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“Pericolo di Morte”, Un Fiume di Melma Scorre nel Lago Fusaro: La Colpa è di Bacoli e Mdp - VIDEO

Freebacoli: “Pericolo di Morte”, Un Fiume di Melma Scorre nel Lago Fusaro: La Colpa è di Bacoli e Mdp - VIDEO

sabato 2 luglio 2011

“Pericolo di Morte”, Un Fiume di Melma Scorre nel Lago Fusaro: La Colpa è di Bacoli e Mdp - VIDEO

Foto4032 Non è un fotomontaggio, non è una visione. E’ semplicemente un fiume di melma allo stato liquido che, dai water delle abitazioni sparse lungo i territori di Bacoli e Monte di Procida, affonda inesorabilmente tra le acque del lago Fusaro.

Sì avete capito bene, del lago Fusaro: quello in cui è permessa e consentita, nonché celebrata, la mitilicoltura, la crescita di mitili che, in questo habitat e come confermato da più fonti (nonché dalla scienza), ingrossano prima e “meglio”. Trasformandosi in mastodontiche cozze da porre sul mercato in tempi record e con profitti esorbitanti.

E’ il pomeriggio del primo giorno di luglio e le pompe di sollevamento di via Cuma, quelle poste in prossimità della scuola Plinio il Vecchio e riconosciute con il nominativo di “picchetto 17”, vanno in tilt per via di un calo d’elettricità.

Manca la luce e l’impianto, clamorosamente privo di un proprio gruppo elettrogeno, smette di lavorare e di pompare le acque reflue dei comuni di Bacoli e Monte di Procida verso il depuratore regionale di Cuma-Licola.

Sì anche di una buona parte della comunità montese, non c’è da stupirsi. D’altronde Monte di Procida ha due modi per “depurare” le proprie acque reflue. Una parte le indirizza verso la vasca Imhoff di via Giovanni da Procida, impianto posto da più di due anni sotto sequestro giudiziario proprio perché non solo non depura ma poiché non non sono ancora stati progettati interventi tecnici utili per renderlo “a norma”. Un’altra parte, attraverso via Torregaveta, si getta sul trivio del “Mazzoni” e, attraversando la conduttura fognaria bacolese delle periferie di Fusaro e Cuma, arriva al depuratore regionale di Cuma-Licola.

Quindi, qualora non lo sapessero, è bene informare i cittadini di Monte di Procida (ed innanzitutto le istituzioni che li rappresentano) che i propri “scarichi”, fondamentalmente o totalmente non depurati, si riversano o lungo la costa di Miliscola, merdao presso l’arenile di Licola o, a due passi delle proprie abitazioni, all’interno del lago Fusaro, facendo compagnia alla melma proveniente dai water bacolesi.

Una comunione d’intenti che, paradossalmente, unisce in simbiosi due comunità spesso in conflitto. Per la serie: “la storia divide, la melma unisce”.

Ma torniamo alla cronaca: la situazione è raccapricciante. L’impianto si ferma ma la melma, inesorabilmente, non termina il proprio cammino, venendo direzionata, attraverso delle condutture poste in pubblica strada, verso lo spiazzale che ospita le celeberrime ed abbandonate “Grotte dell’Acqua”, complesso termale lasciato morire tra indifferenza e strafottenza istituzionale.

Lì lo scarico termina proprio all’interno del lago Fusaro, riversando copiose quantità di “acque nere”. Il disastro ambientale è conclamato e la gente si riversa in zona contattando gli organi deputati al controllo. Sul posto sopraggiunge la Guardia Forestale che resta attonita dinanzi a cotanto inquinamento determinato non da un privato, da un abusivo o da uno scellerato residente del posto: a versare melma nel bacino lacustre del Fusaro è proprio il Comune di Bacoli.

Ma il clamore non è che agli inizi poiché, proprio dinanzi agli uomini in divisa e ad alcuni responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale, la rabbia dei cittadini si palesa in modo forte e virulento: “Non stiamo qui a lamentarci per quello che potrebbe presentarsi come un episodio sporadico. Qui la melma all’interno del lago vi termina con cadenza sempre più periodica. La notte, dopo le ore 22 e quasi quotidianamente – tuona un residente – un filo di fogna confluisce, pian piano, in lago. La mattina l’acqua è sempre ricoperta da una patina gialla e da un odore a cui, oramai, ci stiamo abituando”.

Foto4028Non è il fiume pomeridiano a far paura. Ad incutere timore è il perpetuarsi dell’assassinio dell’ecosistema lacuale, della salubrità dell’ambiente e della stessa salute della popolazione.

D’altronde il versamento è costante: quando piove, quando l’impianto va in tilt, quando manca l’elettricità.

L’eccezionalità non è il gettito di liquami all’interno del “Fusaro” (consentito dal Comune di Bacoli), ma la mancanza dello stesso. 

Realtà ben chiare anche alla magistratura che, proprio a causa di questi fenomeni, ha indirizzato degli avvisi di garanzia per l’inquinamento del lago Fusaro, a due referenti dell’Ufficio Tecnico del Comune di Bacoli. A quel filone d’indagini si aggiungerà, per ingrossare il faldone, anche la relazione dello stato dei luoghi compiuta proprio dalla Guarda Forestale.

Un disastro di cui anche la cittadinanza ha preso drammaticamente piena consapevolezza. A rendere palese tale affermazione, è un macabro cartello affisso su di una recinzione posta difronte lo scarico comunale. Un rettangolo bianco su cui è possibile leggere “Attenzione, Pericolo di Morto”. Sopra l’ammonimento, una testa penzolante di un gallo sgozzato.

“E’ stato un ragazzo del posto a creare questo monito – continua un anziano residente – mi ha detto che era suo intento avvertire le persone che, da queste parti ed in tali condizioni, si rischia la morte. Un atroce fine determinata da chi il problema, pur conoscendolo, sembra proprio non volerlo risolvere”.


E’ giusto, e quanto mai utile, rammentare che proprio da quelle parti, nel novembre dello scorso anno, giunsero anche le telecamere di Annozero. Il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, diede all’epoca sfogo al suo celeberrimo “Mò Vengo”, inviando poi sul posto il fidato Michele Balsamo (alias “dito di polvere”), coordinatore degli uffici Tecnici comunali. Schiano, nonostante le promesse, non giunse mai (né allora, né poi) in “loco” e la situazione, dati alla mano, non l’ha per nulla migliorata. Anzi.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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27 Commenti:

Alle 2 luglio 2011 alle ore 00:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Stavolta devo fare un richiamo a chi ha scritto questo articolo, nel secondo pezzo quando si parla che nel lago fusaro ci sono i mitili, viene detto che gli stessi "s’ingrossano prima e si trasformano in mastodontiche cozze da porre sul mercato in tempi record e con profitti esorbitanti" (parte in cui avete anche sottolineato, non capisco il perchè) volevo sapere dalla redazione con questo cosa si è voluto significare?? MI SBAGLIO HO IL PROBLEMA ERA CHE NEL LAGO IL COMUNE STAVA MANDANDO "MERDA"??? OPPURE SI PARLAVA DI MITILI?? FATEMI CAPIRE COSA CENTRANO ADESSO...SO CHE è UNA CONSEGUENZA e QUELLO COMPORTA LA LORO GRANDEZZA, MA DA CHE MONDO E MONDO SI SA CHE I MITILI COSI SI RIPRODUCONO E INGRANDISCONO COSI!!! è POI DIRE CHE SI FANNO GUADAGNI ESORBITANTI MA NON SCRIVETE STRONZATE PER FAVORE CHE SIETE UNA REDAZIONE SERIA INFORMATEVI PRIMA.. CMQ A ME QUEL PEZZO A ME SEMBRA UN PO' MIRATO...

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 00:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vincenzo Di Meo
ADESSO BASTA!!!! se la mancanza di elettricità comporta un tale sversamento dai water delle abitazioni nelle acque del lago fusaro non ci resta che individuare i responsabili di settore, facendoli giudicare e condannare.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 00:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

quindi l'amministrazione permette la coltivazione di mitili in un lago che essa stessa inquina...
il comune dovrebbe fare l'interesse dei cittadini o sbaglio?probabilmente ne ha a cuore molto pochi. Chissà a cosa si va incontro mangiando la roba di quel lago...

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 07:51 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mi viene in mente una frase di Toro Seduto, che diceva:

Quando avrete pescato l'ultimo pesce, tagliato l'ultimo albero, inquinato l'ultimo fiume, ed ucciso l'ultimo bisonte, vedrò se mangerete i vostri soldi.

Con la differenza che qui si tenta di far mangiare
ai Bacolesi i propri escrementi.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 09:06 , Anonymous fabio postiglione ha detto...

Che peccato non informarsi prima di scrivere delle grossolanità! Richiedendo e studiando documenti ufficiali, custoditi (e quindi consltabili) presso il Comune (dove siete di casa), presso l'ASL, presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, presso l'ARPAC e presso la Regione Campania, avreste potuto apprendere che le analisi nel Lago Fusaro hanno una cadenza mensile e, in alcuni periodi dell'anno, anche una cadenza quindicinale. Nel corso di quindici anni i mitili del Lago Fusaro sono stati sottoposti a tutti i tipi di analisi, anche questi custoditi (e quindi consultabili) presso i suddetti Enti. Fra le analisi fatte ci sono: radionuclidi, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, biotossine algali, oltre, ovviamente, alle ordinarie analisi sulla carica batterica. Sperando di aver fornito un utile contributo alla visione complessiva della questione, ringrazio dell'ospitalità e porgo cordiali saluti. Fabio Postiglione

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 10:13 , Anonymous Anonimo ha detto...

Toh che sorpresa, me l'aspettavo prima il commento dell'Irsvem

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 10:16 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giovanni Lombardi
un consiglio.. non venite nei campi flegrei, non accettate la mmerda

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 10:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

azz e quello sarebbe un tecnico del comune ,per il sindaco che nn si presenta un'altra figura di m.... ma se x il comune nn sono terme e nn sono niente perke' nn demoliscono tutto almeno si tolgono un po di rovine e poi all'anima del dito di polvere.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 10:57 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ma come si fa a difendere ancora questo stato di cose? La melma nel lago sversata ad un paio di decine di metri dalle boe di mitili lasciati lì a crescere grazie gli escementi di Bacoli e Monte di Procida. Che vergogna difendere l'indifendibile. Abbiate la dignità, quantomeno, di prenderne atto e di sloggiare da un lago che è dei BACOLESI e non il VOSTRO.
Però fa nulla, meglio che il lago resti così, in tal modo le cozze crescono "prima e meglio", così come ripete l'articolo.
E poi l'Arpac sarebbe un elemento di garanzia? Ma è lo stesso ente che ha concesso bandiere blu ad Acquamorta e al lido della PS, a due passi dal depuratore di Cuma-Licola?
ANDATE VIA DAL LAGO

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 10:58 , Blogger Freebacoli ha detto...

Dal 1967, vi è il grosso sospetto che rifiuti tossici altamente inquinanti siano stati scaricati liberamente nel lago Fusaro. Infatti, è ancora in corso l’azione giudiziaria in sede civile promossa nel 1967 dall’allora Centro Ittico Tarantino, oggi C.I.C., contro lo Stabilimento Alenia (ex Selenia) ed altri, in cui la Società lamentava una continua moria di pesci. Sospetti supportati dalla sentenza di 1° grado n. 3744/98, emessa dal Tribunale di Napoli 1° Sezione Civile:“per quanto riguarda l’Alenia, la consulenza del 1974 ha individuato uno scarico nei pressi dello stabilimento del Fusaro. Nella relazione peritale si riferisce che, nel corso di vari sopralluoghi effettuati le acque presentavano tracce di materiale di diversa colorazione, con preminenza dei colori verde e giallo. Quanto al prelievo del 22.7.72, le acque avevano una colorazione beige - chiaro, con tracce di ammoniaca, nitriti e cloruri. Altresì, sempre nei pressi dello scarico Alenia, in data 21.7.73, è stato prelevato un campione di alghe morte, insieme ad un campione di fanghiglia, e si sono riscontrate tracce di ferro, cromo e solfiti”.

Più recentemente, nel 1999, in una relazione scientifica del prof. Luciano Ferrara, docente di Chimica dell’Università Federico II di Napoli, leggiamo: “A causa di un lungo periodo di insediamento della Selenia sulle sponde del Lago una attenzione particolare è stata posta alla valutazione di apporti inquinanti tradizionalmente collegati all’inquinamento di tipo industriale, i metalli pesanti. Le analisi per l’identificazione dei metalli pesanti sono state quindi effettuate su stazioni uniformemente distribuite sulle superficie del lago, con leggero infittimento proprio in corrispondenza dello scarico della Selenia”.

Inoltre, in una Relazione annuale redatta dall’Arpac sullo stato ambientale del Lago Fusaro del 26.3.2008, leggiamo: “Nelle acque del Lago Fusaro è stata rilevata sia presenza di PCB che concentrazioni di IPA superiori ai limiti previsti dal D. Lgs. 152/06. Mentre in campioni prelevati in data 15.3.2007 tutti i valori dei parametri rientravano nei limiti di legge, ad eccezione dei seguenti metalli: arsenico, piombo, cromo, nichel. L’arsenico, in concentrazioni superiori al limite previste dalla legge è con buona probabilità di origine naturale, tenuto conto delle caratteristiche vulcaniche dell’area flegrea; mentre piombo, cromo, nichel in concentrazioni superiori ai limiti del D.M. 367/03 sono sicuramente di origine antropica e potrebbero essere dovuti all’immissioni di scarichi industriali non opportunamente trattati.”

A tutto questo bisogna aggiungere che l’Oms, classificando i siti di smaltimento di rifiuti pericolosi in quattro classi, ha indicato al primo posto per pericolosità massima i “Rifiuti sommersi nei laghi” poichè, sciolti in acqua, è facilitata la diffusione delle diossine nel ciclo alimentare.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 10:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giovanni Caruso
non basta più indignarsi....qui ci vuole coraggio è determinazionne x eliminare dalle amminitrazioni la cricca,non possiamo più attendere gli eventi.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ma come si fa!!! Addirittura si è scomodato il signor Postiglione dell'Irsvem!! Gli occhi e il naso ce li abbiamo ancora tutti!!!! E' un'indecenza!!!!
Al di la delle rassicurazioni quella è merda che va a finire nel lago e questo, in un paese normale, è uno schifo senza paragoni!!!!!!

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giovanni Caruso
non basta più indignarsi....qui ci vuole coraggio è determinazionne x eliminare dalle amminitrazioni la cricca,non possiamo più attendere gli eventi.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Approfittando della vostra pazienza vorrei fare alcune considerazioni sull'articolo di cui sopra:
1)non è il Comune di Bacoli ad autorizzare la coltivazione di mitili nel Lago Fusaro ma la Regione Campania con i risultati raccolti dal piano di monitoraggio regionale mediante prelievi di mitili eseguiti dal personale Veterinario della ASL NA2 ed analisi effettuate dall'IZS di Portici, nonché avvalendosi dei rusultati delle analisi fatte sulle acque, in ottemperanza al D.Lgs.152/96, dall'ARPA Campania;
2) dai dati raccolti la Regione Campania classifica lo specchio d'acqua lagunare del Lago Fusaro per la colticazione di Mitili zona di tipo "B", quindi il prodotto, a conferma delle caratteristiche delle acque, prima di essere confezionato, quindi commercializzato, deve essere sottoposto ad attenta depurazione;
3) le modalità operative per consentire la produzione di molluschi bivalvi vivi in qualsiasi specchio d'acqua sono stabilite da NORME COMUNITARIE, quindi applicate per il Lago Fusaro, per la zona Capo Miseno (punta Terone), punta del Poggio tirreno e Centocamerelle, queste ultime classificate zone di tipo "A", quindi per le caratteristiche delle acque non necessitano di depurazione (ecco la differenza con il Lago Fusaro), ovviamente anche per le produzioni in tutto il Tirreno ed in tutto l'Adriatico valgono le stesse modalità, e, giacché ci siamo, in tutta EUROPA!
4) lo stato di degrado del Lago Fusaro non si discute, è sotto gli occhi di tutti, quindi occorre intervenire quanto prima per evitare incidenti come quelli riportati nell'articolo, senza dimenticare che è fondamentale ripristinare al più presto la funzione delle foci di Torregaveta e Borbonica (lato Cuma), attualmente compòletamente insabbiate, nel bene dell'intero ecosistema lagunare.
Infine, per tranquillizzare chi è disposto, vorrei aggiungere che l'attività produttiva di mitili nel Lago Fusaro è stata sospesa già da un mese, così come come succede ogni anno, per riprendere nei mesi autunnali.
Sperando di non aver disturbato eccessivamente quanti non "gradiscono" notizie del genere, auguro a tutti un sereno weekend, Franco Scamardella.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:38 , Blogger Freebacoli ha detto...

Il Comune di Bacoli, proprietario del 99,93% del Centro Ittico Campano, è praticamente colui che concede l'autorizzazione ad utilizzare gli specchi d'acqua del lago che, come tutti i laghi d'Italia (forse escludendo il clamoroso caso dela lago d'Averno) è di proprietà del Demanio. Il CIC, da un decennio passato dalle mani statali a quelle regionali sino a giungere a quelle comunali (con la scissione dei beni tra i Comuni di Bacoli e Taranto), ha per sé lo sfruttamento dei lago Fusaro (ed anche di quello del Miseno).
Tanto è vero che il divieto di pesca esistente presso i due bacini lacustri cittadini è determinato, prim'ancora che dall'inquinamento, proprio dal fatto che i "pesci" presenti all'interno delle aree lacuali, sono di proprietà del CIC.
In più, e come non rammentare questo particolare, l'Ittica Lago Fusaro (concessionaria della mitilicoltura all'interno del Fusaro) paga un canone annuale al CIC proprio per usufruire dello specchio d'acqua suindicato.
Pertanto, al di là di qualsiasi tipo di analisi scientifica, il Comune di Bacoli (attraverso il CIC) avrebbe la possibilità di eliminare quest'attività all'interno del bacino lacustre.
In ogni caso l'attacco non è rivolto meramente a chi effettua attività di mitilicoltura in un lago inquinato, ma, con l'articolo pubblicato, oltre a raccontare la cronaca dei fatti, si punta il dito, in prima istanza, contro chi non prende cura della vivibilità del nostro territorio, della salubrità dell'ambiente e della salute della popolazione che, da quelle parti, vive in condizioni disumane, terrificanti.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:42 , Anonymous Anonimo ha detto...

BACOLI UN POPOLO DI PECORONI,SI MUOVONO SOLO SE GLI TOCCHI LA TASCA,INTERESSI PER POCHE "FAMIGLIE" A SCAPITO DEI CITTADINI.REGNANO LE TRE SCIMMIETTE:IO NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO!!!

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:50 , Blogger Freebacoli ha detto...

Per ciò che concerne il capitolo "analisi", oltre a quanto già documentato in precedenza e tenendo in considerazione soltanto l'aspetto e l'inquinamnto biologico (meno rilevante ma molto più visibile), è utile rammentare il riscontro dei prelievi, finanziati dal Comune di Bacoli, effettuati a fine anni '90 dal prof. Aliberti: "Al pari del lago Miseno (che all'epoca era una disgustosa cloaca a cielo aperto) la contaminazione è risultata più elevata ne campioni di superficie e nelle melme di fondo". Da allora sono passati 12 anni e, se al lago Miseno è stata apportata qualche miglioria, al lago Fusaro la situazione è di certo, enormemente, peggiorata.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 11:52 , Anonymous Anonimo ha detto...

perché quando l'ARPAC dichiara di aver rilevato livelli di PCB ed IPA è attendibile (2008) e quando, per analisi fatte successivamente, in seguito alla indivuduazione ed alla interruzione di decine di scarichi abusivi, ne rileva la riduzione fino a valori inferiori ai limiti indicati nel D.Lgs152/2006, smette di esserlo?
per i dati ARPAC del 2008, l'allora sindaco Coppola vietò qualsiasi tipo di attività nel Lago Fusaro, produzione di mitili compreso, fino a revocare il divieto al ripristino della normalità prevista dalle normative vigenti.
Si citano dati di decine di anni fa, ma non sarebbe più utile citare dati più recenti come quelli del 2010? l'Alenia, sempre in ottemperanza all'ormai famoso D.Lgs. 152/2006, da più di 10 di anni monitora la qualità dei propri scarichi presso laboratori accreditati.
Che nel lago non ci debbano andare scarichi fognari è cosa indispensabile ma occorre ricordare, a chi non c'era ancora e a chi ha memoria corta, che fino a una decina di anni fa lo scarico fognario nelle nostre lagune salmastre era continuo e non legato ad indesiderati incidenti. L'interruzione dello scarico fognario nelle lagune fu determinato grazie all'intenso impegno di amministratori tenaci e responsabili, tanto per fare qualche nome, l'allora sindaco Illiano antonio e l'assessore ai LLPP ing. Castaldo Michele, amministratori che badavano al sodo.
Le fogne nel Lago Fusaro non ci devono andare MAI

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 12:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

La Selenia?

Riporto quanto già scritto da Freebacoli. "Dal 1967, vi è il grosso sospetto che rifiuti tossici altamente inquinanti siano stati scaricati liberamente nel lago Fusaro. Infatti, è ancora in corso l’azione giudiziaria in sede civile promossa nel 1967 dall’allora Centro Ittico Tarantino, oggi C.I.C., contro lo Stabilimento Alenia (ex Selenia) ed altri, in cui la Società lamentava una continua moria di pesci. Sospetti supportati dalla sentenza di 1° grado n. 3744/98, emessa dal Tribunale di Napoli 1° Sezione Civile:“per quanto riguarda l’Alenia, la consulenza del 1974 ha individuato uno scarico nei pressi dello stabilimento del Fusaro. Nella relazione peritale si riferisce che, nel corso di vari sopralluoghi effettuati le acque presentavano tracce di materiale di diversa colorazione, con preminenza dei colori verde e giallo. Quanto al prelievo del 22.7.72, le acque avevano una colorazione beige - chiaro, con tracce di ammoniaca, nitriti e cloruri. Altresì, sempre nei pressi dello scarico Alenia, in data 21.7.73, è stato prelevato un campione di alghe morte, insieme ad un campione di fanghiglia, e si sono riscontrate tracce di ferro, cromo e solfiti”.

A ciò si aggiunge che l'ex vicesindaco Sciaudone, nel corso di un consiglio comunale tenutosi nel 2009, asserì che negli anni '60, venuto sulle sponde del lago Fusaro per constatare gli effettivi versmaneti che l'Alenia effettuava all'interno del lago Fusaro, gli fu imposto il "segreto militare". Gli fu quindi vietato di analizzare le vasche, interne all'impianto missilistico, da cui si sversava all'interno del lago Fusaro.

In questo caso non si parla di inquinamento microbiologico ma di metalli pesanti che, senza alcun tipo di bonifica, giacciono ancora lì.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 13:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

e a parte tutto, faccio notare che nel lago vista l'aumentata affluenza di pesci richiamati dallo scarico fognario che agisce da pastura (cefali-spigolette-salpe-oratelle ) di notte calano addirittura reti da posta e questi pesci vengono portati anche al mercato ittico vista l'abbondante pescato..

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 13:21 , Anonymous Anonimo ha detto...

grotte dell'acqua...di fogna !

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 14:59 , Anonymous Anonimo ha detto...

IO VORREI TANTO VEDERE ORGANIZZARE UNA GRANDE CENA A BASE DI PESCI PESCATI NEL LAGO FUSARO E COZZE ALLEVATE NELLO STESSO PER LA GIUNTA COMUNALE BACOLI E PER QUELLI DELLA REGIONE CHE PERMETTONO LA COLTURA DEI MITILI,E VORREI VEDERE IN QUANTI NE MANGEREBBERO.
E' A DIR POCO UNO SCHIFO.
FILIPPO

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 15:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

parlate con qualche "cuzzcaro" e fatevi quattro risaTE su come vengono fatte le "accurate analisi"! è il segreto di pulcinella, svegliaaaaaaaaa

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 15:23 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicoletta Oliviero
“la storia divide, la melma unisce” rende bene l'idea, il problema è che loro nella melma ci sguazzano allegramente.

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 19:05 , Anonymous Anonimo ha detto...

Francesco Coppola
caro freebacoli mi interesserebbero notizie sul lago d'averno potresti illuminarmi?

 
Alle 2 luglio 2011 alle ore 19:10 , Anonymous Anonimo ha detto...

vedo riscaldare animi ed anime in pena...faccio solo presente che dobbiamo essere condannati tutti.perchè non abbiamo il coraggio di cacciare via questa Amministrazione che sta uccidendo i nostri figli,le nostre famiglie,le nostre tradizioni,i nostri detti ed anche la nostra lingua.SIAMO PARTECIPI E COMPLICI INSIEME A LORO...EGOISTI QUANTO LORO,NON C'E' NULLA DA FARE.TRA POKO IL SINDACO VI BUSSERA' LA PORTA PER CHIEDERVI SOLDI ,MANDERA' I SUOI DISCEPOLI.CI SARA' ANCHE LA BEATA MADRE MARIA CHE SARA' LA MADONNA DI LOURDES E LA PATRONA NUOVA DELLA FESTA DI SANT'ANNA PER IL COMUNE.MA VERGOGNAMOCI.ALLA FESTA DI SANT' ANNA BUTTIAMOLI NEL LAGO TUTTI,INSIEME AL LIQUAME ED AL DITO DI POLVERE.
ACHILLE ILLIANO

 
Alle 12 agosto 2011 alle ore 11:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

CHI E' CAUSA DEL SUO MAL ....PIANGA SE STESSO!!!!!

E VOI NAPOLETANI SIETE CAUSA DEL VOSTRO MALE....PERCHE' NON FATE UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE E MANDATE VIA TUTTE LE AMMINISTRAZIONI CHE SONO CONTAMINATE CON I CLAN? SE QUESTO VUOL DIRE SVUOTARE I COMUNI DI TUTTA NAPOLI.... FATELòO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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