
Cari Concittadini,
L’amministrazione Comunale, come ben noto, ha deciso, a colpi di maggioranza, di acquisire il 49% delle azioni della Flegrea Lavoro possedute da Italia Lavoro.
Sentiamo l’esigenza di illustrarvi le dinamiche che hanno contraddistinto tale operazione, il cui costo è, ovviamente, a carico di noi cittadini.
Per la valutazione della Flegrea Lavoro, il Consiglio di Amministrazione della stessa ha conferito incarico, lo scorso mese di luglio, al Dirigente della Corte dei Conti, Massimo Cessari, contro pagamento di una parcella di 10.000 euro.
Facciamo presente che ad oggi, 24 novembre 2010, il Comune di Bacoli, azionista di maggioranza con il 51%, non ha ancora approvato i bilanci 2008 e 2009 di detta S.p.A.
Il Dr. Cessari lo scorso ottobre ha fornito relazione sulla valutazione della Flegrea Lavoro.
Da evidenziare che la delibera 190 della Giunta Comunale e la “Relazione di Stima del Patrimonio” sono gli unici documenti messi a disposizione, e soltanto tre giorni prima della seduta del Consiglio Comunale, dei Consiglieri di minoranza.

Detta relazione
stima il patrimonio netto della Flegrea Lavoro al 31 dicembre 2009 in euro 680.950. Ad Italia Lavoro pertanto, per l’acquisto delle sue azioni, in accordo con tale stima va riconosciuto il 49% di tale importo, pari ad euro 333.665,45.
La nostra Amministrazione Comunale ed Italia Lavoro hanno deciso di ripartire così il suddetto importo di 333.665,45 euro:
- € 33.665,45 entro il 31.12.2010
- € 100.000,00 entro il 30.4.2011
- € 100.000,00 entro il 30.4.2012
- € 100.000,00 entro il 30.4.2013
Ma come si arriva a tale stima, visto che peraltro la Flegrea Lavoro ha perso svariati milioni di euro negli ultimi anni e visto che tali perdite vanno a diminuire il capitale sociale di 1,3 milioni di euro?
Esaminiamo brevemente le varie componenti delle attività della Flegrea Lavoro citando, per non appesantire il discorso, soltanto alcuni esempi più eclatanti.
Il dato globale da cui dobbiamo partire è che le attività dal bilancio della Flegrea Lavoro al 31/12/09, secondo la bozza di bilancio 2009 presentata dal Consiglio Di Amministrazione di Flegrea Lavoro ma non ancora approvata dall’Assemblea dei soci, è di 2.967.259,01, mentre il dato rivalutato dalla perizia è di 3.268.771,90.
Di contro le passività, che hanno purtroppo un carattere di maggiore certezza delle attività, essendo tutte documentali e non aleatorie, sono e rimangono sempre, sia prima che dopo la stima, 2.587.822 euro.
Il valore della Società è dato dalla differenza tra attività e passività.
Adoperando i dati di bilancio al 31/12/2009 si otterrebbe un valore della Flegrea Lavoro di euro 379.437,01, mentre adoperando il valore della stima si ottiene il valore di euro 680.950,00, che è quello su cui la nostra amministrazione ha deciso di riconoscere i 333.665,45 ad Italia Lavoro (680.950 x 49%=333.665,45) . Adoperando i dati di bilancio si sarebbe dovuto invece riconoscere euro 185.924,13. Per massima onestà intellettuale va evidenziato che, quando si vende una società viene generalmente fatta una stima del suo valore reale, non di quello iscritto a bilancio, perché le due cifre quasi sempre non coincidono e che il criterio internazionalmente maggiormente adoperato è quello della valutazione in base alla capacità delle componenti della società in esame di produrre reddito.
Il metodo adoperato dalla perizia in oggetto, è invece quello, come ci dice la relazione stessa, “analitico-patrimoniale”, analizzando e rettificando, se necessario, le varie poste del bilancio. Non comprendiamo perché sia stato scelto tale criterio che la perizia stessa definisce a pag. 4 “limitante”
Non vogliamo appesantire il discorso con principi contabili generali, che vengono ben illustrati in detta perizia, ma in cui non viene spiegato perché, bene per bene, vengono aumentati i valori, fino a raggiungere il totale complessivo di incrementi di euro 301.512,99 che permettono ad Italia Lavoro di incassare 147.741,37 euro in più.
E così tra le “immobilizzazioni immateriali” le spese per software vengono aumentate di 4.654,50 euro, quelle di investimenti di 18.414,36 euro perché “si ritiene congruo adeguare il valore residuale delle poste”.
Per le attrezzature industriali e commerciali il valore viene aumentato da 5.910,25 a 13.536,98, “perché tale valore rappresenta ciò che, in condizioni di normale funzionamento, può ancora essere recuperato tramite l’uso”.
Ma l’aumento più consistente è quello sulle “altre immobilizzazione materiali” che è di ben 272.533,78 .

Tra queste, soltanto per citare gli aumenti più consistenti, leggiamo.
Automezzi, il cui grado di efficienza è ben noto a tutti, perché costringe spesso Flegrea Lavoro al noleggio di automezzi addizionali, aumentano di valore di 120.000 euro, passando da 109.113,71 a 218.227,42, cioè più che raddoppiando.
Il valore della autospazzatrice, che non vediamo mai lungo le strade di Bacoli, perché rotta, da 25.049,04 euro aumenta di 45.000,00 euro, passando a 62.622,63, cioè quasi triplicando;
i gasoloni da 23.627,60 aumentano di 30.000 euro, passando a 47.255, 20, cioè più del doppio e, ciliegina sulla torta,
i cassonetti, che ci risulta essere in gran parte rotti e senza coperchio, passano da 29.811,41 a 89,434,23 euro, con un aumento di euro 60.000, cioè sono rivalutati a più del triplo del valore iniziale. Tra l’altro se, come vivamente ci auguriamo, partirà la raccolta differenziata porta a porta, il loro valore rischia di diventare un costo, quello per il loro smaltimento (ci sembra, per inciso, che ci siano alcuni errori di somma, per un totale di circa 20.000 euro, perché mentre per alcune voci il “valore contabile” + le “rettifiche di stima” forniscono

esattamente il “valore peritale”, per altre no)
L’altra voce consistente sono i crediti verso i clienti, cioè i soldi che Flegrea Lavoro deve incassare, quasi esclusivamente dal Comune di Bacoli, per un totale, al netto del fondo di ammortamento (cioè quelli non incassabili), di 1.704.373,39.
A tal proposito il Consigliere Josi Della Ragione ha chiesto, ma non ha ottenuto risposta, se il suddetto importo sia interamente appostato come debiti nei bilanci del Comune di Bacoli o se invece, in toto o parzialmente, costituisca per il nostro Comune un “Debito Fuori Bilancio”.
Tra le passività che, come sopra detto, sono tutte certe, vogliamo evidenziare che la Flegrea Lavoro NON ha versato agli istituti
previdenziali 795.025,40 euro di contributi per i lavoratori. L’assessore al Bilancio ha affermato però che saranno versati e che già ne è stata richiesta la rateizzazione.
Nel prossimo articolo vedremo a cosa è finalizzata questa operazione di acquisto quote e che prospettive si aprono per la Flegrea Lavoro.
Alessandro Parisi
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Non è stata mai una cosa seria. Dovrebbero riesaminarsi tutti i bilanci e i conti della società ed anche del comune.
RispondiEliminaBella analisi ...Ora la domanda è: cosa si può fare per bloccare l'acquisizione a queste condizioni capestro che pagheremo noi cittadini?
RispondiEliminaIl punto è sempre lo stesso... domani magari si cambierà ancora e si dirà che la colpa è di quelli che li hanno preceduti .. e rimarrano le "solite" certezze: minori servizi, maggiore tarsu+ici+addizionali+cedolare secca ( vedi federalismo fiscale)= giovani che scappano da Bacoli e malattie che aumentano.
RispondiEliminaChe tristezza!!!
come la scena di "miseria e nobiltà" del famoso cappotto e napoleone! ridiamo per non piangere
RispondiEliminaby anto.car
http://www.youtube.com/watch?v=22jpNZqufiU
Complimenti per la semplicità e il grado di comprensibilità dell'articolo che ha trattato un aspetto (quello contabile) ostico. Le società partecipate, nella nostra realtà di sud Italia, sono servite a spostare i problemi dal soggett pubblico al soggetto pubblico + privato, compromettendo ancora di più il concetto di bene comune e della sua salvaguardia. Come si può rimediare? Sciogliendo queste società, riducendo anche se a malincuore il personale addetto, ripristinando il servizio pubblico con forme di esternalizzazione più congrue, e purtroppo spalmando ancora una volta i costi e i debiti ormai prodotti sui cittadini, ma sopratutto scegliendo una classe dirigente con sistema meritocratico.
RispondiEliminaUna curiosità: sarebbe possibile conoscere i reali possessori del 49% delle azioni acquistate dal Comune?
RispondiEliminajosy, sarebbe opportuno riportare tutte le dichiarazioni dell'opposizione e le domande fatte all'amministratore di flegrea lavoro.
RispondiEliminaGennaro Schiano (iscritto p.d.)