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VIDEO ESCLUSIVO alla Foce del Depuratore, Un Inferno per il Litorale Flegreo: E’ Disastro Ambientale a Cuma

Freebacoli: VIDEO ESCLUSIVO alla Foce del Depuratore, Un Inferno per il Litorale Flegreo: E’ Disastro Ambientale a Cuma

mercoledì 4 gennaio 2012

VIDEO ESCLUSIVO alla Foce del Depuratore, Un Inferno per il Litorale Flegreo: E’ Disastro Ambientale a Cuma

DSC03425 Un fiume in piena, una cascata di melma: è disastro ambientale sul litorale flegreo.

Non esistono terminologie o espressioni utili per rappresentare appieno quanto verificatosi questo pomeriggio presso l’impianto di depurazione di Cuma-Licola. Una bomba ecologica dalle dimensioni disarmanti che nel corso dell’intera giornata di oggi ha riversato in mare una quantità indefinibile di liquame non trattato.

Di melma non depurata neanche di quel 20 o 40 per cento di solito garantito da una struttura che più che fatiscente, bisognerebbe individuare come del tutto inutile ai fini della bonifica.

E così, dopo aver appreso nella tarda mattinata della protesta inscenata dagli operai dell’impianto (privati dello stipendio da almeno tre mesi consecutivi, ed a cui è stata negata anche la tredicesima) e dal conseguente totale blocco del già inadeguato sistema di depurazione, una delegazione del gruppo di Freebacoli si è recata presso la struttura regionale nella speranza di poter ascoltare le voci dei diretti interessati alla problematica, tra cui gli stessi lavoratori o i responsabili amministrativi ed istituzionali dell’intera vicenda.

Il Sopralluogo Presso l’Impianto

Giunti sul posto, e fermati all’ingresso, un addetto ai controlli ci dispensava poche parole: “Sono arrivato da pochi minuti e non so cosa i miei colleghi abbiano fatto per manifestare il proprio dissenso verso una situazione effettivamente insostenibile. L’unica cosa certa è che non ci pagano da tre mesi. Non abbiamo ricevuto neanche la tredicesima”.

Dichiarazioni cariche di rancore, proferite proprio mentre all’interno dell’impianto si consumava un incontro tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori, i Carabinieri ed la Polizia di Stato. L’obiettivo era quello di scongiurare il perpetuarsi di una condizione di paradossale anormalità che ha esposto nuovamente il litorale flegreo ad un’inesorabile umiliazione invernale.

Dinanzi a tale situazione di stallo, e consci del possibile dramma ambientale ancora in essere, abbiamo deciso di recarci in prossimità della celeberrima foce di Cuma-Licola. Lì dove dovrebbero defluire direttamente in mare le acque depurate. Lì dove la bellezza della natura dovrebbe coniugarsi al meglio con la scienza umana. Proprio lì dove, in caso di effettivi blocchi dell’impianto, si sarebbe dovuto paventare il più concreto risultato del dissidio tra operai non retribuiti e responsabili incapaci di salvaguardare ambiente e lavoro.

Visita alla Foce del Depuratore: L’Inferno

DSC03437 Tanto, a ben guardare, tra l’impianto e la foce non intercorre neanche un quarto d’ora in autovettura. Basta allontanarsi dai caotici incroci di Licola, per addentrarsi all’interno della tenebrosa e selvaggia foresta di Cuma.

Il "Parco Regionale della Foresta del Monte di Cuma". Quello protetto dalla Comunità Europea e dall’Ente Parco. Il medesimo che, nonostante le ingenti somme investite, anziché rappresentare un’ oasi di felicità, è stata trasformata in una località di posteggi, degrado e putrescenza.

Lungo il cammino pare di avventurarsi nella “selva oscura” di dantesca memoria. In un tragitto verso gli Inferi.

Zero illuminazioni, zero recinzioni, zero manutenzione della vegetazione, zero pavimentazione, zero impianti di raccolta per l'acqua piovana, zero punti di informazione, zero cartelli, zero aree d'incontro sociale. Zero di zero. E non esiste un sistema di raccolta delle acque nere che non preveda la presenza di una foce in mare aperto. Direttamente in spiaggia.

Ad emergere sono soltanto pali divelti, pozzanghere e cavalli al trotto. Nulla più.

Melma in Mare, Un Disastro per il Litorale Flegreo

Un ponte, l’arenile, un po' di vegetazione nascosta dalla spazzatura in parte bruciata e poi, un po' più in là sulla destra, la pennellata umana. La prova vivente e perpetuante dell’omicidio più clamoroso e roboante commesso dalla classe dirigente regionale ai danni dell’ecosistema marino flegreo.

Una pugnalata alle spalle della collettività inerme. Quella che ancora oggi paga, tra la altre cose, la “tassa per la depurazione delle acque reflue”.

DSC03426 Una foce che sversa melma in mare. E lo fa di continuo, guardando con sfacciata ipocrisia l’orizzonte marino e le poco distanti spiagge di Cuma, Torregaveta, Fusaro, Acquamorta, Miseno e Miliscola.

Un fiume che sputa fango sulla bellezza; che vomita liquami senza freni.

Che sversa, sversa e ancora sversa senza che nessuno stia lì a fermarlo.

Una situazione difficile anche solo da immortalare. Perché con un video, o delle semplici foto, è impossibile riprendere ciò che rende, in un solo secondo, effettivamente disgustoso l’intero contesto famoso già all’epoca della Magna Grecia (si pensi all’Acropoli posta lì, a pochi passi) e posto  alla ribalta delle cronache internazionali quasi ogni estate per urlare (allora sì) allo scandalo, alla vergogna, al disfattismo o, addirittura, allarmismo.

Sì, al “terrorismo mediatico”. Perché raccontare queste verità in piena estate fa male alle tasche di chi guadagna con sedie sdraio, ombrelloni, concessioni regalate, favori degli amici al potere, e giovani ragazzi sfruttati per poche decine di euro al giorno al pari di schiavi al giogo.

Oggi però siamo in pieno inverno, ad inizio anno. Soltanto al 4 gennaio 2012.

Il disastro, annunciato e tutt’ora in corso, è ben chiaro sin da ora: impegnarsi adesso, migliorando il presente, è l’unico modo per cercare di prefigurare un futuro prossimo meno cupo e nauseabondo. 

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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20 Commenti:

Alle 4 gennaio 2012 23:36 , Anonymous Ospite ha detto...

Peppe Iovino - gran bel servizio, complimentoni alam redazione di free bacoli

 
Alle 4 gennaio 2012 23:37 , Anonymous Ospite ha detto...

Salvatore Micillo - un posto conosciutissimo ;-)

 
Alle 4 gennaio 2012 23:37 , Anonymous Ospite ha detto...

Rosaria Abbundo - e a chi afferma che è terrorismo mediatico, rispondo: è documentazione del REALE!

 
Alle 4 gennaio 2012 23:38 , Anonymous Ospite ha detto...

Antonio Salzano - Sono dei criminali

 
Alle 4 gennaio 2012 23:38 , Anonymous Ospite ha detto...

Domenico Massa - a questo commento:ERMANNO SCHIANO CHE SI FA?

 
Alle 4 gennaio 2012 23:39 , Anonymous Ospite ha detto...

Marco Vollaro
mi sembra giusto distruggere quel poco di buono che ci resta....................... che paese di merda!!!
giusto per rimanere a tema!!!

 
Alle 4 gennaio 2012 23:39 , Anonymous Ospite ha detto...

Roberto Pugliese
che DISASTRO AMBIENTALE Con danni irreversibili per la salute pubblica...........

 
Alle 5 gennaio 2012 01:00 , Anonymous Ospite ha detto...

Simone Scotto Di Carlo
Per l'ennesima volta!!! Ma come è possibile tutto ciò?!?!?!

 
Alle 5 gennaio 2012 01:02 , Anonymous Ospite ha detto...

Raffaele Cardamuro - epoi dicono che noi piccoli abusivi roviniamo l'ambiente vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
Alle 5 gennaio 2012 01:17 , Anonymous Mauro Milone00 ha detto...

cè un'altro scarico vicino, ma molto peggio cercate bene vicino il lido le dune ed oltre

 
Alle 5 gennaio 2012 01:19 , Anonymous Arturo-ferraiuolo ha detto...

Mo inizziano a rompere i coglioni

 
Alle 5 gennaio 2012 08:27 , Anonymous anonimo ha detto...

Grandi p. di merdaaaa ci avete distrutto un territoriooo bastarddiii, l'uomo ha voluto sfidare la natura, e ora la natura risponderà al uomo...

 
Alle 5 gennaio 2012 10:36 , Anonymous Massimo ha detto...

Se queste persone come segno di protesta commettono un reato ambientale, ci fanno capire con che animo svolgono il loro solitamante il loro lavoro... E' come se i medici per scioperare chiudessero le porte del pronto soccorso... Bisognerebbe denunciarli tutti. Non sono queste le forme di protesta in un paese democratico.

 
Alle 5 gennaio 2012 11:56 , Anonymous Marianna Race ha detto...

questi video e foto li ho fatti anche io 2 anni fa....questo per dire che da sempre non funziona il depuratore non solo ora....quel giorno non lo posso mai dimenticare perchè quella spiaggia e quel posto erano troppo belli però tutto quel fiume di cacca era rivoltante.

 
Alle 5 gennaio 2012 12:47 , Anonymous Ospite ha detto...

Francesco Alboretti - E UNA VERA VERGOGNIA SIAMO A LA FRUTTA

 
Alle 5 gennaio 2012 13:22 , Anonymous Ospite ha detto...

Francesco Alboretti E UNA VERA VERGOGNIA SIAMO A LA FRUTTA

 
Alle 5 gennaio 2012 20:36 , Anonymous Lorenzo ha detto...

E' un report giornalistico formidabile, atroce ma necessario. Siete grandi!

 
Alle 6 gennaio 2012 19:35 , Anonymous Giulio Nuovo ha detto...

Come può uno Stato che dovrebbe tutelare la salute pubblica ed i beni demaniali, consentire un danno così spaventoso?!!

 
Alle 6 gennaio 2012 19:39 , Anonymous Giulio Nuovo ha detto...

Se sei un abusivo ti dovresti comunque vergognare!

 
Alle 6 gennaio 2012 23:27 , Anonymous Ospite ha detto...

Carlo Sorrentino e noi paghiamo!!!!!!!!!!!!!

 

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