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Si Vendono Bacoli, Blitz al Centro Ittico: Sconti del 40% per Chi Non Paga – VIDEO -

Freebacoli: Si Vendono Bacoli, Blitz al Centro Ittico: Sconti del 40% per Chi Non Paga – VIDEO -

lunedì 18 aprile 2011

Si Vendono Bacoli, Blitz al Centro Ittico: Sconti del 40% per Chi Non Paga – VIDEO -

image Tabelle al ribasso e agevolazioni per i morosi garantiscono la nuova “svendita” del patrimonio comunale: Bacoli sventrata nel cuore della notte da uno scellerato colpo di mano.

Ombre e sospetti aleggiano nuovamente sulla testa del tanto vituperato Centro Ittico Campano, bene della collettività bacolese comprendente più di un 1/5 dell’intera superficie municipale.

Durante l’ultimo consiglio comunale, tenutosi l’8 aprile proprio all’interno di una struttura di pertinenza del CIC, l’amministrazione comunale ha assestato un durissimo colpo alle casse della società che, da ricchezza collettiva, assume sempre più i connotati di un’azienda privata la quale, alle spalle di tutti, ridistribuisce terreni e “quant’altro” in cambio di fitti palesemente irrisori.

E per terreni, sia chiaro, non si individuano aree qualsiasi: si sta parlando di zone poste lungo i perimetri dei laghi Miseno e Fusaro.

Sempre più alla maniera di un’agenzia immobiliare. Una sorta di “Tecnocasa” del nuovo millennio in cui, anziché fare gli interessi del popolo ( quindi del proprietario), si pensa bene di svendere arrecando gravi danni al presente ed al futuro (prossimo e venturo) dell’area su cui dovrebbero ergersi i pilastri della rinascita economica, finanziaria e sociale bacolese.

E così, con un ordine del giorno votato a notte fonda (era da poco passata l’una e mezza) la maggioranza guidata dal sindaco Ermanno Schiano si approva (con l’assenso di tutti gli esponenti del “centrodestra” locale, ad esclusione dell’assente Geppino Laringe), le nuove direttive per il Centro Ittico Campano.

Una proposta poco chiara, letta velocemente, alla cui base s’impone una relazione redatta da un certo Vincenzo Matarazzo, ex amministratore dell’Agenzia del Territorio, e la quale ridefinisce i nuovi canoni locativi per i fitti delle aree di pertinenza del CIC.

Documento di notevole importanza che, guarda caso, nonostante fosse stato terminato il 28 marzo 2011, è stato consegnato nelle mani dei consiglieri d’opposizione solamente durante la seduta di Consiglio Comunale. Pochi minuti prima della lettura dell’ordine del giorno poi votato dal Popolo della Libertà

Un segnale di poca trasparenza, nonché di evidente illegittimità (quest’ultima già opportunamente segnalata agli organi competenti), che, al metodo dittatoriale sovrappone contenuti che sanno di beffa e di presa in giro per una città fatta genuflettere alle esigenze di una politica raccapricciante.

Ciò detto sarebbe opportuno passare alla riproposizione del documento partorito dal blitz consiliare sopracitato. Sarebbe opportuno ma, nonostante si parli di documenti pubblici che coinvolgono la collettività e che sono stati votati in un’assise aperta a tutti, non si può. Non è possibile.

L’ordine del giorno difatti, nonostante richieste insistenti, non è ancora stato consegnato nelle mani dei consiglieri d’opposizione.

“Ci stiamo lavorando. Lo stiamo esaminando. Passa tra qualche giorno. Fateci lavorare”.

Queste le risposte più accreditate ascoltabili dal primo piano del Municipio di via Lungolago ed alle quali, parallelamente, ha fatto da contraltare la presentazione di un sollecito ufficiale protocollato al “Comune”.

Ma, seppur non supportati dalla certezza cartacea, è opportuno rammentare quantomeno i punti più salienti approvati in Consiglio Comunale e di cui si serba miglior memoria:

  • I Contratti di fitto, nonostante si era detto di pensare al CIC come realtà “pubblica” e non “privata”, non saranno più firmati attraverso la modalità 6+6 (12 anni) ma passano incredibilmente al 9+9 (18 anni). In pratica, giusto per intenderci, si consegnano le chiavi dei beni di Bacoli a società o individui privati. Firmi ora e consegni, se ti va, tra 20 anni.

image Ma l’assurdo si sfiora con il trattamento riservato ai morosi ed agli abusivi. Cioè a coloro che, dal 2008 ad oggi, nonostante non avessero sottoscritto nuovi contratti strutturati con le tabelle Aragona, avevano occupato abusivamente proprietà popolari senza sborsare neanche un centesimo di euro.

Per loro, dopo tre anni passati alla finestra ammirando la caduta di Antonio Coppola, l’arrivo del commissario prefettizio Cimmino e l’elezione di Schiano, il trattamento è dei migliori. Sotto l’albero un vero e proprio condono tributario.

Avranno la possibilità di stipulare nuovi contratti, secondo i parametri delle tabelle “Matarazzo”.

E per i tre anni in cui non hanno pagato nulla? Semplice. Salderanno, attraverso una rateizzazione di 36 mesi, usufruendo di un condono travestito.

Anziché pagare secondo le tabelle Aragona (che prevedevano cifre più elevate secondo quelle attuali), si baseranno sulle cifre approvate poche settimane fa dal CIC. Le tabelle Matarazzo.

Pagare di meno. Pagare in tre anni. Pagare con comodo.

Ma non basta. Per loro, addirittura, anche uno sconto del 40%.

E così capita che, chi nel 2008 decise di attenersi alla Legge stipulando il contratto con Aragona, alla fine ha pagato e pagherà di più rispetto ai privati che per tre anni, oltre ad essere stati morosi, sono stati anche abusivi. Un vero e proprio sprono all’illegalità.

“Sindaco ma non è possibile permettere questo scempio. Addirittura un taglio del 40%”, protestavano i pochi consiglieri d’opposizione. Gli stessi che, per protesta e così come si evince dal video, hanno deciso di abbandonare l’aula.

“E’ una cifra equa. Per la Tarsu, ad esempio, nonostante i condoni tributari ci sono grandi imprenditori che continuano a non pagare”. Questa la risposta del primo cittadino.

Peccato però che stiamo parlando del Comune di Bacoli e non di un organismo indefinito ed astratto. Chi non paga, arrecando un danno alle casse dell’ente, dovrebbe essere punito e non certo agevolato oltremisura “finché non paga qualcosa”. In particolar modo se si parla di individui dalle floride economie.

Ma tanto, caro cittadino lettore, il danno sostanziale l’hanno fatto solo a te. Loro, supportati dal consenso elettorale, giocano a comandare la città.

E a quanto pare, tra assurdità e illegittimità, si divertono anche.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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16 Commenti:

Alle 18 aprile 2011 alle ore 17:09 , Anonymous Anonimo ha detto...

Chi ha letto attentamente il documento di Matarazzo avrà sicuramente trovato dell'altro....

Eppure l'amministrazione del CIC lo considera lo "studio" sul quale fondare le scelte strategiche della società.

Invito tutti, anche la redazione, a leggerlo in modo approfondito.

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 17:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giuseppe Giulietti
Non c'è niente da meravigliarsi purtroppo

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 17:38 , Blogger Freebacoli ha detto...

Già Letto. Questo è solo il primo di una lunga serie di articoli sul CIC e le tabelle Matarazzo.

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 18:05 , Anonymous Anonimo ha detto...

Allora aspetto meraviglie di analisi....vediamo!

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 18:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

Spero che non vi fermiate a denunciare un'omicidio.

Vediamo se scoprite chi è l'assassino, il movente, dov'è occultato il cadavere e chi, senza colpe, sconta la pena.

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 18:37 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lasciateli fare! Lasciateli sbagliare.... come, peraltro, stanno già facendo.
Pagheranno con le proprie tasche non solo Matererazzo e/o Perna ma anche i nostri politicanti, statene certi!
La Corte dei Conti (Procura regionale della Corte dei Conti - via Piedigrotta 33) sarà personalmente investita in ordine alle eventuali responsabilità amministrative, da danno erariale, mentre il Tribunale Civile di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli (sede di Agnano), sarà chiamato a giudicare gli amministratori della società partecipata Centro Ittico Campano S.p.A. (in primis il Presidente, Perna, e l'Amministratore delegato, Maione) in seguito al cosiddetto giudizio di responsabilità instaurato nei loro confronti (ex artt. 2392 c.c, 2393 c.c., 2393bis c.c., 2395 c.c.).
Aspettate e vedrete.....
"L'azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessazione dell'amministratore dalla carica", secondo l'art. 2393, 4° comma, del Codice Civile, per cui c'è tempo anche dopo che saranno andati via.
C'è tempo, quindi, come c'è stato tempo, per l'allora Forza Italia, di colpire quel poveretto di Peppino Scotto di Luzio, persona perbene, che ha sì sbagliato, ma sicuramente in buona fede e, a differenza di tanti biechi personaggi locali, sedicenti politici, l'on. Scotto di Luzio non ha tratto alcun beneficio, nonché nessun tornaconto, né politico, nè personale. Egli, nella vicenda in parola, commise errori di ingenuità, inesperienza e, perché no, di incompetenza nella specifica materia del diritto commerciale e, in particolare, del diritto societario. Pensava, a torto, che una società per azioni si amministrasse non sulla base di scelte esclusivamente di carattere economico-finanziario ma applicando i canoni della propria ideologia politica. Non era così, infatti!
Evidentemente, però, ritornando ai nostri attuali "amministratori" (ahimè!), la storia recente di questo paese non ha insegnato nulla....
Questa volta, a differenza di ciò che è accaduto nel recente passato, verranno puniti coloro che - agendo con dolo ed allo scopo di favorire economicamente taluni soggetti, per fini, probabilmente, politici e non solo - avranno determinato ingenti danni alla società partecipata dal Comune di Bacoli (Centro Ittico Campano) e, di riflesso, all'Ente Locale stesso, e, quindi, per effetto di ciò, a tutti i cittadini bacolesi.
State a guardare, comodamente, cosa succederà.
Il tempo, come sempre, è galantuomo.

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 19:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

Rossella Camerlingo
Mamma mia santa!!! ma chi sono sti maiali orwelliani??? Giù le mani da Bacoli!!!

 
Alle 18 aprile 2011 alle ore 20:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

........ e pensare che in seno alla maggioranza si era partiti per uno sconto del 60% e solo un'accesa discussione hanno deciso il 40%? anche nella maggioranza c'è tensione. Cmq come dicevamo da bambini "fraul e presott ci iamm semp nuie pe sotte". A proposito di o' ricciulillo, è stato l'unico che nella convinzione di fare gli interessi della collettività ha pagato un prezzo che gli ha tagliato le gambe (politicamente parlando). Non è forse questo un segnale eloquente di come devono essere gestiti i beni del CIC? solo i soliti noti ci devono guadagnare! e per il resto?............ nada de nada. Al ballottaggio di un anno fa tre persone su dieci hanno scelto questa logica di governo; in futuro ne basteranno due su dieci perché saranno sempre di più quelli che non voteranno per lo skifo

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 09:59 , Anonymous Anonimo ha detto...

...E mentre aspettiamo la Corte dei Conti e la procura della Repubblica restiamo a gurdare?

Aspettiamo inerti l'intervento "superiore" mentre la speculazione e l'incapacità amministrativa avrà assestato un'altro colpo durissimo al paese.

Mi aspetterei di più da una testata che, chiaramente, è schierata e che si puo avvalere di un braccio operativo nell'ambito della politica locale.

Passate dalla denuncia all'inchiesta, crescete, approfondite, raccogliete proposte e proponete attraverso i mezzi a vostra disposizione.

Non lasciatevi ghettizzare dal pregiudizio che vi anima, cercate la verità delle cose.

Aspettare l'azione della magistratura vi toglie il diritto di governare il vostro futuro, di indirizzare le scelte di sviluppo, ora, subito, prima che ulteriori danni siano prodotti.

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 10:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

Due considerazioni : sicuramente pagheranno come ha pagato scotto di luzio (che ritengo abbia agito solo x espressione di potere) e la seconda e' che la ex opposizione che e' gran parte dell'attuale invece di appoggiare le riconosciute giuste tabelle Aragona ci ha fatto perdere solo tempo ed energie preziose . Samuele guardascione

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 11:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

Durante la gestione Coppola Aragona la speculazione sui terreni della CIC ha raggiunto livelli mai raggiunti nei lunghi decenni precedenti.

Il loro modello gestionale sollecitava e garantiva interessi speculativi a dispetto di ogni opportuna tutela.

Purtroppo il limite è insito nell'ignoranza e nel pregiudizio dilagante che impedisce l'analisi serena ed espone al raggiro di chi sa cavalcarli.

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 13:54 , Anonymous Anonimo ha detto...

attenzione state facendo una confusione enoerme per le nuove tabballe dovete chiedere chiarimenti all ing. balsamo vedete che dopo vie tutto chiaro

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 14:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

non facciamo dei martiri coloro che anno gestito il c.i.c.compreso scotto di luzzio giuseppe la LEGGE E UGUALE PER TUTTI e quello che scotto di luzzio a sempre invocato ad alta voce

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 14:21 , Anonymous Anonimo ha detto...

SE E POSSIBILE VORREMMO UN COMMENTO SU L INTERA QUESTIONE C.I.C. DALL ILLUSTRISSIMO RAGIONIERE NO CHE CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA CARANNANTE ANTONIO CI DELUCITA LEI FORSE CHI SA CHE PORTERA LA PACE MENTALE DI TUTTI COLORO CHE SOPRA ANNO COMMENTATO A VARIO TITOLO SUL C.I.C.

 
Alle 19 aprile 2011 alle ore 18:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

è un sistema ben oliato

 
Alle 21 aprile 2011 alle ore 13:33 , Anonymous Anonimo ha detto...

Roberto Della Ragione
A CASERTA INTERVIENE LA CORTE DEI CONTI !!!!!!!!! IL DANNO ERARIALE PER RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA VA RISARCITO : http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=146515&sez=CAMPANIA

 

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