This page has moved to a new address.

L’Amministrazione Dorme ed il Popolo Programma: A Bacoli la "Raccolta Differenziata" Parte dal Basso – SECONDA PARTE -

Freebacoli: L’Amministrazione Dorme ed il Popolo Programma: A Bacoli la "Raccolta Differenziata" Parte dal Basso – SECONDA PARTE -

martedì 28 dicembre 2010

L’Amministrazione Dorme ed il Popolo Programma: A Bacoli la "Raccolta Differenziata" Parte dal Basso – SECONDA PARTE -

Differenziata Raccolta Prosegue e si struttura la “Proposta di Freebacoli” in relazione al prossimo inizio della raccolta differenziata sul suolo della città di Bacoli.

Nostro intento, oltre a continuare a dar vigore a forme di protesta utili per sottolineare il disagio vissuto in questi mesi all’intera cittadinanza locale a causa dell’oramai atavica “crisi rifiuti”, è anche quello di proporre, alla spesso dormiente classe dirigente paesana, un nuovo modo d’intendere il ciclo integrato dei rifiuti, in cui la spazzatura non sia più un semplice “fastidio maleodorante”, ma un semplice anello di una catena ben più complessa che porti al “riciclo”.

La differenziata, che non parte proprio a causa dell’incapacità delle amministrazioni comunali succedutesi in questa città, d’altronde, e lo testimonia quantomeno al realtà dei fatti, è l’unico e solo modo per combattere le periodiche crisi rifiuti che affliggono i nostri territori.

Di seguito quindi si pubblica la seconda parte (Clicca Qui per leggere la prima) della “Proposta”.

Piano raccolta differenziata

Dividere i punti in zone rosse blu e verdi, le rossi le più urgenti da attuare e così via

1. Raccolta porta a porta spinta, tramite codice a barra (punto già condiviso da Renzo Geronazzo responsabile flegrea lavoro)

2. Creazione isola ecologica

3. Trovare vari consorzi per riciclare ogni tipo di materiale raccolto tramite il porta a porta

4. Obbligo, per tutti gli esercizi commerciali, ad avere numero adeguato di bidoni per la R.D., umido compreso, con sanzioni ai gestori che non solo non si adeguino alla normativa, ma che producano una R.D. inadeguata e malfatta (punto in parte già attuato)

5. incentivare, tramite la distribuzione di compostiere domestiche, in tutte le unità abitative che lo consentano, il compostaggio domestico (un punto simile dovrebbe già essere attuato dal comune ma non ci sono notizie utili, né sul sito del comune che della flegrea lavoro, a parte questo link http://www.comune.bacoli.na.it/pagine/raccoltadiff10/umido.asp)

6. incentivare nelle realtà agricole e rurali il compostaggio presso i coltivatori diretti:  modello progetto Bacoli (http://files.meetup.com/206790/BACOLI_ORGANICO%5B1%5D.DOC)


Come attuarlo

image 1. Isola ecologica con codice a barra tramite Bluetooth, che permette di risparmiare tempo agli operatori ecologici ed è gran lunga più efficiente il link spiega come viene attuato (http://www.maestraleit.it/raccolta_differenziata.htm )

2. Trovare un’area per un isola ecologica, in primo luogo proprietà del comune che abbia la capienza per 30mila abitanti, tipo luoghi individuati dal prefetto prima della caduta dell’ex sindaco Coppola.

Inoltre le proprietà che deve soddisfare l’isola sono:

1. Deve essere qualificata come “un’area attrezzata con contenitori idonei al conferimento di alcuni materiali della raccolta differenziata, accessibile ai cittadini in qualsiasi momento, che non necessita di autorizzazione alcuna”;

2. La “stazione di trasferimento” qualificata come “un impianto per il trasferimento dei rifiuti urbani da automezzi di modesta portata ad altri di maggiori dimensioni allo scopo di ridurre la movimentazione dei veicoli e rendere più efficiente il conferimento agli impianti di recupero e smaltimento dei quantitativi raccolti; in tali aree possono essere effettuate preazioni di cernita e di raggruppamento per il trasporto”.

3. La “piattaforma ecologica” qualificata come “un impianto nel quale si procede già ad una prima fase di selezione e recupero dei materiali per il successivo avvio ad altre fasi di trattamento ed in cui, quindi, non ci si limita al solo stoccaggio o raggruppamento dei rifiuti”.

4.Inizialmente deve poter raccogliere semplicemente materiali come plastica, vetro, alluminio, carta e cartoni e in seguito quando si sarà raggiunto un buon livello di differenziata in tutto il territorio, l’isola ecologica dovrà essere adattata anche per rifiuti di ogni genere, come quelli elettronici, elettrodomestici, indumenti, pile e farmaci, olii esausti, batterie auto, toner stampanti, mobili, ruote, biciclette e automezzi e così via.

 4. Come smaltire i vari rifiuti, ovviamente i vari consorzi non devono essere pagati, infatti il loro guadagno sta proprio nella spazzatura che vengono a ritirare. Inoltre l’unico onere può essere quello legato ai trasporti per questo bisogna scegliere centro di riciclaggio a noi più vicino per ridurre tali costi.

5. Aderire alla campagna di compostaggio domestico, i cittadini se vogliono su richiesta possono avere uno sconto nell’acquisto nelle compostiere o sconti sulla Tarsu

6. Attuare progetto Bacoli (http://files.meetup.com/206790/BACOLI_ORGANICO%5B1%5D.DOC) per incentivare il compostaggio presso gli agricoltori

image7. Ecco i vari consorzi già “attuati” dal Comune

8. multi materiale (imballaggi in vetro, alluminio, acciaio e plastica), carta e cartoni, imballaggi cellulosici, ingombranti misti, pneumatici fuori uso, rifiuti cimiteriali, legno ( http://www.comune.bacoli.na.it/pdf/0709det10.pdf )

9. Indumenti, scarpe, accessori ( http://www.comune.bacoli.na.it/pdf/0807det10.pdf ) unico punto già attuato, anche se mancano una parte dei 14 contenitori ed è stato poco sponsorizzato ( vi ricordo sono usciti due giorni dopo il penultimo articolo riguarda la differenziata ndr).

10. oli esausti ( http://www.comune.bacoli.na.it/pdf/0828det10.pdf ) punto stilato ma mai attuato dal comune

11. umido: pubblicazione immediata della determinazione riguardante l’umido.

12. strumenti elettronici : Controllo e garanzia dello smaltimento a fine vita del prodotto.
Questo aspetto riguarda soprattutto l’obbligo, da parte di venditori di elettrodomestici, computer, elettronica in genere, di riprendersi il prodotto a fine vita. Applicando così la normativa già vigente, Legge n. 151/2005 che necessita però di un decreto di attuazione per consentire ai distributori di poter offrire il servizio di ritiro e smaltimento che gli utenti pagano già il cosiddetto eco-contributo sugli elettrodomestici che prevede il ritiro dell’usato da parte del venditore. Difatti nel prodotto il consumatore finale paga già un contributo Raee sull’acquisto fatto.
Questo aspetto oltre a promuovere il recupero della componentistica dei prodotti, a disincentivare l’abbandono in ogni dove, aiuterebbe anche far emergere il non fatturato.

13. Quando si sarà raggiunto un buon livello della differenziata, ci dovrà essere il divieto assoluto di tutti i cassonetti, non solo dell’indifferenziato ma anche delle varie campane per le strade. Perché la raccolta dei rifiuti dovrà avvenire solo tramite la raccolta porta a porta spinta.(punto già condiviso da Renzo Geronazzo responsabile flegrea lavoro).

Antonio Carannante
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Etichette: ,

6 Commenti:

Alle 29 dicembre 2010 alle ore 21:51 , Anonymous Anonimo ha detto...

Olga Schiano Lo Moriello

sono tutte proposte realizzabili, ma ho letto che in alcuni comuni del nord est le isole ecologiche sono accessibili sempre e il codice a barre serve per quantificare l'entità dei rifiuti differenziati consegnati per poi operare una riduzione sulla tarsu per tutti i cittadini, se così fosse si potrebbe evitare la raccolta porta a porta e ognuno consegna l'immondizia differenziata , eccetto naturalmente per gli invalidi e gli anziani dove la raccolta domiciliare è necessaria per ovvi motivi, dico ciò perchè nelle periferie questo porta a porta non ha mai funzionato e noi portiamo i rifiuti differenziati nei contenitori del comune di pozzuoli quando naturalmente risultano accessibili

 
Alle 29 dicembre 2010 alle ore 21:51 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Carannante

nono il porta a porta spinta deve essere assolutamente realizzato e poi quando si raggiunge un buon livello di differenziata, devono essere tolti anche i cassonetti, così se la vengono a prendere soltanto a casa, altrimenti gli sfaticati la butano direttamente nei bidoni tutto mischiato!!

 
Alle 29 dicembre 2010 alle ore 21:51 , Anonymous Anonimo ha detto...

Olga Schiano Lo Moriello

guarda che è questo porta a porta che costa soldi ed è la scusa per non far partire la defferenziata, pensa che a casa mia flegrea lavoro non è mai venuta perchè dicono che non c'è il camion adatto in quanto la strada è stretta , chissa perchè il camion riesce ad andare solo ai ristoranti , comunque il problema si deve risolvere e penso che la gente è disposta a fare il sacrificio di portare l'immondizia all'oasi ecologica

 
Alle 30 dicembre 2010 alle ore 11:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Deve essere garantita piena trasparenza, il comune e i cittadini non devono spendere neanche un centesimo in più del necessario, bisogna controllare tramite una delegazione del comune e di singoli cittadini, come vengono trattati i nostri rifiuti, realizzare anche video divulgativo da diffondere sul sito del comune e della flegrea lavoro.

 
Alle 30 dicembre 2010 alle ore 23:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

con il codice a barra si puo'risalire al cittadino, (eventualmente mischia tutto grande multa).Poi per quando riquarda le isole ecologighe ben vengano ma fatte con criterio e con un resoconto: tutto quello che porto vetro,plastica,ferro, alluminio,carta ,cartone ecc,ecc sia pesato e annotato su una scheda personale in modo che alla fine dell'anno si tirano le somme in modo cosi facendo ricavo qualcosa pure io. In questo modo se qualcuno vuole arrotondare lo stipendio va in cerca di materiale reciclabile facendo due cose buone 1 quadagna e 2 tiene piu' pulito il paese.
FORSE CHIEDO TROPPO O E' FANTASCIENZA

 
Alle 30 dicembre 2010 alle ore 23:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

CONTE PROCOLO.............NON C'ERA SPAZIO PER FIRMARE

 

Posta un commento

Il Decalogo dei Commenti, ovvero.. Piccole Regole per un Vivere Civile:

1 - Se il tuo commento non viene pubblicato in maniera subitanea, ATTENDI. Possibile che la Redazione non sia online.

2 - Se scrivi parolacce, ingiurie, offese, se imprechi, se auguri strane morti e il tuo commento non viene pubblicato, NON STUPIRTI

- Corollario al punto 2 - Continuare a offendere la Redazione non aumenterà le possibilità di pubblicazione del commento

3 - Se ti lanci, da anonimo, in una sorta di denuncia verso terzi, accusando questo o quello di associazione a delinquere e/o di altri misfatti e il tuo commento non viene pubblicato, NON MERAVIGLIARTI. Puntare il dito contro la Redazione accusandola di omertà o di connivenza è, ti sembrerà strano, inappropriato. Noi ci assumiamo la piena responsabilità di ogni parola pubblicata, mettendo, SEMPRE, i nostri nomi e cognomi… tu?

4 - Se esprimi un concetto non c’è bisogno di altri mille commenti per avvalorarlo. Soprattutto se ti fingi ogni volta una persona diversa.

5 - Firmare un commento, segno di civiltà e responsabilità verso le proprie opinioni, è sempre cosa gradita. A maggior ragione se corrisponde alla tua vera identità

SE AVETE PROBLEMI NELL'INSERIRE I VOSTRI COMMENTI, INVIATELI A: freebacoli@live.it

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page