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Natale Senza Casa, Famiglia “Abbattuta” Vive Da 25 Giorni in un Mini Locale: Allungati i Tempi per la Demolizione

Freebacoli: Natale Senza Casa, Famiglia “Abbattuta” Vive Da 25 Giorni in un Mini Locale: Allungati i Tempi per la Demolizione

mercoledì 7 dicembre 2011

Natale Senza Casa, Famiglia “Abbattuta” Vive Da 25 Giorni in un Mini Locale: Allungati i Tempi per la Demolizione

image Non ancora concluse le procedure di abbattimento ed il ripristino dello stato dei luoghi in via Miseno: restano da settimane relegate in un mini-appartamento lontano da Bacoli le tre persone che un mese fa hanno subito la demolizione della propria prima casa, quella di necessità.

Ditte appaltanti e Comune di Bacoli non rispettano i tempi per la fine dell’abbattimento rischiando di tenere lontano da ciò che resta della propria abitazione (la parte non abusiva e quindi non demolita), gli “sfollati” bacolesi anche in vista delle prossime feste di Natale.

Un’eventualità realmente tangibile tenuto conto che domani, festa dell’Immacolata, l’anziana ed allettata signora Striano (che all’arrivo delle ruspe fu trasportata con un’ambulanza presso una zona residenziale di Lucrino), con la figlia Patrizia Perone e la nipote, dovranno restare confinati ben distanti dallo spazio non abusivo della propria casa.

Il Comune difatti non ha ancora provveduto a riallacciare le utenze basilari (acqua, luce e gas) staccate nel corso dell'abbattimento cominciato nella mattinata di venerdì 11 novembre, proprio per radere al suolo la parte non condonabile dell’immobile costruito a piano terra all’interno della proprietà Striano.

I costi dell’alloggio per i primi giorni, così come capitato per coloro che furono sfrattati nel dicembre dello scorso anno da una serie di abitazioni edificate immediatamente sopra la Grotta di Cocceio, sono interamente a carico del Comune di Bacoli che continua a pagare la somma per l’alloggio anche in questa fase di empasse.

I Tempi di Riconsegna: Da Sette a Venti Giorni

Un dilungarsi dei tempi dovuto in particolar modo ad una procedura assolutamente futile e che ha in pratica ancor oggi estromesso la famiglia Striano dal proprio ritorno a casa.

Difatti, all’atto dell’inizio dei lavori, fu lo stesso Comune di Bacoli, attraverso tecnici e funzionari lì presenti, ad assicurare che nonna, figlia e nipote sarebbero rientrati in casa appena una settimana dopo, evitando al minimo i disagi.

imageMa anziché di 7 giorni il tempo lontano da quella che risulta essere la propria legittima abitazione ha superato quota 25.

E il tutto, tra disagi e ritardi, continua ad essere sottaciuto da chi avrebbe il dovere di agire e da coloro i quali, passata l’ebbrezza dello scoop, dovrebbero avere quantomeno la sensibilità di mantenere i riflettori accesi sulla vicenda, informando i propri lettori su come nella città di Bacoli vengono trattati gli “sfollati”, in particolar modo anziani ed allettati rei, lo si ribadisce, soltanto di aver allargato il proprio piccolo immobile originario per poter vivere serenamente.

Difatti, a differenza di quanto spesso accade sul territorio flegreo, i Striano, dopo aver lecitamente ristrutturato un rudere di campagna, hanno provveduto nel 2001 ad ampliare il proprio domicilio commettendo in tal caso un abuso edilizio che, nonostante le svariate richieste avanzate presso gli uffici competenti (lautamente pagate), non è stato possibile sanare con il “condono” del 2003, da cui sono escluse aree sottoposte a vincolo paesaggistico e che in Campania non è stato possibile applicare.

Una struttura che non denotava quindi alcun tipo di speculazione ma che, per l’appunto, era abitata da due nuclei familiari strutturati.

Il Motivo dello Slittamento: Uno Sgabuzzino

Una colpa che si acuisce allorquando si viene a conoscenza del motivo dello “slittamento temporale”: i tecnici operanti sul cantiere hanno perso circa una settimana per comprendere se bisognava abbattere anche uno sgabuzzino di pertinenza della struttura.

Un’opera imponente (quasi al pari dell’ecomostro del tutto fuorilegge presente al Fusaro, a due passi dalla Casina Vanvitelliana), che a seguito d’intense ricerche è risultata essere non abusiva, la cui superfice era pari a ben 1,5 metri quadrati. Un metro e mezzo su cui si è pensato di perdere circa sette giorni.

Spazio utilizzato come ripostiglio che, senza l’intervento della proprietaria, probabilmente sarebbe stato ingiustamente raso al suolo.

Prossimi Abbattimenti: La Lista è Lunga

Intanto, nella speranza che si possa finalmente riconsegnare agli “sfollati” quanto di loro proprietà, nelle prossime settimane dovrebbero cominciare un’altra serie di abbattimenti. La lista sul banco del responsabile delle RESA è ancora molto lunga e, prima di Natale, le ruspe demolitrici potrebbero nuovamente tornare in città.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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7 Commenti:

Alle 7 dicembre 2011 20:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gennaro Esposito
è una vergogna .

 
Alle 7 dicembre 2011 23:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Maria Pia Colandrea
vergogna

 
Alle 8 dicembre 2011 00:26 , Anonymous Antonio Carannante ha detto...

Commenti lapidari.
I bacolesi hanno perso anche il gusto di una critica logica e articolata.
Questa è la vera vergogna.

 
Alle 8 dicembre 2011 03:02 , Anonymous Michelangelo ha detto...

Se la casa è abusiva: DEVE ESSERE ABBATTUTA.

 
Alle 8 dicembre 2011 12:12 , Anonymous carmen ha detto...

si, allora bacoli resterà deserta!!!!!! ma ci rendiamo conto che quasi tutte le case sono abusive???? e allora abbatteranno tutte le case?!?!?!?

 
Alle 8 dicembre 2011 12:24 , Anonymous Anonimo ha detto...

Elio Della Ragione
la burocrazia conta più di un essere umano... quando non c'è di mezzo un amico o un parente del potente di turno.

 
Alle 9 dicembre 2011 13:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

Se quella famiglia avesse fatto come me, che sono andato a vivere altrove, pur di acquistare una casa regolare, tutto questo non sarebbe successo. E a chi dice "si, allora bacoli resterà deserta!!!!!! ma ci rendiamo conto che quasi tutte le case sono abusive???? e allora abbatteranno tutte le case?!?!?!?" rispondo sì, abbattiamole tutte (anche quelle dei raccomandati), perchè concedere sempre sanatorie favorisce solo ulteriori comportamenti illeciti.

 

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