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giovedì 29 novembre 2012

Il Sindaco Fa Solo Propaganda: Cuma e Fusaro Sono Stanche di Subire - FOTO

Avrà certamente registrato una partecipazione ( in termini numerici ) molto inferiore rispetto a quella di Cappella tenutasi qualche giorno fa, ma l' Assemblea Pubblica al Centro Sociale Anziani ( nei pressi della Casina Vanvitelliana ) tenutasi nel pomeriggio di Lunedì 26 Novembre, ha riscontrato un attenzione maggiore da parte della cittadinanza "attiva" presente, e molti più quesiti avanzati direttamente al Sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, che per l'occasione ha presieduto l'incontro cercando di rispondere ( limitatamente alle competenze dell' ente comunale ) e chiarire i dubbi ed i disagi segnalati dal pubblico in sala. 

Tra le domande emerse spicca quella di una cittadina dello Scalandrone la quale ha chiesto al primo cittadino, lo stato attuale dei lavori per la redazione del famigerato "Piano Antenne" di cui si è clamorosamente sentito parlare nei mesi scorsi grazie alla mobilitazione a riguardo, di numerose associazioni sensibili al tema dell' inquinamento elettromagnetico.

Dov'è finito il Piano Antenne?
Stiamo lavorando per voi - ha spiegato il sindaco di centro destra - affermando che l'impegno politico preso dall' amministrazione di rispettare la scadenza del 1 Ottobre 2012 ( per la redazione del Piano Particolareggiato per gli Impianti di Telefonia Mobile e Radar ) è stato puntualmente adempiuto e che il documento non attende altro che essere incluso nell' ordine del giorno del prossimo consiglio comunale per sottoporlo all'approvazione di tutti gli esponenti del parlamentino civico bacolese. 

Sarà anche vero che l' Architetto Ciunfrini, unitamente ai relativi uffici comunali, abbiano lavorato per stilare tale regolamento, ma sta di fatto che dopo quasi 2 mesi nulla ancora è stato fatto in merito al monitoraggio da affidare all' ARPAC, alle antenne abusive dislocate su tutto il territorio locale ( che dovevano essere individuate ed abbattute dagli agenti della PM di Bacoli ) ed al controllo delle emissioni dei radar SELEX ( da affidare all' ISPRA ).

Viabilità e Sicurezza del Gavitello
Senza dimenticare che nell' ordine del giorno del prossimo consiglio comunale ( oggi pomeriggio, ore 18:00, sala Ostrichina del Complesso Vanvitelliano del Fusaro ) di questa discussione non vè nemmeno l'ombra. Forse - è il caso di dirlo - i numerosi partecipanti delle Commissioni Ambiente ed Assetto del Territorio ( nelle quali si è discusso del Regolamento appena citato ) avranno frainteso la data specificata dal Sindaco, confondendo il 1 Ottobre di quest' anno con quello del 2013 ( si spera! )

Altro quesito richiesto dai cittadini è quello relativo all' annoso problema viabilità in zona "Gavitello", per il quale il primo cittadino Ermanno Schiano ha affermato di esser stato convocato, insieme ad altri sindaci flegrei, in un "summit" tenutosi lo scorso 22 Novembre, a Napoli, presenziato anche dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, volto a discutere con i rappresentanti della politica locale, del recente aumento del fenomeno bradisismico in terra nostrana e delle relative misure di sicurezza da adottare per affrontare al meglio l'allerta. 

Problema "Fogne ed Allagamenti"
Sembrerebbe appunto che ci sia possibilità di far rientrare l'arretramento della stazione della Cumana di Torregaveta nonchè l'allargamento della strada ivi presente ( ispirato ad un progetto degli anni "80 ) in un "ammodernamento" di pubblico finanziamento teso a rendere detta via di fuga agibile ed efficace. Ma, come al solito, di concreto c'è molto poco ( se non niente ) a parte una sfilza di promesse che difficilmente verranno realizzate

Ed anche in quest' Assemblea non poteva mancare l'indignazione dei cittadini per il problema legato ai continui allagamenti delle strade cittadine ( in particolare nelle periferie di Cuma e Fusaro ) ed il successivo riversamento sui marciapiedi e sull' asfalto di liquami ed acque non depurate provenienti da tombini intasati, canali pluviali otturati ed abitazioni di privati cittadini che, oramai da anni, collegati abusivamente alla rete di raccolta delle acque piovane aggravano rovinosamente non solo l' inquinamento del vicino Lago Fusaro, ma anche di tutti gli altri spazi pubblici del quartiere.

Progetti Faraonici
 A riguardo il primo cittadino si è incaricato nei prossimi giorni di contattare gli agenti di PM nonchè i tecnici comunali competenti per avviare una serie di sopralluoghi in zona per individuare e disciplinare con sanzioni civili, i cittadini trovati "in difetto". Ancora impegni difficilmente credibili considerato che il primo cittadino ( in carica dal 2010 ) dall' atto del suo insediamento politico ad oggi, poco ha prodotto per risolvere veramente la problematica degli allagamenti, che di certo, non necessitavano di un assemblea pubblica come questa affinchè si attivasse per intervenire a riguardo.

Per farla breve, la realtà dei fatti parla da sola: a Bacoli basta mezz' ora di temporale per trasformarla in una piscina di melma ed acqua inquinata ( come più volte documentato da apposite foto e video ) e se l'attuale amministrazione avesse realmente avuto la volontà politica di occuparsi degli elettori lontano dalla prestigiosa "Bacoli Centro", non avrebbe di certo aspettato che semplici cittadini, a due anni dalla sua elezione, le denunciassero questo e ben altri problemi. Le intenzioni di incontrare la popolazione nei suoi centri di aggregazione civica, saranno anche nobili e virtuose, ma ricordiamo allo Staff di Governo che appuntarsi segnalazioni ed "impastare" quattro parole con qualche promessa propagandistica non basta per dimostrare un reale interesse ai disagi dei cittadini delle Periferie

Lasciate che i fatti parlino per voi

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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mercoledì 28 novembre 2012

I Cittadini delle Periferie incontrano il Sindaco: "Cuma e Fusaro abbandonate a se stesse" - FOTO

Si è tenuta nella giornata di  Lunedì 26 Novembre, alle ore 18:00, la seconda Assemblea Pubblica di quartiere organizzata dal Coordinamento delle Periferie, presieduta dal sindaco Ermanno Schiano, al Centro Sociale Anziani del Fusaro ( nei pressi della Casina Vanvitelliana ) promossa con l'obbiettivo di dare voce agli innumerevoli disagi vissuti dai residenti delle zone ai margini del paese, che attraverso questo incontro hanno potuto esporre direttamente al primo cittadino, problemi che, pur ricadendo nell' ordinaria amministrazione di un paese "civilizzato" si sono dovuti ripetere per l'ennesima volta ( spazzamento strade ed aree pubbliche, diserbamento giardini e villette, allagamenti stradali e malfunzionamento degli impianti fognari etc... ) a dimostrazione della poca efficenza dello staff di governo per quanto riguarda le criticità delle zone urbanistiche lontane dalla prestigiosa "Bacoli Centro".

Periferie abbandonate a se stesse
Anche questa volta, come nella precedente riunione di Cappella, i quesiti avanzati dalla cittadinanza "attiva" sono stati molteplici, con particolare interesse per il degrado in cui versa la pista ciclabile del Fusaro nonchè la vicina frazione che parte da Torregaveta sino ad arrivare ad Arco Felice Vecchio, comprendendo via Spiagge Romane ( nota ai più come Pineta di Cuma ). 

Ad emergere nel dibattito popolare sono le problematiche relative alla sicurezza dell' area appena citata, priva innanzitutto di un servizio di vigilanza costante ( teso a sventare sia i furti che gli atti vandalici a danno del patrimonio urbanistico e naturale ) nonchè di raccolta e smaltimento dei rifiuti indifferenziati abusivamente sversati anche su terreni appartenenti al Centro Ittico Campano. 

Cuma e Fusaro ai margini del paese
Diventata oramai "terra di tutti e di nessuno" la Pineta di Cuma - a detta dei cittadini intervenuti - sta diventando un "accozzaglia" di problemi che spaziano dalla pesca abusiva, alla coltivazione non autorizzata di mitili sino a comprendere i rifiuti ( anche tossici ) illegalmente abbandonati nelle campagne che circondano il Lago Fusaro ( vedi Parco della Quarantena )

Per non parlare dello stato pietoso in cui versano due delle tre foci del Lago appena citato ( che come ricorderete a seguito di numerosi nostri articoli, restano oltremodo intasate dalla sabbia e dai detriti accumulatisi ) e della presenza di alcuni extracomunitari nei pressi delle Grotte dell' Acqua di via Cuma che ne utilizzano abusivamente le sorgenti termali per la propria igiene intima.


Parole, parole, parole...
 I cittadini hanno poi posto all' attenzione del sindaco anche la situazione del vicino Campo Sportivo ospitante ( proprio in questi giorni ) un circo che - a detta dei residenti in zona - sembri produrre ingenti quantità di escrementi e rifiuti non biodegradabili sversati sia sul terreno sottostante le gabbie degli animali che tra i canneti delle campagne retrostanti lo stesso. Non meno importante sarebbe poi il problema relativo ai cani randagi di via Cuma, che costituiscono sia un pericolo per i pedoni che motivo di insudiciamento dei marciapiedi ( ulteriormente aggravato dalla latitanza degli spazzini di quartiere )

Altra questione da non sottovalutare sarebbe quella relativa alla poca illuminazione stradale della periferia ospitante, degli smottamenti e delle buche cui sono soggetti i marciapiedi ivi presenti nonchè della ( quasi ) totale assenza di spazi pubblici destinati all' aggregazione sociale, questione per la quale il primo cittadino ha invitato i presenti a recarsi nel suo ufficio di via Lungolago per visionare i progetti preliminari relativi ad un futuro impianto polisportivo ( comprensivo di piscine, campi da tennis, pallavolo, basket e calcio ) da realizzare proprio sui terreni che al momento ospitano il campo sportivo di Cuma per il quale il sindaco di centrodestra sta verificando anche la disponibilità ( unitamente agli organi parrocchiali della diocesi di Pozzuoli ) per la realizzazione di una possibile Nuova Chiesa del Fusaro.

CONTINUA...

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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sabato 24 novembre 2012

Abusivismo, Cittadini in Difesa delle "Prime Case": Il 2 Dicembre una Fiaccolata a Bacoli

Nonostante sia stata poco pubblicizzata ( a parte pochi articoli comparsi su web e social network ) l' Assemblea Pubblica sul tema degli Abbattimenti a Bacoli di case prive di licenza edilizia, ha registrato ugualmente un discreto numero di persone: un centinaio di cittadini tra abusivi "di necessità" e persone sensibili e solidali al problema, si sono infatti riuniti ieri sera alle 19:00, in una sala presso il Supermercato "A&O" sulla strada proviciale Scalandrone. 

Scopo dell' incontro aperto infatti, era quello di confrontarsi su possibili iniziative da intraprendere in maniera condivisa per sensibilizzare istituzioni ed opinione pubblica sui prossimi abbattimenti del mese di Dicembre, sulla lista delle procedure esecutive RESA.

Il "Coraggio" delle Istituzioni 

Argomento particolarmente "sentito" il cui dibattito ha visto non pochi momenti di "agitazione" generale dei cittadini accorsi, i quali si chiedevano come mai, essendo quella dell' abusivismo edilizio, una problematica ( anche di natura politica ) estremamente complessa, l'incontro di ieri ha visto la totale assenza sia dei rappresentanti istituzionali che dei consiglieri di maggioranza. 

Non un solo Assessore - neppure uno - era presente all' Assemblea in questione, ed a parte il "padrone di casa", Mister 700 voti, anche la maggioranza di centro destra ha preferito disertare l'evento. 

Appuntamento mancato anche per il primo cittadino Ermanno Schiano, nonchè per i "compagni" della pseudo opposizione del "PDmenoELLE", sinonimo, se non altro, di una grave indifferenza relativa ad una "patata bollente" che nessuno sa più come affrontare e che tutti cercano di evitare, preferendo abbandonare gli elettori in balia dei cingolati di stato.

Problemi in Vista? "Mò Veng" 

Promotori dell' Assemblea pubblica sono stati i componenti del Comitato civico "anti-Abbattimenti delle case di necessità" di Bacoli e Monte di Procida, intervenuti in difesa dei cittadini su cui pende una sentenza passata in giudicato e che attendono, prima del Natale ( come già successo l'anno scorso ) l'arrivo della Procura di Napoli con tanto di ruspe a seguito per demolire - ancora una volta - uniche case di prima necessità. 

In un primo momento v'è stata un'introduzione da parte dei diretti interessati, ossia i cittadini ai quali già è arrivata la notifica di sgombero delle abitazioni abusive, molti dei quali hanno preferito optare per l'auto-demolizione onde risparmiare denaro, che hanno aperto il dibattito proponendo forme di protesta pacifiche per coinvolgere nuovamente la cittadinanza e sensibilizzare l'Amministrazione Comunale relativamente a un tema per il quale - dopo quasi un anno - non si è fatto ancora niente.

Dibattito Condiviso e Proposte 

Cortei per le strade cittadine con striscioni, Sit-In nei pressi del Municipio con cartelloni e manifesti, Presidi di sensibilizzazione dislocati sul territorio con volantinaggio e megafonate etc...sono solo alcune delle idee fuoriuscite dal confronto avvenuto. E se da un lato è emersa una notevole incapacità da parte della classe politica locale di affrontare e risolvere il problema dell' abusivismo edilizio, dall' altro ci sono stati anche momenti in cui si sono toccati punti di riflessione dal respiro nazionale, come l'indifferenza dei parlamentari italiani che fin' ora - futili promesse a parte - hanno prodotto ben poco per l'applicazione del celebre "condono del 2003". 

Ancora speranze infondate quindi, da poter superare con l'unica soluzione velocemente applicabile, così come concordato dalla platea, ed esigibile dagli stessi sindaci di Bacoli e Monte di Procida, ovvero il "protocollo Siracusa" che se non altro obbligherebbe il procuratore ad abbattere prima gli abusi edilizi speculativi ( ecomostri, strutture abbandonate, attività commerciali, locali ristorativi e turistico-ricettivi etc... ) ed in ultimo le case di prime necessità per le quali, nel frattempo, si potrebbe pensare di intervenire con una sanatoria.

Sfiducia nella Politica Locale 

L' Assemblea poi si è conclusa intorno alle ore 21 con una raccolta di adesioni dei cittadini presenti, che hanno voluto creare sia una lista di contatti telefonici utile a "fare rete" nel caso di eventuali mobilitazioni, che un fondo cassa comune del comitato stesso per sostenere le eventuali spese ( volantini, striscioni, manifesti etc... ). 

I cittadini hanno poi voluto stabilire per la giornata di Domenica 2 Dicembre, alle ore 19 una fiaccolata di solidarietà da svolgere in sinergia con le numerose chiese presenti sul territorio sia per far riemergere - anche a livello mediatico - una problematica caduta nel dimenticatoio che per sensibilizzare le centinaia di persone che ancora restano indifferenti sul tema.

Nel frattempo si ha intenzione anche di contattare i politici sovracomunali di riferimento per la discussione di una nuova proposta di legge da presentare al Senato nonchè di sollecitare le istituzioni locali di attivarsi quanto prima nella redazione del piano regolatore, strumento indispensabile sia per amministrare l'attuale scenario urbanistico che per limitare gli abusi edilizi tutt' ora in corso.

Quest'anno ci auguriamo solo di non assistere ad altre pietose scene alla "Ponzio Pilato"

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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venerdì 23 novembre 2012

Campo Rom e Falsi Operatori Enel in Città: Attenti alle Truffe

In questi giorni sono giunte in Redazione decine di e-m@il da parte di svariati lettori relativamente a due complesse problematiche che ultimamente circolano sia a Bacoli che a Monte di Procida. Nel voler rispondere molto sinteticamente ad entrambe le questioni, vogliamo con quest'articolo renderci disponibili alle domande di chi ci segue, facendo chiarezza, come già fatto da altri organi giornalistici, ai quesiti richiesti.

Falsi operatori dell' Enel

In questi giorni, tra Monte di Procida e le vicine frazioni bacolesi di Cappella, Fusaro e Cuma, si stanno verificando spiacevoli inconvenienti a danno soprattutto delle persone più anziane. Sembra che in giro vi siano venditori "porta a porta" e finti consulenti dell' Enel che si aggirano tra le strade cittadine con l' obbiettivo di compiere truffe architettate nella maggior parte dei casi per conto della nota ditta di fornitura elettrica.

Falsi operatori aziendali che con tanto di bigliettini da visita, badge e divise con logo "Enel Energia" bussano alle porte dei residenti con l'intenzione di voler far "aggiornare" il contratto o il contatore. Tra le segnalazioni dei raggirati ( pensionati e casalinghe ) vi sono alcune testimonianze secondo le quali sembra che il sopralluogo dei truffatori sia addirittura preceduto da una telefonata per richiedere un appuntamento. A mettere in guardia gli utenti è la stessa azienda attraverso una serie di informazioni utili al fine di "smascherare i truffatori".

Chiamare subito le aziende di riferimento
"I dipendenti Enel sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento. Se qualcuno si presenta a nome dell' azienda bisogna sempre chiedere di visionarlo; non accettare nessuna transazione economica a domicilio" Stando a quanto raccontato da alcuni cittadini pare che i falsi dipendenti Enel, con la scusa di consigliare il cliente al fine di convincerlo a risparmiare, chiedono di visionare le precedenti bollette della luce. Dai bollettini già versati poi, reperiscono tutti i dati per stilare nuovi contratti e col pretesto di documentare con una firma l'avvenuta visita degli stessi, hanno estorto la sottoscrizione sui nuovi documenti per servizi forniti da altre compagnie.

In questo modo i malcapitati si ritrovano ad aver aderito a contratti di cui non erano a conoscenza e a dover corrisponderne le successive tariffe. Il nostro suggerimento quindi è di non farsi raggirare da questi disonesti: nessun operatore Enel è autorizzato ad entrare nella casa di un privato dal momento che l'azienda stessa controlla automaticamente i contatori e le bollette con un sistema telematico digitale, si legge infatti dal sito web dell' azienda che "nessuna forma di riscossione viene effettuata a domicilio" Ad ogni modo qualora i truffatori dovessero presentarsi sotto altre vesti è sempre bene contattare i call center delle aziende di cui si fingono rappresentanti, per richiedere spiegazioni

Paura campo ROM
Il secondo quesito al quale vogliamo rispondere riguarda un dubbio presentatoci anche attraverso i social network, ossia la possibilità dell' inserimento di un nuovo Campo Rom nella zona del Parco della Quarantena ( Pineta di Cuma ). Unitamente ai comunicati dei rappresentanti istituzionali intendiamo ribadire che al momento si tratta esclusivamente di timori infondati e di voci di popolo non vere. " Nessun componente dell' Amministrazione comunale ha manifestato la volontà di realizzare un area attrezzata per l'accoglienza di donne e uomini di cultura Rom - spiega il primo cittadino Ermanno Schiano - sono trascorse circa due settimane oramai, da quando quotidianamente mi vengono riportate queste dicerie, voci incontrollate ed assolutamente prive di fondamento. Addirittura per verificare la veridicità o meno di quanto asserito in paese nella giornata di Lunedì 19 novembre, insieme con le autorità competenti ho personalmente effettuato un sopralluogo sul posto e non vi è alcunchè che lasci presagire la realizzazione di un villaggio rom"

L'area su cui le "voci di corridoio" di questi giorni starebbero puntando l'attenzione popolare sarebbe quella di via Spiagge Romane, dove recentemente sono stati aperti dei cantieri per la realizzazione di un parco residenziale, presumibilmente di villeggiatura ma che non riguarda assolutamente il Comune di Bacoli "...Si tratta di lavori che non hanno alcun legame con l' Esecutivo, su di un territorio che non rientra neppure nella proprietà del CIC..." Dubbi categoricamente smentiti anche dal vicesindaco Michele Massa: "Tra le altre cose il Comune non può dall' oggi al domani assumere decisioni del genere, sta alla prefettura e agli enti preposti occuparsi di una simile faccenda "

Una psicosi infondata, sentita da numerosi cittadini i quali, preoccupati della vicenda del campo rom di Giugliano, temevano che tra i 500 nomadi mobilitatisi, potessero esserci alcuni di loro sopraggiunti anche a Bacoli.


M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 22 novembre 2012

Studenti del "Seneca" ricevuti in Sala Giunta: "Basta Chiacchiere, La Politica ci aiuti" - FOTO

...Al fine di riportare serenità nello svolgimento delle attività didattiche e preoccupati del futuro dell' unico Istituto Superiore del Territorio ( si fa presente che la platea scolastica da oltre 1000 a 600 iscritti ) SI CHIEDE alla S.V. di attivare quanto di competenza, al fine di rendere noto i risultati della Commissione all' uopo istituita e di fissare "in tempi brevi" un incontro con i Sindaci dei due comuni interessati, con il Dirigente Scolastico, una rappresentanza di studenti, genitori, docenti e l' Assessore Provinciale alle Politiche Scolastiche dr. Maurizio Moschetti. L' urgenza dell' incontro è motivata dalla dichiarazione di stato di agitazione permanente e dalla consapevolezza che gli studenti palesano una enorme insofferenza ed una fermezza nel chiedere la risoluzione del loro problema..."

Con queste parole si conclude il sintentico documento stilato questa mattina dal primo cittadino di Bacoli Ermanno Schiano e dalla rappresentante istituzionale del Monte di Procida sopraggiunta all' assise Nuzia Nigro ( Assessore alla Pubblica Istruzione ) al termine dell' audizione ufficialmente richiesta ed ottenuta dai rappresentanti degli studenti dell' Istituto Superiore Polispecialistico "L.A.Seneca" di Torregaveta. Dopo una mattinata trascorsa in corteo da Torregaveta sino al Municipio di via Lungolago, i liceali hanno avuto la possibilità di essere accolti ed interloquire con i massimi esponenti della politica locale e di denunciare la complessa problematica vissuta dagli stessi relativamente ai metodi didattici di un insegnante di Chimica presente da anni nel corpo docenti della scuola.


Ricevuti in Sala Giunta

Mentre un fiume di ragazzi in agitazione continuava a lanciare cori e proclami al megafono, ai piedi del palazzo comunale, una delegazione di studenti, genitori ed insegnanti coinvolti nella vicenda, è potuta salire ai piani alti dell' edificio per esporre domande, incertezze e disagi agli amministratori delle due cittadine flegree, in presenza di consiglieri e dipendenti comunali nonchè di numerosi giornalisti accorsi in aula per documentare l'evento. Nella prima parte dell' incontro la parola è stata data ai diretti interessati che vivono il problema in prima persona ovvero i ragazzi, i quali hanno illustrato ai presenti i notevoli disagi subiti sino ad oggi che hanno fatto scattare l'estasperazione che ha causato gli scioperi in bianco, le proteste le autogestioni e in ultimo, il corteo di ieri mattina.

Guarda il Video del Corteo di Protesta



Impossibile continuare così

Angosce e sentimenti negativi che non hanno fatto altro che pregiudicare il benessere psicofisico degli studenti ( malesseri certificati da appositi referti medici ) nonchè l' apprendimento culturale e la carriera scolastica di ognuno di loro da oltre 5 anni a questa parte. Sono seguite poi le testimonianze da parte dei genitori degli alunni, che hanno ribadito l'importanza - anche politica - di attivarsi celermente per intermediare a favore del diritto allo studio dei liceali, molti dei quali già trasferiti in altri complessi scolastici per via dell' insegnante incriminata, la quale ha causato oltre che un danno all' immagine dell' istituto, anche un rovinoso calo delle iscrizioni.


Noi non Molliamo

Successivamente i genitori hanno richiesto, unitamente agli studenti, che la politica locale risponda con certezze serie e concrete al bisogno di ritornare con serenità fra i banchi di scuola, offrendo garanzie reali di un possibile allontanamento definitivo dell insegnante in questione. Stanchi delle solite note cartacee e solleciti verbali, i presenti hanno preteso chiarezza sull' iter burocratico del caso, chiedendo di capire cosa è stato fatto sino ad oggi dallo Staff di governo per risolvere una problematica che dura da più di 5 anni e sottolineando la volontà di proseguire con lo stato di agitazione permanente fin quando non si ottenga detto provvedimento disciplinare.

Dopo aver illustrato la cronistoria dei piccoli interventi effettuati dalla Giunta Schiano dal momento del suo insediamento ad oggi, il primo cittadino bacolese, di concerto con l' Assessore Nunzia Nigro, ha evidenziato il limite delle competenze che un organo comunale è costretto ad avere nei confronti della vicenda in questione. E' stato più volte ripetuto infatti, che gli amministratori, POSSONO direttamente risolvere il problema pertanto si sono impegnati a stilare un protocollo di intesa combinato tra i due comuni ( che riproponiamo in allegato ) indirizzato al dott. Diego Bouchè ( Direttore Ufficio Scolastico Regionale Campano ) ed al dott. Maurizio Moschetti ( assessore all' Edilizia Scolastica, Politiche Scolastiche e Formative ed al Diritto allo Studio ) con il quale si richiede di accellerare i tempi di risposta sul caso specifico e di convocare un audizione da svolgere in presenza dei rappresentani studenteschi, dei genitori e del corpo docenti.


Tensione alle Stelle

Ed alla richiesta delle istituzioni di dare fiducia alla politica, lanciando un messaggio collaborativo agli organi sovra comunali e quindi rientrando nella normale regolarità scolastica di tutti i giorni, gli studenti non hanno potuto fare altro che rispondere negativamente. Di promesse, speranze, note e solleciti in questi anni ne hanno visti abbastanza, adesso pretendono fatti e non sono disposti a retrocedere di alcun passo indietro se non quando la docente interessata verrà sollevata dal suo attuale incarico.

L' ennesima dimostrazione di quanto sia impossibile accettare simili condizioni ci è data dall' assemblea d'istituto di ieri pomeriggio, tenutasi alle 15:00 all' interno dell' auditorium dell' istituto, dove l' insegnante di chimica ( presente all' assise ) è stata provocatrice ed oggetto di forti contestazioni verbali che per poco non hanno scatenato una vera e propria sommossa studentesca. Non resta che aspettare l'esito di questo ennesimo sollecito in un clima estremamente teso che potrebbe sfociare, se non producesse i risultati sperati, anche in una protesta nei confronti dei dirigenti scolastici regionali competenti.



M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it





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Cuma, Il Comune Promise il Recupero del Campo Sportivo: Ora è Diventata "Area Circo"

Il Campo sportivo di Cuma diventa area di installazione di circhi e di attività dello spettacolo viaggiante: il 31 ottobre 2012 alle ore 14.00 si è riunita la Giunta Comunale presentando una Delegazione avente come Oggetto il regolamento per le modalità di concessione delle aree disponibili per l’installazione di circhi e di attività dello spettacolo viaggiante.

La Delibera di Giunta
Premesso che secondo la legge n. 337 del 18/03/1968 lo Stato riconosce la funzione sociale di tale attività e che , in particolare, l’articolo 9 prevede che “Le amministrazioni comunali devono compilare entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge un elenco delle aree comunali disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento” , sono state individuate n. 2 aree disponibili, di cui una ( il campo sportivo di Cuma ) temporaneamente limitata al recupero funzionale della struttura, e l’atra area in tenimento Centro Ittico Campano S.p.A, previo bonifica dell’area stessa.

Si poteva fare di più
La Deliberazione è stata approvata all'unanimità e ,come abbiamo potuto constatare in questi giorni, immediatamente eseguita. Non tutti però ricordano che il 21 luglio di un anno fa durante il Consiglio Comunale venne ‘constatato’ che il Campo di calcio in questione versava in uno stato di degrado e abbandono da ben sei anni e che, invece, potrebbe avere una funzione sociale notevole in un territorio privo di strutture di aggregazione sociale e sportiva come Cuma.

Ennesima promessa mancata
Venne constatato inoltre che questa forma di degrado era acuita dal mancato intervento del Comune di Bacoli e che pur essendo trascorsi oltre dodici mesi dal consiglio Comunale ( di allora ) nel quale l’Amministrazione promise l’avvio dei lavori nel termine di un anno, tali lavori non hanno mai avuto inizio così come non è stato pubblicato alcun bando.

 A tal proposito, il 21 luglio 2011, l’Amministrazione Comunale interpellò “il recupero e il riutilizzo dell’abbandonato campo sportivo di proprietà comunale, sito in via Cuma”. Ma questo recupero non è mai avvenuto, non almeno come quanto decretato. Il Campo di Cuma è diventato area disponibile per il circo, certamente un utilizzo migliore rispetto all’ abbandono in cui verteva, ma come al solito si tratta di un altro punto a sfavore della cultura del nostro territorio.


Mela Costigliola
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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mercoledì 14 novembre 2012

I Cittadini di Cappella Incontrano il Sindaco: "Dopo le Promesse, Attendiamo i Fatti - FOTO

Si è tenuta nella Sala del Centro Sociale Anziani di Viale Olimpico una delle prime assemblee di quartiere, presenziate oltre che da numerosi cittadini di Bacoli anche dal Sindaco Ermanno Schiano: Lunedì scorso alle ore 18:00 infatti, i ragazzi del Coordinamento delle Periferie hanno organizzato un incontro pubblico per discutere delle problematiche del paese ( con particolare attenzione a quelle presenti nella frazione ospitante ) insieme ad istituzioni politiche, giornalisti, dipendenti comunali e semplici residenti sensibili alle diverse tematiche sociali affrontate. Riunione che oltre a rappresentare un valido momento di confronto tra l'amministrazione e la cittadinanza, è servito a dare voce agli innumerevoli disagi vissuti dalla popolazione, troppo spesso lasciata priva di punti di riferimento ai quali esporre le proprie segnalazioni.

Fermi allo stesso punto
Problemi che se da un lato fanno emergere una sconcertante mancanza di controllo del territorio da parte dello staff di governo, dall' altro evidenzia anche una carenza di manutenzione costante del bene pubblico; a dover supervisionare la città infatti, denunciandone le problematiche sociali, non dovrebbero essere - a nostro avviso - i suoi abitanti, ma bensì i rappresentanti politici eletti dagli stessi anche per ottemperare ( con gli strumenti a disposizione di ogni comune ) al compito di individuare, intervenire e risolvere laddove necessario. 

Ed invece ci si ritrova per l'ennesima volta ad affrontare disservizi di rilevanza minore ( quali spazzamento strade, derattizzazione giardini pubblici, fognature e canali pluviali ) che rientrerebbero nell' ordinaria amministrazione di un piccolo paese come il nostro, se solo si mostrasse un interesse maggiore e si predisponesse, di concerto con gli uffici ed i tecnici comunali di competenza, un programma di manutenzione continua.

Come due anni fa
Disagi vissuti in prima linea dai cittadini che talvolta sanno di "ammuffito" e riportano a promesse fatte in periodo elettorale, tutt' oggi rimaste tali (come quelle più volte affrontate anche da numerosi nostri articoli quali la Villetta dei Pensionati di via Mercato di Sabato, il rifacimento dell' inefficente impianto fognario, etc... ) e che hanno fatto scattare, in alcuni brevi momenti, la rabbia dei cittadini più "agitati" ormai esasperati di una situazione che li vede pagare tasse maggiori a fronte di servizi carenti. 

Come nel caso della richiesta, da parte di alcuni residenti di Torregaveta, di stilare un protocollo d'intesa con il comune di Monte di Procida, affinchè il viale di accesso alla scuola elementare di via Cappella, sia continuamente presidiata da un vigile urbano per sventare ( come avvenuto la scorsa settimana ) possibili incidenti stradali a danno degli alunni e dei pedoni in genere, nonchè della circolazione veicolare stessa.

Parola ai Cittadini
Numerose richieste sono pervenute anche da parte di alcuni residenti di via Papinio Stazio, relativamente al diserbamento della strada per liberarla dalle erbacce e dalle sterpaglie ivi presenti nonchè dello spazzamento quotidiano di via Mercato di Sabato, i cui giardinetti pubblici versano in un periodico stato di notevole degrado per via dei rifiuti ingombranti e indifferenziati che vi sono illecitamente sversati.

 I cittadini presenti hanno inoltre proposto la derattizzazione dell' area adiacente alla Cabina ENEL presente vicino alla Scuola Elementare di Cappella Vecchia, l'aumento di strisce gialle su tutto il territorio comunale per i veicoli aventi l'apposito tagliando per invalidi nonchè la realizzazione di un possibile parco giochi per i più piccoli nelle vicinanze dello stesso centro sociale anziani di viale olimpico.

Problemi "sovra-comunali"
Ma a "dominare" l'acceso dibattito non sono state solamente le problematiche di materia urbanistica: portate all' attenzione del sindaco di centro destra vi sono state anche le complesse questioni relative al piccolo ufficio postale sull incrocio di via Cappella ( privo sia di parcheggio che di una camera d'attesa idonea ad ospitare - specie d'inverno - i numerosi utenti che vi si recano ogni giorno ) nonchè all' esasperante problematica trasporto su gomma. 

Argomenti per i quali il primo cittadino non ha potuto fare altro che sottolineare il limite delle proprie competenze a riguardo visto che si tratta di due servizi gestiti da organi "sovra-comunali" ( Poste & Telecomunicazioni ed EAVbus ) e con i quali sarà possibile solo convocare un colloquio di sollecito con i vertici aziendali di entrambe le società. In seguito al dibattito con il pubblico presente, il primo cittadino di Bacoli ha provveduto poi, oltre che a rispondere verbalmente ai quesiti posti dai cittadini, anche ad appuntare gli ipotetici interventi "urbanistici" da approfondire nei prossimi giorni con i tecnici comunali preposti, per poi verificare laddove è possibile intervenire per recepire le istanze della popolazione.

Speriamo solo che gli impegni presi non restino chiacchiere e soprattutto non diano agio alla stessa amministrazione di apparire nuovamente in equivoci imbarazzanti che non farebbero altro che confermarne ulteriormente l' indifferenza nei confronti dei cittadini.



M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 8 novembre 2012

Il Comune non paga il Benzinaio ed i Veicoli Comunali restano senza Carburante

L' Amministrazione non gli paga il corrispettivo per tre mensilità di carburante e l' addetto al distributore decide di interrompere l'erogazione di carburante per i veicoli comunali: è questa l' imbarazzante notizia che circola in paese da qualche giorno, confermata anche da numerosi dipendenti dell' ente.

A quanto pare il titolare della stazione di benzina IP in località Casevecchie cui sono soliti rifornirsi i mezzi su gomma di Polizia Municipale, Flegrea Lavoro ed altri veicoli a disposizione dello staff di governo, si rifiuta, da circa una settimana, di effettuare il pieno alle macchine comunali poichè, non ricevendo l'accredito delle somme dovute per la benzina precedentemente fornita, non è in grado - almeno questo è quello che sostiene - di acquistarne a sua volta dalla società petrolifera cui fa riferimento .

Niente più benzina
Ed è così che l'onesto lavoratore si è ritrovato costretto ad adottare metodi spiacevoli per tutelare le proprie tasche, come quello di erogare solo rifornimenti di piccola taglia ( 10 e 20 € ) ed esclusivamente quando necessario ed ai mezzi ritenuti prettamente indispensabili per i servizi del cittadino ( come i "gasoloni" che effettuano il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata porta a porta ).

A creare il disagio dunque, questa volta sembra essere proprio il Comune, responsabile di non riuscire a versare le tre mensilità arretrate, il che oltre ad aumentare lo sconcerto del benzinaio, nonché dei cittadini che apprendono la notizia in questione, arrecano anche un certo disagio ai veicoli "pubblici" costretti a ridurre le ronde di pattuglia ed a limitare al massimo le uscite in strada.

No Money...No Diesel
Secondo indiscrezioni, la somma dovuta si aggirerebbe intorno ai 50.000 €, notevole cifra che ci fa comprendere le motivazioni che hanno spinto l'operatore ad assumere una posizione così rigida e ad elargire poca benzina per volta anzichè caricare al massimo i serbatoi che fino ad oggi venivano pagati con i soldi dei contribuenti bacolesi. Notizia che fa sorridere, ma che non meraviglia più di tanto. A quanto pare, infatti, non è la prima volta che si verifica un simile episodio, avvenuto - stando alla testimonianza del diretto interessato - anche alcuni mesi fa in periodi, analoghi a quello in corso, nei quali l' ente si trovava in particolari condizioni di crisi economica.


Pagherò...pagherò...
Sarà anche vero, ma ciò che appare strano è che un Comune di quasi trenta mila abitanti, nel quale circolano ingenti somme di denaro pubblico, non riesca a provvedere con puntualità ad uno dei servizi primari che oltre a permettere la raccolta domiciliare dei rifiuti, garantisce anche la vigilanza continua in strada degli agenti di PM locali, le cui pattuglie sono quotidianamente impegnate in operazioni di fondamentale importanza come l'assistenza presso i complessi scolastici nonchè il controllo sul territorio successivo alle varie segnalazioni che ricevono ogni ora ( dall' abusivismo edilizio alle antenne di telefonia mobile non autorizzate).

Situazione per la quale il Sindaco sembra si sia attivato di concerto con  l'ufficio preposto alla contabilità per garantire almeno il pagamento di una prima tranche di 11.000 € da versare al benzinaio entro la giornata di Lunedì per cercare di arginare il disagio arrecato. Non sia mai che l'auto blu rimanga senza benzina, costringendone i fruitori a camminare a piedi, questa volta - è il caso di dirlo - la benzina e poca ed il galleggiante non...



Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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Protesta contro la Chiusura PSAUT: cittadina aggredita durante la Manifestazione - VIDEO

Già da diverso tempo si vociferava di una possibile soppressione delle attività di primo soccorso ambulatoriale territoriale ( PSAUT ), tuttavia il comunicato ufficiale della Direzione Generale dell' ASL Napoli 2 Nord, inviato alle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali, ha scatenato ugualmente un grande scalpore per quella che si sperava fosse solo un "inciucio di corridoio" ma che si è rivelata una decisione irresponsabile e sprovveduta. 

Una scelta contestata da tempo con polemiche avanzate da tutto il personale medico ( e para ) che interessa le cinque strutture di Afragola, Arzano, Giugliano (Varcaturo), Ischia e Marano, tutte ricadenti nella sfera gestionale della sopracitata azienda sanitaria locale, le cui mansioni saranno delocalizzate ed accorpate dai "pronto soccorso" delle rispettive strutture ospedaliere.

Un servizio indispensabile
Un taglio che - materialmente parlando - si tradurrà, dal prossimo 12 Novembre nella chiusura degli attuali cinque presidi sanitari autonomi, che da diversi anni svolgono la propria attività di osservazione medica breve e piccola chirurgia, riuscendo sia a garantire un servizio utile alla cittadinanza campana che ad evitare il sovraffollamento delle strutture ospedaliere per operazioni minime quali rimozione di punti di sutura, bendaggi, gessi etc... e che vedrà il personale operante essere "trasferito" agli ospedali di Giugliano, Frattamaggiore, Pozzuoli e Ischia, appesantendo l'organico già esistente ed accalcando locali che attualmente già sono sovracarichi di utenza. E questo ovviamente causerà no pochi disagi alla tempistica ed alla qualità dei servizi resi ai cittadini per via di un piano di ricollocazione e riorganizzazione del personale, presentato quasi in concomitanza con la nuova normativa del governo in materia di assistenza (medici di base h 24).


Una scelta a danno dei Cittadini
La preoccupazione maggiore infatti, è che la chiusura degli "PSAUT" determini un danno non indifferente al sistema sanitario emergenziale, aggravando ulteriormente il già martoriato 118, per richieste di assistenza di minore entità ( come quelle di persone anziane affette da malattie croniche che necessitano di cure brevi ma continue ) e la cui bassa efficenza delle prestazioni ( soprattutto dalle nostre parti ) è oramai nota a tutti. Il provvedimento adottato dall’Asl Napoli nord 2 non prevede, tuttavia, alcun taglio o delocalizzazione per la Guardia medica e le postazioni Saut (ambulanza di tipo A – rianimativa), dotata di medico di emergenza, infermiere e autista soccorritore. 

Lo Stop alle attività del presidio sanitario autonomo era stata inizialmente programmata per il mese di Luglio, slittata poi agli inizi della stagione invernale, mentre numerosi operatori hanno continuato a mobilitarsi a riguardo, cercando di sensibilizzare i concittadini con Raccolte Firme, Volantini ed Assemblee Pubbliche ( vedi Marano ) volte ad evitare il provvedimento scellerato che causerà anche un aumento delle spese da parte dei migliaia di cittadini che dovranno percorrere molti più chilometri e affrontare spese per ricevere cure di piccola rilevanza ( senza contare la precarietà del trasporto pubblico per raggiungere le nuovi sedi del servizio )
Guarda il Video della Manifestazione video ripresa dalle telecamere di RoadTVItalia



Con il passare del tempo, alla protesta degli operatori sanitari, si sono unite anche le lamentele di numerose realtà associazionistiche locali come quelle di E.C.O. della Fascia Costiera, fattasi promotrice di un' analoga Raccolta Firme ( che ha riscontrato più di 1500 adesioni ) svoltasi ad Arzano e Varcaturo, diretta a far comprendere alla popolazione che i cinque presidi sanitari garantiscono livelli essenziali di assistenza alla popolazione e sottraggono, complessivamente ai Pronto soccorso, più di 45 mila interventi all'anno, costituendo ambulatori nei quali non è previsto il pagamento del ticket per i codici bianchi, aperti 24 ore al giorno e rappresentanti un filtro per gli ospedali ubicati sul territorio. 

Intanto proprio ieri mattina, alle ore 10:00, si è tenuta una manifestazione pacifica di protesta proprio nei pressi della Direzione generale ASL Napoli 2 di Monteruscello in via Corrado Alvaro 8, per diffondere ulteriormente la grave notizia tra i cittadini e coinvolgerli nella protesta in corso, durante la quale Lucia De Cicco, rappresentante di E.C.O. della Fascia Costiera nonchè attivista particolarmente sensibile all' argomento, è stata spintonata dal dott. Ferraro ( direttore Generale della ASL Napoli 2 Nord ) riportando un forte malessere per il quale è stata trasportata in ospedale tramite un ambulanza come documentato dal video.





M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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mercoledì 7 novembre 2012

Selezione Pubblica per l' Ufficio Avvocatura: il Comune cerca 3 Laureati in Giurisprudenza

Ultimamente, controllando il Sito Istituzionale del Comune, abbiamo avuto modo di leggere di un Avviso Pubblico diramato dall' amministrazione di Bacoli, avente per oggetto la selezione di tre giovani laureati in giurisprudenza per la pratica forense presso l' Ufficio di Staff Avvocatura e Depenalizzazione.

Premesso che nutriamo dei forti dubbi a riguardo in quanto abbiamo avuto modo di riscontrare, numerose volte, che i governanti locali, spesso e volentieri preferiscono rivolgersi a consulenze legali esterne all' ente, contattando quindi avvocati privati che vengono puntualmente pagati con soldi pubblici provenienti dalle tasche cittadine, ci auguriamo che l'iniziativa intrapresa sia diretta alla creazione di un gruppo di lavoro valido ed efficiente che abolisca ( o quantomeno riduca al minimo ) le occasioni in cui il Comune si rivolge a terzi soggetti. A cosa serve infatti, avere tale ufficio, stipendiato ugualmente a danno dei contribuenti, quando poi ci si rivolge ad avvocati, che per quanto possano rendere un servizio competente e professionale, rappresentano figure non appartenenti all' organico interno al comune?


Ridurre le Consulenze Esterne

Fatta questa precisazione, occorre poi evidenziare il fatto che quando si tratta di simili Annunci ad evidenza pubblica, l' amministrazione locale dovrebbe pubblicizzarli al massimo e diffonderli a mezzo stampa nonchè previo l'utilizzo di tutti gli strumenti comunicativi a disposizione affinchè il recepimento dell' avviso possa essere quanto più vasto possibile, e riesca a coinvolgere un numero elevato di cittadini cosicchè da aumentarne la partecipazione.

E' risaputo infatti che maggiore sarà il numero di partecipanti e più grande sarà la possibilità per l'Ente propositore di reperire figure competenti e qualificate per l'incarico specifico che si intende affidare. E questo non fa che aumentare la qualità del futuro servizio reso; mentre invece contrariamente a quanto appena affermato, dell' Avviso Pubblico pare che nessuno ne sappia niente ( o forse a nessuno è stato detto di parlarne ), tranne che per quei pochi che sono soliti consultare l' Albo pretorio del sito Istituzionale dell' Ente.



Diffusione limitata

Dunque nel rispetto del Principio di Trasparenza che siamo soliti adottare, intendiamo sottoporre all' attenzione dei lettori l' annuncio in questione ( consultabile anche cliccando su questo LINK ) per il quale l' Amministrazione è alla ricerca di tre giovani laureati in GIURISPRUDENZA per lo svolgimento di un tirocinio della durata di 2 anni ( prorogabili ) da concludersi, tassativamente, non oltre la data del superamento dell'esame di avvocato e che comprenderà la partecipazione alle udienze, nonchè l'esercizio di attività di studio e ricerca tendendo alla formazione degli individui assunti sotto la stretta supervisione di un Avvocato Capo.

L' Annuncio prevede anche un piccolo stipendio a titolo di rimborso spese sostenute dal praticante di € 300,00 per i primi tre mesi e successivamente quella di € 500,00, sino al superamento dell’esame di avvocato e l'attività dei soggetti si articolerà da un minimo di 5 ore giornaliere per 5 giorni. La selezione avverrà il giorno 12 Novembre alle ore 13:00 presso il Municipio di via Lungolago e tutte le informazioni inerenti ai requisiti per partecipare, all' iscrizione per le selezioni nonchè ai titoli preferenziali per avere maggiori possibilità di vincita del concorso, sono contenute all' interno dell' avviso di cui sopra.


Opportunità di Carriera

E' importante ribadire che per prendere parte al bando pubblico bisogna fornire una domanda di partecipazione da consegnare entro le ore 12:00 del giorno 12 Novembre presso l' Ufficio Protocolli posto all' ingresso della sede municipale. Ovviamente una volta pervenuta la richiesta di partecipazione, essa sarà seguita da un colloquio conoscitivo dopo il quale l'assegnazione dei 3 posti da praticante avverrà per "intuitu personae" di un apposita commissione di valutazione. Non vi resta che leggere il bando dunque, e partecipare numerosi per cogliere un occasione che, se si concluderà positivamente, vi permetterà di svolgere una pratica forense soddisfacente all' interno di un ente pubblico comunale e ed al servizio dei cittadini di Bacoli.


Buona Fortuna a tutti!





M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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VIDEO INTERVISTA ai Dipendenti EAV BUS: " Ecco le Cause di un Fallimento preannunciato"

Rabbia ed esasperazione: sono queste le principali emozioni provate da chi, anche in queste ore, occupa i cornicioni e le balconate della sede EAVbus di Agnano, sfidando anche le intemperie, a tutela sia del diritto allo stipendio ( che ricordiamo non viene loro accreditato dallo scorso 26 di Ottobre ) che di quello alla mobilità dei numerosi cittadini campani, fruitori quotidiani di un servizio di trasporto pubblico su gomma fallimentare ed in rovina. Una delusione che trascende dalla singola "scintilla" che ha fatto scoppiare la protesta in corso, per coinvolgere aspetti drammatici ben più ampi che intendiamo sottoporre alla vostra attenzione con l'articolo che segue.

Amministrazioni assenti

Primo fra tutti è senza dubbio l'assenza delle istituzioni politiche locali: entrambi i due sindaci flegrei Ermanno Schiano e Franco Iannuzzi infatti ( comunicati cartacei e audiovisivi a parte ) ben poco hanno fatto a riguardo, per attivarsi nella causa a favore dei manifestanti, molti dei quali, pendolari compaesani e quindi possibili elettori.  Sebbene la difficile problematica colpisca gran parte dei pendolari loro concittadini, i due sindaci di centrodestra non si sono ancora espressi a riguardo, ne recati sul posto per confrontarsi con i manifestanti e recepire le loro istanze o quantomeno interrogare e sollecitare gli organi di amministrazione sovracomunali, complici indiretti della precarietà lavorativa di oltre 1300 famiglie campane quali l' Ente Regionale.

Politica latitante

Altrettanto sconcertante ( se non peggiore ) è il religioso silenzio, anche da parte dei rispettivi amministratori locali con delega ai trasporti, l' assessore Ettore d' Elia ed il vicesindaco Enzo Lucci, ai quali la vicenda non dovrà poi importare così tanto considerata l'indifferenza mostrata a riguardo, pur trattantosi di concittadini bacolesi e montesi che minacciano di compiere gesti estremi "dal quarto piano". A nostro avviso, sicuramente la presenza di uno dei quattro rappresentanti istituzionali appena citati, considerato lo stampo "regionale" della problematica in esame, cambierebbe di poco il tragico scenario che si è creato, tuttavia in simili circostanze, sarebbe quantomeno positivo riscontrare una mobilitazione di solidarietà a sostegno di numerosi padri di famiglia che rischiano di non riuscire a sfamare mogli e figli, se non altro per dimostrare ai presenti che ci si è messi a disposizione anche per eventuali intermediazioni sovracomunali. Ma niente!

Debacle EAVbus

"...Siamo qui per diversi motivi - ci spiega Franco Paciello, rappresentante sindacale FAISA/CISAL - in primis perché l'azienda non ha ancora erogato ai dipendenti la mensilità di ottobre, mentre i ticket pasto sono sospesi da oltre 6 mesi, ma soprattutto perché vogliamo informare l'utenza sulla condizione tragica in cui versa il trasporto pubblico. Oggi su 35 autobus erano disponibili solo 4-5 mezzi, i restanti sono in attesa di manutenzione e ci dicono che non ci sono soldi. Nei giorni scorsi abbiamo occupato i binari della Cumana - continua Paciello - ci dispiace aver creato un disservizio per l'utenza, ma tutti devono sapere che il futuro del servizio di trasporto pubblico è seriamente a rischio..."


Quattro anni fa infatti, il Governo annunciò notevoli tagli al trasporto pubblico locale, una scelta che, senza una progressiva riqualificazione del servizio con piani di gestione efficaci e nell' interesse collettivo, avrebbe portato al progressivo fallimento del Servizio Pubblico in Campania. Quattro lunghi anni durante i quali i Manager nominati avrebbero dovuto rinnovare le aziende, renderle più efficienti eliminando gli sprechi di denaro pubblico.
Video Intervista a Franco Paciello



Conseguenze Disastrose

E invece cos' è successo? I vertici aziendali sono stati scelti per rilevanza politica, molto spesso privi di qualsivoglia esperienza e conoscenza settoriale ed il massiccio intervento richiesto per ristrutturare le aziende non è stato minimamente pianificato, anzi la situazione è ulteriormente peggiorata, a causa di vecchie politiche clientelari. E stiamo parlando di un' azienda che attualmente conta debiti per 120 milioni di Euro accumulati proprio in questi ultimi quattro anni di cattiva gestione, durante la quale i manager si sono preoccupati esclusivamente di garantire i propri interessi a danno dei pendolari, dei mezzi e dei lavoratori stessi che non possono garantire il benchè minimo servizio.


"...L'incapacità dei vertici è testimoniata dai bilanci - spiega Roberto Izzo, altro rappresentante sindacale FAISA/CISAL- solo negli ultimi due anni, sono rilevate perdite per 39 milioni di euro ( bilancio 2011 ancora non presentato ) mentre per il 2012 la perdita si attesta ad Ottobre in 34 milioni di euro. Il sistema Unico Campania è fallimentare le erogazioni sono ferme e spesso il servizio di società consorziate si quadruplica. Un esempio? Ci sono zone servite contemporaneamente da più società su rotaia e più società su gomma che afferiscono alla stessa holding ( l'Eavbus ), società che non sono in concorrenza tra loro e hanno medesimo costo del biglietto ( Unico Campania ). Il risultato? L'EavBus e quindi i cittadini campani pagano 4 volte un servizio scadente che serve troppo e male alcune aree, mentre in altre zone è impossibile muoversi..."


Prossimi al Fallimento

"...Attualmente l'EavBus è in liquidazione - concludono Izzo e Paciello - prossimamente con ogni probabilità sarà dichiarata fallita così come preannunciato. Un disastro frutto di anni di incompetenza, clientelismo ed altro ancora. Iniziamo ad essere convinti che le scelte politiche siano frutto di una precisa volontà di svendere ai privati società che solo fino a pochi anni fa avevano bilanci in regola, mezzi efficienti e servizi puntuali. L'arrivo dei privati, soprattutto locali, non lo consideriamo positivo e sinonimo di professionalità ed efficienza, tutt'altro. Prendere una società in questo stato non permette utili immediati al netto di ingenti investimenti, gli unici utili possibili provengono da ulteriori razzie di fondi pubblici..."


Intanto la protesta continua nonostante le fumose rassicurazioni dell' Assessore Regionale ai Trasporti Sergio Vetrella e del Presidente di EAVbus Nello Polese, sfociando anche in momenti di forte agitazione come durante i ripetuti tentativi da parte dei manifestanti di occupare e bloccare l'ingresso dell' Autostrada Napoli - Roma, sgomberati dopo un ora di traffico e disagi alla circolazione veicolare, dall' arrivo della polizia di stato. Inoltre sembra che in queste ore i manifestanti di Agnano, unitamente alle associazioni civiche organizzate ed ai comitati studenteschi stiano organizzando una nuova mobilitazione di protesta per convogliare le rivendicazioni di studenti e operai, esprimendo la rabbia e l'indignazione per i disagi di questi giorni.



M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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martedì 6 novembre 2012

Nuova carta d'Italia: il Governo approva l' Accorpamento delle Province - Passeranno da 86 a 51

Sta impazzando da qualche giorno sul web e sui maggiori media nazionali scatenando critiche e malumori da parte di numerosi esponenti dell' attuale ceto politico: stiamo parlando della nuova carta geopolitica d' Italia, ridisegnata a colori con nuovi accorpamenti territoriali e che andrà in vigore dal prossimo Gennaio 2013, riducendo gli enti provinciali da 86 a 51. 

Ufficialmente si sta cercando di porre la questione sul piano delle contese campanilistiche, intervistando alcuni cittadini e facendo emergere davanti alle telecamere e sulla carta stampata, rivalse e contestazioni che affondano le proprie radici in culture territoriali ancestrali ed identità geografiche forti. Ma qual' è la verità? Cosa cambierà realmente nello scenario geopolitico locale e quali saranno le differenze sostanziali per i comuni cittadini interessati dall' accorpamento delle province nelle quali risiedono? Cercheremo di porre una semplice risposta a queste domande per tutti coloro che, sentendone parlare da diversi giorni al telegiornale, si struggono nel tentativo di capirne il senso.

Questa volta a protestare sono i politici
Cominciamo col dire che il decreto di cui stiamo parlando rientra fra quelli ordinamentali e strutturali appartenenti alla logica della "Spending Review" voluta dal governo Monti e che cancella circa un terzo delle amministrazioni provinciali comprese le città metropolitane. Il Consiglio dei Ministri infatti, ha da poco approvato la legge sul riordino ovvero "...un provvedimento - ha detto il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi - che è coerente con i modelli europei; il processo è irreversibile e da Gennaio verranno meno le giunte. Il governo si è mosso tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale delle Province..." 

E non appena la notizia è stata resa pubblica pare che da un lato si siano scatenate reazioni cariche di sdegno e risentimento per il nuovo taglio ( di poltrone ) messo in atto dalla matita dell' attuale governo tecnico, mentre dall' altro vi siano stati molti altri cittadini che hanno richiesto l'eliminazione totale di questi enti di intermediazione che non fanno altro che rappresentare fonti dalle quali strappare risorse economiche per presidenze, assessorati e mansioni istituzionali che poco apportano ( in termini di servizi e miglioramenti ) ai cittadini.

Politici "provinciali" manifestano in tutta Italia
E sebbene il taglio ha interessato anche la Regione Campania, accorpando le province di Avellino e Benevento ( provincia più vecchia del Regno d' Italia ) sembra che questa volta ad esprimere con forza la propria indignazione siano solo i politici. Dall' anno prossimo dunque, tutte le giunte provinciali saranno sciolte e tutte le mansioni da esse svolte saranno in parte recepite dai rispettivi presidenti i quali potranno delegare non più di 3 consiglieri ( anche se non si esclude il ricorso di commissari ad hoc eletti dal governo in caso di inadempienze ) ed in parte affidate alle Regioni, nell' attesa delle successive elezioni del Novembre 2013.

 E per "snellire" ulteriormente la burocrazia italiana sembra che il premier Monti abbia intenzione di ridurre anche le prefetture che dovrebbero essere soppresse nelle province più piccole, o accorpate a quelle più grandi, secondo una nuova suddivisione territoriale, con una nuova riforma in programma per Gennaio 2013 che riuscirà a far risparmiare allo stato Italiano oltre 100 milioni di euro.

Uffici dimezzati
"...Il riordino delle Province, tra l'altro, è - si legge in una nota del Governo - il primo tassello di una riforma più ampia che prevede la riorganizzazione degli uffici territoriali (prefetture, questure, motorizzazione civile, e così via) in base al nuovo assetto..."Il decreto prevede inoltre il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali e l'abolizione degli assessorati. Quanto agli organi politici, questi dovranno avere sede esclusivamente nelle città capoluogo. 

La Campania dunque, perde la provincia di Avellino che si unificherà a quella sannita, conservando le Province di Salerno e Caserta mentre Napoli diventerà Città Metropolitana. I risultati effettivi dell' intervento politico in esame potranno quindi vedersi solamente a partire dall' anno prossimo anche se pare che l' opinione pubblica ( fatta eccezione per quella colpita dagli accorpamenti ) abbia preso abbastanza bene l'iniziativa contrariamente a quanto si sta cercando di far passare su scala nazionale.



Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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Giovani per MdP: Scotti - Capuano e le prossime iniziative per il Consiglio Comunale

Numerose famiglie di Monte di Procida ( sfortunatamente ) usufruiscono ancora di un servizio idrico con un sistema di erogazione dell' acqua oramai obsoleto, ovvero un pozzo con motore alimentato a corrente continua che raggiunge, attraverso il pompaggio delle acque bianche, i rubinetti delle abitazioni domestiche private. 

Impianto che puntualmente, ad ogni "black-out" della cittadina flegrea ( specialmente per i residenti di via Bellavista ) si arresta inesorabilmente e costringe decine di cittadini montesi a rimanere privi di un servizio indispensabile e di fondamentale importanza, comportando notevoli disagi fin quando esso non viene ripristinato dai tecnici di competenza.

Impianto idrico antiquato

In diverse occasioni, i cittadini coinvolti dalla problematica hanno cercato di porre il caso specifico all' attenzione degli amministratori comunali, richiedendo di abolire il sistema di erogazione idrica "a pompaggio elettrico" e permettendo agli utenti di allacciarsi a quello pubblico ed ovviare finalmente alle difficoltà appena citate. Purtroppo la denuncia dei cittadini in questione ha riportato scarsi risultati, nonostante tra atti dello staff di governo fossero presenti progetti e finanziamenti volti alla risoluzione della vicenda appena descritta, per la quale ancora non si sono avviati i lavori di cantiere.

E questa volta ad intervenire "a gamba tesa" su un argomento che rischia di cadere nel dimenticatoio sono i consiglieri indipendenti di "Giovani per Monte di Procida" i quali sono intenzionati a portare la questione sul tavolo del parlamentino civico montese con una discussione politica che si speri possa spronare l'esecutivo guidato dal primo cittadino Franco Iannuzzi.

Giovani per Monte di Procida

"...Nell’ ottica di un fattivo contributo politico, ma soprattutto amministrativo – dichiarano i consiglieri Salvatore Capuano e Nunzia Scotti – abbiamo deciso di presentare, quale nostra seconda proposta, la conclusione dei lavori che permetteranno ad una parte del paese di avvalersi di un diritto imprescindibile. Questo perché oltre ai disagi in caso di mancata erogazione della corrente elettrica, gli stessi cittadini sono costretti a pagarne le conseguenze economiche anche di tasca propria, a dispetto della restante parte della comunità. Pertanto, alla riapertura dell' attività amministrativa, presenteremo una proposta di delibera per riprendere immediatamente e senza indugio i lavori che garantiranno finalmente anche a queste famiglie un diritto intangibile...”

Delucidazioni sulle Concessioni Edilizie

Lavoro d'intesa tra Salvatore Capuano e Nunzia Scotti che non si ferma al singolo episodio di Montegrillo ma prosegue con una seconda nota indirizzata lo scorso 2 Novembre al Prefetto di Napoli ( nonché al Sindaco ed al Responsabile del II Settore Antonio Illiano ) e diretta a fare chiarezza in merito alle procedure di concessioni edilizie sul territorio flegreo. Riportiamo quindi il testo che recita integralmente: 

"...Premettendo che ai sottoscritti non è ben chiaro il procedimento con il quale si procede alle Concessioni edilizie, e al cosiddetto condono edilizio si chiede di essere informati nel modo più celere possibile e per iscritto circa: l'ordine cronologico utilizzato per tali concessioni; l'esistenza o meno di comunicazione scritta all' interessato nel caso la pratica presenti problemi che determinano la sospensione della stessa o il ritardo nella concessione; l'esistenza o meno del responsabile del procedimento per ogni pratica; se è possibile avere un riscontro cronologico circa le pratiche protocollate in entrate e le pratiche portate in Commissione per l'approvazione; se per motivi sconosciuti agli scriventi, sia possibile che pratiche relative alle concessioni edilizie e al condono edilizio vengano portate in commissione non seguendo l'ordine cronologico temporale, ma seguendo altri tipi di criteri..."


Interventi decisi che talvolta si rendono necessari affinchè le istanze e le problematiche dei cittadini, in coerenza con la trasparenza amministrativa che le forze sane consiliari di Monte di Procida applicano da diverso tempo, vengano notificate agli esponenti di una politica - è il caso di dirlo - obsoleta e sempre più lontana dal democratico recepimento di proposte e richieste a tutela del benessere collettivo e sociale



M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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lunedì 5 novembre 2012

Bye Bye Equitalia, I Comuni Possono Revocarle la Riscossione delle Tasse

Venerdì 2 novembre il governo è stato battuto nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera per ben tre volte sul decreto per il taglio dei costi della politica negli enti locali.

Innanzitutto è passato, contro il parere del governo, un emendamento di Simonetta Rubinato (Pd) sull’estinzione anticipata senza penali dei mutui degli enti locali; il governo poi è andato sotto su un emendamento della Lega nord all'articolo 3 del decreto che consente ai Comuni e gli Enti locali di revocare a Equitalia e alle società partecipate la gestione della riscossione dei tributi; infine è stata approvata una proposta di modifica che sposta al 30 giugno 2013 il pagamento di tasse e contributi per le zone terremotate.

Come ben sappiamo, gli enti locali sono ormai i soggetti più colpiti dalle politiche di austerity del governo Monti e che ovviamente si riversano sui cittadini ai quali non viene più garantita una normale erogazione di servizi proporzionalmente a quanto dovuto dalle famiglie per il pagamento delle tasse. In sostanza i comuni cittadini si trovano a dover solo pagare senza incassare le proprie spettanze!

Società Pubblica in Parlamento

La sempre crescente pressione fiscale imposta dall’esecutivo e applicata da Equitalia, /wiki/Tributosta mettendo in ginocchio gli enti locali. Proprio negli ultimi tempi si sono verificati numerosi casi di esasperazione spesso sfociata in suicidi di cittadini tartassati dal Fisco e proprio Equitalia è ritenuta da molti la maggiore causa di una disperazione ormai dilagante. ciò è testimoniato da vari recenti episodi di attacchi in tutto il Paese, mediante aggressioni e pacchi bomba pervenuti presso le sedi.

La società pubblica (51% Agenzia delle entrate e 49% Inps) italiana incaricata della riscossione nazionale è nota per i suoi atteggiamenti spesso vessatori che finiscono per rendere la vita impossibile a chi si trova a ricevere una cartella esattoriale (spesso "pazza"). Equitalia è stata molto criticata per la sua lentezza amministrativa, per i tassi di interesse molto elevati, per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni a fronte di debiti relativamente modesti per l'inefficienza amministrativa della società e in generale per la severità che mostra nei confronti di soggetti di modeste condizioni economiche.

Per questo l'emendamento che consente ai Comuni e gli Enti locali di revocare a Equitalia e alle società partecipate la gestione della riscossione dei tributi rappresenta un provvedimento importante che consentirebbe a Comuni e cittadini stessi di riprender fiato e favorirebbe l'instaurazione di un rapporto più sereno fra i cittadini e il fisco.

L'esperienza del Comune di Napoli: Bacoli prenda Esempio

Già alcuni mesi fa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris aveva annunciato che dal 2013 Equitalia non lavorerà più per il Comune di Napoli e la riscossione dei tributi sarà affidata ad un'altra società ad hoc. Si auspica che, soprattutto in seguito all'emendamento, altri Comuni si decidano ad agire in tale direzione, in particolar modo quelli che hanno seri problemi di bilancio.

Tra questi senza dubbio va annoverato anche il Comune di Bacoli, uno dei comuni di provincia affetti da mala amministrazione e cattiva gestione del danaro pubblico e che di conseguenza è costretto a tirare a campare tra debiti milionari. Auspichiamo che il Comune di Bacoli provveda ad un cambiamento efficace e attui un'analoga iniziativa per risollevare la grave situazione economica che colpisce la città e dare un segnale forte di vicinanza ai cittadini esasperati dall'attuale crisi economica e finanziaria.

Sabrina Illiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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