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Un “Macello” Inchioda l’Amministrazione, Bacoli Resta al Verde: Il Buco di Cassa è di 750.000 Euro

Freebacoli: Un “Macello” Inchioda l’Amministrazione, Bacoli Resta al Verde: Il Buco di Cassa è di 750.000 Euro

lunedì 2 gennaio 2012

Un “Macello” Inchioda l’Amministrazione, Bacoli Resta al Verde: Il Buco di Cassa è di 750.000 Euro

Non saranno gli abbattimenti, l’inquinamento del territorio o le sempre più insistenti pretese dei consiglieri di maggioranza a mandare a casa la traballante amministrazione guidata dal sindaco Ermanno Schiano: i buchi di cassa lasceranno sul lastrico un esecutivo capace di tirare avanti con conti ballerini ed un bilancio che, parafrasando lo stesso primo cittadino, potrebbe definirsi a dir poco “allegro”.

La mancanza di denaro, dovuta all’assoluto vuoto politico-amministrativo presente in città, spinge giorno dopo giorno l’armata Brancaleone di Pdl ed affini, verso un baratro senza fondo in cui, in mancanza di un sostanziale mutamento dell’attuale stato di cose, trasporteranno inesorabilmente anche l’intera popolazione.

E’ tutto lì quindi il vero macigno posto al collo di chi, tra stenti ed incapacità, è stato votato per governare un paese privato di alcun tipo di progettazione che possa schiarire la cupa nebbia presente all’orizzonte. 

Anche se la foschia, analizzando con maggior realismo la situazione di cassa dell’ente municipale, anziché essere proiettata in un immediato futuro dovrebbe essere affrontata come un dato di fatto ad oggi già presente. 

Basta veramente poco per rendersene conto. 

  • La Vendita del Macello Comunale

Con una determina adottata lo scorso 15 dicembre, e pubblicata soltanto due settimane dopo, i responsabili preposti alla stesura di bandi pubblici (tra cui mister “Dito di Polvere” Michele Balsamo), hanno comunicato la “diserzione della procedura negoziata per l’alienazione dell’immobile di proprietà comunale denominato ex macello”. Struttura sita in prossimità dei Fondi di Baia la quale, nonostante fosse stata messa in vendita attraverso due differenti concorsi pubblici (di cui il secondo con un valore nettamente al ribasso rispetto al primo), non è stata acquistata da alcun privato, creando quindi un enorme problema per il governo cittadino.

Difatti, spulciando tra le carte del Bilancio di Previsione 2011 approvato in netto ritardo lo scorso mese di luglio, la maggioranza consiliare, supportata dal lavoro della propria giunta, aveva deliberato di mettere all’asta diversi beni comunali per poter trarne un profitto totale pari a 950mila euro.  
Tra questi ben 750mila dovevano derivare dalla sola cessione dell’ex macello comunale.

Fondi liquidi utili, quasi esclusivamente, per il pagamento degli interessi sulle rate di mutui aperti in passato dal Comune e non ancora del tutto saldati. Denaro in alcun modo reinvestito, così come prioritariamente previsto dalla legislazione in materia di alienazioni di strutture comunali, nella manutenzione e ristrutturazione del patrimonio pubblico ancora nelle mani della collettività.

  • Bizzarre Scelte Economiche

Ma il vero dato sconcertante, per politicanti e dirigenti che credono di possedere esperienze nel campo amministrativo, è un altro: questo esecutivo aveva ben pensato di pagare delle spese fisse e ripetitive nel tempo (come le rate di un mutuo) con entrate incerte ed in ogni caso occasionali (come la vendita di beni immobili).

Scelta alquanto bizzarra ma che, in area flegrea, si è addirittura trasformata nella “moda d’inizio millennio”. Perché già nel recente passato, lontani dalla crisi economica mondiale, chi amministrava la città di Bacoli (e che, tutto sommato, ancora l’amministra) aveva adottato metodologie simili capaci di accompagnare velocemente un paese di 27mila anime verso un certo dissesto economico. 

  • Ticket Mania

Alle vendite indiscriminate si era sostituita la “mania ticket”. Entrata del tutto ipotetica ed incerta, che però veniva annualmente iscritta in Bilancio per pareggiare delle uscite che invece si palesavano come certe e non suscettibili di alcuna modifica. 

E’ come se, paradossalmente, un padre di famiglia decidesse di saldare le rate 2012 del proprio mutuo di casa, vendendo ad un determinato prezzo la propria automobile senza pensare che nel 2013, anche qualora dovesse essere riuscito l’arguto stratagemma dell’anno precedente, resterà senza denaro liquido, senza autovettura ma con nuove rate da pagare. Le stesse che, come spesso accade, si riproporranno con la medesima cadenza per un altro decennio.

Dovendo quindi affrontare oltre che una crisi finanziaria (determinata dalla mancanza di liquidità), anche un incolmabile ammanco economico (acuitosi per via della cessione dell’autovettura, cancellata quindi dal proprio patrimonio).

Il problema però, ritornando all’ente comunale e considerando la classe dirigente posta alla guida del territorio bacolese, si evidenzia come ancor più drammatico.

  • Il Comune in Vendita

Difatti, mentre lo sconsiderato “pater familias” non avrà in garage altre dieci autovetture da mettere sul mercato, il Comune locale ha, tra Centro Ittico Campano e “quant’altro”, diverse altre strutture pubbliche su cui apporre il cartello “Vendesi”. 

Beni immobili i quali, anziché essere valorizzati per produrre lavoro ed economie, vengono troppo spesso lasciati marcire nel degrado per poi essere ceduti a prezzi irrisori e quindi favorevoli per colui o coloro che acquistano. 

Debilitare il settore pubblico per favorire quello privato. Un motto diffuso tra le stanze del potere in cui spesso è possibile ravvedere la presenza di personaggi che, favoriti da clientele, siedono da anni ai tavoli decisionali
Sì proprio così, ad esclusivo vantaggio dell’acquirente.

Perchè anche se si volesse accantonare per un momento la riflessione sui prezzi, fa riflettere la modalità con cui si chiede al mercato di riparare le toppe di bilancio. Perchè qui non solo si mette tutto all’asta ma, a chiare lettere, si fa comprendere al possibile acquirente che “colui che vende” ha un’impellente necessità di fare cassa. Ha un disperato bisogno di soldi. 

E spesso chi è con l’acqua alla gola riesce a vendersi anche per un tozzo di pane.

Un pò come quando nelle commedie americane capita che un ricco imprenditore, trasformatosi d’improvviso in povero pezzente, vende il proprio orologio placcato in oro per una manciata di dollari. 

Ecco quindi lo stato in cui i politicanti da un ventennio al comando, sono riusciti a condurre una terra dalla storia gloriosa e dal futuro sempre più incerto.  

Una città la quale potrebbe riacquisire determinazione e slancio, creando posti di lavoro, se solo fosse amministrata con il buon senso di chi ha a cuore esclusivamente le sorti della popolazione rappresentata. 

  • La Nostra Proposta

Rivalutare l’immenso patrimonio immobiliare del Centro Ittico Campano, cominciando dal complesso Cinque Lenze, sino a giungere al Parco della Quarantena e agli stabilimenti abbandonati del litorale di Cuma; mettere a reddito le decine di reperti archeologici presenti dal centro alla periferia. 

Due esempi semplici e ripetuti retoricamente nel tempo, sicuri fattori di sviluppo e progresso per un Comune che anzicchè mettersi in vendita per ricavare entrate futili incerte e non costanti potrebbe programmare finalmente il proprio presente rinvigorendo le casse municipali con denaro ricavato dallo sfruttamento delle proprie potenzialità.

Non saranno quindi gli abbattimenti, l’inquinamento del territorio o le sempre più insistenti pretese dei consiglieri di maggioranza a mandare a casa la traballante amministrazione guidata dal sindaco Ermanno Schiano: conti alla mano questa amministrazione è già posta sull’uscio della porta.

Perchè senza denari non ci sono dimissioni fasulle che tengano. Chi non crea futuro, dovrà per forza andarsene a casa.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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4 Commenti:

Alle 2 gennaio 2012 23:10 , Anonymous ospite ha detto...

Non riesco a capire come in un Comune che detiene la presenza di 2 aziende di livello internazionale appartenenti al gruppo Finmeccanica e cioè, Selex e MBDA, ormeggi, rimessaggi, Lidi, cantieri navali, pub, parcheggi privati, pizzerie e ristoranti vari, ha i conti in rosso. Ci vorrebbe un'operazione verità andando a scoperchiare il blilancio del comune e andare analizzare i mancati introiti dovuti a tasse che le attività appena elencate evadono e fare nomi e cognomi di chi evade; evasione doviuta anche alla presenza massiccia di lavoro nero.

 
Alle 3 gennaio 2012 11:05 , Anonymous Ospite ha detto...

Roberto Della Ragione
 L'INCONSISTENZA PROGRAMMATICA E L'ARROGANZA QUOTIDIANA DELL'AMMINISTRAZIONE PDL DI BACOLI E' DAVVERO DISARMANTE ...... INTERROGATI PIU' VOLTE DA OLTRE 21 MESI SU PROBLEMI DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE, SI NASCONDONO DIETRO LO SCUDO DELLA (P...RESUNTA) SUPREMAZIA NUMERICA IN CONSIGLIO COMUNALE.
MA VENGONO QUOTIDIANAMENTE "SMASCHERATI & SBUGIARDATI" ALLA PROVA
DEI FATTI SENZA UN BRICIOLO DI DIGNITA' ...... SENZA CONCRETEZZA ED
EFFICIENZA AMMINISTRATIVA NON CI SONO "DIMISSIONI-FASULLE" CHE TENGANO.
CHI NON CREA FUTURO DOVRA' PER FORZA ANDARSENE A CASA : BACOLI MERITA DI
PIU' !!!!!! 

 
Alle 3 gennaio 2012 15:06 , Anonymous Bacolese ha detto...

Leggo a volte frasi di concittadini che mi fanno rabbrividire...tipo quelli del PDL oppure i nostri amministratori incapaci di governare o ancora efficienza amministrativa ...CI VOGLIAMO RENDERE CONTO CHE ABBIAMO SOLO UN SINDACO (CHIACHIELLO D'ORO 2011)  CHE PENSA SOLO ALLA CAPITALE E UN NUGOLO DI CONSIGLIERI CHE GIRA E RIGIRA SONO SEMPRE GLI STESSI CON SEMPRE IN TESTA LA SOLITA COSA ACCAPARRARSI IL PIU' POSSIBILE .......................

 
Alle 7 gennaio 2012 20:18 , Anonymous Annadegiovanni ha detto...

non  sono d'accordo per la critica riguardo al sindaco purtroppo e circondato da molti avvoltoi che pensano solo ai propri sporchi interessi a discapito dei nostri interessi di noi cittadini...ma in mezzo a loro ci sono anche persone degne di rappresentarci che hanno gli stessi ideali del sindaco. purtroppo ha ereditato la disastrosa situazione amministrativa da lui capeggiata  e come si dice il capitano si vede nel mal tempo ed io lo ritengo un buon capitano sono alcuni marinai che non sono buoni e vanno dimessi 
              NUNZIO ESPOSITO ........E NO ANONIMO BACOLESE!!!

 

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