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Scabec: 118 Milioni di Euro in Dieci Anni e Nessuna Ricaduta in Termini Ocupazionali

Freebacoli: Scabec: 118 Milioni di Euro in Dieci Anni e Nessuna Ricaduta in Termini Ocupazionali

mercoledì 29 settembre 2010

Scabec: 118 Milioni di Euro in Dieci Anni e Nessuna Ricaduta in Termini Ocupazionali

image Sempre a proposito della gestione dei Beni Culturali di cui, con il suo immenso patrimonio di reperti archeologici , sono ricchi i Campi Flegrei, volevo riproporre alcune domande che Annamaria Varriale Salemme ed io ponemmo ad Enzo Amendola, divenuto poi Segretario Regionale dei Ds, nel corso della Festa di Sinistra Democratica del luglio 2009, che riproponemmo poi via e-mail, e che, malgrado le numerose assicurazioni, anche di autorevoli membri locali del PD, sono rimaste sempre senza risposta.

Di seguito quindi riporto copia dell’e-mail inviato oltre un anno fa, i cui punti centrali risultano attuali anche oggi:

- Quale contributo, economico e tecnico debbano apportare i privati che partecipano alla gestione di Beni Culturali

- Quale ricaduta, in termini di sviluppo, ed in particolare in termini di occupazione, in un territorio che può vantare molti giovani e ben preparati laureati in discipline umanistiche e archeologiche, abbiano avuto i massicci investimenti effettuati.
Non è infatti accettabile che si siano spesi circa 250 milioni di euro per progetti non completati o, come è il caso del Castello di Baia, quasi totalmente completati ma non visitabili da ben due anni e che non danno occupazione, se non in maniera saltuaria ed estremamente marginale.

Alessandro Parisi

E-mail inviato in data 8 settembre 2009

“Buongiorno Enzo,

Mi scuso per il ritardo ma prima delle ferie estive sono stato molto occupato.

Invio questo messaggio in copia anche ad Annamaria Varriale, Anna Illiano, Antonio Illiano, Francesco Escalona e Giuseppe Paladino, che sono tutte persone con cui abbiamo discusso questo tema in occasione della Festa di Sinistra Democratica.

Come ti dicevo, a Bacoli ci sono molte "perplessità" riguardo il ruolo di Scabec.

Dalle allegate visure camerali (tutti i dati si riferiscono alle chiusure di esercizio del 2007) di Scabec e di Campania Arte Scarl, sembra, come ti accennavo in tale occasione che questa ultima, benchè conti in Scabec ben il 49%,  sia praticamente una scatola vuota.

Infatti, nella sede secondaria “operativa” di Napoli non appare alcuna attività. In quella di Roma al 31/12/2007 si registrano in capo a Campania Arte Scarl ricavi per vendite e prestazioni per soli 60.617 euro, praticamente un nulla.

Non solo, ma avendo la Campania Arte un capitale di soli 100.000 euro e non avendo praticamente avuto fino al 31.12.2007 attività significative, i image 607.600 euro spesi per le quote azionarie in Scabec sono stati finanziati con la formula del prestito infruttifero dai soci. Ciò significa che i soci dovranno essere ovviamente rimborsati e che quindi avranno partecipazione del 49% in Scabec pur avendo versato come capitale di rischio soltanto pochi spiccioli (tenendo presente che i soci di Campania Arte risultano essere 9, Pierreci, Mondadori Electa, Le Nuvole, Gamba, Ing . Sergio Fiore, La Nuova Lince, Cosmopol, Lavoro e Giustizia, La Vittoria).

Le domande che ci eravamo ripromessi di fare, in sede di festa di Sinistra Democratica, come Comitato Tutela Salute Pubblica, e che siamo riusciti a porgere, peraltro in maniera parziale soltanto a te, sono:

1. Quale è il senso di avere soci privati nelle partecipate in generale ed in SCABEC in particolare? Quale è il contributo tecnico che porta in Scabec la Campania Arte Scarl?

2. Quali sono i metodi di reclutamento del personale nelle partecipate? Questo punto è molto importante per l’area flegrea, in particolare per Bacoli, che da un lato ha molti giovani specializzati nel settore archeologico, mentre dall’altro vede che opere, costate decine di milioni di euro, come quelle realizzate al Castello di Baia, che è diventato museo di rilevanza nazionale e forse sovranazionale, non hanno ricadute occupazionali sul territorio. In particolare il museo del Castello non è visibile per mancanza di personale

3. Come si conciliano gli affidamenti diretti “in house”, specialmente per le partecipate miste pubblico-privato, con la disciplina italiana ed europea della concorrenza?

Il tutto tanto più che la Scabec dovrebbe godere di finanziamenti da parte della Regione Campania per 118 milioni di euro in 10 anni e che in particolare, come si legge su “Il Denaro” del 4/4/2009, il solo progetto “Itinerari Baia di Napoli”, affidato alla Scabec, gode di finanziamenti per 2,3 milioni di euro.

Ritornando all’esame dei bilanci 2007, si nota che le spese per personale rappresentano soltanto il 2% dei costi mentre quello dei servizi rappresenta il 94,8%.

Questo è un dato molto significativo perché dà idea dell’impatto occupazionale.

Sarebbe inoltre estremamente importante, per la dovuta trasparenza trattandosi di soldi in larga parte pubblici, conoscere quanto dei 6.660.521 euro di ricavi sia dovuto a bigliettazione e quanto a fatturazione a enti pubblici.

Così come pure, mentre la nota integrativa, dall’esame dei debiti, ci permette di intuire che i maggiori fornitori sono Pierreci, Mondadori Electa, Nuova Lince, Gamba, Arteria, Edil Atellana, non si ha invece alcuna idea di chi siano i maggiori clienti, dato estremamente importante per quanto sopra detto.

Sicuri di ricevere a breve risposte puntuali ed esaurienti, colgo l’occasione per porgerti i miei migliori saluti.

Per il Comitato Tutela Salute Pubblica di Bacoli

Alessandro Parisi”

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2 Commenti:

Alle 29 settembre 2010 alle ore 14:21 , Anonymous Anonimo ha detto...

la triste realtà,è che tutte queste battaglie,dovrebbero farle i giovani di Bacoli in massa,e nn solo josi,assieme alle altre associazioni che si muovono bene sul territorio.
I miei coetanei,nn stanno capendo che gli stanno togliendo il futuro,lavoro,praticamente la dignità.Si pensa solo a fare i guappi per la strada,con auto nuova e vestiti firmati.
La mia generazioni mi fa angoscia,non ha le PALLE,dovrebbe protestare contro questo scandalo della scabec,si tratta di centinaia di posti di lavoro se questi beni culturali venissero gestiti bene,ma loro nn lo capiscono,dato che la loro mente è offuscata dal lavaggio del cervello berlusconiano che consiste in questa semplice forma
VESTITO FIRMATO + AUTO NUOVA = FIGA

Ma alla fine poi si renderanno conto del tempo perso e la formula diventerà

FIGA - AUTO - VESTITO FIRMATO = DEMENTE DI 40 ANNI SENZA LAVORO E SENZA FUTURO

 
Alle 30 settembre 2010 alle ore 17:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Triste Realtà....!
Purtroppo come giustamente fa notare chi ha commentato prima di me la situazione è resa più drammatica dall'indifferenza generale!.
La cultura del tira a campà ci sta portando al baratro e non riusciamo a rendercene conto.

Ormai siamo diventati incapaci di vedere, di ascoltare e di fare ... ma soprattutto di reaggire!

Forse non ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno ci sta portando via tutto...
Ci stanno portando via il futuro e la speranza.

Ma non possiamo prendercela con niente e nessuno, qualcuno dirà (come al solito) che è il fato, il destino, invece NOOOOOOO!!!
Siamo Noi colpevoli della nostra inerzia nel restare a guardare senza far niente.

Non abituiamoci a tutto questo perché il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più la forza di reagire e di comprendere cosa sta accadendo!
Ci abitua ad accettare in modo passivo tutto quanto accade, portandoci via anche l'anima e la dignità di uomini, senza rendercene conto.

Parole Sacrosante!
Infatti se pensiamo allo scempio ambientale con le conseguenze che ne derivano (Bacoli insieme ad altri 4 comuni Campani ha la mortalità più alta per neoplasie tumorali), nulla si FA e si continua a campà!
Il mare più inquinato è proprio quello flegreo
e anche per questo si continua a parlare ma sempre in spiaggia si Va!
Un paese ricoperto dai rifiuti .... ma tanto a casa mia puliti si sta!
Un patrimonio Archeologico e naturalistico inutilizzato ...... ma tanto fuori a lavorare devo andà!
Insomma inutile continuare tanto a parole tutto se po fà ma nei fatti nessun vuol ascoltà:::!!!

E questa fu la fine di civiltà millenaria che niente ha voluto rischiar!


Scusate x l'ironia ma purtroppo c'è poco da sorridere questa è la cruda realtà.


Saluti

C. Schiano

 

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