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Fogne nel lago Fusaro: Monte di Procida individua gli Scarichi Abusivi

Freebacoli: Fogne nel lago Fusaro: Monte di Procida individua gli Scarichi Abusivi

domenica 27 giugno 2010

Fogne nel lago Fusaro: Monte di Procida individua gli Scarichi Abusivi



Scarichi fognari nel lago Fusaro: dopo la denuncia dei cittadini e le relazioni effettuate da carabinieri, Arpa Campania e polizia municipale, anche il Comune di Monte di Procida ha accertato  la presenza di scarichi abusivi lungo un canale di acque bianche collegato al bacino lacustre flegreo. La notizia, diffusa negli ultimi giorni, è stata ufficializzata attraverso un’ordinanza dello scorso 22 giugno firmata direttamente dal sindaco locale, Francesco Paolo Iannuzzi. La nota, presso la quale risultano essere presenti anche la firma del responsabile dell’accertamento, Parascandolo Ladonea Tobia, e del responsabile del III settore comunale, Andrea Marasco, è stata redatta successivamente al sopralluogo effettuato in zona della polizia municipale durante la scorsa settimana. Indagine dalla quale si è evinto che, così come riporta l’atto ufficiale, dal “Parco dei Quattro Pini” sito in via Cappella, vengono convogliati scarichi reflui direttamente nella condotta per la raccolta delle acque piovane che confluisce nel canale denominato “Mazzone” il quale termina la sua corsa proprio tra le acque del lago Fusaro determinando sia un gravissimo danno ambientale che un evidente pericolo per l’incolumità dei cittadini.
Per tale motivo lo stesso Iannuzzi, mediante l’ordinanza sopraccitata, ha intimato ai trasgressori di far effettuare immediatamente i lavori necessari per il ripristino dello stato dei luoghi eliminando gli scarichi fognari attualmente confluiti nel canale. Tale area, riconosciuta anche con il nome di “Regio Lagno”, era già stata oggetto di polemiche e discussioni nel corso di un sopralluogo compiuto circa un mese fa da un gruppo di semplici cittadini della frazione di Torregaveta e da un paio di giornalisti accorsi sul posto per effettuare un reportage. Gli stessi però, dopo aver constato l’evidente danno ambientale presente nei pressi del bacino lacustre di periferia ed a pochi centinaia di metri da un’area utilizzata per la mitilicoltura, decisero di contattare immediatamente i carabinieri della stazione locale e la polizia municipale che, dopo numerose telefonate, riuscirono a far giungere sul posto l’Arpa Campania, un responsabile dell’ufficio tecnico di Bacoli e l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Scotto di Vetta. Una denuncia la quale, in seguito anche alle pressioni della Guardia Forestale e del Nucleo Operativo Ecologico dell’arma dei carabinieri di Napoli, ha spinto il Comune di Bacoli ad effettuare un monitoraggio del canale chiedendo, successivamente, al limitrofo Comune di Monte di Procida di fare altrettanto lungo il proprio territorio. Ispezioni meticolose dalle quali, mentre per Bacoli non è stata segnalata alcuna anomalia, per Monte di Procida è stata necessaria l’ordinanza del sindaco che, per presa conoscenza, è stata indirizzata anche all’Asl Na2 ed all’amministratore del “Parco dei Quattro Pini”. Un timido ed importante passo in avanti verso il ritorno alla normalità al quale però, se non giungerà alcun intervento presso la foce romana e borbonica del lago, non potrà mai fare seguito un reale ripristino della salubrità dell’intera zona.

Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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