






In passato, più volte vi è stato chiesto di fare attenzione alle foto poste al vostro giudizio. Immagini che, senza bisogna di alcun tipo di commento, potrebbero da sole rappresentare una situazione d'incuria generalizzata. In effetti chi potrebbe asserire il contrario; la schiuma scura, così come i pesciolini morti ammassati sui fondali lacustri, sono più che palesi. Ma in questa specifica occasione, vi si chiede di compiere uno sforzo aggiuntivo: dare un maggior peso all'ordine in cui sono stati posti i fotogrammi del degrado. Dall'inizio alla fine, d'altronde, è possibile ravvisare un vero film dell'orrore paesano. Qui vi si propone la sequenza scenica. Lasciamo al vostro intelletto la capacità di modellare il racconto sulla base delle vostre conoscenze territoriali e della sua conseguenziale ed oculata gestione. La prima scena dipinge le pompe di sollevamento site in via Miliscola, in prossimità del Lago Maremorto. Tale struttura riceve i liquami di gran parte del paese, per "pomparli" verso gli impianti di Cuma. Con la seconda, la terza, la quarta e la quinta raffigurazione si palesa una chiazza di melma assolutamente disgustosa che, spinta dal movimento ondulatorio delle acque vaga da un punto all'altro del bacino lacustre con l'obiettivo di creare disgusto e riprovazione. La sesta scena dona un velo di drammaticità al triller mostrando in pieno il punto dolente della problematica: pesci decrepiti fermi sui fondali di un lago sempre più allarmante. Animali marini deceduti per chi sa quale motivazione. C'è chi parla di scarichi abusivi, chi di metalli pesanti e chi di un semplice e naturale fenomeno di anossia dovuto ad un movimento periodico di zolfo. Chiacchere che fumano in attesa di responsi analitici. Dubbi che aleggiano nel mentre si guardia con ansia ai risultati provenienti dall'istituto zoo profilattico di Portici. Ipotesi d'inquinamento marino, subito smentite dall'ente preposto alla gestione del lago Miseno: "Le acque non presentano problematiche- ha asserito con estrema sicurezza un responsabile del Centro Ittico Campano- il lago è sano. Inoltre ricordo che è assolutamente lecito pescare nel lago Maremorto. Non esiste nessun divieto di pesca. E non sarà emessa alcuna interdizione nemmeno in seguto a questa annuale moria di pesci".
PS: Vi starete chiedendo: "E la settima foto cosa rappresenta?"
Beh, l'uomo seduto nonostante questo scempio immane rappresenta il filo conduttore di questa vicenda: un bacolese, seduto sul suo menefreghismo che, incurante di tutto e di tutti, resta fermo (proprio come i pesci morti) in attesa di un qualche mutamento. Evento che, qualsiasi sia la sua portata, in ogni caso non riuscirà a smuoverlo.
In conclusione, e scusate l'insistenza, vi si pone un ulteriore dubbio: Ma se non è vietata la pesca, sarà legittimo anche ritenere che queste acque sono balneabili?
Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli

Gran parte di Bacoli ha accettato questa realtà e si sottomette ad essa.
RispondiEliminaNon dovete mollare.. MAI!!
Vista la bella giornata, oggi mi vado a fare un bel tuffo in queste splendide acque!!! olè!!!
RispondiEliminaAngelo
al peggio non c'è mai fine...... ILARIA RUSSO
RispondiEliminama è vero che fino a qualche anno fa le fogne dell'INTERO PAESE venivano sversate nel lago??
RispondiEliminaci sono tabelle o divieti di pesca
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