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Abusivismo, Terminati gli Sgomberi alla Grotta di Cocceio: Gravi Responsabilità di Sindaci e Commissari

Freebacoli: Abusivismo, Terminati gli Sgomberi alla Grotta di Cocceio: Gravi Responsabilità di Sindaci e Commissari

giovedì 9 dicembre 2010

Abusivismo, Terminati gli Sgomberi alla Grotta di Cocceio: Gravi Responsabilità di Sindaci e Commissari

casa abusivA Una decina di sfratti in meno di cinque giorni lungo la frastagliata area dello “Scalandrone”: Forze dell’ordine ed amministrazione comunale mettono in esecuzione i “dictat” imposti dalla Procura della Repubblica di Napoli.

Gli sgomberi, così come si apprende dalle motivazioni sottoscritte dal pm Francesco Bisceglia, avvenuti anche nella mattinata di ieri per motivi di sicurezza, hanno interessato delle strutture pericolanti che sorgono al di sopra della rinomata grotta di Cocceio, cunicolo militare scavato in epoca imperiale per collegare il lago d'Averno con l’area di Cuma.

Il provvedimento è stato reso possibile a seguito di una segnalazione da parte della Soprintendenza ai Beni archeologici di Napoli e Pompei che ha segnalato come “pericolosissimo e gravissimo” il rischio incorso dalle famiglie allocate, in modo abusivo, al di sopra del reperto archeologico presso cui, attraverso fondi por 2000-06 si era pensato ad un’opera di riqualificazione sin ora mai reso possibile.

Gli sfratti solo nella giornata di ieri, ed a conclusione di una vera e propria task-force cominciata già nel pomeriggio di venerdì, hanno interessato ben cinque famiglie tra le quali si presentavano, oltre che proprietari, anche nuclei familiari ubicati in loco come semplici “affittuari”. Delle operazioni volute fortemente dalla Procura che fanno seguito ad una situazione di pericolo già segnalata per la prima volta al Comune di Bacoli nel lontano 1997 senza che alcun responsabile, tra cui sindaci di centro-sinistra, centro-destra, liste civiche e numerosi commissari prefettizi, abbia mai preso contromisure adeguate per riportare la situazione alla normalità. 

Difatti, secondo gli inquirenti, nessun provvedimento è stato da allora mai preso per mettere in sicurezza gli stabili e le ordinanze di sgombero emesse dal Comune non sono mai state eseguite. Una vicenda che quindi, oltre ad essere affrontata in questi giorni dall’attuale sindaco cocceio3Schiano (insediatosi al municipio di via Lungolago durante lo scorso mese di maggio), manifesta una co-responsabilità anche di altri due primi cittadini quali Antonio Illiano ed Antonio Coppola che hanno amministrato la città per ben due mandati consecutivi cadauno.

La grotta, che già nel 2004 fu gravemente deturpata a causa dello sprofondamento di una piscina posta al di sopra della stessa che determinò una voragine larga circa 30 metri, è stata costruita intorno al 37 a.C. grazie all’ingegno Lucio Cocceio Aucto (da cui trae il nome), in esecuzione del progetto di Agrippa di collegare il lago d’Averno, sede del nuovo portus Julius, con Cuma e il suo porto.

Da segnalare infine che, nel corso della settimana di “sgomberi” sul posto si sono più volte recati il sindaco, il vice-sindaco e diversi rappresentanti della giunta comunale e della maggioranza consiliare che hanno cercato di trovare degne sistemazioni agli “sfollati” tra i quali sono figurati anche un’allettata anziana di 95 anni (trasportata in ambulanza alle 21 di sera dopo l’arrivo di ambulanza e medico legale) ed una bimba di venti giorni interessata dallo sfratto nel pomeriggio di ieri.

Redazione Freebacoli
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