E’ stata segnalata nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini di Bacoli, l’installazione non autorizzata di un cancello in rame zincato, montato alla fine di via Tiberio (ex via Scamardella) a distanza di dieci metri dal mare. Tale stradina, per chi non lo sapesse, riveste un ruolo strategico per i residenti della zona, in quanto consente da sempre a coloro che frequentano le spiagge della marina grande, una comoda discesa al mare.
Difatti anche se la strada sia privata, una sentenza della corte di cassazione dell’Agosto del 2003 ordina : “Una strada privata su cui è svolto il passaggio pubblico da oltre un ventennio, è da ritenersi assoggettata per usucapione a una servitù pubblica di passaggio”.
La sentenza sembra molto chiara, anche di fronte alla più aberrante teoria della “interpretazione della legge” portata vergognosamente avanti dalla maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale.
Ma come al solito Bacoli fa eccezione alla legge.
Per il momento suddetto cancello è lasciato aperto o al massimo chiuso ad un solo battente, ma dubito fortemente che sia stato messo in piedi per tale scopo.
Più persone hanno chiesto le motivazioni che hanno portato “l’ignoto cittadino” all’installazione del cancello e la risposta data è che lo stesso dovrà servire da deterrente per la frenetica ed eccessiva circolazione di motorini, che soprattutto nella stagione estiva, provoca malcontento tra i residenti della zona, sia per lo smog che arriva sin dentro le cucine delle abitazioni che affacciano sulla spiaggia, sia per il rumore dei motori che spesso disturbano intollerabilmente la quiete, specialmente nelle prime ore del pomeriggio.
La domanda sorge a questo punto spontanea: se il motivo è quello di evitare che i mezzi a due ruote entrino nell’angusta stradina, non sarebbero bastati, previo permesso del comune, dei semplici paletti antitraffico? Perché mettere su un cancello in una strada così frequentata soprattutto nella stagione estiva da bagnanti e villeggianti di Bacoli?
Alcuni abitanti della zona, già infastiditi dall’irrefrenabile e massiccia “volontà d’edificazione” che ha trasformato i gallinai, pare addirittura così dichiarati al catasto, in lussuosi appartamenti da fittare, dichiarano di aver sempre fruito di tale discesa alla spiaggia da quando erano bambini, senza che mai nessuno l’avesse rivendicata come sua proprietà.
E molti di loro sono sopra i sessant’anni.
In più, visto che l’ufficio tecnico di Bacoli ha accertato che la strada è privata, andrebbe chiarita la situazione dell’impianto di illuminazione, visibilmente appoggiato sul palo dell’illuminazione pubblica adiacente, per di più attraverso cavi volanti e pericolosi per i passanti.
La chiusura di tale cancello comporterebbe gravi disagi per tutta la cittadinanza di via Tiberio, e in più rappresenterebbe un vero e proprio abuso da parte di chi, pare addirittura senza far pervenire nessun tipo di richiesta di autorizzazione al comune, si è arrogato il diritto di innalzare un cancello in una strada a passaggio pubblico.
Inoltre sarà a breve protocollata una richiesta ufficiale di verifica (Clicca Qui), sottoscritta da decine di cittadini che si associano alla denuncia, che sarà poi inviata al più presto all’ufficio tecnico di bacoli, ai carabinieri e al sindaco Ermanno Schiano. Ci auguriamo un pronto intervento da parte delle autorità competenti e dell’amministrazione, dalla quale si attende con trepidazione un seppur minimo segnale di legalità.
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Vista l'area in oggetto ritengo giusto parlare, più che di Anarchia, di una vera e proprio Monarchia...
RispondiEliminabeh la stessa cosa succede a privata falci che di privato ha solo il nome....i residenti mettono i paletti e ne fanno posto auto privato. Visto che io abito a via Spiaggia allora cosa dovrei fare? mettere i paletti a Marina Grande e decidere che quello è il mio posto auto??? il fatto è che qui tutti fanno quello che vogliono e malgrado gli esposti e segnalazioni nulla cambia!
RispondiEliminaCiro Scamardella
RispondiEliminascandaloso... non riesco a dire altro...
Ciro Scamardella
RispondiEliminaJosi ma stiamo scendendo sempre più o sbaglio?
quando le barriere architettoniche sono nella testa!
RispondiEliminaUno dei segni dell'imborghesimento è il culto dell'appropriazione. Così sia a Pozzuoli che a Bacoli si possono vedere quelli che erano spazi comuni diventare spazi recintati, appropriati, parcellizzati fino al punto da diventare brutti e spesso di minor valore. Un angusto posto per le masserizie, o un auto può valere più di una corte settecentesca con piante, dove ci si incontrava e i bambini giocavano. Basta scorrere foto di pochi anni fa per vedere che anche i giardini, i piccoli orti non erano recintati. Oggi si murano e sul muro si 'inferriano' anche se all'interno i limoni cadono a terra a impudridire, ma la psicosi della difesa del 'tuo' è salva. se non ti appropi sei fesso. Via Falci mi dissero era pubblica, chi vi abita la definisce priva, ma che abita da un lato ha idee diverse dall'uomo dell'altra sponda. E via la guerra dei paletti. Questo imborghesimento viene da Napoli. Il contatto ha fatto si che le forme di condivisione degli spazi, frutto di grande civiltà, fossero cancellate da obbrobi e manie. Nulla di più triste che vedere un adulto avere come orizzonte di pensiero il posto auto, e come nemico il vicino. Oggi, nel 2011, di fronte al grande mondo, e ad una crisi spaventosa che non sembra gli italiani abbiano capito stia per abbattersi.. forse per questo meglio guardare il paletto, il cancello, l'ultima pietra romana che da noia all'asfalto, l'ultimo 'NO' ad ogni senso di convivenza.. del resto per governare c'è bisogno che il governato si trastulli in queste grandi battaglie, il paletto, l'ultimo cancello, il posto auto..
G.L.
Mario Capuano
RispondiEliminaCOMUNICATO SPECIALE:E' ASSOLUTAMENTE VIETATO AI BACOLESI 'ANDARE AL MARE'!!!ecco spiegato i cancelli alle CASEVEKKIE, AI VARI LIDI sull'asse miseno- miliscola ( ammenokke' nn porti l' ultima busta paga),l'operazione cancelli a marina grande, da nn dimenticare quelli al gavitello( torregaveta), i varki sempre sull'asse miseno- miliscola(diventano sempre piu' piccoli),allo skiakketiello nn si puo' piu' andareormai(i titolari sono GENTE DI NAPOLI)molti arrivati qua' durante il 'regno del MUNLA'COPPOLA, altri di fresca....entrata.si IPOTIZZA una kiusura anke del poggio, stanno trovando il sistema. tutto questo gli ORGANI (in) competenti, lo fanno SOLO per la n/s salute: i bagni di mare FANNO MALE!!!!,l'acqua e'INQUINATA!!!!!!VIVA BACOLI!!!
.... E LE STELLE STANNO A GUARDARE....
E MENO MALE KE C'E' UNA 'NAZIONE' CON NOI CONFINANTE DOVE STRANAMENTE : FUNZIONA TUTTO!!! SPIAGGIA 'SOTTO' AL CASTELLO ARAGONESE SIC!... COMPRESA.AD MAJORA E SEMPRE: VIVA BACOLI
purtroppo per tutti noi bacolesi in estate è una tragedia, tra motorini e ladri di ogni categoria, e proprio nel luogo dove e stato installato il cancello, che perdipiù viene chiuso solo di notte, proprio per consentire il passaggio delle persone che vanno a fare il bagno, sono state più volte perpetrate ai danni dei residenti furti notturni, addirittura con l'uso di bombolette spray sonnifero, inoltre la notte essendo un posto poco frequentato e solitario e meta di drogati che lasciano siringhe dappertutto, basta pensare che proprio qualche anno fa in questo posto è stato trovato morto un drogato con la siringa ancora attaccata al braccio, perciò prima di denunciare o di commentare la redazione di free bacoli, così attenta alle problematiche del territorio si informi prima sui fatti
RispondiEliminaG.L. bellissimo commento l'ho letto con attenzione e sono d'accordo con te al 100%.
RispondiEliminap.s: sono quella del commento di privata falci! buona giornata a tutti.
saltando a piè pari divertenti delirii e sproporzionate amenità, andiamo al sodo :
RispondiElimina- i tecnici comunali hanno ribadito la nota realtà : il viottolo in questione è privato
- in quanto tale, appartiene ai condomini
- se l'amministrazione ritenesse di non dotarlo di pubblica illuminazione, sarebbe padronissima di farlo
- le sentenze della cassazione, tutte rispettabilissime, vengono fatte valere in sede di giudizio : perciò, se qualcuno volesse togliersi lo sfizio di avviare una causa, ma solo in quel caso, sicuramente potrebbe citare tale sentenza
- infine, non viene leso nessun diritto al godimento del mare : per giungere esattamente nello stesso punto di marina grande dove sbocca il viottolo, basterebbe dimenare le proprie stanche gambette per qualche metro in più, percorrendo la via pubblica
buon bagno a tutti !
L'articolo è preciso e puntuale. Tuttavia secondo la mia modesta opinione in questa vicenda la P.A. centra solo per un aspetto e cioè l'eventuale istallazione abusiva del cancello, mi spiego meglio: è da considerarsi una violazione alle normative urbanistiche l'istallazione di un cancello? Se la risposta fosse affermativa allora dovrebbero intervenire i vigili e più di un sigillo non potremmo pretendere. Per quanto riguarda l'illuminazione credo che dovrebbe sporgersi una denuncia contro ignoti.
RispondiEliminaGrazie