Un articolo della nostra Costituzione che riguarda in particolar modo Bacoli e il 32° articolo comma 1 che dice:” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti” che forse anche i nostri politici sull’esempio di quelli nazionali fanno finta di non conoscere. Infatti “ esperti (oncologi, medici, biologi…), le istituzioni (ASL, ARPAC… da ultimo, lo stesso municipio di Bacoli), la cronaca denunciano tutti l’incremento di malattie tumorali–cancerogene sul nostro comune, considerato dall’OMS e dall’ISS tra gli otto comuni con il più alto tasso di mortalità e di malformazioni della Campania. Costoro hanno altresì evidenziato come tal fenomeno sia riconducibile alle gravissime e precarie condizioni in cui versa il nostro territorio”. A riguardo di tutto ciò il nostro Comune non è stato a guardare ma ha dato vita alla famosa Delibera 18, che giusto una settimana fa ne ricorre il secondo anniversario, o meglio il famoso provvedimento alla Ponzio Pilato della nostra giunta, infatti non è stato mai applicato in nessun punto, neanche nei più importanti come:
2) … avviare il procedimento amministrativo per la bonifica del sito inquinato dai rifiuti tossici nella ex cava di pozzolana di Via Castello – Baia…
3) provvedere alla bonifica dei terreni co i rifiuti tossici rinvenuti sul Lago Fusaro vicino campi di tennis
La delibera è stata votata dall’ex sindaco Antonio Coppola, i consiglieri Carlo Giamapolo, Scotto di Carlo Simone, Giorgetto Maria Rosaria, Barletta Antonio, Salemme Ernesto, Macillo Francesco, Capuano Raffaele, Mancino Ciro Pasquale, Perreca Giacomo, Carannante Luigi, Scamardella Mariano, Illiano Vincenzo, Del Giudice Sossio, Grande Salvatore ed Esposito Giuseppe. Mentre i consiglieri Carannante Nicola, Salemme Salvatore e Laringe Giuseppe in quel giorno così importante non c’erano, avevano gente a cena.
Ma non c’è da preoccuparsi se vedete molti di questi nomi riconfermati alle ultime elezioni, siamo all’alba di una nuova era, infatti da come si leggeva dai loro programmi elettorali si impegneranno di sicuro per qualifica e la bonifica del territorio! Perché se non fosse così, dovranno confrontarsi con i partigiani del terzo millennio, cioè cittadini che non accettano più di continuare a vedere la loro terra stuprata e affogata nel degrado, dove le loro armi sono mettere una firma, scrivere un articolo da mandare in rete e giustamente prendere per il culo i colpevoli di tutto ciò! La liberazione un giorno arriverà!
Antonio Carannante

l'articolo è stato realizzato da antonio Carannante
RispondiEliminap.s. nella sezione documenti potrete trovare la delibera 18 e a questo link i principi della costituzione http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html!
Resistenza è 'resistere'? Certo! Ma anche molto di più!
RispondiElimina'Resistere' evoca una difesa.
Eppure Resistenza significò futuro, passione, lungimiranza, significò immaginare che ci saremmo stati noi, liberi. Significò una delle più belle Costituzioni al mondo.
Resistenza è guardare avanti, immaginare un Paese diverso, migliore.
Resistenza è conquistare! Lavorare assieme perchè il 25 aprile abbia la carne, i sogni, le domande e le attese, i valori umani e la cultura di un cammino.... Mostra tutto
Il 25 aprile è anche l'anno che verra!
una liberazione che, a giudicare anche da questo articolo, è già iniziata
Giovanni Lombardi
...e la storia continua...
RispondiEliminaDimostrare cosa significa RESISTERE oggi nel 2010 è la nostra nuova sfida. Resistere a chi allontana i giovani dalla politica, a chi non ha il coraggio di indicare una nuova strada per questo paese martoriato dalla scomparsa di una seria politica, resistere alla precarizzazione del lavoro, alla mancanza di preparazione di chi ci governa. Resistere significa riappropriarci dei nostri spazi, di discussione, di lavoro, di scelta nella vita politica del nostro territorio. Marcare le differenze e la forza delle nostre proposte, della nostra preparazione del nostro essere avanguardi rispetto alla vecchiaia delle idee e non di quella anagrafica. Resistere oggi significa non andare via e lavorare per costruire consapevolmente una nuova storia per questo paese. Continuiamo a farlo, continuiamo a partecipare, a metterci in gioco, ad essere presenti!!!
RispondiEliminaCon stà gente che pretende di governarci o (peggio) di rappresentarci, acquista nuova linfa e significato più che attuale la parola RESISTENZA.
RispondiEliminaforza raga ce la possiamo fare!
RispondiElimina