This page has moved to a new address.

Epidemia Colposa, Indagati anche i Sindaci di Bacoli e Monte di Procida

Freebacoli: Epidemia Colposa, Indagati anche i Sindaci di Bacoli e Monte di Procida

lunedì 8 novembre 2010

Epidemia Colposa, Indagati anche i Sindaci di Bacoli e Monte di Procida

image Il periodo è quello dal 1 novembre 2007 al 15 gennaio 2008. C’erano montagne di immondizia per le strade di Napoli e della provincia, discariche sature, commissariato di governo alla ricerca affannosa di buchi dove far scomparire la spazzatura. Una delle emergenze più gravi degli ultimi anni. Che nemmeno la Napoli di questi giorni è riuscita a eguagliare.

E’ a quel periodo che si riferisce l’inchiesta del procuratore aggiunto di Napoli Francesco Curcio che in queste ore sta notificando 36 avvisi di conclusione indagine per epidemia colposa e omissione di atti d’ufficio nei confronti del sindaco Pd di Napoli Rosa Russo Iervolino, l’ex Governatore Pd Antonio Bassolino, l’ex commissario straordinario per l’emergenza ed ex prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, insieme a una sfilza di primi cittadini e commissari straordinari dei comuni del napoletano, tra cui anche tutti i Comuni dell’Area Flegrea: Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto Flegreo.

imageSecondo l’accusa, gli indagati non avrebbero adottato i provvedimenti necessari a “sterilizzare” i rifiuti abbandonati per strada, a disinfestare le zone più colpite dall’emergenza, a derattizzare i quartieri inondati dalla spazzatura, a contenere il fenomeno del randagismo. Il pm accusa gli amministratori pubblici di non aver in qualche modo “contenuto” gli effetti sanitari dell’emergenza rifiuti, delimitando, e quindi isolando, i cumuli di spazzatura che in qualche caso avevano raggiunto i primi piani delle abitazioni.

I sindaci inoltre sono sotto inchiesta per non aver individuato i siti di stoccaggio provvisori dove trasferire la spazzatura, in modo da liberare strade e marciapiedi ed evitare il contatto con la popolazione.

imageEcco che cosa il pm Francesco Curcio contesta ai 36 indagati per l'emergenza rifiuti 2008: «Nonostante i segnali di pericolo di epidemie evidenziati nella relazione introduttiva del decreto legge n.61 del 2007 e la evidente e notoria situazione di crisi igienico sanitaria che attanagliava i territori da loro , a vario titolo, amministrati, per colpa consistita in negligenza ed imperizia ed in particolare sia omettendo di attivare qualsiasi presidio sanitario, anche il più elementare, a tutela della salute dei cittadini da loro amministrati (dalla disinfezione dei cumuli di rifiuti con sostanze adatte alle derattizzazioni, al contenimento del randagismo, fino alla delimitazione delle zone cittadine maggiormente interessate dai cumuli di rifiuti), sia, comunque, omettendo di adottare ordinanze urgenti a tutela della salute pubblica (quali la requisizione di aree per lo spostamento, il ricovero ed il deposito provvisorio dei rifiuti accumulati nelle strade urbane di maggiore percorrenza, in zone a minore densità abitativa e a minore densità di istituto scolastici ed ospedalieri) cagionavano l'incremento esponenziale di patologie gastrointestinali e cutanee che, nel periodo in contestazione, si diffondevano rapidamente e collettivamente, con carattere di tipo epidemico, attraverso la diffusione di germi patogeni, che proliferano in situazione di crisi igienico sanitaria non adeguatamente fronteggiata».

  imageIl prefetto Pansa è indagato «quale titolare di poteri in materia di tutela della salute ed igiene pubblica»;
Bassolino nella sua veste di autorità sanitaria regionale dell'epoca; sindaci e commissari prefettizi nella veste di autorità sanitarie comunali.

E come si è arrivati a contestare l’epidemia colposa?
Attraverso una perizia tecnica commissionata a un pool composto da due epidemiologi e un medico legale. Che hanno incrociato i dati del boom di infezioni gastrointestinali e allergie cutanee nel periodo clou dell’emergenza, e quelli della vendita dei farmaci relativi a queste malattie. Stilando così un elenco di comuni dove l’aumento di patologie poteva essere spiegato solo con la presenza per giorni e giorni dell’immondizia in strada.

Alla fine delle verifiche è emerso che la presenza dei rifiuti nelle strade è stata l'unica causa possibile di questi disturbi. Gli esperti hanno anche spiegato che sarebbe bastato poco per prevenire questi fenomeni: per esempio, rimuovere i rifiuti dalle zone più affollate o cospargerli di calce viva,  che è un potente disinfettante. In un comune dove questa precauzione è stata adottata il picco di malattie non c'è stato.

I periti della Procura di Napoli hanno anche comparato la vendita dei farmaci, nel periodo preso in esame, tra la provincia di Napoli e quella di Salerno, scelta perché affine alla prima dal punto di vista climatico e della popolazione. Dal raffronto è emerso che a Salerno, dove l'emergenza rifiuti non ci fu, la vendita delle specialità farmaceutiche rimase costante, senza cioè subire le impennate registrate nel Napoletano. Gli avvisi di chiusura indagine sono stati notificati, in particolare, a ventotto sindaci e a sei commissari prefettizi.

L'atto giudiziario di conclusione delle indagini preliminari notificato oggi, in merito all'emergenza, come evidenzia una nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune di Napoli, si riferisce ai fatti del 2008 e riguarda 36 persone tra cui, nello specifico, i sindaci dei Comuni di:

 

Cardito
Barano D'Ischia
Frattaminore
Bacoli (governato nel periodo in oggetto dal sindaco Antonio Coppola)
Portici
Arzano
Grumo Nevano
Ischia
Qualiano
San Giorgio a Cremano
Monte di Procida (governato nel periodo in oggetto dal sindaco Franco Iannuzzi)
Napoli
Lacco Ameno
Procida
Afragola
Mugnano di Napoli
Caivano
Marano di Napoli
Sant'Antimo
Calvizzano
Forio
Frattamaggiore
Quarto Flegreo (governato nel periodo in oggetto dal sindaco Sauro Secone)
Casandrino
Casavatore
Giuliano
Villaricca

Nonchè i commissari straordinari dei comuni di:

Melito
Pozzuoli
Crispano,
Casamicciola Terme
Casoria
Qualiano

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Etichette: , ,

11 Commenti:

Alle 8 novembre 2010 alle ore 22:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

era ora......speriamo xo' che si vada fino alla fine stavolta...

 
Alle 8 novembre 2010 alle ore 22:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

il problema e uno, e che va tutto a fumo ( ci vorrebbe una bella brace per buttarli sopra e questa fedenzie)

 
Alle 9 novembre 2010 alle ore 13:48 , Anonymous Antonio Sabatano ha detto...

Cari amici risparmiatevi.......tanto andrà a finire tutto a tarallucci e vino.........e quando finiranno diranno: ALLA FACCIA DEI CITTADINI ONESTI

 
Alle 9 novembre 2010 alle ore 14:21 , Anonymous Anonimo ha detto...

IANNUZZI E' IL NUOVO COMMISSARIO DELL'AZIENDA CURA E SOGGIORNO DI ISCHIA

lunedì 08 novembre 2010

il sindaco di monte di procida, francesco paolo iannuzzi è stato nominato dalla giunta regionale della campania nuovo commissario straordinario dell'azienda di cura, soggiorno e turismo delle isole di ischia e procida. Iannuzzi, dirigente regionale, è stato eletto sindaco di monte di procida il 28 maggio 2006.

Iannuzzi fu eletto nel 1992 deputato nelle liste della democrazia cristiana, aderendo poi il 19 gennaio 1994 al ccd.

risulta indagato dai pm maresca e del gaudio della DDA di Napoli per una vicenda legata ad un caso di legionella accertato dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute che segnalava alla ASL NA2 del ricovero di una persona affetta da “polmonite da Legionella” nella struttura ospedaliera di Cremona che aveva soggiornato presso l’albergo Hotel “Villa Svizzera” della famiglia dell'onorevole domenico de siano.


TeleIschia

 
Alle 9 novembre 2010 alle ore 16:28 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ho partecipato all’incontro organizzato dal locale circolo del pd all’edelweis dal tema “differenziata subito”
Che valore ha aggiunto alla soluzione o alla lotta la kermesse del pd?
Mi par di aver capito che il pd locale, contrario alla ubicazione dell’isola ecologica, premessa indispensabile per iniziare la filiera virtuosa della differenziata, nei fondi di baia, e potrebbe essere condivisa, non propone un luogo alternativo, nel nostro territorio,ma avanza l’idea della istituzione di un consorzio flegreo per la gestione sinergica della differenziata.
Quindi siamo ancora lontani dalla soluzione e allora come si inizia una raccolta differenziata subito?
E ancora, si possono accettare lezioni, suggerimenti, proposte, piani e o progetti sul tema specifico dei rifiuti da parte di chi ha avuto tempo , ruoli e mandati per realizzarli? Pùo essere credibile? Scelta infelice del pd locale ad affidarsi a persone poco raccomandabili, politicamente, ad illustrare un tema sentito e vergognosamente vissuto dai cittadini.
È prassi ormai diffusa e consolidata da qualsiasi schieramento che un politico, trombato dalle consultazioni elettorali a cominciare dalle provinciali e passando per le regionali fino a giungere alle camere nazionali, trovi il suo naturale epilogo in almeno in una poltrona di consigliere di amministrazione di una azienda “controllata” da istituzioni locali.
Ma il comune senso del pudore dovrebbe suggerire di essere almeno prudenti per evitare di aggiungere al danno la beffa, e di non gravare ulteriori delusioni alle speranza dei cittadini.

Enzo Assante

 
Alle 9 novembre 2010 alle ore 17:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

non ho capito perchè mettano sotto inchiesta il sindacodi un comune dove si differenzia da prima del 2007...per me la procura sta facendo una delle sue caççate...PM alla ricerca di notorietà inventano un reato che non esiste (l'epidemia non può essere colposa ma solo dolosa, ma il codice penale non lo consultano?)
Come si fa a mettee sullo stesso piano il sindaco di bacoli, che ha portato il paese nel sudiciume con il sindaco di monte diprocida, cche ha portato avanti quantoegregiamente cominciato dal suo predecessore????
m.a.

 
Alle 10 novembre 2010 alle ore 10:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Paradossale il modo di rilevare i comuni colpevoli: Cit. hanno incrociato i dati del boom di infezioni gastrointestinali e allergie cutanee nel periodo clou dell’emergenza, e quelli della vendita dei farmaci relativi a queste malattie. Stilando così un elenco di comuni dove l’aumento di patologie poteva essere spiegato solo con la presenza per giorni e giorni dell’immondizia in strada

Ovvero si basavano sui farmaci e sulle ricette!!! E' ovvio che se sono montese e scendo in quel periodo a bacoli-napoli e dintorni mi becco qualche malattia nonostante nel mio comune si faccia la differenziata.
Le solite cose all'italiana

 
Alle 10 novembre 2010 alle ore 11:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

sarebbe bello rispondere a tutti, ma mi riservo la scelta di rispondere solo a chi sa fare propaganda senza proporre soluzioni reali.

1- il pd, che NON HA AMMMINISTRATO BACOLI negli ultimi dieci anni, sta parlando di differenziata già dal 1998 quando un tentativo di cassonetti stradali per la r.d. venne fatto, e poi quasi subito andò in malora. da quel momento il comune è sempre stato in mano alle amministrazioni del centrodestra, che MAI, MAI hanno pensato di risolvere il problema, ma hanno solo riempito i loro discorsi di belle parole, illudendo molta gente che ci è cascata con tutti e due i piedi. risultato: sono 10 anni che il problema è notevolmente peggiorato.

2- riguardo alle isole ecologiche, ricordo a tutti quelli che ignorano la natura delle cose, che il progetto delle tre isole ecologiche c'è, ha una sua ratio, e può essere facilmente applicato, senza distruggere i fondi di baia, peraltro strutturalmente non adatti a ospitare l'isola. quindi quando il pd dice "no all'isola nei fondi" ha già una valida alternativa, solo che a molti di voi fa più comodo ignorarla e sparare a zero.

3- altro punto. il fantomatico inizio della r.d nelle cooperative. vi siete chiesti, come mai, il comune vuole iniziare solo in queste zone lasciando comunque per un certo periodo ancora i cassonetti in mezzo alla strada? siete miopi o cosa? questa specie di differenziata per pochi eletti è un nuovo trucco: io ti piazzo i cassonetti nei parchi e nelle cooperative con molte famiglie, tu devi attenerti a differenziare (e questo comunque va bene) ma poi, non ti do alcuna certezza che il tuo impegno venga premiato, perchè comunque ho dei bidoni di immondizia mischiata nelle strade che, tra le altre cose, non dà incentivi ad impegnarsi. e visto che molte persone, se non sono obbligate, se ne fregano, si corrre il rischio che il tutto non serva a niente, DANDO ALL'AMMINISTRAZIONE L'AGIO DI DIRE CHE SONO I CITTADINI AD ESSERE INCIVILI, LORO LO SFORZO L'HANNO FATTO.

ora, se siete abbastanza coscienti e in possesso della capacità di raziocinio, capirete FACILMENTE che non è il pd il nemico, ma anzi può essere un valido alleato per ottenere ciò che sta a cuore a tutti, ossia un paese pulito e vivibile oltre che salubre per chi ci vive e per chi, si spera un giorno, deciderà di elevarlo a rango di attrattiva turistica che vale la pena di visitare.
G.A.

 
Alle 10 novembre 2010 alle ore 16:04 , Anonymous Vincenzo_ ha detto...

Un'eventuale epidemia, in un contesto urbanizzato non è circorscrivibile a un solo Comune. Posso abitare a Portici, dove l'emergenza non c'è stata, è stato allestito un centro per il deposito provvisorio e si attua la differenziata da anni (per cui: quali strade si sarebbero dovuto transennare?) ma andare a Napoli e beccarmi una qualsiasi infezione.
Si sono basati su dati su larga scala: sarebbe come arrestare un intero quartiere se risultassero molte rapine in zona. E' la prima volta che vedo fare indagini a campione! Tra l'altro sarebbe più oggettivo basarsi su diagnosi mediche e non sull'acquisto di farmaci.

 
Alle 10 novembre 2010 alle ore 16:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Indagine assurda, aggiungo, che mette sullo stesso piano tutti, a prescindere dalle responsabilità e che, per questo motivo, si risolverà in un nulla di fatto.

 
Alle 11 novembre 2010 alle ore 16:31 , Anonymous Epidemiologa Campana ha detto...

Ho appreso solo stamane questa notizia riportata dalla stampa e, pur avendo consultato moltissimi siti, non ho trovato da nessuna parte i nomi dei 2 epidemiologi e del medico legale che avrebbero supportato tecnicamente il PM nella sua decisione. Come mai tanta segretezza??
Mi piacerebbe sapere chi sono unicamente per chiedere maggiori ragguagli sulla loro ricerca e come sono arrivati alla conclusione, partendo da dei dati di vendita di alcuni (quali??) farmaci, che esista una relazione causa-effetto tra determinate patologie, non meglio esplicitate, e i cumuli di rifiuti per strada. Non entro nel merito delle eventuali responsabilità degli amministratori regionali e comunali nella gestione dell'emergenza rifiuti, ma, da epidemiologa, ho diverse perplessità relative all'accusa di "epidemia colposa" basata sugli elementi riportati dalla stampa.
Vorrei invece segnalare, a chi avesse voglia di spulciare qualche dato basato sull'evidenza, che sul sito del Ministero della Salute-CCM (Centro per il Controllo delle Malattie), sono ancora presenti i risultati della Sorveglianza Sindromica effettuata in Campania nel 2008, mirata al monitoraggio dell'incidenza di alcune sindromi infettive acute che, per modalità di trasmissione, stavano ingenerando preoccupazione nella popolazione e che, guarda caso, sono riconducibili proprio alle infezioni oggetto dell'indagine di cui oggi si parla.
Protocollo, risultati settimanali e relazione finale al link:
http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMalattieInfettive.jsp?menu=campania&id=1039&lingua=italiano
Per chi non ne avesse voglia e tempo sintetizzo la conclusione: "L’andamento delle incidenze settimanali osservate, in linea con quello atteso, non ha evidenziato l'insorgenza di focolai epidemici".
P.D.
p.s. Chi sono i 2 epidemiologi consulenti della Procura?

 

Posta un commento

Il Decalogo dei Commenti, ovvero.. Piccole Regole per un Vivere Civile:

1 - Se il tuo commento non viene pubblicato in maniera subitanea, ATTENDI. Possibile che la Redazione non sia online.

2 - Se scrivi parolacce, ingiurie, offese, se imprechi, se auguri strane morti e il tuo commento non viene pubblicato, NON STUPIRTI

- Corollario al punto 2 - Continuare a offendere la Redazione non aumenterà le possibilità di pubblicazione del commento

3 - Se ti lanci, da anonimo, in una sorta di denuncia verso terzi, accusando questo o quello di associazione a delinquere e/o di altri misfatti e il tuo commento non viene pubblicato, NON MERAVIGLIARTI. Puntare il dito contro la Redazione accusandola di omertà o di connivenza è, ti sembrerà strano, inappropriato. Noi ci assumiamo la piena responsabilità di ogni parola pubblicata, mettendo, SEMPRE, i nostri nomi e cognomi… tu?

4 - Se esprimi un concetto non c’è bisogno di altri mille commenti per avvalorarlo. Soprattutto se ti fingi ogni volta una persona diversa.

5 - Firmare un commento, segno di civiltà e responsabilità verso le proprie opinioni, è sempre cosa gradita. A maggior ragione se corrisponde alla tua vera identità

SE AVETE PROBLEMI NELL'INSERIRE I VOSTRI COMMENTI, INVIATELI A: freebacoli@live.it

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page