Poco pubblico, poco gioco e tanta confusione sotto porta: la Sibilla Bacoli impatta contro il Budoni, in un “Tony Chiovato” semivuoto, e non approfitta dei passi falsi di Aprilia e Monterotondo.
Non va oltre l’1 ad 1 casalingo il team guidato da mister Carannante che, nonostante una gara fatta di molte palle lunghe, tanto agonismo, ma poco fraseggio veloce a centrocampo, era riuscita a passare in vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Manzo.
La sfida, che vedeva i flegrei in maglietta verde, faceva da subito intendere le difficoltà garantite da un Budoni in ottima forma fisica e velocissimo a ripartire in contropiede. Sulla fascia di sinistra, per quasi un’ora di gioco, il duo Ndao e Meloni ha letteralmente fatto impazzire lo scacchiere di casa che, proprio sulle corsie laterali, continua a soffrire la mancanza di Rainone. Al 16’ Mendil si divora un goal già fatto, che fa da sigillo ad una prestazione non all’altezza delle aspettative. Al 20’ però il match cambia. Un fenomenale Martone supera di tacco il diretto avversario e serve Manzo in area che va giù. La terna arbitrale guidata da Maggioni di Lecco, in chiara giornata “no”, decreta un calcio di rigore che manda su tutte le furie mister Cerbone.
Dal dischetto Tommy spiazza Capello e porta in vantaggio i flegrei. Ma il Budoni, ben messo in campo, non si scuote e continua a sciorinare gioco in velocità, senza però riuscire a rendersi pericoloso. E perciò al minuto 27, a seguito di un calcio di punizione battuto da Gavioli, gli ospiti pareggiano. Imperioso lo stacco del centrale Seye che beffa in pallonetto l’intera retroguardia bacolese.
Nel secondo tempo Carannante le prova tutte: un buon Andreozzi sostituisce l’evanescente Mendil, mentre Poziello si sposta al fianco della coppia Martone -Manzo. La Sibilla non ha attaccanti in panca ed il tecnico flegreo è in evidente difficoltà. Manzo cerca più volte il tiro da fuori ma, tra tante e furiose mischie in area e l’espulsione, senza giusta causa, di mister Cerbone, la sfida termina in parità con il Budoni che, nel finale, rischia anche di compiere il colpaccio.
Da segnalare, infine, le sole 250 persone presenti al “Chiovato”. Uno smacco per un territorio di 30mila residenti, posto a soli quattro punti dalla Seconda Divisione.
INTERVISTE
“Abbiamo sprecato un occasione importante per raggiungere la vetta. Per ottenere la promozione dobbiamo quantomeno vincere queste partite in casa”. Mister Carannante non nasconde il rammarico proprio di chi, dopo esser passato in vantaggio, non è riuscito a gestire un risultato di grossa importanza in vista della rincorsa alla promozione. “Le abbiamo provate tutte e soprattutto nel secondo tempo abbiamo chiuso il Budoni nella propria area di rigore. Purtroppo c’è mancato il goal ma sapevo benissimo che sarebbe stata una sfida difficile. Abbiamo pochi ricambi in attacco e troppo spesso dobbiamo fare i conti con le assenze di giocatori importanti. Mendil non è al top ma stiamo cercando di recuperarlo. L’arbitro? Molto scarso”.
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Santa verità. Tiemp bell'e e na' vota, tifoso dove sei?
RispondiEliminaEppure ieri non c'era nemmeno il Napoli.
Dino Esposito
Luciano Piccolo
RispondiEliminacosi non si và da nessuna parte ......comunque sempre forza sibilla anke se ieri la vera sconfitta è stato il pubblico
Popolo ignavo.
RispondiEliminaGiovanni
Dino Esposito
RispondiEliminaUnasquadra che lotta per la serie C con 250 spettaori che vergogna.