Quando Monte di Procida, da riserva di caccia reale, divenne ritrovo elettivo della buona borghesia napoletana , a “Casevecchie” scelse di vivere la sua seconda giovinezza Ludovico Quandel. Poco lontano l’avvocato Agostino Matarese pose una dimora gentilizia che è l’ultima testimonianza di quel tempo: “Villa Matarese.”
Probabilmente, se l’abusivismo non avesse usurpato il territorio, potrebbero essercene delle altre di testimonianze dei tempi che furono e sicuramente meno costose.
L’attuale amministrazione ha inaugurato nella giornata di ieri “l’inizio dei lavori” per un progetto ben definito sull’ immobile in questione.
Infatti con delibera della giunta comunale datata 23/12/08 si rende nota la volontà di approvare il progetto per il recupero e l’adeguamento funzionale di “Villa Matarese” con una spesa complessiva di 3.500.000,00 euro. Si tratta di un vero e proprio mutuo da estinguere nei prossimi venti anni con un impegno economico di circa 200.000,00 euro annui che graverà sui bilanci comunali delle future amministrazioni e quindi sulle spalle dei cittadini.
Un milione per i lavori di “ristrutturazione e funzionalizzazione” del sito, e poco meno di tre milioni per l’acquisto della villa.
270 euro per ognuno dei 13 mila cittadini montesi (compresi anziani e bambini )
In tutto, si giunge quindi ad una spesa pari a 7 miliardi del vecchio conio.
Ma procediamo con ordine.
Con quali pretesti il sindaco e la sua giunta cercano di attuare quest’opera di convincimento nei confronti dei cittadini?
Rileggendo le dichiarazioni rilasciate a tal proposito dal primo cittadino montese Francesco Paolo Iannuzzi, sembra che questi 3,5 milioni di euro debbano fronteggiare l’esigenza indispensabile di avere una sala da destinare alla celebrazione dei matrimoni civili (circa 3 o 4 negli ultimi 15 anni!) , la realizzazione di una biblioteca comunale (già esistente, realizzata dalla passata amministrazione ed attualmente abbandonata nel più assoluto degrado) ed anche per avere una location finalizzata all’organizzazione di eventi di spettacolo e culturali (basterebbe collaborare di più con i poli scolastici dotati di aree apposite, nonché mettere a disposizione l’area teatro esistente nella palestra di corso Garibaldi!).
In più tale struttura servirà come “sala di rappresentanza dell’amministrazione e del sindaco”.
Una sala di 3,5 milioni di euro per una cittadina di 13mila abitanti.
A questo punto non può mancare un ovvia osservazione:
Come sarà possibile gestire una struttura che si eleva su due livelli più un terzo centrale, che occupa una superficie di circa 564 mq divisa per 14 vani, due cucine e due servizi circondata da un ampio giardino di circa 3800 mq con alberi ad alto fusto e da frutta se, nel giro di pochi mesi, quella che in via Principe di Piemonte doveva essere l’orto didattico, ovvero una chicca culturale per il paese è diventata un alcova maleodorante e fatiscente non gestibile per mancanza di personale addetto?
Tutte queste perplessità hanno spinto Antonio Scotto d’Antuono a coordinare un comitato che ha promosso un referendum sulla questione per capire il reale pensiero dei cittadini, ovvero se sono disposti o meno ad accollarsi questo mutuo.
In prima battuta la cosa non turbò l’amministrazione proponente, anzi il sindaco in primis sosteneva di essere convinto di vincere pienamente anche il referendum, ma, cosa assai curiosa accadde poco dopo.
Il referendum fu bocciato da tre esperti in materia che cominciarono a cavillare con le leggi e sentenziarono l’improcedibilità tecnica dello stesso, ed anche se il consiglio comunale può revocare la sua decisione e dare il via al referendum non lo ha fatto.
Perché? Se si è sicuri di vincere e di fare ciò che il popolo chiede, perché non promuovere questo referendum come segno di grande civiltà e nuova cultura politica?
Intanto la pomposa inaugurazione dei lavori è già stata celebrata.
Ai lettori il compito di darsi una risposta.
Aldo Festevole
Svolta Popolare
Polemiche Infinite su "Villa Matarese": Il Comune stanzia un Milione di euro per il Recupero

Maria Giovanna Costagliola
RispondiEliminaCon tutto il rispetto per il patrimonio storico di M.di Procida,che sicuramente va salvaguardato e recuperato,è assurdo sperperare tanti soldi quando le priorità dovrebbero essere altre..
Non è mettendo piume di pavone sul cu.. ehm..fondosc...hiena di un cappone che si acquista prestigio!!!!!!
Gianni Longo
RispondiEliminaMa la villa di chi è? Ci fosse qualche collegamento con le istituzioni Montesi e la proprietà? Non mi stupirebbe, altrimenti non si spiega questo folle investimento!
Antonino Gnolfo
RispondiEliminaSi è preparato il mausoleo!!
Emiliana Guardascione
RispondiEliminake ne deve fare?k' skifoooooooo
Lina Maione
RispondiElimina...e poi il comune ha "deciso" di togliere il sussudio per i divessamente abili GRAVI, ed è così che una mia carissima amica semi paralizzata si è vista togliere quei quattro centesimi che però le facevano molto comodo, almeno x coprire le spese di benzina x le terapie quotidiane..VERGOGNA!!!!!
Danilo
RispondiElimina270 euro a cittadino?
quindi una famiglia di 4 persone deve pagare 1.100 euro ?
Vi prego non fatelo sapere in giro ,,,, che se lo viene a sapere mio nonno,,,,,,,,,,
Ilaria Russo
RispondiEliminaNEANKE OBAMA HA UNA SALA COSì COSTOSA......SVEGLIATEVIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!
Mena Geremia
RispondiEliminaE vai spendiamo soldi evviva ahah . Ma qualke euro per sistemà le strade?? non ci esce?
Salvio Scotto infatti
RispondiElimina.... mi ponevo il dubbio anche io su come verrà mantenuto poi lo stabile a lavori compiuti. L'idea nn era poi cosi cattiva di recuperare Villa Matarese, ma credo che avrebbe fruttato di piu in mano ad un privato. Solo che per quanto l'hanno venduta ... come si è visto in periodo di crisi nessuno s'è fatto avanti giustamente.
Io ci sono stato domenica mattina all'inaugurazione, perché come voi ero scettico. Però volevo vedere e sentire prima di giudicare. Devo dire che sono rimasto impressionato dalla Villa. È un gioiello, non si discute. Non credo esista nulla di simile a Monte di Procida. Riguardo all'aspetto economico invece ho scambiato quattro chiacchiere con alcuni amministratori presenti (quindi ho parlato con l'acquaiolo per sapere com'era l'acqua). Ascoltandoli qualche delucidazione utile l'ho avuta, ma devo verificarne la corrispondenza al vero. Nel frattempo credo che, se il progetto sarà realizzato così com'è stato illustrato, sarà veramente una bella cosa per tutti.
RispondiEliminaChe Villa Matarese sia una bella struttura è indubbio. Discutendo però l'opportunità della scelta politica, non si può non prescindere da alcune considerazioni. La prima è che quando si pensa di spendere denaro dei cittadini, si deve necessariamente individuare una scala di priorità e di utilità per la comunità, e la seconda che bisogna comparare la scelta che si vuole effettuare e collocarala nel piano generale che riguarda le opere pubbliche da realizzare (chiaramente le considerazioni non si esauriscono in queste due rappresentate).
RispondiEliminaForse con un esempio riuscirò a spiegarmi: Villa MAtarese è stata comprata a € 2.175.000,00, in un periodo in cui i prezzi di mercato si aggiravano, per una struttura di quel tipo, intorno a € 1.600.000,00 (quindi per i proprietari l'intervento di Iannuzzi è stata manna caduta dal cielo). L'acquisto è stato possibile grazie alla concessione di un mutuo erogato dalla CAssa Depositi e Prestiti, alla quale è stato chiesto un'ulteriore somma di € 1.325.000,00 che deve servire per la ristrutturazione, in tutto quindi € 3.500.000,00, che unitamnete agli interessi da corrispondere per il periodo ventennale di restituzione, si assesta a più di 4.000.000,00 di Euro (da qui i 200.000,00 Euro all'anno che i cittadino dovranno pagare). Nello stesso periodo, l'amministrazione comunale, ha ripescato un vecchio progetto di costruzione di loculi cimiteriali, necessari, indispensabili, vista la domanda giacente e rinnovata dei cittadini, di € 875.000,00. Ebbene le risorse sono state reperite chiedendole anticipatamente ai cittadini, andando oltre alla somma necessaria per la costruzione. E' stato chiesto infatti l'importo di € 1.275.000,00, quindi € 400.000,00 in più senza alcuna giustificazione strettamente legata al progetto, ma semplicemente perchè in quel momento servivano soldi per finanziare indistintamente altre spese di bilancio (ed è una cosa che non si sarebbe potuta fare, e non si doveva fare, per legge, perchè quei soldi dovevano essere investiti esclusivamnete per il cimitero). Pensate infine, che i lavori sono stati aggiudicati a poco più di € 570.000,00, e qui il margine differenziale rispetto alla somma di 1.275.000 € , aumenta, oltretutto ad oggi i lavori sono fermi e i cittadini che hanno già pagato non si ritrovano nulla, nemmeno il contratto di concessione sottoscritto. Allora io chiesi all'epoca, e mi chiedo adesso, nella qualità di amministratore del bene comune, invece di comprare villa matarese indebitando i cittadini per 20 anni con un mutuo, visto che non ho risorse proprie disponibili per permettermi questo bene voluttuario, non è forse il caso di valutare di costruire i loculi chiedendo un mutuo anzichè gravare subito e in misura spropozionata addossando tutti gli oneri immediatamente sui cittadini? Chiaramente, questo rappresenta solo un piccolo esempio di opportunità di scelte e di logica comparativa tra opere da realizzare che si presentano nella vita amministrativa, e riguarda, come ho detto all'inizio, solo l'aspetto strettamente finanziario e di utilità dell'opera per la comunità in un preciso contesto storico e di mercato. A queste si aggiungono altre valutazioni che sicuramente Iannuzzi & C. hanno fatto, e che hanno trovato più vantaggiose. Per chi?