Trema il Comando di Polizia Municipale: il TAR potrebbe annullare il concorso pubblico di dicembre, riducendo di due unità il corpo dei caschi bianchi locali.
E’ attesa a giorni la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale con la quale si comprenderà l’effettiva legittimità del concorso pubblico indetto dal Comune di Bacoli per l’assunzione, part-time prima ed a tempo indeterminato poi, di due vigili urbani. Gli stessi che si sono andati ad aggiungere alle altre due unità assunte, con metodologie controverse e discutibili, attraverso la cosiddetta “mobilità”.
Si è tenuta nella mattinata dello scorso 16 giugno, presso la sede del TAR di Napoli, l’udienza che ha visto contrapporsi il Comune di Bacoli, rappresentato dall’avvocato Capasso, ed Arturo Pietrangeli, rappresentato dall’avvocato Marone.
Il motivo del contendere era la legittimità del bando tenutosi lo scorso dicembre e concluso, tra una bufera di polemiche e soltanto grazie ad una sospensiva, poco prima del Veglione e delle trascinanti melodie di Little Tony in villa comunale. Un paio di giorni prima dello spettacolo mozzafiato sovvenzionato attraverso una spesa pari a 150mila euro, stanziati dalla Comunità Europea ed utili per promuovere l’indotto ed il turismo della cittadina flegrea.
Pietrangeli, giovane del territorio, nonostante avesse un’età superiore ai 18 anni e sebbene, secondo Regolamento Comunale, fosse abilitato a concorrere ai bandi di assunzione, si era visto privato alla possibilità di partecipare lealmente, al concorso pubblico per ambire al casco bianco. Il motivo era semplice: al bando, chissà perché, potevano partecipare soltanto i possessori di Patente A senza limiti. Sì, proprio quella che può essere acquisita, secondo quanto previsto dalla Legge nazionale, dall’età di 21 anni.
Ma Pietrangeli di anni ne ha 20 e, nonostante il Regolamento glielo permetta in quanto maggiorenne, non potrebbe partecipare alla prova scritta del concorso poiché carente ( per via dell’età) di quella tipologia di patente.
Il Regolamento Comunale in materia, difatti, permette nuove assunzioni di aspiranti vigili soltanto nel caso in cui questi ultimi abbiano un’età compresa tra i 18 ed i 32 anni. Un modo per salvaguardare lo stesso corpo di Polizia Municipale da potenziali assunti già logori prima ancora di vestire la divisa tanto ambita.
Hai tra i 18 ed i 20 anni? Per il Regolamento Comunale puoi essere assumibile. Per il bando, invece, è meglio che te ne resti a casa.
Fa niente. Anche perché basterebbe ricordare che tutto sommato allo stesso Pietrangeli, esempio vivente del marchiano errore, è stato anche proposto di partecipare alla prova scritta, nonostante non lo potesse fare. E ad avanzare l’avance non è stato un quaquaraquà qualsiasi bensì, udite udite, lo stesso segretario generale di Bacoli, presente in aula al momento della prova. “Il segretario generale, persona molto intelligente, invitava a più riprese il Pietrangeli per fargli effettuare la prova”, ha asserito lo stesso avvocato Marone in assise.
Fa niente, anche perché, tra i vincitori del concorso, vi è qualcuno che di anni ne ha 33.
Sono le 11 del mattino del 16 giugno e la Corte fa l’appello: molti gli avvocati presenti, tanti coloro che chiedono il rinvio dell’udienza. C’è chi attende documenti, chi ha già trovato un’intesa e chi, semplicemente, preferisce avere altro tempo per preparare la difesa.
Tra questi ci sarebbe anche l’avvocato posto in rappresentanza dell’intera comunità bacolese. Lui cerca di rinviare ma Barone, difensore del Pietrangeli, prende la toga scura e, imperturbabile, è già fermo dinanzi all’emiciclo.
“Arturo Pietrangeli contro Comune di Bacoli”, tuona lo “strillone” di giornata, annunciando la pubblica udienza.
E qui capita ciò che non ti aspetti. Mentre Marone cerca di esporre le proprie argomentazioni, analizzando i contenuti del concorso, la difesa del Comune di Bacoli si nasconde dietro ai cavilli non uscendo allo scoperto.
Uno smacco per una comunità la cui classe politica avrebbe tutto l’interesse, soprattutto in Tribunale e dando seguito alle promesse elettorali, di essere quanto più trasparente possibile.
“Accusate il bando? Bene, analizziamolo punto per punto. Il Comune di Bacoli non ha nulla da nascondere poiché pone la legalità come elemento fondante e costituente di ogni atto da esso redatto e deliberato”, questa sarebbe stata l’unica risposta da contrapporre dinanzi a denunce gravi. Alle accuse di irregolarità si risponde, quando non si ha nulla da temere, con il sorriso sulle labbra e la sicurezza propria di chi ha le carte in regola.
L’avvocato del Comune, costato alla comunità bacolese circa 2000 euro, di certo in accordo con la parte da lui assistita, decide di non entrare nel merito. “Pietrangeli non è direttamente interessato al bando e quindi la sua accusa è pretestuosa”, ribatte con fermezza Capasso.
Marone però non indietreggia e, forse già immaginando la difesa dell’avversario, sfodera dal cilindro una sentenza, emessa proprio dal Tar Campania, che smonta il labile (e controproducente) castello di sabbia municipale: “può fare ricorso ad un bando soltanto chi vi ha partecipato”, dice, in breve, il testo dell’atto redatto dal tribunale amministrativo.
Capasso è in difficoltà e sbanda. Alza la voce, accusa, incolpa. E con lui, in verità, sbanda anche un’intera città che non capisce il motivo per cui sussista tale timore nell’entrare nel merito degli atti deliberati proprio da chi, soltanto pochi mesi prima, era stato votato per democratica volontà popolare.
“La casa comunale sarà un palazzo di vetro”, tuonava il Pdl locale al fianco di Bocchino e Carfagna. Poi però dinanzi alla Corte si utilizzano mezzucci che infastidiscono chi, al di là del voto elettorale, non solo si sente pulito ma, a maggior ragione, esige di essere rappresentato con modalità limpide e trasparenti.
L’udienza finisce e la sentenza è attesa a giorni. Soltanto allora si conoscerà il parere della Corte che, dopo dei freni iniziali, è apparsa molto interessata alle argomentazioni di Marone che, nel rammentare il merito del bando, puntava in alto invitando il TAR ad adottare un metodo che superi ogni vincolo.
Da un lato l’ostruzionismo, dall’altro la chiarezza. Nel finale la sentenza, con la città, in ogni caso sconfitta, che attende di sapere .
Perché alla comunità bacolese, sana e ligia alle regole, serve sapere se chi calca le proprie strade in divisa, difendendo e nello stesso tempo rappresentando la legalità, ha vinto un bando regolare.
Se non l’ha fatto, torni dal Franco protettore montese o, semplicemente, continui a fare l’autista.
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Lucy Colandrea
RispondiEliminail Franco tiratore montese! grande!
Annamaria De Masi
RispondiEliminaQUANDO E' GIUSTO E' GIUSTO!! MA COSA E' ACCADUTO??
Bellissimo, m'agg arricreat!
RispondiEliminaSperiamo finisca positivamente questa storia e che ci siano tanti Arturo Pietrangeli che lottino per il futuro di questo paese. Noi vecchietti possiamo fare di meno, tocca a voi, FORZA RAGAZZI!!!! e W LA LEGALITA'!!!
RispondiEliminaRoberto Della Ragione
RispondiElimina<> AD ARTURO PIETRANGELI !!!!!!!!!!!!!! LA LEGALITA' PRIMA DI TUTTO !!!!!!!!!!!!
Attendiamo la Sentenza!
RispondiEliminaMi sono informata un pò e ho letto negli articoli correlati che anche il Bando di Concorso per la Mobilità ( con Regolamento ad horas e ad hoc ) fu "senza trucco e senza inganno", è vero?
Come Annamaria De Masi chiedo alla Redazione o a chi è del posto e sa di spiegare bene cosa è accaduto!
Ribellarsi Ribellarsi alle Caste Gradasse Grossolane
RispondiEliminaVincenzo Di Meo
RispondiEliminasperiamo che sia fatta giustizia!!! tutti hanno diritto ad avere le stesse possibilità per crearsi un futuro.
GRANDE PIETRANGELI............MA COSA SI CREDEVANO DI FARE ...UN CONCORSO FATTO IN CASA ...MA E' USCITO IL 2
RispondiEliminaCONTE PROCOLO
A me dipsiace tanto per il Vigile protagonista di quest'episodio perchè chiunque al loro posto avrebbero accettato un aiuto... non siamo ipocriti! La condanna va a chi ha fatto si che il concorso fosse cucito su misura in un modo spuderatro prendendoci tutti per stupidi fessi! Chi fa il caffè deve fare il caffè, e deve stare molto attent alle cimici! so pericolose! ;)
RispondiEliminafree bacoli, perchè non informi il cittadino dell'esito del ricorso? Beati quelli che hanno sete di giustizia perchè saranno saziati!
RispondiEliminaW la legalità, abbasso i fannulloni falliti.
La Sentenza del Tar è disponibile sul sito Tar Campania Napoli
RispondiEliminahttp://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/frmRicercaSentenza.asp
http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/ElencoSentenze.asp
06/07/2011 201103563 Sentenza 5 Sezione
Alla penultima commentatrice, esperta in raccomandazioni attive e passive, ricordo che i conti si fanno alla fine....... e quello che pagherà lei sarà davvero salatissimo.....
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