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Raffaele Cantone a Bacoli, Il Magistrato Anti-Casalesi per un Convegno al Liceo “Seneca”: La Mafia Si Combatte con la Cultura

Freebacoli: Raffaele Cantone a Bacoli, Il Magistrato Anti-Casalesi per un Convegno al Liceo “Seneca”: La Mafia Si Combatte con la Cultura

martedì 8 maggio 2012

Raffaele Cantone a Bacoli, Il Magistrato Anti-Casalesi per un Convegno al Liceo “Seneca”: La Mafia Si Combatte con la Cultura

A venti anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio viene da chiedersi cosa è cambiato in tutto questo tempo nella lotta contro le mafie: è davvero una lotta, come molti sostengono, in modo pessimistico, che non porterà mai ad una sconfitta definitiva del fenomeno o c’è da sperare che tutto un giorno avrà fine?

Analizzando attentamente la questione ci sono alcune riflessioni da fare che mettono in luce aspetti negativi ma anche aspetti nuovi da vedere sotto un’ottica che fa ben sperare per il futuro.

Il dato che di sicuro preoccupa maggiormente è che tali organizzazioni malavitose si sono evolute negli anni,intessendo sempre più rapporti economici con istituzioni e territorio,occupando spazi che lo stato ha lasciato liberi e proponendosi come un’alternativa sociale. Soprattutto oggi che stiamo vivendo gravi momenti di crisi, dove manca del tutto il lavoro,mafiosi e camorristi hanno la capacità di controllare interi territori e non solo con lo strumento del terrore e della paura ma garantendo favori,quei favori che lo stato dovrebbe garantire come diritti per tutti i cittadini.

Le mafie proliferano lì dove manca un apparato solido e organizzato e riempiono e sostituiscono tale vuoto con pratiche poco lecite e con una struttura imprenditoriale che copia i meccanismi del Welfare.

La Mafia, Combatterla Già dalle Scuole

Ci sono però anche aspetti positivi da considerare: innanzitutto oggi parlare di mafia non è più un tabu grazie anche all’opera di scrittori, giornalisti, magistrati che hanno rotto quel muro di silenzio ed hanno lanciato una sfida ad un potere criminale che negli anni si è impadronito delle nostre bellezze naturali,della nostra arte,della nostra economia della nostra libertà.

Sempre più numerose sono le associazioni che operano sui territori nella lotta contro le mafie. Oggi si è consapevoli che le mafie viste come fenomeno complesso di natura sociale culturale ed economico vanno combattute principalmente con la cultura della legalità, soprattutto nelle scuole, luoghi privilegiati del processo educativo.

A tal proposito alcune insegnanti del Liceo scientifico, linguistico e di scienze sociali “Lucio Anneo Seneca” di Torregaveta hanno promosso un’importante iniziativa, un convegno sulla Legalità che si terrà nell’auditorium della scuola il 28 maggio, ore 10:00, e che vedrà la presenza del Magistrato Raffaele Cantone che è stato per anni impegnato nella direzione distrettuale antimafia contribuendo all’arresto di molti esponenti del clan dei casalesi e per questo costretto a vivere sotto scorta.

Cantone è autore di tre libri che trattano il tema camorristico e da pochi giorni è stato presentata la sua ultima opera “Operazione Penelope”.

Gli Ospiti con Cantone

Altro ospite della manifestazione è il giornalista scrittore Antonio Trillicoso autore del libro “Io casalese” - un ragazzo di Casal di Principe racconta la terra dei clan' – in cui li protagonista è un ragazzo di sedici anni che comincia a farsi le grandi domande della vita e non accetta di vivere in una città assediata che rifiuta e vive come un fardello il binomio casalesi-delinquenti.

Infine parteciperà Salvatore Micillo giovane rappresentante del mondo dell’associazionismo presente sul territorio che combatte tutte le mafie.

L’obiettivo è far conoscere ai giovani studenti i problemi del contesto in cui viviamo per migliorare e legalizzare completamente il loro futuro. La semplice repressione oggi si è resa insufficiente ad affrontare e sconfiggere il fenomeno mafioso e risulta essere sempre più importante un lavoro di investimento sui giovani e il recupero di un senso diffuso di rispetto delle regole.

Bisogna Educare alla Legalità

Una cultura contro la camorra non deve esaurirsi in termini generali del fenomeno ma piuttosto è necessario far crescere nei ragazzi la consapevolezza del legame che può esistere tra questo fenomeno e le loro scelte quotidiane. Per combattere le mafie oggi bisogna credere in un mondo composto da persone che riescono a concepire come normale ciò che oggi per paura viene definito “eroico”,un mondo dove un imprenditore che rifiuta di pagare il pizzo,un cittadino che denuncia, un giornalista che scrive,un magistrato che porta avanti le sue indagini,non siano lasciati soli.

Abbiamo bisogno di uno Stato che dichiari guerra alla mafia ma prima ancora, di una società civile che pretenda un simile Stato e per questo i luoghi di formazione ricoprono un ruolo fondamentale e centrale.

Bisogna formare, educare le nuove generazioni insegnando loro il rifiuto della violenza,del ricatto,della via più facile.

La formazione è fondamentale per far comprendere che il cambiamento è possibile e che parte innanzitutto da noi stessi,sviluppando una coscienza critica e capace di essere consapevole dei propri diritti e doveri.

Adele Schiavo
Redazione Freebacoli
f
reebacoli@live.it

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8 Commenti:

Alle 8 maggio 2012 23:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

Roberto Della Ragione
La Conoscenza rende Liberi. Il Sapere è anche nei Libri. Un Libro come immagine nel profilo per difendersi dai continui assalti alla Scuola Pubblica, al diritto allo Studio e alla Libertà di Informazione. Un Libro come Scudo CONTRO l'Ignoranza e ogni forma di Repressione. La Democrazia è Resistere, difendiAMOci con LA CULTURA !!!!!!

 
Alle 9 maggio 2012 14:39 , Anonymous Michael Amirans ha detto...

La mafia si vince con il lavoro e la giustizia sociale! Vorrei ricordare infine quanto scritto sulla lapide di Peppino Impastato " Rivoluzionario e militante comunista assassinato dalla mafia democristiana "

 
Alle 9 maggio 2012 17:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

Azzurra Web Campi Flegrei
un progetto con la mia Associazione Volontariato" I Ragazzi della Barca di Carta " ho aderito ad un piano PON scolastico SMS " S. Di Giacomo - Qualiano " con la Radio Azzurra campi flegrei e con lo Sportello anti violenza,abbiamo discusso sui temi della legalità in ogni contesto di vita,anche nel sociale,dove gli anziani e disabili vengono deviati e quindi indotti alla illegalità...ho tenuto 31 ore con Radio trasmissioni in diretta con la CLASS RADIO II B -proiezione filamti - discussioni-forum con i docenti ed alunni-con la super visione del nostro Responsabile e relatore finale Prof.Carlo Signore Psicologo e presidente nazionale dello sportello anti violenza e bullismo caritas italiana...in sinergia con la DOTT.ssa Patrizia l' Astorina (criminologia forense)ed il Prof.A.Izzo docente del nautico -bagnoli.La legalità è stata poi conclusa con le nostre relazioni finali ed quella dei docenti e lla Preside,con quella finale del Questore di Napoli !...ottimo per Bacoli ,paese ormai alle prese della scala del potere !...grazie amici....

 
Alle 9 maggio 2012 23:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

Michele Lubrano
ma ki v crirt i essr l'anti zagaria
arrendetevi non combattete contro la mafia

 
Alle 10 maggio 2012 02:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

Amiras hai ragione che la mafia si vince con il lavoro e la giustizia.

Ma non a chiacchiere con i fatti, sono più chiaro sai quanti lavori al nero vengono esercitati a BAcoli:
Cameriere, Operaio edile, Operaio meccanico, Benzinaio, operaio delle piccole aziende, garzone di negozi vari, avvocati, notai, geometri, ingegneri, maestri e professori, imbianchino ecc.

Pensa che una Professoressa che non insegna nella scuola ma a casa mi ha chiesto per mia figlia 160 € al mese per l'italiano se volevo aggiungere storia e latino altre 130.
Totale per 7 mesi 2000 € al nero ovviamente. L'altro figlio il sabato e la domenica fà il cameriere e guadagna 90 € per i due giorni dalle 9,00 all'una di notte.

Cosa pensi !!!

Mio marito guadagna bene 1.665,00 € al mese come faccio ad andare avanti.

Annalisa Avino

 
Alle 10 maggio 2012 17:33 , Anonymous Anonimo ha detto...

Alla sig.ra Annalisa Alvino,

chiedo ma Suo figlio perchè non denuncia l'imprenditore che lo strutta!

La Professoressa chi è? mica è una signora conosciuta o pubblica!

Chiedo al responsabile di questo blog di portare l'argomento all'attenzione dell'amministrazione, del consiglio comunale e della guardia di finanza.

Saluti Nino Illiano

 
Alle 12 maggio 2012 09:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

La camorra e' un modo di vivere anche di non e' organico alle organizzazioni criminali. A bacoli ci sono commistioni come in ogni comune del napoletano tra vigili tecnici esterni e interni al comune, logiche che non hanno niente da invidiare ai camorristi. Se non ti pieghi avrai vita molto difficile.......

 
Alle 27 maggio 2012 22:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

Raffaele Cardamuro

A me invece verrebbe da chiedere al magistrato Cantone che ne pensa relativamente alla carica effettuata dalla Polizia nei confronti di ragazzi (anche e soprattutto del SENECA), di bambii, donne, uomini e anziani che seduti per terra protestavano PACIFAMENTE contro una demolizione VIOLENTA ordinata dallo STATO. Anche quella è stata lotta alla mafia ? E' ripistino della legalità togliere la propria uica casa a famiglie ONESTE e con quelle modalità ????? Chi doveva stanare lo STATO a 5 giorni dal NATALE con un blitz notturno di 600 uomini delle forze dell'ordine?????? quali provvedimenti vengono presi nei confronti dei veri colpvoli del dramma dell'abusivismo edilizio???? e contro i magistrati che precedentemente non hanno fatto eseguire le sentenze, così come affermato dallo sesso procuratore Ricciardi che ha ordinato le demolizioni a bacoli, chi procederà ?????

 

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