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Il Coordinamento delle Periferie rincara la dose: "Cappella merita l'Autonomia"

Freebacoli: Il Coordinamento delle Periferie rincara la dose: "Cappella merita l'Autonomia"

domenica 23 maggio 2010

Il Coordinamento delle Periferie rincara la dose: "Cappella merita l'Autonomia"

Si ritiene opportuno pubblicare un Comunicato Stampa redatto nei giorni scorsi dalla direzione del Coordinamento delle Periferie, rigurdante le problematiche e le proposte relative alla vituperata zona di Cappella.

Riunitasi i gg. 6 e 18 c.m. l’assemblea dei cittadini di Cappella ha approvato i seguenti indirizzi per una futura e congiunta azione sul territorio:
1) Cappella, sebbene divisa tra due comuni, costituisce un’UNICA comunità umana, la cui identità deve essere da tutti riconosciuta;
2) Cappella farà “gioco di squadra” con le altre Periferie e quartieri del paese per risolvere con maggior forza e criterio le COMUNI problematiche: dovrà essere garantita PARITA’ d’importanza tra i quartieri e tutelata l’identità di ciascuno;
3) Cappella necessita di maggiori e nuove forme di AUTONOMIA da Bacoli e da Monte di Procida per meglio gestire il territorio e tutelare i diritti dei cittadini.

L’assemblea prende atto che, nel verificare lo stato d’attuazione degli impegni concordati il 17/07 ed il 30/07 con le amministrazioni, in merito a:

1) interventi atti ad evitare la fuoriuscita di esalazioni fognarie, la pulizia degli scoli e la manutenzione degli spazi adiacenti le pompe di sollevamento (v. Miliscola): la problematica tuttora persiste;
2) la presenza di un vigile stabile fino alle h 2 per dissuadere dall’alta velocità: si costata che la presenza di un vigile urbano rimane saltuaria nonostante le pur esistenti delibere sull’argomento;
3) la presenza di un operatore fisso o di una squadra ecologica di zona, come ulteriormente fatto presente con le segnalazioni del 23/03, del 06/04 e del 17/05: si costata che lo spazzamento su v. Cappella (lato Monte) è garantito, su v. Cappella (lato Bacoli) lo è stato solo nei primi giorni seguenti l’insediamento della nuova amministrazione, su v.le Olimpico risulta carente.
4) la manutenzione delle aree verdi e pubbliche, come ulteriormente segnalato il 23/03 ed il 06/04: s’è provveduto al diserbamento ed allo smaltimento dei rifiuti e dei materiali di risulta ivi abbandonati. Per completezza s’attende il ripristino dell’illuminazione nei giardinetti pubblici.

Su queste basi dunque, l’assemblea decide di:

1) indicare come priorità per Cappella:

a) evitare gli ALLAGAMENTI e la FUORIUSCITA di MELMA e di ESALAZIONI, per garantire dignitose condizioni di salute e di vita per i cittadini: in prospettiva di un RIFACIMENTO strutturale del SISTEMA FOGNARIO (bacolese e montese) l’ordinaria MANUTENZIONE degli SCOLI ;

b)
interventi urgenti sui possibili RISCHI IDROGEOLOGICI, sulle LESIONI agli edifici provocate da infiltrazioni (v. Cappella) o dal costante transito di mezzi (v.le Olimpico), sulla sostituzione delle pluriennali TUBULARI di v. Cappella ;

c) la SICUREZZA STRADALE e la disciplina del TRAFFICO, attraverso la presenza FISSA (turno notturno) di un AGENTE, il rispetto dei LIMITI di VELOCITA’ e di TRANSITO (mezzi pesanti), l’apertura di nuovi PARCHEGGI, una REGOLAMENTAZIONE della VIABILITA’ concertata tra i comuni limitrofi, con attenzione ai “tratti critici” come quello antistante la farmacia (v.le Olimpico);

d) il REGOLARE SPAZZAMENTO, DISERBAMENTO e POTATURA garantito su TUTTA la zona, il RIPRISTINO dell’ILLUMINAZIONE sui giardini di v.le Olimpico, la COSTANTE manutenzione delle AREE VERDI, attraverso un OPERATORE FISSO o l’istituzione (tra i due comuni) di una comune SQUADRA ECOLOGICA di zona ;

e) la riapertura / riqualificazione delle “strade di collegamento”: v. CARANFE, v. PETRARA, e le “SCALINATE” di v.le Olimpico.

2) evidenziare parimenti per l’impatto sociale, la necessità di:

a) individuare una PROTEZIONE CIVILE locale considerato l’impatto sismico della nostra zona;

b) SUPERARE le BARRIERE ARCHITETTONICHE su v.le Olimpico per garantire parità di diritti a tutti i cittadini;

c) valorizzare l’ASSISTENZA SOCIALE sul nostro territorio.

3) riunirsi entro il g. 01/06 in pubblica assemblea insieme ai delegati (in ugual numero) degli altri quartieri al fine di coordinarsi e chiedere un INCONTRO urgente coi sindaci di Bacoli e di Monte di Procida, dai quali esigere impegni concreti, modalità chiare e tempi precisi per affrontare le priorità di cui sopra;

4) formare entro il g. 01/06 insieme ai delegati (in ugual numero) dei vari quartieri un gruppo di lavoro che elabori, parallelamente ad un progetto per le frazioni bacolesi, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs 267/2000 ( "unione dei comuni" ) e di altre stimolanti esperienze italiane, una proposta di “ STATUTO PER LE AREE DI CONFINE ” da sottoporre ai consigli comunali di Bacoli e di Monte di Procida, alla luce dei seguenti punti:

a) creare un organo COMUNE (per Bacoli e Monte di Procida) competente per le “aree di confine” (Cappella) ELETTO periodicamente dai cittadini con diritto di sostituirne sempre i componenti;

b) attribuire a tale organo funzioni non solo consultive ma d’INTERVENTO sull’ “ordinaria manutenzione” e d’effettivo CONTROLLO sull’amministrazione, i finanziamenti e le opere pubbliche;

c) aggiornare e PRECISARE costantemente le COMPETENZE sulle “aree di confine”, specificando gli ambiti d’intervento di ambedue le amministrazioni;

d) prevedere una “CITTADINANZA SOCIALE” che, indipendentemente dalla residenza, garantisca una serie di diritti e di servizi in ambedue i comuni.

il Coordinamento delle Periferie

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8 Commenti:

Alle 23 maggio 2010 alle ore 15:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

vorrei esporre qualche considerazione.
gli abitanti di cappella, borgoche trovo citato in numerosi saggi storico-archeologici che si occupano dei campi flegrei, scontano tuttora un recente passato di estrema povertà, con tutte le problematiche ad essa collegate (fognature, munnezza, circolazione stradale)
oggi, però, lo status e le condizioni econimico-finanziarie dei "cappellesi" si sono omologate a quelle degli altri bacolesi (e "montesi"); residuano purtroppo le anacronistiche condizioni della civile convivenza.
giustissime, quindi, le proteste e la ricerca di soluzioni
mi sembra, però, che l'invenzione di una nuova realtà amministrativa, serva solo a soddisfare la foia di qualche politucolo rimasto fuori dalla competizione elettorale dei due comuni che si dividono cappella, per i seguenti motivi :
a) quando si usa il politichese ("...indirizzi per una futura e congiunta azione sul territorio", "... dovrà essere garantita perità di importanza fra i quartieri", "...creare un organo comune competente per le aree di confine", "...(tutto il punto 4, che no n riporto per decenza)" anche di fronte a problematiche di così chiara definizione, il bruciato emana subito la sua puzza;
b) è ridicolo immaginare cappella come una realtà "diversa", come se fosse una riserva indiana, o una enclave di albanesi musulmani nella serbia ortodossa ; le sfumature "culturali" tra cappellesi e non, ormai appartengono al folklore;
c) che minchia significa "periferia", non essendoci più soluzione di continuità fra i paesi (pardon, città, a momenti dimenticavo la massima espressione politica del saltimbanco che amministrò bacoli tempo fa)di quella enorme e diffusa periferia metropolitana che una volta si chiamava "campio flegrei"? mi sa tanto di luogo comune frutto di letture mal digerite...

per cui, le legittime e sacrosante (e concrete!) proposte da esporre ai sindaci schiano & iannuzzi (maggior sorveglianza, rispetto delle regole, condizioni sanitarie decenti, controllo della circolazione, ripristino antiche strade), rischiano di essere vanificate dallo sproloquio (..."prevedere una cittadinanza sociale...che garantisca una serie di diritti) dei pochi che, evidentemente, pensano che sia necessario il "latinorum" per dare enfasi a pensieri semplici e chiari

 
Alle 23 maggio 2010 alle ore 17:23 , Anonymous Michael Amirans ha detto...

Nel ringraziare la redazione per la pubblicazione di questo documento, ritengo anzitutto positivo che sull’argomento si apra una discussione critica per ragionare e migliorare quanto scritto.

Tuttavia vorrei assicurare l’anonimo che se fosse stato presente agli incontri (del resto pubblici) in cui sono emerse queste proposte, si sarebbe sicuramente accorto che di “politucoli” (come giustamente li definisci) non c’è n’era nemmeno uno, tantomeno intellettuali, letterati, latinisti o professionisti del genere … Gente semplice (lavoratori, madri di famiglia, giovani, pensionati …) ha discusso in maniera semplice, mettendo a confronto le proprie esperienze di vita, portando esempi concreti all’attenzione di tutti, esprimendo pensieri e “stati d’animo” magari sempliciotti, magari folkloristici, magari campanellistici, ma pur sempre “voce” di una cinquantina di cittadini che hanno sfidato l’apatia locale discutendo del proprio territorio.

Per chi ha partecipato a questi incontri, l’idea di un “consiglio di frazione” (non è politichese chiamarlo “organo comune” ma necessità di consultare anzitutto le normative) non è ché un modo per garantire una più efficiente gestione del territorio nel rispetto dei diritti di noi cittadini: se non ci fossero problemi, se a noi cittadini fossero garantire dignitose condizioni di vita, se già in passato con semplici “richieste” avessimo ottenuto di campare in un paese civile, di certo ora non avremo pensato ad uno “statuto delle aree di confine” attraverso il quale auspichiamo si possano superare quelle divisioni che hanno creato solo disservizi e disagi.

Quindi t’invito, caro anonimo, a non leggere in quanto scritto la “spia” di rivalse post-elettorali o di salotti sapientoni, e simpaticamente ti consiglio di respirare senza problemi poiché né di puzza né di bruciato c’è traccia.

 
Alle 24 maggio 2010 alle ore 12:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

maicol, fortunatamente respiro anche facendo a meno dei tuoi consigli...
ribadisco: sacrosante le richieste di condizioni più civili, anche espresse in modi naif e/o poco pacifici, ma..."magari campanellistici", per favore, no ! (...anche se, vivendo nel paese dei campanelli...)
ribadisco ulteriormente : lotta ai fastidiosi parassiti aspiranti-politucoli, che continuano a martirizzarci la prostata (già l'età fa il suo lavoro) con luoghi comuni degni dei polpettoni del realismo socialista bulgaro :"...madri di famiglia...lavoratori"---magari partecipassero più intellettuali, letterati, latinisti, professionisti...forse si tengono alla larga proprio dalla goffaggine di certo linguaggio...e sono certo che lavoratori e madri di famiglia, se non fossero sopraffatti dalla logorrea dei leaderini in sedicesimo, userebbero termini, pensieri e linguaggio molto più propriamente, semplicemente e concretamente

quindi, derubricherei la questione da "rivalsa postelettorale" (figurati...) e "salotto di sapientoni" (figurati ancora di più!) a presunzione infantile

mi scuso per ieri, non ho salutato; rimedio oggi

un abbraccio a tutta la fascia t'ascolto...dallo zio sociologo

 
Alle 24 maggio 2010 alle ore 17:09 , Anonymous Michael Amirans ha detto...

Carissimo anonimo,

anzitutto mi sento sollevato nel sapere che riesci tranquillamente a respirare. Ti dirò che in linea di principio condivido in pieno le tue osservazioni sui politicanti, i loro lacchè e portaborse, veri e propri sciacalli che vivacchiano sul ricatto clientelare della povera gente.

Non condivido per niente, invece, l’applicazione di questa realtà agli incontri del 6 e del 18 c.m., che credo tu faccia o per pregiudizio (e spero di no) o sulla sola base di questo documento, nient’altro sapendo di questo movimento e non avendo partecipato alle riunioni in questione: che ti dica che “le cose non stanno così” ha ben poco senso se tu stesso non hai potuto verificarle coi tuoi occhi.

Se gli intellettuali non partecipano a queste assemblee, di certo non ci strapperemo le vesti, tant’è che finora l’apporto dei salottieri piccolo-borghesi ai problemi del nostro paese sono state chiacchiere, chiacchiere e tant’altre chiacchiere: credo piuttosto bisogni tener in maggior considerazione la gente che di certo non così facilmente (come si potrebbe pensare) si fa strumentalizzare da infanti politicanti.

Un abbraccio.

 
Alle 24 maggio 2010 alle ore 19:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

azz, mechè, ma allora devo chiederti se ci sei o ci fai ?!?

repetita iuvant (speriamo!)

non voglio assolutamente "applicare questa realtà" (e che vor dì?!?) alle suddette riunioni, sono felice che esista questo movimento, sono convinto che la gente sia molto migliore dei loro politici di riferimento, e ritengo che si lasci strumentalizzare solo quando le conviene...i politucoli sono una vera dannazione, ma i loro imitatori aspiranti-politucoli, sò pure peggio !

quindi, lungi da me qualsiasi pregiudizio

fino a qui, è tutto chiaro ?

la mia considerazione riguarda invece il come genuine e vitali iniziative possano essere frenate, mortificate e dirottate da profluvi di triti luoghi comuni e strampalati lessici che hanno l'unico scopo di sembrare qualcosa...e questo, spero tu l'abbia capito, non possiamo imputarlo alla gente, che al contrario subisce e tollera la logorrea

chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere...: "lacchè e portaborse", "sciacalli che vivono sul ricatto clientelare della povera gente", "salottieri piccolo borghesi"...a'michè, svegliati, è primavera, è ora di dare una spolverata al tuo armamentario fraseologico...parla come magni, come farebbe, appunto, la gente

ti/vi saluta lo zio 'ntereggheppiù,...campanellisticamente

 
Alle 25 maggio 2010 alle ore 08:37 , Anonymous Anonimo ha detto...

ma andate a masturbarvi in altri luoghi

 
Alle 25 maggio 2010 alle ore 11:12 , Anonymous Anonimo ha detto...

raccoglierei volentieri il consiglio, anzi voglio pensare che sia un invito...magari, per completezza di informazione, potresti indicarci anche il luogo e l'ora che ritieni più opportuni...per una concreta collaborazione, magari potresti anche darci una...mano!

se poi tu volessi rifinire meglio, magari potresti affidare il compito a qualche tua congiunta, che so io, una volenterosa sorellina...ma andrebbe sicuramente bene anche mammà, se in buono stato di conservazione...

ti ringrazia anticipatamente lo zio ingrifato

 
Alle 26 maggio 2010 alle ore 21:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ma ....
non capisco i commenti e i vari riferimenti a politanti da strapazzo...
Sarò ignorante , sarò poco intellettuale, ma riesco ancora a pensare con la mia testa e soprattutto conservo ancora la mia dignità !
Purtroppo a quanto pare di imbecilli, falsi intellettuali o personaggi che si credono al di fuori di ogni logica di parte ce ne sono veramente tanti!
Possibile che si debba sempre arrivare all'esasperazione per affrontare i problemi, per cercar di far valere quei sacrosanti diritti elementari del buon senso del vivere civile?
Purtroppo quando si arriva a questo punto, al culmine della convivenza civile anche il normale cittadino diventa sopraffattore e furbescamente si comporta come il più scaltro tra gli scaltri!

Se non riusciamo a capire ed affrontare in primis il nostro malessere interiore sarà difficile comprendere quello altrui!

Saluti
IL BIdello

 

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