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VIDEO - "Il Fatto" al Depuratore. Sindaco di Bacoli: "Non Revoco la Balneabilità, I Lidi Mi Farebbero Causa"

Freebacoli: VIDEO - "Il Fatto" al Depuratore. Sindaco di Bacoli: "Non Revoco la Balneabilità, I Lidi Mi Farebbero Causa"

mercoledì 18 luglio 2012

VIDEO - "Il Fatto" al Depuratore. Sindaco di Bacoli: "Non Revoco la Balneabilità, I Lidi Mi Farebbero Causa"



Il depuratore di Cuma ed il "mare nero" della costa domitio-flegrea sbarcano sul "Fatto Quotidiano.it": l'eco del degrado ambientale campano raggiunge ancora una volta una risonanza nazionale.

Dopo il servizio andato in onda su Sky Tg24 e quello trasmesso al Tg1, adesso è anche il popolare quotidiano di Gomez e Travaglio ad interessarsi direttamente alla mancata depurazione delle acque reflue presso il depuratore di Cuma-Licola.


Un nuovo tour verso la foce regionale giacente sulle "Spiagge Romane", svolto giorni fa dal giornalista de "Il Fatto" Andrea Postiglione ed una delegazione dell'associzione "Freebacoli", intervenuta nuovamente per contribuire alla risoluzione di un problema atavico e da recepire effettivamente come tale.

Senza nascondersi dietro inutili ipocrisie o interessi di bottega.

Realtà sconcertante che urta violentemente dinanzi ad ordinanze ed analisi scientifiche tutte indirizzate verso un'unica direzione: quella della balneabilità. Quella di voler certificare a tutti i costi, in barba a tutto e tutti, che anche un mare color marrone e costantemente puzzolente possa essere definito "balneabile".

La Bandiera Blu con il Mare Nero

Ed è così che capita, come avvenuto sul litorale di Bacoli, che il sindaco Ermanno Schiano, l'assessore al Demanio Giuseppe Carannante e l'Arpa Campania, diffondano comunicati stampa festanti in cui, oltre a proclamere balneabili acque putrescenti e visibilmente impraticabili, si annunci una prossima bandiera blu da sventolare già entro l'anno prossimo.


Video Inchiesta de "Il Fatto Quotidiano"


"L’iter per la riapertura alla balneabilità dei due tratti di costa è stato condotto nei mesi scorsi dal Comune di Bacoli di concerto con il settore sanità della Regione Campania e con l’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania) attraverso una procedura per il monitoraggio delle acque a seguito della quale è emersa l’assenza di dati riguardanti l’inquinamento. Un risultato importante che rilancia ulteriormente il settore turistico balneare del territorio aprendo alla possibilità di ottenere, per il 2013, l’importante riconoscimento della “Bandiera blu”", asseriva l'amministrazione comunale attraverso un atto ufficiale che rasentava il patetico. 

Parole firmate da un primo cittadino, supportate dall'Arpa Campania, incapace di reagire con uno scatto d'orgoglio neanche dinanzi all'evidenza. Neanche dinanzi allo sconfortante stato delle acque nostrane, partendo proprio da quelle "cumane".

Schiano: "Ritirare la Balneabilità? I Lidi Mi Fanno Causa"



Ignavia e strafottenza ancor più gravi se si considera che il sindaco di una città, al di là di tutto, è e resta il primo responsabile della salute pubblica della popolazione rappresentata.

"Revocare la balneabilità? Potrei farlo, ma bisogna stare attenti. I lidi potrebbero portarmi in tribunale", asserisce in buona sostanza il "temerario" Ermanno Schiano, ai microfoni del giornalista Andrea Postiglione. 


Un rischio che "Mo Vengo" non vuole prendersi. 

Sarebbe troppo, d'alronde, chiedere di assumersi qualche responsabilità a chi ha l'onere e l'onere di portare la fascia tricolore.

Campania balneabile? Legambiente: “No, sono cambiate le norme Ue"

"Da quest’anno è cresciuta sensibilmente la percentuale di costa balneabile in Campania - scrive Postiglione a supporto del video già caricato sul sito de "Il Fatto Quotidiano.it" - che ora comprende anche fasce di litorale marino rimaste off limits per decenni. Merito del miglioramento delle condizioni delle acque, secondo l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale, “colpa delle nuove normative europee”, sostiene Legambiente. La nuova direttiva comunitaria, infatti, avrebbe abbassato sensibilmente i livelli cautelativi sulla prevenzione del rischio per la salute dei bagnanti. “Rispetto agli anni passati – dice Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania – non è cambiato molto nella qualità delle acque. E’ cambiata la norma, che ha portato in alcuni contesti a una variazione sensibile della balneabilità”. “Si sta verificando quello che denunciavamo quattro anni fa – aggiunge Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente – e cioè l’apertura alla balneazione di tratti di costa di mare o di lago con un colpo di spugna normativo”. 

Istituzioni timorose e lontane dalla realtà siete oramai avvertite: la società civile, non ha ancora mollato. E non ha alcuna intenzione di farlo.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it
 

FOTO Sopralluogo alla Foce di Cuma con "Il Fatto Quotidiano"

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43 Commenti:

Alle 18 luglio 2012 21:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Il sindaco ha ragione, perché togliere la balneabilità? A che fine? E poi chi dovrebbe vigilare sul divieto? I vigili? Quest'ultimi già profondamente occupati per le strisce blue.
Che sia l'asl a togliere la balneazione se è necessario!
E poi ci manca solo un ricorso legale dei lidi, non dimentichiamoci che a pagare siamo sempre noi cittadini, quelli che pagane le tasse si intende!

 
Alle 18 luglio 2012 21:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

Eccert, se poi i gestori dei lidi lo portano in tribunale... come si fa? Del resto, i legali del Comune saranno già tutti impegnati a querelare Freebacoli... Ma come si fa ad essere così sfacciati come questo sindaco?!? Cioè, tu preferisci mettere a rischio la salute di tutti i tuoi concittadini pur di scongiurare il rischio di una vertenza dei gestori dei lidi?!?! Mah, più che sindaco di Bacoli dovrà farsi chiamare sindaco dei lidi...

 
Alle 18 luglio 2012 21:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

I lidi lo denunciano? Come si fa a pensare a questo quando in gioco c'e' la salute della gente? Quando e' cosi evidente senza essere tecnici che il problema c'e' ed e' grave su quali basi invece il sindaco ha data la balneabilita'? Su quali analisi o dati tecnici probabilmente solo su quelli economici dei gestori...
Raccoglia mo firme cosi' a denunciarlo sara' la gente...come puo' un sindaco non tutelera e sopratutto non schierarsi dalla parte della massa? Io l'ho votato proprio perche' lo vedevo come un uomo vicino alla gente e per la gente.. Ermanno sei una quotidiana delusione!

 
Alle 18 luglio 2012 22:55 , Anonymous Anonimo ha detto...

A quest'uomo non glie ne frega niente della salute dei suoi cittadini.
Per lui fare il bagno in un mare pulito o fare il bagno nel liquame è la stessa cosa.
Che squallore!
valeria

 
Alle 19 luglio 2012 00:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giuseppe Merone
VAI AD AMMINISTRARE PURCHIANO..VAI VAI....MAMMA MA...RIVOGLIO COPPOLA!!!

 
Alle 19 luglio 2012 00:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

Peppe Ciotola
nn revochi la balneabilita' x nn essere fatto causa, cosi le persone devono prendere le malattie, fai solo skifo. porta i tuoi figli in quel mare

 
Alle 19 luglio 2012 00:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

Raffaele Cardamuro
Ermà i LID t fann caus si rievuc l'ordinanz pro music!!!

 
Alle 19 luglio 2012 00:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sergio Puglia

Altra CONFERMA
-----------------> NON stiamo tranquilli con SOLO 2 parametri!!

E qualcuno a Portici (ovviamente i politici dei partiti) si è anche permesso di parlare contro l'iniziativa di noi cittadini.
Ci siamo riuniti liberamente e da soli (a ns spese!!), noi cittadini abbiamo fatto fare le analisi delle acque marine in maniera più approfondita.

Comunque speriamo che realmente le analisi ci dicano che le acque sono "pulite" oltre che "balneabili" come da normativa attuale.

I risultati verranno comunicati durante le FESTA delle STELLE (DOM 22 LUG 2012)


CI RINGRAZIAMO A VICENDA ECCO CHI HA CONTRIBUITO:
http://www.portici5stelle.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=77&id=401

 
Alle 19 luglio 2012 00:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Maria Rega
La salute della povera gente vs gli interessi giuridici economici!?!? Ci vuole coraggio!

 
Alle 19 luglio 2012 00:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Kordula Felicitas Gross
Certo, recare un danno economico a una lobby fa paura, mentre un potenziale danno alla salute della popolazione è considerato accettabile...

 
Alle 19 luglio 2012 00:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

Salvatore Monaco
solo interessi personali....è un magna magna senza frontiere!

 
Alle 19 luglio 2012 00:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Salzano
Quanto vale la salute della gente? Questo è un irresponsabile!

 
Alle 19 luglio 2012 00:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

Scotto Antonio
secondo me, verra' dada la non balneazione solo quando scoppiera' un'epidemia dove ci saranno molti bambini e anziani, ( la quale pelle e delicata) che avranno delle malattie della pelle o qualche altra malattia.

 
Alle 19 luglio 2012 00:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

è chist è pur medico!

 
Alle 19 luglio 2012 00:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

in un altro paese già lo avrebbero mandato a casa da tempo ma purtroppo siamo a bacoli........

 
Alle 19 luglio 2012 00:52 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cesare Ampolo
invito tutti i cittadini di Bacoli ed i bagnanti che hanno subito danni dopo essersi immersi nelle acque INQUINATE a sporgere denuncia contro il Sindaco di Bacoli. Vi ricordo che è il massimo responsabile della salute pubblica nel comune che amministra. Mi risulta che molti bagnanti abbiano riportato problemi dermatologici dopo la balneazione. Ricordo un avvocato locale che, in passato, era molto attivo sulle denunce di massa, class action, non potrebbe sposare questa nobile causa?

 
Alle 19 luglio 2012 01:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Procolo Conte
MA COMM FAJ A FA U SINDC

 
Alle 19 luglio 2012 07:59 , Anonymous Clemente Cammarota ha detto...

Gennaio,Febbraio,Marzo,Aprile,Maggio, Giugno. Luglio,Agosto,settembre,ottobre,novembre,dicembre. Ai Sigg. di Sky TG24, Rai, fatto quotidiano Lega Ambiente Free Bacoli mi piace ricordare che tutti i 12 mesi sono utili per lavorare insieme per il nostro mare. La ricerca della scoop resta fine a se stessa se a settembre dimentichiamo tutto per ricordarlo poi a luglio prossimo.
o vi impegnate con costanza in questa denuncia o e meglio stare zitti

 
Alle 19 luglio 2012 08:53 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mi sapreste indicare le due normative?
Vecchia e Nuova?

Ing ambientali rovina del mondo!!!

 
Alle 19 luglio 2012 09:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

Scusate, ma l'ultima direttiva europea è del 2006.
Cioè dal 2006 ora viene applicata????

 
Alle 19 luglio 2012 09:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

PENSA CHE LA NOTTE GRAZIE AI SUOI AMATISSIMI LIDI LA GENTE NON PUò PIù DORMIRE IN CASA PROPRIA,FIGURARSI CHE GLIENE FOTTE DEL MARE E DELLA GENTE.

 
Alle 19 luglio 2012 09:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

MUSICA FINO ALLE 4 DEL MATTINO TUTTI I GIORNI,BOTTI PESANTI,FUOCHI D'ARTIFICIO NEL CUORE DELLA NOTTE,GRAZIE ERMANNO.........GRAZIE X I TUOI LIDI....CETTO LA QUALUNQUE VAI VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

 
Alle 19 luglio 2012 09:47 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ad Amalfi (Salerno) teli fuorilegge anche se «provvisori» nella fascia di 3 metri dal bagnasciuga. Stessa cosa a Capalbio e in tutto il grossetano con il corridoio a 5 metri. Al Lido di Venezia fuorilegge teli e «qualsiasi attrezzatura anche se precaria». Teli out a Fiumicino (Roma). Divieti di prassi anche a Viareggio e Forte dei Marmi: guai ad appoggiare l'asciugamano in riva al mare (entro 5 metri) però nelle spiagge libere, seppure regolamentato, «è consentito l'accesso dei cavalli». La Sardegna ha una disciplina regionale standard che non vieta esplicitamente i teli ma nell'«eccetera» della sua norma ci può stare tutto.
Ad Amalfi (Salerno) teli fuorilegge anche se «provvisori» nella fascia di 3 metri dal bagnasciuga. Stessa cosa a Capalbio e in tutto il grossetano con il corridoio a 5 metri. Al Lido di Venezia fuorilegge teli e «qualsiasi attrezzatura anche se precaria». Teli out a Fiumicino (Roma). Divieti di prassi anche a Viareggio e Forte dei Marmi: guai ad appoggiare l'asciugamano in riva al mare (entro 5 metri) però nelle spiagge libere, seppure regolamentato, «è consentito l'accesso dei cavalli». La Sardegna ha una disciplina regionale standard che non vieta esplicitamente i teli ma nell'«eccetera» della sua norma ci può stare tutto.Questo è per quanto riguarda i 3 metri del bagnasciuga una legge stabilisce che deve essere libera da tutto bsagnanti e attrezzature simili in tutto il mondo .Per quanto riguarda il depuratore di cuma ..Il responsabile non è certo il sindaco ma quei grandissimi delinquenti che lo gestiscono ,che non hanno mai rispettato nessuna norma di legge ,pur sapendo che un cattivo funzionamento dello stesso, può provocare danni irreversibili es (il delfino trovato morto) per non parlare di danni a noi cittadini dal tifo alle piu comuni malattie della cute .ERGASTOLO per i proprietari del depuratore e chiusura immediata per attentato alla popolazione .Ma evidentemente questi ultimi saranno amici di magistrati e politici!!!!!! ...Che vuoi fare uesta è l'italia VERGOGNA

 
Alle 19 luglio 2012 11:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

No caro antonio, perchè quando accadrà si dirà che non è colpa del mare.
Come oggi il nostro assessore ci dice che la mucillagine è dovuta agli scarichi abusivi!!!

 
Alle 19 luglio 2012 12:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Andrea

Il sindaco ha qualcosa da nascondere con qualche gestore o qualche licenza assegnata in modo non molto lecito evidentemente. INDAGHI LA PROCURA!!!

 
Alle 19 luglio 2012 13:54 , Anonymous Anonimo ha detto...

STATE TRANQUILLI PER LA SALUTE DEL CITTADINO CI PENSA IL " COTUGNO " OTTOCENTO POSTI LETTO ALLARGABILI................

 
Alle 19 luglio 2012 14:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

Tutto giusto ma chi può portare avanti denunce e prese di posiz verso questi delinquenti se non il sindaco e la sua giunta? Vengono eletti per rappresentarci.. tutelarci.. difenderci.. o almeno guidarci nel combattere insieme.. cosa possiamo fare noi singole persone? Il sindaco risponde... temo denunce dei gestori dei lidi? E chi se ne frega... la gente non e' stupida ne' cieca... si eviterebbe almeno di prenderla in giro! Sono proprio i gestori dei lidi che per primo interesse personale dovrebbero portare avanti all'infinito il problema depuratore.. e' inconcepibileche un depuratore funzioni male da sempre.. sapendolo TUTTI e nessuno fa niente.. chiederei innanzitutto come fanno gli abitanti di licola e dintorni a sopportare quella puzza costante? Forse credono che sia la puzza di zolfo come per la zona solfatara?

 
Alle 19 luglio 2012 14:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

Il sindaco dovrebbe aprire un'indagine e attraverso l'ASL far esaminare le acque nongli si chiede un'azione personale...ma di responsabilita' dovuta!

 
Alle 19 luglio 2012 14:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ah si? Questo video è di marzo.....

http://freebacoli.blogspot.com/2012/03/video-schock-catastrofe-al-depuratore.html

questo di gennaio

http://freebacoli.blogspot.com/2012/01/il-depuratore-di-cuma-non-funziona-i.html

questo di gennaio

http://freebacoli.blogspot.com/2012/01/bloccato-il-depuratore-di-cuma-strada-e.html

questo di marzo

http://freebacoli.blogspot.com/2012/03/lass-romano-risponde-al-video-di.html

questo ottobre

http://freebacoli.blogspot.com/2011/10/visita-al-depuratore-di-cuma-limpianto.html

gennaio

http://freebacoli.blogspot.com/2012/01/video-esclusivo-alla-foce-del.html

febbraio

http://freebacoli.blogspot.com/2011/02/ecco-dove-finiscono-i-veleni-del.html

A Cammarota, ma datti all'ippica!

 
Alle 19 luglio 2012 14:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

Valeriano Gamberone
hahahahahahha ...."cuor di leone"....

 
Alle 19 luglio 2012 14:46 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sergio Fabozzi

Anche senza revoca, chi avrebbe il coraggio di fare un bagno in quelle acque?#bacoli #depuratore #mare #inquinamento

 
Alle 19 luglio 2012 14:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Rosaria Abbundo
Questioni di "coscienza".......

 
Alle 19 luglio 2012 15:37 , Anonymous Anonimo ha detto...

non offendiamo gli incolpevoli cittadini purchianesi !

 
Alle 19 luglio 2012 15:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

........ermanno costruirà UN PONTE DI PILU fino a procida x mettere altri lidi..........il PARTITO DU PILU--------

 
Alle 19 luglio 2012 15:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

...e tu nel frattempo che fai, il grillo saggio ?

 
Alle 19 luglio 2012 16:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

E VRGOGNOSO...........MAAAAAAAA I VRMI SI STANNO MANCIANDO LE PERSONE CHE SI FANNO I BAGNI.. MOLTI BAMBINI DOPO CHE SONO STATI A MARE A MILISCOLA O A MISENO STANNO CON FEBBRE E DIARREA ,E QUESTO DICE TUTTO OK BAAAAA

 
Alle 19 luglio 2012 18:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

Pasquale Antonio Cardamuro
MA CHIST E PROPRIO A SCHIFEZZA I TUTT I SINDC...................

 
Alle 19 luglio 2012 21:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

Chiedo una cosa a tutta questa brava gente pronta a parlare e sparlare di tutto e tutti( come ogni buon bacolese)ma voi non state facendo i bagni ?sono convinto che tutti voi state facendo i bagni in questa merda .forse volete rimanere soli giustamente le spiagge sono vostre il mare e vostro che brava gente ...

 
Alle 19 luglio 2012 23:32 , Anonymous Anonimo ha detto...

E non dimentichiamo che il nostro caro sindaco è un medico....Grazie Ermà....e quando hai tempo vieni a farti un bagno!

 
Alle 20 luglio 2012 01:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giovanni Caruso
MI SON SCOCCIATO DI LAMENTARMI......CAMMA FA'! INCONTRO DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI E COMITATI DI NAPOLI NORD SULLA QUESTIONE AMBIENTE. MO BAST....

 
Alle 20 luglio 2012 10:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

Articolo del Fatto quotidiano pubblicato ieri, mandatelo al dot. Sindaco

Tumori, in Campania si muore di più. E più di vent’anni fa

Il dato di per sè è agghiacciante: secondo uno studio dell’Istituto Nazionale per i tumori “Pascale” di Napoli, negli ultimi venti anni “in provincia di Napoli (città esclusa) si sono avuti incrementi percentuali del tasso di mortalità per tumore del 47% tra gli uomini e del 40% tra le donne, incrementi che sono stati rispettivamente del 28,4% e del 32,7% anche in provincia di Caserta”. Così scrive in prima pagina il quotidiano Avvenire, citando statistiche contenute in una relazione ancora inedita. Un rapporto realizzato dai medici e dagli epidemiologi del ‘Pascale’, polo oncologico di eccellenza nazionale che la recentissima legge regionale di istituzione del registro tumori in Campania ha investito di un ruolo di coordinamento nelle politiche di studio e di prevenzione.

Il rapporto mette in connessione i picchi di mortalità per cancro con l’insorgere dell’emergenza rifiuti e del fenomeno dei roghi tossici che hanno avvelenato le terre tra le province del napoletano e del casertano. “Questo eccesso di mortalità, che riguarda anche altre patologie cronico-degenerative – si legge nel lavoro – si configura come un grave problema sociale e ambientale, oltre che sanitario, di vasta dimensione e notevole gravità”.

Spezzettando il rapporto attraverso l’analisi delle singole patologie tumorali, si scopre che l’incidenza di alcuni tipi di cancro è clamorosamente aumentata nel tempo. Il tasso di mortalità per tumore al fegato negli uomini negli ultimi venti anni in provincia di Napoli è salito dal 22.1% al 38%, e in provincia di Caserta dal 22.3% al 26.4%. Mentre su scala nazionale diminuiva dal 12.3% al 10%. Per le donne il tasso di mortalità di tumore al seno in provincia di Napoli è salito dal 21,4% al 31.3%, mentre su scala nazionale rimaneva inalterato.

Secondo Maurizio Montella, responsabile dell’Epidemiologia del Pascale “la matrice ambientale dell’incremento dei tumori in Campania è fuor di dubbio. E mentre in Italia la mortalità tumorale è diminuita, a Napoli e Caserta è continuata a crescere”. Montella, intervistato dall’inviato di Avvenire Pino Ciociola, indica le zone dove si concentra l’eccesso di mortalità: “Una quindicina di comuni a sud di Caserta e a nord di Napoli, quasi sempre confinanti tra loro. Più altri due che sono attraversati dal fiume Volturno e dal fiume Sarno”. Si tratta della stessa area geografica che secondo un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 24 gennaio scorso, ha manifestato “eccessi significativi della mortalità per tumore al polmone, fegato, stomaco, rene e vescica, e di prevalenza delle malformazioni congenite totali, degli arti, del sistema cardiovascolare e dell’apparato urogenitale”. Anche questo studio, risalente al 2008, dimostrerebbe un nesso tra i tumori e l’emergenza ambientale campana, per anni afflitta dai rifiuti in strada, discariche illegali, immissioni in acqua di sostanze nocive, depuratori mal funzionanti. E’ l’area a cavallo tra le province tra Napoli e Caserta.

 
Alle 20 luglio 2012 16:46 , Anonymous Anonimo ha detto...

....o ti portano i lidi in Tribunale .....o noi cittadini ti mandiamo in Galera per omissioni di atti di ufficio e per abuso di potere .......ma poi tu non sei un medico ?

 
Alle 22 luglio 2012 16:13 , Anonymous Anonimo ha detto...

è vero io ci vado a mare e con me la mia famiglia ma spiegatemi una cosa se ci togliete pure il mare in questo schifo di paese cosa ci resta qui è tutto avvelenato non ci dimentichiamo di cosa ci hanno fatto bere pochi anni fa e l'aria che respiriamo e i rifiuti tossici nel sottosuolo non ci resta che sperare di cavarcela in qualche modo oppure scappare il più lontano possibile da bacoli e tutti i suoi sindaci assessori e giunte comunali varie perchè per me sono tutte di un unica pastetta

 

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