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Il litorale Domitio: balneabilità a rischio per la prossima estate - parte prima

Freebacoli: Il litorale Domitio: balneabilità a rischio per la prossima estate - parte prima

sabato 10 aprile 2010

Il litorale Domitio: balneabilità a rischio per la prossima estate - parte prima

La vigilia di Pasqua 2010 il responsabile della Protezione Civile Regionale ha assicurato che con il ripristino e la riapertura dei depuratori di Villa Literno e Cuma la prossima estate il litorale Domitio sarà balneabile. Soddisfazione e speranza hanno manifestato gli operatori turistici della zona. Ci siamo momentaneamente associati alla speranza di poterci fare un bagno, finalmente senza pericoli per la salute, tra la foce del Volturno e Torregaveta. Per un poco ho pensato: finalmente centinaia di migliaia di cittadini delle province di Caserta e Napoli e dei territori interni potranno accedere con i figli alle acque marine ritornate sicure, magari pescare qualche tellina per uno spaghetto serale (rigorosamente in bianco) accompagnato da un buon bicchiere di vino Asprino, come si faceva anni fa. Già vedevo centinaia di giovani (e non) impegnati nei lavori derivanti dalla totale fruizione balneare del litorale Domitio.
Una improvvisa telefonata di un collega che mi chiedeva di inviargli una copia di un mio articolo dell’agosto scorso (Regi Lagni: la regione Campania stanzia 50 milioni per il “risanamento”. Che vuol dire?) circa gli interventi per il disinquinamento dei Regi Lagni finanziati lo scorso anno dalla Regione Campania mi ha fatto uscire dal sogno ricordandomi che sono un ricercatore che si interessa di problematiche geoambientali; conseguentemente sono stato costretto, attenendomi freddamente ai dati, a riflettere su quanto dichiarato pomposamente dall’Ing. Bruno Orrico circa la balneabilità del litorale Domitio a partire dalla prossima stagione balneare che comincerà fra circa 3 mesi.
Facciamo il punto sull’assetto attuale dell’area in esame.
Come si vede nella figura 1 la Regione Campania con delibera n. 40 del 28 gennaio 2010 in base alle analisi dell’ARPAC ha sancito che il litorale tra la Foce del Volturno e Torregaveta è non balneabile per inquinamento delle acque marine costiere. In seguito a successive analisi le aree non balneabili potranno essere motivatamente variate.
Si fa presente che l’ENEA già nel luglio 2001, a conclusione dell’indagine “Regi Lagni”, relazione immessa nel web nel Gennaio 2003, ha evidenziato il pessimo funzionamento del depuratore di Villa Literno (anno di realizzazione fine anni 70, anno di avviamento impianto 1981, impresa costruttrice ITALIMPIANTI) per il quale era necessario:
1. Ristrutturazione di tutte le fasi di trattamento;
2. Realizzazione delle fasi di denitrinitrificazione e di rimozione del fosforo;
3. Realizzazione di una fase di filtrazione finale a monte del processo di disinfezione;
4. Migliorare la qualità dell’effluente ai fini del riuso agricolo delle acque depurate introducendo tecniche di disinfezione ecocompatibile;
5. Ristrutturazione della linea di trattamento dei fanghi ripristinando la digestione anaerobica e il recupero energetico del biogas prodotto;
6. Valutare economicamente ed ambientalmente il reimpiego del fango biologico dopo compostaggio o essiccamento.
Le cause principali dell’inquinamento costiero sono agevolmente individuate (figura 2): sono tutte le acque non depurate immesse in mare dai canali chiamati Savone e Regia Agnena in destra Volturno e Regi Lagni (nei quali scaricano le acque del depuratore di Villa Literno), Foce Patria, scarico del depuratore di Cuma e Alveo Camaldoli.
Si tenga presente che in un tratto di litorale di circa 27 km vengono scaricate acque inquinate provenienti da circa 4 milioni di abitanti e da numerosi insediamenti zootecnici e industriali ubicati nella Pianura Campana, nel bacino dei Regi Lagni e del Volturno.
Tanto per avere un’idea si valuta che, in base alle ricerche eseguite nell’area, ogni anno avvenga
un’immissione, nei canali che attraversano il territorio, di circa 400 milioni di mc/anno di acque di scarico inquinate; circa 600 milioni di mc/anno di acque solo parzialmente e saltuariamente trattate sono immesse lungo il litorale.
E’ evidente, pertanto, che anche se i due depuratori di Villa Literno e Cuma sversassero in mare
acqua potabile persisterebbe l’inquinamento delle acque costiere causato dalle altre diffuse
immissioni.
Le acque inquinate sono prevalentemente distribuite verso i Campi Flegrei e la costa sudorientale di Procida dalle correnti costiere determinando un sensibile ampliamento della costa non balneabile. Le acque dei canali sono inquinati da scarichi abusivi, ma noti a tutti, di tipo civile, industriale e agricolo-zootecnico. Nei canali, osservando i rifiuti che affiorano lungo le sponde e in alveo, avvengono sversamenti abusivi di liquidi e sostanze solide varie comprese carcasse di animali e rifiuti di macellazione che causano un inquinamento diffuso e attualmente non sotto controllo dai rappresentanti delle pubbliche istituzioni civili e militari che devono tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. E’ sufficiente percorrere le sponde dei canali per rendersi conto che l’inquinamento causato dall’inadeguato funzionamento dei depuratori di Villa Literno e Cuma è una minima parte rispetto alle diffuse fonti di inquinamento riscontrabili in tutti i bacini idrografici.

Franco Ortolani
Ordinario di Geologia

Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio

Università di Napoli Federico II

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4 Commenti:

Alle 10 aprile 2010 alle ore 12:32 , Anonymous Anonimo ha detto...

..e l'assessore all'ambiente che dice?
lui è un professore di chimica, dovrebbe capirne qualcosa anche egli..

 
Alle 11 aprile 2010 alle ore 14:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cosa dire, adesso che il governo dell'emergenze e dell' amore si è fidanzato con la nostra regione, spero proprio che si dia da fare con reale forza d'urto, contro lo scempio e sopruso ambientale in cui verte il nostro territorio, rivalorizzandolo e ridonando ad esso, il suo antico splendore, considerando l'incommensurabile valore Archeologico Paesaggistico Naturale a cui appartiene, creando anche una nuova economia turistica,aprendo una finestra più grande e più consona, a livello nazionale che internazionale,non ricommettendo gli errori ed orrori del passato demarcando l'abilitazione turistica al basso popolino proletario.Se loro si definiscono il Partito del pseduo amore devono fare tutto questo,se no si possono sprecare tante parole, fino a che non ce ne rimarrebbe una da pronunciare che è solo un (Utopia) Marco L. S.

 
Alle 14 aprile 2010 alle ore 16:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

.. forse ora sarà più chiaro a qualcuno da dove provenivano i problemi dell'estate scorsa... e quindi bisognerebbe chiedere scusa a qualcuno nei cui confronti sono state montate accuse infondate

 
Alle 20 aprile 2010 alle ore 23:59 , Anonymous Anonimo ha detto...

Solo figure di merda.

 

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