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Il Parc(heggio) Monumentale del Fusaro (FOTO)

Freebacoli: Il Parc(heggio) Monumentale del Fusaro (FOTO)

mercoledì 28 aprile 2010

Il Parc(heggio) Monumentale del Fusaro (FOTO)










Si scrive “Parco”, si legge “Parcheggio”. Continuano a susseguirsi, in questa isterica commedia dell’assurdo, le più anomale vicissitudini improntate sul sovvertimento della normalità ed il radicamento dell’insulsa legge del degrado e dell’inconcepibile. Difatti, nonostante i lunghi anni di lavori, i fondi ricevuti dalla Comunità Europea, le pompose inaugurazioni di sorta e le centinaia di migliaia di euro investiti sia per il recupero del “Parco Monumentale del Fusaro”, della Casina Vanvitelliana e degli stabili ivi presenti, che per la creazione della celeberrima pista ciclabile, l’attuale realtà del parco fusarese non rispecchia di certo i ben diversi progetti preventivi. A testimoniarlo, al di là delle lamentele cittadine, s’ergono come macigni i fotogrammi posti alla vostra attenzione e nei quali si evince l’assoluta anormalità presente presso il bene di proprietà del Centro Ittico Campano (a sua volta controllato per il 99,97% dal Comune di Bacoli). Un ambiente pubblico in cui, tra qualche residente ed un gruppo sporadico di turisti incuriositi, si fanno spazio un numero indefinito di autovetture e ciclomotori parcheggiati in bella mostra negli interni del “Parco”. Insolita usanza la quale, in modo assolutamente surreale, viene tollerata sin anche dallo stesso presidente del Centro ittico, Raffaele Aragona, il quale, forse per stimolare un ulteriore imbarbarimento del posto, decide addirittura di avvicinare la propria automobile proprio nel bel mezzo di un “mini-sentiero” ivi stante, in modo tale da sistemare la vettura a soli pochi passi dalla porta del proprio ufficio.
Un oltraggio reiterato ed incomprensibile (se si pensa alla miriade di posti auto regolarmente presenti alle estremità del piccolo “Parco di periferia”) a cui però si aggiungono una serie di realtà ancor più sconcertanti. Infatti una buona parte dell’area non è ancora stata completata, mentre una grossa quantità tra lampioni non desueti e bidoni dell’immondizia forse riutilizzabili restano da mesi “parcheggiati” su un’aiuola della zona nell’attesa che, con il passare del tempo e delle piogge, possano ancor di più arrugginirsi.
Dati di fatto ai quali, per non farsi mancare proprio nulla, c’è d’aggiungere la presenza di un paio di cavi elettrici lasciati pericolosamente a contatto con le sterpaglie e l’erbaccia stante nella parte destra del sopraindicato Parco (alias Parcheggio) Monumentale.
Degrado immane, in cui di certo s’inserisce con forza anche una mancata manutenzione ordinaria, che si va a sommare all’abbandono presente lungo tutti i territori controllati dallo stesso Centro Ittico e per cui non si potrà fare a meno di prendere dei seri provvedimenti atti a far sì che ciò che attualmente si presenta come deposito di rifiuti o parcheggio gratuito autorizzato, possa a breve costituire una fonte di ricchezza per l’intera comunità bacolese.

Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli

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2 Commenti:

Alle 28 aprile 2010 alle ore 12:54 , Anonymous Anonimo ha detto...

Papa'! Ma le macchine si devono levare e si devono mettere gli alberi. Gli alberi fanno vivere. Fanno respirare! E pure i fiori e le piante. Perchè levano gli alberi e mettono le macchine che non fanno respirare?

Dario L. 5 anni e una n'tecchia!
(postato dal padre.. che non sa bene che dirgli!!)

 
Alle 3 maggio 2010 alle ore 10:51 , Anonymous Anonimo ha detto...

Digli la verità! Digli che ha perfettamente ragione ma siccome nella vita ci sono troppe persone povere di spirito e di intelligenza...che vengono votate da persone altrettanto moooolto povere di spirito, d'intelligenza e di buon senso...allora ecco che il mondo và alla rovescia e tutti faremo una triste fine! però forse la sua generazione riuscirà a fare qualcosa...forse...speriamo... Digli di non mollare!

 

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