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Ermanno “Mangia-Scuole”, Altri “Sfratti” per gli Istituti di Bacoli: Difendiamo Insieme la Scuola Pubblica

Freebacoli: Ermanno “Mangia-Scuole”, Altri “Sfratti” per gli Istituti di Bacoli: Difendiamo Insieme la Scuola Pubblica

mercoledì 2 novembre 2011

Ermanno “Mangia-Scuole”, Altri “Sfratti” per gli Istituti di Bacoli: Difendiamo Insieme la Scuola Pubblica

image Negli ultimi decenni a Bacoli l’argomento ‘edifici scolastici ed istruzione’ è diventato terreno di una resa dei conti politica che va ben oltre i problemi reali che la riguardano, diventando anche strumentalmente terreno di uno scontro ideologico.

Ed in questo clima torbido che si sono verificati episodi gravi ed inaccettabili come la Svendita di diversi edifici scolastici, la chiusura e l’inagibilità per anni sia di spalti di palestre (perché la porta di uscita si apre sul vuoto in mancanza di una scala d’emergenza e la porta di entrata non si è mai aperta, fin dall’installazione di essa), che di aule magna sature da anni di infiltrazioni nel soffitto, di riscaldamenti che non si accendono, di palestre fatiscenti, di plessi vicini a pompe di sollevamento ricchi di tanfi nauseabondi, porte e finestre divelte ecc ecc.

Ma, in verità, si potrebbe continuare per un bel po’.

Sul territorio bacolese la popolazione studentesca presente nelle pubbliche scuole è formata da circa 2560 alunni di cui:

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La NORMATIVA di riferimento: Deliberazione della Giunta regione Campania n. 435 del 09/08/2011

La sopracitata normativa ha ad oggetto le linee guida per l’anno scolastico 2012/13 di dimensionamento della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa; più precisamente indica la competenza dei vari enti che devono attenersi tra cui il Comune che deve procedere a stilare, entro il 30 ottobre alla Provincia, un piano di distribuzione territoriale della rete scolastica (di dimensionamento, allineamento degli edifici sottodimensionati/sovradimensionati e la razionalizzazione dei plessi scolastici) competenti unicamente per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado rispettando i criteri e parametri dettati (nella delibera) attraverso ‘un ampio, trasparente ed efficace sistema di consultazione con le istituzioni scolastiche, ufficio scolastico regionale, organizzazioni sindacali ed ogni altro soggetto interessato, al fine di favorire la massima partecipazione…’’ I parametri (rifacendosi a quelli indicati nel d.P.R. N. 233/1998)sono:

image - per acquisire o mantenere la personalità giuridica gli istituti di istruzione devono avere, di norma, una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni; tali indici sono assunti come termini di riferimento per assicurare l'ottimale impiego delle risorse professionali e strumentali.

- nelle piccole isole, nei comuni montani, nonché nelle aree geografiche contraddistinte da specificità etniche o linguistiche, gli indici di riferimento possono essere ridotti fino a 300 alunni [...]. L'indice massimo di cui al comma 2 può essere superato nelle aree ad alta densità demografica, con particolare riguardo agli istituti di istruzione secondaria con finalità formative che richiedono beni strutturali, laboratori ed officine di alto valore artistico o tecnologico.

-nell'ambito degli indici, minimo e massimo, stabiliti dal comma 2, la dimensione ottimale di ciascuna istituzione scolastica è definita in relazione agli elementi di seguito indicati:

a) consistenza della popolazione scolastica residente nell'area territoriale di pertinenza, con riferimento a ciascun grado, ordine e tipo di scuola contemplato dall'ordinamento scolastico vigente;

b) caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio-culturali del bacino di utenza;

c) estensione dei fenomeni di devianza giovanile e criminalità minorile;

d) complessità di direzione, gestione e organizzazione didattica, con riguardo alla pluralità di gradi di scuole o indirizzi di studio coesistenti nella stessa istituzione, ivi comprese le attività di educazione permanente, di istruzione degli adulti e di perfezionamento o specializzazione, nonché alla conduzione di aziende agrarie, convitti annessi, officine e laboratori ad alta specializzazione o con rilevante specificità.

I Comuni, competenti per le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, dovranno tenere conto dei seguenti criteri:

• consistenza della popolazione scolastica nell'ambito territoriale di riferimento, rapportata alla disponibilità edilizia esistente;

• caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio-culturali del bacino di utenza; • efficacia della configurazione assunta dal servizio scolastico e dei servizi connessi (trasporti,

mense, etc.)

Il risultato del piano scolastico per il 2012/13(PACTUM SCELERIS) e gli unici fini utilitaristici

Una normativa chiara, semplice e lapalissiana a tutti tranne che all’amministrazione la quale con ‘strafottenza’, senza indire nemmeno un consiglio comunale, una piccola commissione consiliare pubblicizzata a dovere, ma soltanto con l’audizione dei presidi (in quanto in loro parere è obbligatorio ma non vincolante) approva con la propria giunta una delibera di proposta del piano di dimensionamento delle scuole da sottoporre al vaglio della Provincia col fine di accorpare alcuni plessi ed infine sottraendo altri tre immobili scolastici, acquisendone il pieno possesso (di cui si presume per una futura vendita per ripianare le folli spese amministrative presenti all’interno del bilancio del Comune di Bacoli): nello specifico la scuola materna Gurdascione, presente al centro storico di Bacoli, la seconda la succursale materna elementare della A. Gramsci in via Domiziano nel pieno centro della frazione di Cappella e la struttura elementare di via Virgilio.

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Questo piano non fa altro che diminuire i plessi contribuendo alla riduzione di luoghi d’incontro ed apprendimento nonché alla diminuzione anche dell’offerta di lavoro: meno presidi, meno insegnanti, meno bidelli.

Senza poi dimenticare il dimezzamento delle aule dove, attraverso l’efficacia e l’efficienza dei corpi docenti e dirigenziali, numerose scuole sono riuscite a sistemare laboratori formativi quali aule computer, centri d’ascolto linguistico, zone dedicate all’arte, palestre ed altro ancora.

image La normativa, nella sua chiarezza, suggerisce tramite i parametri sopraindicati sì di accorpare creando istituti aventi scuole materne ,primarie e secondarie ma con gli alunni che si ritrovano attualmente (2660) si potrebbero creare fino a 5 istituti rispettando il parametro minimo di 500 alunni.

Nel prossimo anno con questa manovra si creeranno ulteriori disagi perché l’amministrazione continuerà a non investire sulla qualità degli edifici e soprattutto sulle strutture al suo interno: a pagarne le spese saranno quindi palestre, laboratori, impianti di riscaldamento e in generale le scuole stesse.
Perché con meno istituti centrali, e più plessi secondari non opportunamente stimolati, si rischierà anche di vedersi diminuita la consistenza dei fondi europei, tanto utili per la formazione di bimbi e ragazzi e, oramai, quasi unica fonte di reddito per gli istituti comprensivi.

Sicuramente negli ultimi anni le natalità nel territorio bacolese sono diminuite, parallelamente come accade in tutt’Italia, ma mai come ora è importante avere il coraggio di fare scelte lungimiranti, guardando con intelligenza al futuro sistema scolastico rilanciandolo e rinnovandolo.

E’ impensabile far trasparire il piano di dimensionamento come un problema da risolvere e non come una risorsa su cui investire.

E’ Arrivato il Momento di Mobilitarsi

In settimana è stato protocollato presso il Comune da Josi Gerardo della Ragione, consigliere comunale indipendente, una richiesta di convocazione Urgente di Consiglio Comunale per discutere unicamente del piano di dimensionamento delle scuole(…..clicca documento), ma purtroppo ad oggi ancora non è stato convocato per via dell’assoluto menefreghismo di chi da un lato crede di poter comandare sul proprio territorio e dall’altro ritiene che fare “opposizione” significhi presentarsi come una minoranza sempre pronta, tra carinerie e ammiccamenti di ogni sorta, ad accodarsi alle scelte del potentato di turno.

Ciò però non togli la nostra convinzione: data l’attualità e l’importanza del tema riteniamo che in mancanza di scelte mirate alla discussione ufficiale dell’argomento, visti i precedenti amministrativi, convocheremo un’assemblea pubblica, con l’ausilio dei genitori degli alunni, insegnanti, rappresentanti d’istituto e presidi, utile per costruire un dibattito oculato, delle proposte concrete ed un occhio d’ingrandimento su di un tema bollente che, di amministrazione in amministrazione, viene utilizzato soltanto come spot pre-elettorale per poi essere denigrato durante la fase “governativa”.

Dario Perreca
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

5 Commenti:

Alle 2 novembre 2011 alle ore 19:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

ermà è fatt sta panz!
ps: ma pinocchio chi è
LA BELEN?

 
Alle 3 novembre 2011 alle ore 10:31 , Anonymous Anonimo ha detto...

ermanno e compani mangiano tutto.
Tra qualche gg si vedrà anche qualche sorpresa per la commissione edilizia.....................michel, giggin, michel, giggin, michel, giggin, michel, giggin, michel, giggin,
Speriamo che prima o poi qualche persona istituzionale si svegli.

 
Alle 3 novembre 2011 alle ore 12:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

Rossella D'angelo
nn so se abbia gia venduto la scuola elementare di via virgilio ma chi nn ha mezzi come arrivera a cuma

 
Alle 3 novembre 2011 alle ore 14:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Assunta Di Bonito
è uno schifo...credo che almeno noi studenti dovremmo impegnarci e interessarci a questa causa..!

 
Alle 3 novembre 2011 alle ore 20:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

Francesco Marino
cerchiamo di non perdere la scuola primaria in via Virgilio.

 

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