23 , Anonymous Anonimo ha detto...

ragazzi basta avete raggiunto il votro scopo tre milioni di euro per il depuratore (vedi republia dell altro ieri)e la distruzione di bacoli sarete soddisfatti ora per strada nessuno ne di giorno ne di sera che desolazione complimenti bacoli non esiste piu e jntanto la costiera che ha l acqua piu inquinata di noi ha turismo da vendere prendete esempio amate il vostro paese e difendetelo a spada tratta

 
Alle 25 luglio 2009 alle ore 18:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

come si fa a non comprendere che queste azioni vengono fatte per la difesa del territorio??
siamo di fronte a un'emergenza, una problematica. la chiami come vuole.
nascondere la testa e far finta che niente sia successo può al massimno procrastinarla di qualche anno, ma le assicuro che prima o poi verrà fuori ugualmente.
le soluzioni esistono.
il perno principale è l'individuazione dell'entità del danno.
tutto il resto è consequenziale. o almeno dovrebbe esserlo.
se poi lei crede che la salvaguardia del territorio si esplichi solo nella tutela cieca e scellerata dell'opulenza di una minoranza, beh, allora si, lo distruggo.
Alessandra

 
Alle 30 luglio 2009 alle ore 12:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

sono pronti i risultati degli esami?

 

Posta un commento

Il Decalogo dei Commenti, ovvero.. Piccole Regole per un Vivere Civile:

1 - Se il tuo commento non viene pubblicato in maniera subitanea, ATTENDI. Possibile che la Redazione non sia online.

2 - Se scrivi parolacce, ingiurie, offese, se imprechi, se auguri strane morti e il tuo commento non viene pubblicato, NON STUPIRTI

- Corollario al punto 2 - Continuare a offendere la Redazione non aumenterà le possibilità di pubblicazione del commento

3 - Se ti lanci, da anonimo, in una sorta di denuncia verso terzi, accusando questo o quello di associazione a delinquere e/o di altri misfatti e il tuo commento non viene pubblicato, NON MERAVIGLIARTI. Puntare il dito contro la Redazione accusandola di omertà o di connivenza è, ti sembrerà strano, inappropriato. Noi ci assumiamo la piena responsabilità di ogni parola pubblicata, mettendo, SEMPRE, i nostri nomi e cognomi… tu?

4 - Se esprimi un concetto non c’è bisogno di altri mille commenti per avvalorarlo. Soprattutto se ti fingi ogni volta una persona diversa.

5 - Firmare un commento, segno di civiltà e responsabilità verso le proprie opinioni, è sempre cosa gradita. A maggior ragione se corrisponde alla tua vera identità

SE AVETE PROBLEMI NELL'INSERIRE I VOSTRI COMMENTI, INVIATELI A: freebacoli@live.it

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page