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Parte il Tour del Degrado: Prima Tappa, Parco della Quarantena - FOTO

Freebacoli: Parte il Tour del Degrado: Prima Tappa, Parco della Quarantena - FOTO

giovedì 28 giugno 2012

Parte il Tour del Degrado: Prima Tappa, Parco della Quarantena - FOTO

Ogni anno, di questi tempi, cominciano le solite discussioni familiari per stabilire la tanto sospirata meta delle consuete vacanze estive. Ed ogni volta, salvo eccezioni, si tende a scegliere località mai visitate prima che, vuoi per valore ambientale, patrimonio artistico-culturale ed altre millemila valide motivazioni, si distinguono nell' immaginario collettivo e primeggiano in quelle famose riviste che ci vengono regalate nelle Agenzie di Viaggio.

Eppure quest'anno, sull' onda di questa crisi economica nazionale che sembra esserci particolarmente affezionata, molti di noi cambieranno gli itinerari stabiliti, trasformando quella facoltosa e privilegiata villeggiatura annuale in una scampagnata leggermente più umile e "contenuta".

Ci sarà chi passerà da 14 a 7 giorni...chi partirà in auto invece che in aereo...chi trascorrerà le ferie in campeggio piuttosto che in un albergo a 4 stelle...e chi, sfortunatamente, non potrà fare altro che accontentarsi della terra nostrana, a ridosso tra un mare sporco ed inquinato, ed una terra sempre più martoriata da degrado, inquinamento ed il caos più totale.

Ebbene, è proprio per quest'ultima categoria di persone, ossia i "fedelissimi" dei bagni di sudore locali, che oggi vogliamo proporre qualcosa da visitare. Eh già, perché nelle folte boschie delle campagne bacolesi si nasconde molto più di quanto immaginate...e siamo sicuri che anche voi resterete un pò meravigliati nel comprendere che in fondo, il nostro Comune è simile ad un ovetto Kinder: c'è sempre una sorpresa da scoprire!

Passando per via Spiagge Romane 

Fatta questa piccola premessa, sentitevi liberi di considerarvi "privilegiati dal destino" nel non aver la possibilità economica di andare in vacanza, perchè potrete ammirare contesti " arcani e misteriosi " resi ancor più speciali dal menefreghismo e dall'indifferenza più totale di uno Staff Amministrativo che sembra miracolosamente svegliarsi solo ed esclusivamente al suono della parola FONDI EUROPEI.

Ed è così che d'ora in avanti vi guideremo in questi siti archeologici e naturalistici abbandonati a se stessi ed all' inciviltà di chi li umilia costantemente utilizzandoli come rifugio per atti vandalici, consumo di sostanze stupefacenti, riti inquietanti ed attività viscide e riprovevoli della peggior specie. Prima tappa di questa "visita guidata" sarà il Parco della Quarantena.

Per chi non conoscesse il posto specifichiamo che si tratta di una vasta area composta da spazi verdi e strutture edilizie, ubicata in via Spiagge Romane. Non è possibile fornirvi un numero civico, poiché la zona è talmente estesa da occupare la maggior parte dello spazio che c'è tra il Lago Fusaro ed il Litorale di Cuma-Licola. Quando passate per la famosa "Pineta" vi siete mai chiesti cosa ci possa essere aldilà di quegli interminabili e sconfinati mucchi di canneti e rovi spinati ?

Bene...è proprio lì che si trova il Parco della Quarantena, e per darvi un' idea più precisa del posto di cui parliamo, vi mostriamo un immagine scattata da Google Earth, che vi illustra chiaramente la grandezza di questo spazio verde abbandonato ( ovviamente sembra molto più piccolo di quello che è realmente )



Inizia il Tour del Degrado

Ma cos'era realmente il Parco della Quarantena? Tra le informazioni prese su internet e qualche storiella raccontata dai nonni, sembra essere un area risalente agli anni 60 - 70, utilizzata come habitat di passaggio per i numerosi animali esotici che venivano importati nel nostro paese da ogni parte del pianeta, in modo che si abituassero alle nostre condizioni climatiche ed atmosferiche prima di essere trasferiti ad altri enti privati ( zoo, riserve naturali etc... ).

Non a caso all' interno dell' area vi sono presenti diversi beni immobili che in quel periodo venivano utilizzati come osservatori e cliniche veterinarie, ove i professionisti di allora potevano seguire al meglio la fauna di transito. Forse vi starete chiedendo come ci si arriva, ma soprattutto da dove è possibile entrare?

Video Riprese Effettuate all' Interno del Parco della Quarantena



Innanzitutto bisogna ricordare che tutta la tratta stradale è "arricchita" da cumuli di amianto e mini-discariche a celo aperto ove è possibile trovare qualsiasi tipo di rifiuti indifferenziati nocivi e pericolosi, sversati illegalmente e con il tacito consenso dello Staff Comunale, il quale pur conoscendo bene le abitudini dei soliti incivili, non fà nulla per predisporre delle pattuglie di vigilanza o di un sistema di video-sorveglianza quantomeno per disciplinare coloro che vi lasciano i propri "scarti".

E come giustamente si farebbe per nascondere una figuraccia plateale, "Mò Veng & Company" hanno ben pensato di non dotare l'intera strada comunale nè di illuminazione nè di cartellonistica, mettendo pericolosamente a repentaglio l'incolumità sia degli automobilisti che di ciclisti e corridori. Non solo...

L' Ennesima Selva Oscura...

Altra nota dolente è rappresentata dalla totale mancanza di interventi di manutenzione della Vegetazione che si presenta infestata da specie di flora invasive che quindi vengono lasciate libere di crescere spontaneamente.

Ma da un lato forse è meglio così, una volta arrivati ( semmai ci riuscirete ) resterete sicuramente meravigliati di come si possa sprecare un bene comune così imponente, e di come rappresenti una vera e propria occasione mancata per apportare lustro e prestigio alla nostra città.

Entrati nel Parco della Quarantena ( e vi consigliamo, se ne avete il coraggio, di farlo alla luce del sole ) l'ideale sarebbe quello di portarsi un navigatore o una bussola in tasca, così almeno sarete sicuri di poter ritrovare l'uscita. Una serie di corridoi e percorsi di campagna si aggrovigliano in un complicato labirinto naturale, ove le pareti sono rappresentate da erbacce e sterpaglie spinate.

Sarsi un pò ovunque vi sono poi queste costruzioni edilizie decadenti letteralmente affondate in cumuli di rifiuti speciali ( frigoriferi, barche, mobili... ) che potrebbero essere benissimamente ristrutturate ed affidate ad associazioni sportive, teatrali e culturali le quali finalmente potrebbero ricevere uno spazio per condurre le attività più disparate. Potrebbe, potrebbe, potrebbe...infinite sarebbero le soluzioni applicabili a quest' area per renderla effettivamente produttiva, ma se di base manca la volontà politica di migliorarla, non è difficile comprendere come mai sia possibile un tale scempio.

Un Ente Carente e Scaricabarile 

Altro aspetto importante e da non dimenticare è che l'intera area rientra tra le proprietà del Centro Ittico Campano il quale nel mese di Marzo 2006 istituì un bando pubblico per la presentazione di progetti propositivi da parte di enti privati per la gestione e la valorizzazione del sito ( visibile a questo
 LINK con relativo modulo di partecipazione LINK ).

Altri 4 anni di totale immobilismo e si arriva al Marzo 2010, quando l' allora direttore del CIC Raffaele Aragona firmò un protocollo d'intesa in un Convegno pubblico a Villa Cerillo, nel quale sottoscrisse il documento insieme ad altre figure istituzionali quali i rappresentanti politici della Regione Campania ( Assessore all' Agricoltura Gianfranco Nappi ) del Comune di Bacoli ( Commissario Umberto Cimmino ) e Parco Regionale del Campi Flegrei ( Presidente Francesco Escalona ). Riportiamo di seguito le promittenti dichiarazioni degli intervistati 

In base all’intesa il Parco di Quarantena sarà finalizzato alla realizzazione di un Osservatorio Ambientale sulla Pesca e sul Mare, che svolgerà attività di informazione e studio sugli ambienti marini e lagunari e sul loro ecosistema...L’intesa di oggi punta a condividere con diverse Istituzioni un grande progetto di valorizzazione della cultura, della storia e dell’enogastronomia dei Campi Flegrei. Un progetto che, attraverso il completo risanamento e il rilancio di un’area di straordinarie potenzialità come il Fusaro, darà vita a due importanti centri di eccellenza, uno dedicato al vino e l’altro alla ricerca sul mare. Parliamo di straordinarie risorse della Campania di qualità

La nostra Proposta

In definitiva, è evidente una certa urgenza nel chiarire le vicissitudini che si sono susseguite intorno al Parco della Quarantena e soprattutto le destinazioni finali per i quali quei FONDI EUROPEI sono stati spesi ( poichè ricordiamo che oggi, almeno su carta, risultano utilizzati ed esauriti...anche se non si sà precisamente come )

Pertanto i Cittadini hanno il diritto di visionare la relativa documentazione e soprattutto di conoscere lo stato attuale dei progetti iniziati con i soldi dei contribuenti ( anche bacolesi ) con una risposta pubblica da parte del Sindaco Ermanno Schiano, dal Presidente del CIC Domenico Oriani, dell' Assessore all' Ambiente Ettore d' Elia, dal Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Michele Massa e, visto che si tratta di area demaniale anche dal relativo Assessore Giuseppe Carannante.

Con la speranza che i sopracitati signori nel risponderci, non facciano la medesima fine della bambola posta al ramo dell' omonimo angolo del Parco della Quarantena



M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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13 Commenti:

Alle 28 giugno 2012 07:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sempre più indignato?
NO, SCHIFATO!!!
Comunque, grazie per quest'articolo!

 
Alle 28 giugno 2012 11:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Non ci sono parole... abbiamo dei tesori buttati nel cesso!
Grazie per il lavoro che fate e complimenti per il modo in cui scrivete: mi riferisco all'ottima forma italiana difficilmente riscontrabile in "altri" siti, dove quelle poche volte che non copiano articoli di altri, li scrivono in maniera totalmente sgrammaticata per lodare i politicanti di turno.

 
Alle 28 giugno 2012 13:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

Certo è un peccato vedere pochi commenti sotto questo articolo. Si vede che la gente è abituata ad occuparsi solo del proprio cortile.
Basta guardare la notizia dell'auto di Parisi incendiata un paio di notti fa pubblicata sul sito di MdP. Nessuno ha lasciato un commento. Eppure si tratta di un fatto gravissimo che dovrebbe indignarci tutti indipendentemente dalla "cittadinanza".

 
Alle 28 giugno 2012 13:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

tra i posti piu' belli dei campi flegrei... che rabbia veder così tanta bellezza deturpata dall'indifferenza e dall'ignoranza umana !

 
Alle 28 giugno 2012 14:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Alfredo Merone
‎...quanta bellezza sprecata...

 
Alle 28 giugno 2012 14:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

In Italia potremmo benissimo vivere di solo turismo e invece,chi ci gestisce non se ne frega niente e questo è il risultato.Ma siamo anche noi che non rispettiamo la nostra ricchezza artistica ,naturale .
A Pozzuoli c'è lo shifo più assoluto e una volta mi è capitato di passare dove stà L'Anfiteatro Flavio (nei giorni dell'emergenza rifiuti) una turista che si stava facendo una foto con lo sfondo dei cumuli di immondizia.
Mi sono vergognata a tal punto che mi stavo mettendo a piangere!
Che schifo, che disgusto, che vergogna.
Eravamo il paese della cultura .Oggi siamo il paese dell'ignoranza ,del degrado e dell'incuria .
Valeria ,sono una cittadina di Pozzuoli che ama ancora la sua città e la sua patria.Nonostante tutto!

 
Alle 28 giugno 2012 14:52 , Anonymous Rosanna Scotto ha detto...

Ma vogliamo alzare la testa e cercare di ricostruire e riappropriarci del nostro paese, già abbondantemente deturpato e saccheggiato??? IO ci sono!!! Sono stanca di subire e di veder annientati tutti i miei diritti a cominciare dal diritto al riposo (baccano, fracasso, fuochi d'artificio ogni santissimo giorno) per non parlare del fatto che soprattutto il sabato e la domenica dal Fusaro (per chi non lo sapesse è frazione di BACOLI) non posso pù venire a Bacoli nè per fare la spesa nè per andare al mare, senza essere aggredita dai quei delinquenti che alcuni chiamano "TURISTI". BASTA!!!!!!!

 
Alle 28 giugno 2012 15:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Max Mir
ci vuole solo il vesuvio per mettere apposto le cose

 
Alle 28 giugno 2012 17:21 , Anonymous Anonimo ha detto...

e una volta finita l'eruzione, bisognerebbe far colonizzare dalle popolazioni del nord Europa

 
Alle 29 giugno 2012 00:03 , Anonymous Anonimo ha detto...

vado spesso a camminare in questa zona e mi sono sempre chiesta come sia possibile che ci sia tanto degrado in questi posti ,dove lidi , club , ristoranti e discoteche all aperto la fanno da padrona e non guardano giusto al di fuori della loro porta d ingresso.Ma si sa che ognuno pensa ai propri introiti,e naturalmente all amministrazione di bacoli fa comodo cosi .Ovviamente degrado porta degrado e nelle nostre zone vedi solo arrivare spazzatura di ogni genere

 
Alle 29 giugno 2012 09:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

soprattutto spazzatura umana

 
Alle 1 luglio 2012 01:28 , Anonymous Anonimo ha detto...

E' vero!
Basterebbe DEPORTARCI tutti e questi posti tornerebbero ad essere un paradiso!
Immaginate cosa sarebbero se ci vivessero svedesi,svizzeri,tedeschi e via discorrendo...
Il problema è la gente,il problema siamo noi,con la nostra ignoranza e la nostra inciviltà!

 
Alle 1 luglio 2012 09:47 , Anonymous Anonimo ha detto...

Stamattina ero in macchina,davanti a me una bella auto con una coppia GIOVANE all'interno(giovane ma non giovanissima,tra i 25 e i 30),hanno iniziato a buttare dal finestrino schifezze varie ed io in segno di protesta ho iniziato a suonare,la loro risposta è stato un bel dito medio.
Direte, i soliti turisti merdaioli,sbagliato:erano bacolesi di via G.de Rosa!
Ma come possiamo pensare di cambiarlo questo paese!?

 

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