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Bloccato il Depuratore di Cuma, Strada e Mare Invase dalla Melma: Operai Senza Stipendio da Due Mesi - VIDEO

Freebacoli: Bloccato il Depuratore di Cuma, Strada e Mare Invase dalla Melma: Operai Senza Stipendio da Due Mesi - VIDEO

mercoledì 4 gennaio 2012

Bloccato il Depuratore di Cuma, Strada e Mare Invase dalla Melma: Operai Senza Stipendio da Due Mesi - VIDEO

image “Da pochi minuti i lavoratori del depuratore di Cuma hanno comunicato che l'impianto è totalmente fermo. I liquami stanno finendo in strada - fuoriuscendo dai tombini - e stanno finendo anche in mare. Il rischio è che lo sversamento in mare e per strada dei liquami non trattati possa produrre gravi danni ambientali, a un mare e a un territorio già martoriato negli ultimi decenni”.

A comunicarlo con tempestività è il periodico cartaceo ed on-line Pozzuolidice, diretto dal giornalista Luigi Ciccarelli, che quindi riporta alla ribalta delle cronache locali il sempre più complicato tema della depurazione delle acque. Anche in periodo invernale

“Il rischio di un blocco dell'impianto era stato annunciato questa mattina, quando una cinquantina di lavoratori del depuratore hanno tenuto un sit-in all'esterno dell'impianto – continua il periodico - Il motivo è rappresentato dal mancato pagamento da parte della Hydrogest Campania Spa delle spettanze per i mesi di novembre e dicembre e per la tredicesima. In seguito alla protesta, fino a pochi minuti fa i lavoratori avevano assicurato un funzionamento al minimo dell'impianto, anche se gli stessi avevano reso noto che alcune clochee del depuratore erano già ferme. Il motivo sarebbe rappresentato da un calo di tensione nell'energia elettrica. Il problema elettrico dell'impianto è stato risolto, ma ciononostante le clochee non sono ripartite”.

Gravi Responsabilità: Video Girato ad Ottobre

Le responsabilità sono quindi nuovamente da ritrovare nella ridotta presenza di personale all’interno dell'impianto. Struttura del tutto fatiscente che continua ad arrecare disagi nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano che, proprio a pochi passi dall’impianto, promise nel dicembre 2010 che la situazione sarebbe radicalmente migliorata con l’inizio del 2011.

Come riferito dai rappresentanti sindacali aziendali in questi giorni parte degli operai non si stanno recando al lavoro perché, non essendo stipendiati, non sono in grado nemmeno di sostenere neanche le spese di carburante per i loro spostamenti in auto verso l'impianto.

L'ultimo pagamento ricevuto dagli operai di Cuma e degli altri impianti gestiti da Hydrogest (azienda oggi in fase di liquidazione) è del mese di novembre.

Mancata Puntualità nei Pagamenti

“La mancata puntualità dei pagamenti è un problema che si trascina da anni e che finora ha determinato tutte le proteste messe in atto dai lavoratori. Come la protesta che nell'estate del 2009 portò al blocco totale dell'impianto, con i liquami che finirono in mare senza alcun trattamento per circa 30 ore. Una circostanza che, al di là dei danni ambientali che ne derivarono (veri o presunti), determinò una psicosi collettiva che provocò un esodo dalle spiagge del litorale e mandò all'aria l'intera stagione balneare del territorio”, conclude il periodico puteolano.

Siamo soltanto a gennaio ma, se il buon giorno si vede dal mattino, non si prospetta un’estate serena per le migliaia di bagnanti che ogni anno cercano un luogo di ristoro dove poter godere di un bagno tra acque perlomeno balneabili.

Una speranza che, spostandosi oltre il “caso Cuma”, sembra ben lontana dall’essere concretizzata in tempi brevi.

Qualche mese fa avemmo modo di denunciare la condizione di fatiscenza, oltre che dell’impianto di Cuma (Clicca Qui), anche di quello di Giugliano (Clicca Qui).

AGGIORNAMENTO ORE 17:30 - E' in corso da un'ora un incontro tra Carabinieri, Polizia di Stato e Sindacati dei lavoratori all'impianto di depurazione di Cuma-Licola.

Disarmante invece la situazione alla foce: tonnellate di melma terminano inesorabilmente sul litorale flegreo.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

FOTO: PozzuoliDice

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14 Commenti:

Alle 4 gennaio 2012 14:48 , Anonymous Massimo ha detto...

Ma perchè? I liquami finora finivano in mare trattati?

 
Alle 4 gennaio 2012 15:01 , Anonymous Vincenzo Pugliese ha detto...

andiamo proprio male... si prospetta un'altra estate (ma forse anche inverno) con mare di m***a. Ed i responsabili se ne sbattono alla grande

 
Alle 4 gennaio 2012 15:25 , Anonymous Gino ha detto...

Diritti dei singoli contro i diritti della comunità...
Bella guerra!
L'un contro gli altri armati... che fine!
Ma la magistratura quando non c'è il Berlusca, che fa?

 
Alle 4 gennaio 2012 16:08 , Anonymous Boccondivino68 ha detto...

non conosco bene la vicenda,ma mi sembra che nel recente passato alcuni operai per lo stesso motivo scaricarono in mare liquami non trattati....inoltre in un altra inchiesta della procura era il percolato a finire direttamente in mare.Ricordate i VERMI grandi come anguille sulla spiaggia di Cuma?.....allora di cosa stiamo parlando? non mi va di giudicare,ma......

 
Alle 4 gennaio 2012 17:44 , Anonymous Ospite ha detto...

Stefania Zaroli - uffa.nn capiscono che danneggiano anche loro stessi e le loro famiglie.il territorio è proprietà di chi ci vive.

 
Alle 4 gennaio 2012 17:44 , Anonymous Ospite ha detto...

Antonio Salzano - Ecco un esempio di come talvolta per l'ignoranza di alcuni è difficile essere solidali anche con chi ha ragione

 
Alle 4 gennaio 2012 17:46 , Anonymous Ospite ha detto...

Luca Di Meo - Siamo
alle solite..poi si dice di puntare sul turismo unica fonte di
ricchezza del meridione..ma dove andiamo! non e' pessimismo ma questa e'
una terra bruciata

 
Alle 4 gennaio 2012 17:46 , Anonymous Ospite ha detto...

Ciro Ceneri ‎....e "Forza Italiaaaaa" ....

 
Alle 4 gennaio 2012 17:46 , Anonymous Ospite ha detto...

Ciro Ceneri - spero
che questi "scioperi" .....non siano programmati ....per il consueto
smaltimento di rifiuti tossici.........oramai non credo più a nulla !!!
..

 
Alle 4 gennaio 2012 17:47 , Anonymous Ospite ha detto...

Luca Di Meo - Dobbiamo
denunciare ogni cosa se vogliamo salvarci..se avvistiamo. Chiazze in
mare chiamate la Gurdia Costiera e fate una segnalazione di
inquinamento..solo cosi possiamo difenderci il mare oltre ai bagni in
estate e' anche il pesce che mangiamo e quindi la nostra salute..

 
Alle 4 gennaio 2012 17:48 , Anonymous Ospite ha detto...

Rosario Arena - per
legge un datore di lavoro può nn pagare per 3 mesi,quindi i dipendenti
nn possono bloccare un depuratore e provocare un disastro ambientale. nn stanno bloccando mica una strada?bisogna denunciare il tutto

 
Alle 4 gennaio 2012 20:22 , Anonymous gianni ha detto...

Immagino che a Cuma, fuori i depuratori, ci siano tutti i proprietari dei lidi di Miliscola e Miseno con i loro operai a protestare.
OPPURE aspettano l'estate e poi fanno le pagliacciate con i lettini e gli ombrelloni perchè non possono incassare quei 100 o 200 mila euro.
Forza cacciate i coglioni e andate ORA a bloccare Cuma, Pozzuoli e Bacoli e non state a contare i soldini che avete fatto in estate che manca poco per la nuova stagione.

 
Alle 4 gennaio 2012 21:02 , Anonymous Dnarcos90 ha detto...

sbatteteli in galera, non possono combinare sto poco e passarla liscia perché non prendono lo stipendio, che andassero a scioperare come fanno tutti gli altri lavoratori, quest'idioti!!!

 
Alle 5 gennaio 2012 20:01 , Anonymous Vincenzo Pugliese ha detto...

in galera gli operai/dipendenti?E' meglio se ci finisse la dirigenza in particolare quelli colpevoli di non aver effettuato la ordinaria manutenzione da decenni, ne di aver mai adeguato l'impianto a norma di legge, ne riparato i guasti, e i risultati si vedono

 

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