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Degradopoli - capitolo quarto: le conclusioni

Freebacoli: Degradopoli - capitolo quarto: le conclusioni

domenica 27 dicembre 2009

Degradopoli - capitolo quarto: le conclusioni


Il lunedì di Freebacoli


Termina oggi la nostra piccola rubrica di promemoria fra rifiuti e degrado in terra nostrana



Gli argomenti trattati nelle precedenti settimane ci inducono a diverse riflessioni.

Al di là dell’attendibilità statistica degli studi che abbiamo menzionato in cui si pone in correlazione una determinata patologia con lo smaltimento dei rifiuti, per inquadradare al meglio la situazione e capire fino in fondo significato e conseguenze, potremmo fare un parallelismo con la lapidazione, processo mediante il quale la responsabilità della morte di un individuo è di tutti, ma anche, e fondamentalmente, di nessuno.

Un processo neoplastico infatti, si mette in atto, potremmo dire, quando l'organismo non riesce a riparare una "sassata" cancerogena. Ma se normalmente una popolazione è sottoposta a 50 sassate, qui magari ne subisce il doppio, il triplo. E se da una parte non è dimostrabile il nesso di causalità, o almeno non ancora, tra diverse sostanze presenti e l'insorgenza di una determinata malattia, dall’altra è evidente che il rischio è abnormemente aumentato.

C’è bisogno poi, di fare un parallelismo tra gli rsu e lo smaltimento delle acque reflue. E tra questi e le cosidette situazioni di emergenza. Così come è comodo e facile lasciare che l’unica immagine della crisi rifiuti sia il cassonetto stracolmo e gli ingombrati lasciati a marcire sul ciglio della strada, così lo è lasciare che l’unico simbolo di una criticità palese sia un deficitario sistema fognario.
Dovremmo infatti interrogarci profondamente su quanti e quali sono le sostanze che sono state sversate sul territorio e altrettanto a fondo indagare su che effetto hanno sulla nostra salute, prima ancora di indignarci e gridare allo scandalo per malfunzionamenti decennali dei sistemi di smaltimento rifiuti.

Dovremmo infine riflettere attentamente sulle attuali conoscenze scientifiche.
Noi, infatti, sappiamo qualcosa sull’impatto delle discariche e dei rifiuti in genere sulla salute umana quando si osservano delle norme, ma non abbiamo nessuna idea di quali conseguenze comporti stravolgerle o violarle apertamente.

Redazione Freebacoli

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2 Commenti:

Alle 28 dicembre 2009 alle ore 09:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

credo che dovreste essere più chiari, così non avete detto niente, se non le solite chiacchiere di piccoli intellettualoidi, andate fino in fondo nelle vostre " analisi". una sola cosa la ricerca scintifica viene indirizzata e finanziata da chi produce rifiuti tossici, quindi se aspettiamo babbo natale......auguri freebacoli

 
Alle 28 dicembre 2009 alle ore 10:24 , Blogger Freebacoli ha detto...

Caro anonimo (non mi soffermo sulla mancata apposizione del tuo nome poichè oramai è chiaro che tale usanza è oramai cosa usuale)
Ciodetto ti inviterei a rileggere non solo quest'articolo, ma tutti gli articoli , da noi pubblicati, relativi al disastro ambientale che ha colpito il nostro territorio. Quest'articolo vuole essere soltanto una conclusione ai precedenti riassunti con i quali riponevamo luce su tutte le conoscenze che abbiamo acquisito in merito alla tematica.
Abbiamo fatto nomi e cognomi, detto le nostre perplessità, fatto analisi finanziate dal popolo, esposto dati scientifici e pubblicato una miriade di asserzioni e documenti ufficiali ed istituzionali.
Per tale motivo, rimandando al mittenete l'accusa di "Intelettualoidi" e di "superficialità", la invito soltanto di analizzare con più attenzione il nostro lavoro. D'altrone, così come recita l'articolo in epigrafe, tali affermazioni sono soltanto delle conclusioni da cui ripartire a ritroso (tra il nostro materiale) per ricercarne le basi.

Josi Gerardo Della Ragione

 

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