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Tra Assorbenti e Carta Igienica: le Grotte dell'Acqua si trasformano in un Water

Freebacoli: Tra Assorbenti e Carta Igienica: le Grotte dell'Acqua si trasformano in un Water

lunedì 17 maggio 2010

Tra Assorbenti e Carta Igienica: le Grotte dell'Acqua si trasformano in un Water









Dopo la pulizia natalizia simbolicamente effettuata dalla cittadinanza, ancora nessuna miglioria è stata apportata presso le deturpate "Grotte dell'Acqua". Struttura termale d'epoca romana, riqualificata in età borbonica e devastata dalla seconda metà del '9oo a causa della negligenza di svariate amministrazioni locali provinciali e regionali, la quale tutt'oggi è costretta a marcire in un degrado senza pari determinato, tra le altre cose, dalla mancata messa in sicurezza dell'area e dalla mancanza di una riqualificazione ordinaria. Una serie di criticità a cui va ad aggiungersi il fatto che tale reperto archeologico (già sventrato in due parti in seguito alla costruzione di via Cuma) affaccia direttamente sul bacino lacustre più inquinato dell'area flegrea: il lago Fusaro. Una vera e propria cloaca a cielo aperto in cui, al di là del sospetto relativo allo sversamento in loco di metalli pesanti, risulta essere evidente la presenza di scarichi d'acque nere provenienti, per la stragrande maggioranza, dai condotti posti lungo il perimetro del bacino lacustre di periferia. Tubature dalle quali dovrebbero fuoriuscire soltanto le acque piovane ma che, così come ravvisabile in seguito ad un’attenta analisi della situazione presente in zona, si trasformano inevitabilmente in trasportatori di una grossa quantità di acque reflue straripate dai tombini, per via del troppo pieno e della scarsa funzionalità dell’intero sistema fognario cittadina, e riversatesi direttamente in strada. Un’anomalia, oramai trasformatasi in disgustosa normalità, la quale in seguito a una miti piogge permette quindi ai liquidi fognari di immettersi, con le acque bianche, nelle condutture sfocianti direttamente nel lago Fusaro. Realtà a dir poco terrificante che va ulteriormente ad inficiare lo stato della struttura termale presso la quale, in seguito alle esondazioni del bacino lacustre, si ritrova una buona parte del materiale scaricato quotidianamente nei water presenti sul territorio cittadino. Cotton fioc, assorbenti, preservativi e rotoloni di carta igienica i quali, accanto alle erbacce non tagliate, al tanfo proveniente da un lago ricoperto da schiuma e da un liquido scuro, a rifiuti di ogni genere lasciati sul posto e mai rimossi ed a pali di sostegno decrepiti ed arrugginiti, si amalgamano perfettamente sia con la cartellonista posta in loco dal Ministero per i Beni Culturali che con quelle festose boe colorate adagiate sullo sfondo e sotto le quali continuano a crescere i mitili più raffinati più richiesti della costa mediterranea. Un'atmosfera surreale la quale da appieno l’immagine di quella metamorfosi grazie a cui ciò che una volta era considerato un vanto per le civiltà romane e borboniche, adesso si mostra come il peggiore dei water sparsi lungo ciò che arditamente qualcuno ancora chiama “Città di Bacoli: Terra di Mito e di Storia”.










Foto scattate nella mattinata del 14 Maggio 2010

Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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5 Commenti:

Alle 17 maggio 2010 alle ore 18:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ma la gente che abita lì vicino come fà a vivere??

 
Alle 17 maggio 2010 alle ore 18:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

ma perchè i preservativi,i cotton fioc e gli assorbenti si buattano nel cesso???
la gente dalle culture animali senza offesa x gli animali,merita solo il cesso del mondo.

 
Alle 18 maggio 2010 alle ore 11:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

giusto...anche dalle finestre, come è capitato nel mio terrazzino. Ho scoperto che qualcuno ha fatto sesso protetto nel mio palazzo!!!

 
Alle 23 maggio 2010 alle ore 19:37 , Blogger Vincenzo ha detto...

forse perchè ci abita li vicino, ha la fogna abusiva allacciata presso quelle condutture?

 
Alle 25 maggio 2010 alle ore 15:12 , Anonymous Anonimo ha detto...

il mare offeso ed umiliato raccoglie con le correnti invernali tutte le lordure..fogne..rifiuti di barche etcetc...e le restituisce a noi..razza incivile e irriverente..al primo posto avremmo sempre dovuto mettere il rispetto per il pianeta..ora dobbiamo rimediare ai danni prodotti

 

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