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Fondi per Borse di Studio, Spesi per Pagare le “Stelle di Natale”: I Tagli Non Toccano gli Sperperi

Freebacoli: Fondi per Borse di Studio, Spesi per Pagare le “Stelle di Natale”: I Tagli Non Toccano gli Sperperi

martedì 19 luglio 2011

Fondi per Borse di Studio, Spesi per Pagare le “Stelle di Natale”: I Tagli Non Toccano gli Sperperi

 Babbo Ermanno e i Doni della Corte dei Conti

imageTagli, rinunce, sacrifici. Necessità imposte da una crisi economica mondiale che non lascia molte alternative a chi, dagli Stati Uniti alla Grecia, vive quotidianamente il terrore di cadere in disgrazia, di piombare in banca rotta, di dover necessariamente dichiarare il fallimento.

Dallo Stato centrale alle inutili Province, passando per Regioni e Comuni, unico sembra essere il monito imposto ad una popolazione sempre più stanca di subire vessazioni ed ingiustizie: “C’è la crisi, aumentiamo le tasse”, “C’è la crisi, tagliamo i fondi all’economia, allo sport, ai servizi sociali”, “C’è la crisi cari concittadini, arrangiatevi, la colpa non è mica nostra”.

Dal “Papi” di Arcore al “Mò Vengo” dei nostri tempi, non si percepiscono troppe differenze, eccessive diversità: tasse e tagli a volontà e, soprattutto, per tutti, per chiunque, per ognuno di voi, per qualsiasi elettore. Per tutti, per l’appunto, ma non per loro.

Loro la crisi non la devono vivere. Gli sfarzi, non li debbono perdere per qualsiasi ragione al mondo. Sulla nave che affonda, alla maniera del Titanic, soltanto loro devono continuare a sedere in poltrona, circondati da caviale e champagne.

E’ il 19 luglio e, consultando distrattamente l’Albo Pretorio On-Line del Comune di Bacoli (attivato dopo una lunga serie di sollecitazioni ed a seguito di restrittive imposizioni ministeriali) ci si ritrova difronte a due diverse determine, entrambe richieste dal II Settore; entrambe timbrate dallo Staff di Segreteria del Sindaco e del Segretario Comunale (Clicca Qui).

L’oggetto della prima, recita: “Liquidazione di € 1763,00 complessive per la fornitura di “Stelle di Natale”, in occasione delle festività Natalizie 2010/2011”.

E’ una storia che raccontammo mesi fa e che, dalle stanze dei bottoni, venne più e più volte smentita, spesso con netta asprezza. Il primo cittadino, eletto da pochi mesi, aveva donato a svariati esercizi commerciali del territorio delle Stelle di Natale. Alla piantina rossa, portata negozio per negozio, con camioncino e dipendenti del Comune di Bacoli, veniva allegato un bigliettino attraverso cui il novello sindaco Ermanno Schiano, augurava a tutti un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo (Clicca Qui).

Alcune piantine vennero poi sistemate anche all’interno del Municipio: dopo poche settimane furono date per disperse.

Dall’ufficio di Staff, candidamente, si asseriva che la spesa per l’iniziativa era stata interamente sostenuta dal Comune di Bacoli e che, l’intero pacchetto, era costato intorno ai 2500 euro. La stessa somma con cui, tanto per porre un esempio, si finanzia un accurata analisi (chimica e batteriologica) delle acque e dei sedimenti presenti lungo il litorale che dal Depuratore di Cuma, passando per Acquamorta, giunge sino a Baia.

Lo sperpero, resosi necessario “per spese di rappresentanza” e “arruffianamento”, veniva successivamente accolto con sdegno da cittadini, stampa libera e, udite udite, anche dalla carta stampata di palazzo. La carta igienica flegrea marchiata a fuoco col simbolo del Popolo della Libertà, utile soprattutto in campagna elettorale e, in periodi di crisi, per difendere l’indifendibile.

“Noi? Ma cosa dite! I soldi li ha spesi la Provincia di Napoli. Le casse comunali non sono state toccate”, gridavano gli amministratori, rossi in viso, non ricordando che, in ogni caso, sia i soldi provinciali che quelli comunali rientrano nella sfera del “denaro pubblico”, quello che fuoriesce dalle tasche dei cittadini.

Per la serie: prenditi il regalo, e pagatelo pure!

Poi succede che passano i primi mesi e dalla Provincia non arriva alcuna fattura (forse mai realmente prevista).

“Noi questi Tic Tac (leggersi dictat) da Schiano non li pozziamo accettare. Noi non sperperiamo, al massimo investiamo”, avrà tuonato il capo della Provincia, Luigi Cesaro, al suo silente consigliere.

Adesso la tattica, palesemente, è quella di prender tempo ed escogitare un nuovo piano d’uscita.

“Luridi comunisti strilloni. I soldi li metterà la maggioranza con una colletta”, bisbigliava una voce, poi subito sedata. Pare che il rischio di dover finanziare un “investimento a perdere”, anche con poche centinaia di euro cadauno, stesse scatenando una crisi di governo, un terremoto politico, una mozione di sfiducia con elezioni stra-anticipate.

image “Basta con le sciocchezze, i 2500 euro li ha messi proprio Ermanno. Lui è buono e generoso. Voi siete dei cattivoni!” , di qui in poi, sette mesi di silenzio assoluto nella speranza di piazzare il colpaccio all’insaputa dei più.

Ma l’Albo Pretorio On-Line è una miniera d’oro e così, stamane, si pubblica la determina della verità.

Il Sindaco ha ritenuto opportuno in occasione delle Festività Natalizie dell’anno 2010/2011, dotare il Centro Storico di piante “Stelle di Natale”, al fine di rendere le strade del paese più armoniche e in sintonia con il clima festivo”.

E così, elargendo ben 440 euro a ben quattro diversi fiorai (per non scontentare nessuno), i cittadini di Bacoli pagano. Circa 2000 euro soltanto per le colorate stelle natalizie.

Finito qui? Nient’affatto. Dalla determina, così come da prassi, si evince anche il capitolo di spesa da cui sono stati prelevati, materialmente, questi fondi: “Ritenuto di provvedere alla relativa liquidazione con le risorse “ Spese diverse per obiettivo devoluzione indennità del Sindaco”.

Schiano, come imposto dal Gennaio di quest’anno, ha dovuto rinunciare ad uno degli stipendi “politici-istituzionali” a cui aveva diritto sino all’anno passato: quello da sindaco e l’altro da consigliere provinciale, che sostanzialmente non discostano di molto l’uno dall’altro.

Ovviamente Sua Maestà, per dare maggior risalto a questo atto di parsimonia e misericordia, decideva di privarsi dell’indennità da sindaco. A rimarcare l’espressa volontà di voler ottenere un valido tornaconto politico, è il fatto che, per annunciare la sofferta scelta, venne addirittura diramato un comunicato stampa, con articolo su “Il Mattino” (oggi opportunamente cancellato – Clicca Qui). Dallo stesso, con tanto di fotone, si evinceva che l’intera somma, un tempo riservata come sua indennità, sarebbe stata utilizzata per finanziare borse di studio per giovani studenti.

L’idea era nobile, peccato però che una parte di questo denaro (che adesso, lo si sottolinea, è riservato alla comunità ed è finanziato da tutti i cittadini di Bacoli) sia stato già utilizzato per pagare le ambite piantine. Un modo, si penserà, per rilanciare l’economia cittadina. O per educare “scolasticamente” i commercianti ad amare il proprio primo cittadino.

Nella pratica, fondi destinati, per espressa volontà sindacale, alla scuola, sono stati sperperati, per espressa volontà sindacale, in unitili spese.

Sperpero totale, su tutti i fronti: spese folli e senza senso su cui, già nei prossimi giorni e con determina alla mano, sarà protocollata una denuncia alla Corte dei Conti. La richiesta è quasi banale: i 1700 euro li metta, di tasca propria, chi ha voluto questo inutile fregio. I circa 2000 euro vengano, subito dopo, spesi in qualcosa di realmente utile per l’intera collettività.

E la seconda determina? Alla prossima puntata!

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Bacoli, l’Amministrazione Sperpera Denaro Pubblico: 2500 Euro per Acquistare Stelle di Natale da “Regalare” a Commercianti

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9 Commenti:

Alle 19 luglio 2011 alle ore 18:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

NO COMMENT!

 
Alle 19 luglio 2011 alle ore 18:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

Maria Giovanna Costagliola
Restando in tema di "pacchi" natalizi...ma poi i fondi per pagare il mega concertone dei morti viventi di capodanno sono arrivati?

 
Alle 19 luglio 2011 alle ore 20:41 , Anonymous angelo nero ha detto...

quando si doveva risolvere il problema il buon Ermanno avrà detto "MO' VENGO" ed invece ha mandato il buon Balsamo che ha "lavato" qualke testa e ha risolto::::
PAGA PANTALONE!!!!!!!

 
Alle 19 luglio 2011 alle ore 20:47 , Anonymous angelo nero ha detto...

ma vogliamo parlare dei 3000 euro stanziati per la dott Di colandrea per spese di rappresentanza del sindaco!!!!!
ke kavolo vuol dire in questo momento di tagli e crisi!!!!

 
Alle 19 luglio 2011 alle ore 22:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Le stelle?? e u marciapiedi a via Lungo lago quando venite a ripararlo? sindaco le ho mandato anche una mail ma non mi ha mai risposto!!

 
Alle 19 luglio 2011 alle ore 23:03 , Anonymous Anonimo ha detto...

Maria Giovanna Costagliola
"Pacchi" natalizi...

 
Alle 20 luglio 2011 alle ore 01:31 , Anonymous IL GIUSTIZIERE ha detto...

Ai sensi dell'art. 5, comma 11, del d.l. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla l. 122/2010, "Chi e' eletto o nominato in organi appartenenti a diversi
livelli di governo non puo' comunque ricevere piu' di un
emolumento, comunque denominato, a sua scelta".
L'entrata in vigore del decreto legge è il 31 Maggio 2010 (a norma dell'art. 56, comma 1, "il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. (...) Dato a Roma, addi' 31 maggio 2010". Qindi, poiché il decreto è entrato in vigore il 31 Maggio 2010, poco più di un mese e mezzo dopo l'elezione del Sindaco Schiano, perché Schiano, solo a fine anno, sette mesi dopo, ovvero il 20 Dicembre 2010, alla vigilia del nuovo anno(il 2011) ha, con la delibera di Giunta n. 225, esercitato l'opzione e rinunciato, come previsto dalla legge, ad uno dei due emolumenti? Ma se la legge già era in vigore da tempo, perché negli Uffici comunali nessuno si è preoccupato di avvertirlo? Oppure già lo sapeva che avrebbe dovuto rinunciare e ha volontariamente ritardato il compimento dell'atto dovuto? Ricordo, inoltre, che, in campagna elettorale, il Sindaco prometteva, tra le tante cose, di rinunziare, immediatamente, qualora fosse diventato Sindaco, allo stipendio di Primo Cittadino in segno di rispetto nei confronti dei cittadini in un momento di crisi e di ristrettezze economiche generali. E tale atto di estrema magnaminità, di elevata signorilità e munificenza quando lo ha fatto? Dopo che comunque si è preso, senza titolo, ben 6 o 7 mensilità. E dire che avrebbe dovuto rinunciare ad uno dei due emolumenti percepiti non perché la legge (praticamente fin dal momento della sua elezione) già lo stabiliva ma addirittura per propria scelta politica libera e spontanea.
Alla faccia!
Pure questo sarà rappresentato alla Procura della Corte dei Conti regionale (Via Piedigrotta 33 - Napoli), ovvero il ritardo con cui è stata esercitata l'opzione rispetto all'entrata in vigore della legge...

 
Alle 20 luglio 2011 alle ore 14:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

E PENSARE CHE NOI POVERI L.S.U. CHE STIAMO FACENDO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON POSSIAMO NEMMENO AMMALARCI,O PRENDERE UNA GIORNATA DI FERIE PERCHE' CHI LO HA FATTO SI E' VISTO DECURTARE I SOLDI. (CHE GIA' SONO MOLTI)

 
Alle 22 luglio 2011 alle ore 00:12 , Anonymous Anonimo ha detto...

...mi chiedo:< Bacoli meritava un Sindaco così?..INCAPACE, ARROGANTE, BRIGANTE!
Ma la cosa peggiore è il suo DISAMORE verso il territorio, verso l'intera popolazione, verso qualsiasi forma di vita, che lo rende "CECO".
Il nostro RE Luigi XVI è CECO!
Non vede le reali esigenze dei cittadini e così sperpera denaro nell'acquisto di piantine per adornare i negozi di una città messa in ginocchio da una crisi che forse ha risparmiato solo i pochi della "corte".
Ragazzi è tempo di "RIVOLUZIONE".
E ricordate che la vera rivoluzione viene dal "BASSO", dal popolino e non certo dal PD CHE GUARDA E NON SOLO....
LADY OSCAR...(VERONICA).

 

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