“I Sindaci passano, il Ricordo resta”
Che i politicanti nostrani siano senza dignità è cosa oramai nota a tutti, che non abbiano etica è appurato da tempo, che costruiscano parte del loro potere su roboanti proclami privi di senso è, ahinoi, diventata una triste regola con cui fare i conti quotidianamente.
Ma quando in maniera sfacciata, meschina, vile e disgustosa, cercano di trarre beneficio anche da eventi o manifestazioni che non dovrebbero avere alcun marchio se non quello dell’intera comunità locale, beh, per fortuna, vien ancora voglia di urlare e di saltare dalla sedia.
Siamo a Cappella, in un afoso tardo pomeriggio di fine luglio.
Colui che era stato tante volte dimenticato, maltrattato, poco considerato in vita, sta per ricevere a posteriori una giusta onorificenza. Il poeta Michele Sovente, nato e vissuto nel cuore dei Campi Flegrei, in una frazione di frontiera, abbandonata dal comune di Bacoli e Monte di Procida, ha in vita silenziosamente difeso e celebrato un pezzo di terra.
E l’ha fatto senza baldanza, senza boria, qualità troppo spesso misconosciute a chi, abituato ad avvalersi solo di manifestazioni pompose per celare la vacuità delle proprie azioni, non ha la sensibilità e l’intelligenza di riconoscere chi si avvale di contenuti e non di scintillanti contenitori.
A posteriori però si riesce a fare dei passi indietro ed a incidere un nome, un simbolo, un segno indelebile su un pezzo di marmo. Si può quindi dedicare una piazza, e con un piccolo gesto, gonfiare il petto d’orgoglio di chi, invece, ha sostenuto in vita l’uomo.
E così, alla presenza delle massime autorità locali e della maggioranza della sua gente, si scopre pian piano la targa. Passa un attimo ed anche un momento di orgoglio e di partecipazione sincera è oscurato da una macchia grande quanto lo squallore di chi ci amministra.
Al centro, inciso a lettere chiare e ben visibili, c’è il nome del sindaco: Francesco P. Iannuzzi.
Sempre lui. Che in vita non perde mai occasione per autocelebrarsi e passare ad imperitura memoria.
Francesco P. Iannuzzi, che interprete dei sentimenti della sua gente dedica, esalta, celebra e piazza il suo nome in bella mostra, troneggiante al centro, quasi ad oscurare il nome del Poeta.
Disgustoso. Uno squallido esempio di propaganda politica quando, invece, non si chiederebbe altro che rispetto e commemorazione.
Verrebbe voglia di urlare, ma se non lo si fa è solo per il rispetto, profondo, nutrito verso una famiglia, quella “Sovente”, da sempre poco attenta alla
notorietà.
I sindaci (a differenza delle istituzioni) passano, le amministrazioni s’alternano ed i loro nomi, spesso, vengono in automatico cestinati nell’oblio della vacuità. Nel ripostiglio dell’inutile in cui tutto s’assomiglia, a mo di insignificanti doppioni.
Lì dove, sia chiaro, mai terminerà il nome del vanaglorioso Iannuzzi, la cui memoria supererà le mura secolari. Perché anche la Storia, oggettiva e ripetitiva, ha il compito di allegare, quotidianamente, nuove esperienze a chi, con minor o maggior peso, ha puntellato il percorso dell’umanità.
A chi le Muse dell’Arte e del Rispetto, a chi l’onta di Tangentopoli, dell’immoralità, del carcere domiciliare, della malapolitica e della vergogna, seduto a fatica in vagoni saturi come un uovo. Poggiato, almeno lì, sulle ginocchia del Divo.
“Exegi monumentum”, titola un carme del poeta Orazio che, in italiano, recita più o meno così: “Ho innalzato un monumento più duraturo del bronzo e più alto della mole regale delle piramidi, (tale che) non la pioggia che corrode, non l’aquilone sfrenato o l’infinita serie degli anni e il susseguirsi delle stagioni (lo) potranno diroccare. Non morirò del tutto, anzi molta parte di me stesso eviterà Libitina sempre vivo, io crescerò continuamente nella lode dei posteri (…)”.
Franco Iannuzzi, sindaco pro tempore, di monumenti che ben ne serberanno il ricordo nelle generazioni future, ne ha innalzato già più di qualcuno. Dalla morale al più concreto e visibile reale.
Il ricordo, privo di populismo, saggiamente divide chi cerca la ribalta da chi vive nell’ombra.
E, badi bene, non c’è targa che tenga.
Alessandra Sagliocchi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Lubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaQualsiasi tipo di commento è superfluo .....
Dario Chiocca
RispondiEliminano comment ...
Lubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaChe vuoi che commenti amico mio ..... che già da quando era in vita l'esimio professore Michelino Sovente insieme a Michele petrone a più riprese proponemmo al " signor sindaco " un encomio e perchè no , intitolargli la piazzetta di Cappella .... vano fu ogni tentativo .... al finale poi , con la scomparsa del prof. in concomitanza con le elezioni del paese , sempre il " signor sindaco " si fa promotore x dedicargli la piazzetta in memoria ..... vuoi che aggiunga altro ???
Dario Chiocca
RispondiEliminaChe dire? la poesia di Michele Sovente, figlio di questa terra flegrea, è qualcosa di così fresco, pulito e autenticamente popolare, che verderla sporcata dal provincialismo e dalla grettezza di una classe politica che si crede potente, ma in realtà è così piccola, fa male, ma conferma ancora una volta quanto il "bello" di questa terra (e il ricordo di un poeta fa parte del "bello") vada difeso ogni giorno.
Melania Scotto
RispondiEliminalo scandalo di Monte di Procida!!!anche qua il nome del SINDACO IANNUZZI ..questa NON deve ESSERCI sulla targa del PALA COPPOLA! come non deve esserci da nessun'altra parte. MEGALOMANE! & questo sarebbe il "decoro" di cui parla??manco la decenza (x non dire RISPETTO) di mettere il suo nome alla destra o alla sinistra del dedicatario, non si può guardare!
Aldo Festevole
RispondiEliminaquesto tra un po' si beatifica anche!
Melania Scotto
RispondiEliminaè passabile una brochure superficiale e fatta male ma come si fa a realizzare questo scempio?!?Aldo stiamo sbagliando noi, nessuno avrebbe dovuto permetterglielo!
Aldo Festevole
RispondiEliminaavvilente,Melania,inizio a temere che sua maestà faccia sempre e solo la sua volonta,vedendo anche come vanno i consigli comunali e che valeza gli danno,non capisco in che modo noi...
Luigi Guardascione
RispondiEliminaun'arroganza senza fine ....arrivando persino a strumentalizzare un uomo del calibro di "MICHELE SOVENTE" mai cercato nè tantomeno valorizzato durante la sua esistenza......mi sento un sano di mente chiuso in un manicomio..CHE VISCIDOOO
Melania Scotto
RispondiEliminanon deve finire qua, non limitiamoci a Facebook! non so che possiamo fare più ma non doveva permettersi. E' un'arroganza senza fine anche nei confronti dell'Amministrazione tutta. Ma addò stann?????!!!!
Aldo Festevole
RispondiEliminama chi i discepoli ? e perchè hanno anche diritto di parola ?
Luigi Guardascione
RispondiEliminai suoi fedeli erano tutti li ad acclamarlo ,l'opposizione eccetto pugliese manco l'ombra..io e josi appena visto lo scempio siami andati via ...saranno 5 anni duri ragazzi ..".IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE"
Melania Scotto
RispondiEliminano ragazzi io dico tutti, cioè c'era da mettersi in strada e protestare. Me in primis che non sono venuta. Ma è LEGALE quello che ha fatto? Consiglieri di maggioranza che non sapevano NULLA! e con questo ho detto tutto...
Mario Scotto Raga
RispondiElimina...... questo è quanto la popolazione ha voluto ...... che sia da esempio agli altri. Cambiare le cose ... ???? e perchè ....... cambiare il modo di fare politica ....... non conviene ....... la gente ...... quella che va a votare ........ vuole QUESTO !!!!! .......... diceva Giolitti: "Governare gli italiani non è difficile ..... è inutile !!!"
Melania Scotto
RispondiEliminanon vorrei che si strumentalizzasse il dolore di una famiglia, ma noi cittadini (e in questo caso tutti credo) siamo offesi dalla superbia di un uomo che con questo gesto non ci ha rappresentati! non ha messo in evidenza che il Comune tutto, i banchi che sono la nostra voce perché lì c'è maggioranza quanto minoranza ..si stringe attorno a Michele Sovente ed è entusiasta di avere una piazza storica che custodirà oggi più che mai!
Mario Scotto
RispondiEliminale rivoluzioni si generano dal basso ...... parliamone ..... discutiamone tra di noi ..... e se vediamo che la cosa è abbastanza seguita ..... raccogliamo delle firme e chiediamo la sostituzione della targa ...... così il NOSTRO farà una figura di M.....
Melania Scotto
RispondiEliminacon la speranza che la Segretaria pur di non farci entrare tra le (non)sudate carte non ci accusi di una ipotetica raccolta di firme non autentica...!
Lina Maione
RispondiEliminaSono allibita......
Salvatore Scotti
RispondiEliminaE il sindaco..e il suo nome non oscura affatto quello di Michele Sovente,se voi v siete soffermati più su qst banalità,siete voi ad oscurare il nome del poeta!
Melania Scotto
RispondiEliminanon è la prima targa..OSCURA IL NOSTRO DI NOME, QUELLO DI UN'INTERA COLLETTIVITA'!
Lina Maione
RispondiEliminaCaro Salvatore le targhe "dovrebbero" commemorare le persone alle quali sono dedicate!!!!
Giusi Scotto Di Carlo
RispondiEliminaquella dedicata a Sovente è solo l'ultima di una serie..:-((( sono disgustata
piazze e monumenti si intitolano a personaggi che in vita hanno lasciato cose notevoli e degne di memoria
RispondiEliminamichele è stato una di queste persone
francesco p(arac***) iannuzzi no
cappellesi della minc****, questo vi meritate, ammesso che siate in grado di capirlo, voi che l'avete votato : non solo vi prende per il cu***, ma, accomunando il suo nome con quello di un grande scomparso, offende pure la memoria di uno tra i pochi grandi fra di voi
VERSIONI ALTERNATIVE che si trovano in giro nei posti + decenti
RispondiElimina"L'amministrazione comunale" "La comunità Montese "; o "Il Sindaco ed il Consiglio Comunale ".
Clorinda Riccardi
RispondiEliminaé un segno dei nostri tempi..pazzesco!
michè, vai di notte a tirare i piedi francesco p(iglianc...) iannuzzi per l'offesa che ti ha arrecato
RispondiEliminaNestore Antonio Sabatano
RispondiEliminae mentre la gente protesta mi domando cosa faccia l'opposizione....forse boccheggia
RISPONDO AL COMMENTO FIRMATO "ANONIMO" CHE GIà DI PER SE SI COMMENTA DA SOLO..... VORREI RICORDARTI CHE IANNUZZI HA STRAVINTO LE ELEZIONI VINCENDO PER BEN 102 VOTI ANCHE AL PROMONTORIO,POI SE HAI GLI ATTRIBUTI FIRMATI NEI COMMENTI E CONFRONTATI DATO CHE PENSI CHE A CAPPELLA CI SIANO SOLO IGNORANTI....ASPETTO TUA RISPOSTA."LUIGI GUARDASCIONE"
RispondiEliminaLubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaComunque voglio aggiungere che ero all'oscuro del fatto clamoroso che in ogni targa dedicata ai nostri concittadini porti la firma del nostro " ILLUSTRE " sindaco .... non ho parole ..... veramente di un ipocrisia e meschinità indefinibile !!!!!!!! Mai vista una bassezza del genere ..... spero solo che l'opposizione prenda atto di tutto ciò e che ripristinino al più presto quelle targhe .....
Luigi Guardascione
RispondiEliminaconcordo in pieno su questo, ieri eccetto pugliese non c'era nessuno delle altre forzee politiche... ORGANIZZIAMO UNA MASSICCIA PROTESTA CONTRO TALE SCEMPIO!!!
Lubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaOpposizioneeeeeeeeeeeeee svegliaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!!!!!
Ivana Rossi credo
RispondiEliminache il problema fondamentale di Bacoli sia questo: nelle scuole locali troppi docenti non accennano nemmeno ai ragazzi di quanto sia grande il partimonio locale. Patrimonio che genera grandi scrittori. Ma se nn insegniamo ai ragazzi cosa sono i campi flegrei, chi è Sovente, loro come farebbero a difenderlo??
Massimo Carannante
RispondiEliminaorganiziamoci tutti!!!!!!!!!!!!!
Filippo Ferrara
RispondiEliminaesistono altri casi nel mondo?? Mah
Io che sono andata via da Monte di Procida da un po,e ,che di Michele ero amica ,non posso che dare di stomaco a così tanta ignoranza e superbia del primo cittadino .In altri luoghi le targhe commemorative portano si la firma dell'amministrazione ,ma in forma anonima in quanto sono sempre di passaggio e si esalta la persona alla quale è dedicata.Un caro saluto da Siena (per mia fortuna). Lucia schiano.
RispondiEliminaApparire o essere? questo è uno dei più grandi problemi sociali e culturali del ns. tempo.
RispondiEliminaOgnuno ha quello che si merita, noi ci meritiamo iannuzzi!
RispondiEliminaA Bacoli si meritano di veder favoriti lidi e discoteche quando ieri gli stessi le difendevano contro il ticket
I montesi hanno votato, lo conoscono bene il sindaco e lo hanno scelto. Rispettate il volere elettorale. Quando hanno messo la x sapevano o non sapevano che era quello della continua propaganda?
Ricordo quando c'era ancora il nostro Sindaco, con la S gli altri sono stati con la s, i continui attacchi sul notiziario flegreo per causda del gavitello... ancora sta la, ricordo quella buffonata della manifestazione per riaprire il passaggio a livello da parte dei fedelissimi... e ancora sta la chiuso.
MA NONOSTANTE TUTTI LO CONOSCESSERO... LO HANNO IN MAGGIORANZA SCELTO. ALLA GENTE QUESTO VUOLE E QUESTO PIACE
E' vero che deve passare parecchio tempo, ma io voterò alle prossime elezioni solo per quella lista nel cui programma figura questo punto:
RispondiElimina-ELIMINAZIONE DEL NOME DEL SINDACO NELLE TARGHE DI INTITOLAZIONI DI STRADE, PIAZZE, IMPIANTI SPORTIVI-
Penso sia una cosa fattibile, e semplice da fare.
breve rielaborazione de "Poi che il marchese", di Francesco Proto, duca di Maddaloni (1821-1893):
RispondiEliminaPoi che il marchese-sindaco occasione
di lapidario nome ottenne, targa
dedicò al poeta che alla larga
conosceva e neanche per la mente
gli passò mai di leggere un suo verso.
Vedendo sé tra i più, ormai disperso,
come mignatta volle approfittare
e saltargli sul collo, illuminare
sè con l'altrui splendor, acchè a targa
fosse targata con il nome suo.
"Fulgido -appose- esempio del futuro"
(lui, non Sovente) per dire agli stronzi
"vi sopravviverò anche da morto"
e mise il nome suo sui sacri bronzi.
Potenza satrapina è l'impotenza
di chi vorrebbe ma non può. "Sovente?
Io sono più poeta" e immantinente
l'epigrafe dettò e il popolo lesse
"Il sindaco-marchese alfine eresse".
Viva L'Itaglia
RispondiEliminaMentre ch’er ber paese se sprofonna
pe frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so’ finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna
Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi
Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so’ sempre ppiù basse
Una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte
Giuseppe Gioacchino Belli
(Roma, 7 settembre 1791)
Ovviamente la paternita' di G.G. Belli e' falsa !
RispondiEliminaSilvio docet....
RispondiEliminaBUNGA BUNGA... solo questo ci meritiamo....
Erore (a Roma 'ns'uza 'a "rr") e, come er barcarlo, annamo controcorente.
RispondiEliminaChi vo' ne po' sape' de ppiù annanno a leggesse er Belli.'
Pasquino
Franco Napolitano
RispondiEliminaIL POTERE
Lui tesse i fili dei giorni
di tutti i nostri giorni lui butta schiaffi in pieno viso:
spaccatutto.
Lui scolla instabili avventure
lui programma lo sfacelo
e l'apocalisse
lui mette a ferro e a fuoco
la natura:
bruciatutto.
Lui semina l'inganno
lui legalizza il ghetto
lui dorme e vigila
lui è un vorace insetto:
mangiatutto.
Lui ha il carniere
colmo di sfarzose prede
lui siede
su un trono di sangue:
il potere.
Ovviamente è una poesia di Michele Sovente
Nestore Antonio Sabatano
RispondiEliminami farebbe piacere sapere l'opposizione in merito cosa pensa di fare.........qualcuno può dirmi qualche cosa? Dopo rubato si mettono le porte di ferro....... :)
Ciro Fevola
RispondiEliminaNOTA PUBBLICATA DA ME IL GIORNO 28 GENNAIO 2010 ALLE ORE 11.49 (CONTROLLARE PER CREDERE)
Titolo: ANTONIO LA TRIPPA RECITA TOTO'
La Storia, com’è scritto in una bella canzone, da torto e da ragione. Il presente, quindi è un momento che deve essere digerito prima dal tempo e poi restituito privo di quelle distorsioni che la contemporaneità provoca affinché si possa storicamente valutare un periodo e/o i personaggi che in tale lasso di tempo hanno vissuto.
Perché faccio questa strana premessa?
Perché Monte di Procida rappresenta un caso speciale su quella che potrebbe definirsi la “prassi della valutazione storica”.
Piano piano, con calma, arrivo al punto.
Da noi è tempo di lapidi commemorative, si scoprono epitaffi al suono di fanfare e con calorosi battimani.
Una cosa è però sfuggita ai più.
A Monte le lapidi hanno una volontà commemorativa double-face, come quelle giacche che puoi rivoltare a piacimento.
Invito Voi tutti a leggerle con attenzione (per adesso solo quella posta al Cercone e l’altra al campo sportivo, col tempo ne arriveranno altre, ne sono sicuro).
Vi ripeto, leggete bene quello che c’è scritto!!!
All’improvviso scoprirete la nostra unicità, questa cosa che rende possibile la realizzazione di ogni nefandezza, tanto nessuno fa più caso a nulla. E’ anche una sfida che lancio a tutto il popolo del web a trovare un altro posto al mondo in cui sia stata fatta una cosa simile!!!
Se non avete il tempo per farlo vi riporto io i due passaggi incriminati:
Ø Al Campo sportivo Vezzuto-Marasco si recita: “Interpretando sentimenti……… Il Sindaco Francesco Paolo Iannuzzi dedica lo Stadio di calcio ai pionieri………”
Ø All’inizio della strada intitolata al Cav. Nicola Schiano c’è scritto “Nicola Schiano Lomoriello …..Maestro di vita……… Il Sindaco Francesco Paolo Iannuzzi in occasione del centenario….…..gli dedicò questa strada….”
Vorrei capire dove comincia la paraculaggine e a che punto del percorso si unisce ad un ottenebrante delirio di onnipotenza.
Viene spontanea la domanda:
”Mi scusi Sig. tal dè tali, ma i soldi per le lapidi li ha messi lei, nel senso che li ha cacciati di tasca sua?”
Non mi risulta che abbia pagato lei, sono soldi nostri,
allora perché non c’è scritto che anche Ciro Fevola, Gennaro Esposito e cosi via elencati tutti gli altri 13.000 abitanti di questo ameno paesello, hanno contribuito a tenere vivo il ricordo di queste persone con l’acquisto della lapide con i soldi che pagano di tasse??
E’ il primo caso al mondo accertato di AUTOCOMMEMORAZIONE
Lasci che siano i posteri a stabilire se un giorno il suo nome meriterà di comparire su una lapide, si cancelli da quei posti dove non ha alcun titolo a mettersi in mostra.
Le lapidi hanno lo scopo di ricordare solennemente chi non c’è più, pertanto la invito a riflettere su un verso che ci lasciò un nostro illustre conterraneo:
“Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
Antonella Esposito
RispondiEliminaallucinante!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Maria Clotilde Scotto
RispondiEliminadelirio di onnipotenza....berlusconi docet!!!!!
Antonio Schiano Di Cola
RispondiEliminaIncredibile...oltre ogni limite di decenza !
Ma vi è mai capitato d leggere un manifesto da morto che reca, per semplice omonimia, il vostro nome e cognome? A me si, e penso: Ecco come sarà l'annuncio delle mia morte, e come si leggerà. "Franco ù sfaldist" con le lapidi commemorative, secondo me, prova la sensazione che vi ho appena descritto, e tra se e se penserà: Ecco come sarà quando la morte mi prenderà, in ogni caso li ho condannati a leggere il mio nome e cognome perchè sono sicuro che nessuno mi dedicherà nemmeno un "vriccillo" (piccola pietra)perchè in tutta la mia vita non ho fatto altro che del male, e io invece da furbone che sono, me li sono inchiap....da vivo e da morto! E me lo immagino che ridacchia con la sua bocca da anfibio.
RispondiEliminaFRANCESCO PAOLO IANNUZZI
RispondiEliminaTURPEMENTE SBEFFEGGIATO
PER AVER SOTTOSCRITTO OGNI LAPIDE DEL COMUNE,
INDIGNATO PER LA FALSITA’ DELLE ACCUSE
ESSENDO LE LAPIDI CIMITERIALI
ANCORA DEPRIVATE DEL SUO AUTOGRAFO,
INTERPRETANDO LA SOVRANA VOLONTA DEL POPOLO
A DIMOSTRAZIONE D ODESTIA,
VILMENTE INTERPRETATA COME VANAGLORIA,
DELIBERO’ DI ABRADERE OGNI ESERGO
A LUI RIFERITO SUI SUDDETTI MARMI
CONSAPEVOLMENTE OPTANDO PER IL MARTIRIO,
FULGIDO ESEMPIO DI ABOLITIO MEMORIAE.
FRANCESCO PAOLO IANNUZZI
(Pasquino)
Io mi associo a tutte queste persone che non sono daccordo sull'iniziativa del sindaco,però permettetemi di dire la mia.Non dobbiamo prendercela con il succitato signore che ha esposto la targa,ma solamente con quella parte di cittadini che con il loro voto gli hanno consegnato il paese in mano,e lui naturalmente non perde l'occasione per (diciamo noi napoletani)arruffianarseli e far vedere alla gente che lui è presente. firmato un napoletano che vive al monte di procida da circa 10 anni.
RispondiEliminaGualtiero Walter Bisogni
RispondiEliminaMENTITE SAPEMDO DI MENTIRE. QUESTA E' LA POLITICA DI UNA CERTA SINISTRA. MA LA GENTE LO HA CAPITO E NON VI VOTA PER QUANTO FACCIATE.
Ma l'ha letta la targa?
RispondiEliminaGualtiero Walter Bisogni
RispondiEliminaCerto che l'ho letta prima di Lei. E' uguale a tutte le targhe che isandaci di tutti i paesi, compresi quelli a guida del vostro partito( ma ce ne sono?) affiggono
Il Forno Michele Pugliese
RispondiEliminaPremetto che non sono di questa amministrazione anzi ma vedo che purtroppo il gionalismo in Italia e solo questo. Si prende una notizia o un avvenimento e si cerca il pelo nell uovo. La memoria del Grande Michele Sovente io personalmente non vedo nulla di strano ma forse sono solo un povero IGNORANTE di sinistra. E si l ho letta tutta la targa e non vedo nulla di strano.
Luigi Guardascione
RispondiEliminacaro signor gualtiero dovrebbe informarsi meglio e vedrà che in tutti i paesi normali non si scrive il nome di nessun sindaco...io leggendo questa targa non riesco a capire chi si stia commemorando...è vergognoso e di cattivo gusto ...dimostrando ancora una volta di strumentlizzare un uomo del calibro di MICHELE SOVENTE!!!!
Il Forno Michele Pugliese
RispondiEliminaPremetto che anche io avrei voluto il NOSTRO LEONARDO come sindaco ma cio non e accaduto SPERO che nelle prossime elezioni verra eletto ma adesso abbiamo IANNUZZI ma credo che conoscendo leo e PEPPE che sono persone corrette non vedono niente di cosi strano nella targa ciao e per piacere ci sono cose molto piu importante su cui parlare almeno che solo questo fa notizia
nè, francesco p(overomm). iannuzzi, ma 'na vota trastuliavi con putecarelle ben più redditizie (case IACP, ricotte regionali, sfriddo di mangianze pomiciniane, etc)...mò nientemeno te sì arredutto a queste macabre operazioni di avvoltoio spogliacadaveri...
RispondiEliminachi di lapide ferisce, di lapide perisce !
IANNUZZI PIGLT SCUORN
RispondiEliminaun tuo fansss
ma smettetela di fare demagogia e vacua veggenza, il paese non offriva nulla di meglio a Innuzzi e buona parte delle persone lo aveva capito da tempo. La targa è stata posta in memoria di un illustre cittadino non in munificenza ad un sindaco di passaggio (che poi vorrei proprio vedere cosa quante targhe hanno il suo nome) e vi dirò di più dovremmo dedicargli anche una piazza a Sovente. Scrivete articoli costruttivi senza fare gli Haters!!!perché ultimamente questo giornaletto online questo è diventato UNA BANDA DI HATERS! BY EMANUELA SCHIANO DI ZENISE
RispondiEliminaGiacomo D'Ippolito
RispondiEliminaE' semplicemente una firma di chi ha condiviso un gesto doveroso! La dedica è chiara e ben leggibile e la Piazza mi sembra sia MICHELE SOVENTE non Piazza Iannuzzi... non cerchiamo sempre peli tanto per scrivere ed oscurare anche le cose positive!
Domenico Colandrea
RispondiEliminaSono mancato per alcuni giorni e quindi non ho capito ancora se adesso la piazza dove è presente il sito archeologio è piazza Michele Sovente, o piazza Francesco Paolo Iannuzzi, qualcuno potrebbe darmi delucidazioni a riguardo??
Antonio Gerardo Mancino
RispondiEliminaAnto' non perdi mai occasione per fare accuse. Non hai capito l'opposizione sei tu !!!! Vogliamo o non vogliamo la democrazia diretta ??? e poi in ogni caso proponi tu cosa faresti se tu fossi in consiglio comunale. Ti garantisco io a nome di Svolta Popolare che verra' sempre citata la paternita' di Antonio Sabatano .....
Gianluca Barraco
RispondiEliminaPersonalmente mi fa male vedere il nome del sindaco di monte di Procida nella targa commemorativa di Michelino
Melania Scotto
RispondiEliminaQuesta mattina mi sono recata dal SINDACO il quale ha così risposto alle richieste del gruppo:
“Ho avuto i dovuti consensi per sottoscrivere il mio nome, l’atteggiamento assunto dai miei compaesani è ininfluente rispetto all’obiettivo di ricordare illustri personalità. Non voglio su questo argomento inutili polemiche. Monte di Procida merita ben altri approfondimenti, non cannibalizziamo l’Amministrazione, come è tipico fare da parte di una sinistra becera e che non guarda al futuro”
Questa targa, come le atre dovrà durare solo 5 anni.
RispondiEliminaDopodichè ,con un semplice provvedimento,si reintitola la Piazza a Michele Sovente e scompare il nome di troppo.
Per "vivere" in eterno bisogna "dare", non "prendere".
Lucci Luca
abbiamo avuto questa bruttissima sorpresa anche noi,ci tengo a ribadire che non eravamo stati invitati a questa come ad altre importanti manifestazioni,io l'ho saputo solo la mattina,e men che meno potevo sapere che questa volta l' abitudin......e disgustosa di esaltare il proprio nome sulle lapidi sarebbe stata addirittura decontestualizzata e messa in evidenza più del solito.Si tratta di una azione perfettamente lecita per la quale non è prevista alcuna censura giuridica ma è ovvio che il buon gusto ,la dignità,e la serietà suggerirebbero di fare altrimenti.Abbiamo denunciato la cosa in campagna elettorale e in consiglio comunale ma a niente è valso, daltronde 4100 cittadini se ne son oaltamente fregati di queste schifezze e gli hanno ricofnermato la fiducia,la retorica del c@@@ si sabatano e pochi altri,che ogni volta li porta a cencsurare anche l'opposizoje quando oggetivamente non c'entra nulla non fa che alimentare e nutrire l'ignoranza e l'ignavia che portano ad acettare queste cose.
RispondiEliminaPeppe
Pugliese
il rifacitore di francesco proto, il sedicente g. belli, e "pasquino" son i commentatori che più di ogni altro (me compreso), hanno saputo prendere la ridicola vicenda per il verso giusto : infatti, ad incazzarsi contro questa stupida vigliaccata, si ottiene soltanto di far godere il fituso (che, ormai, è l'unico modo che gli rimane per godere)---invece, irriderlo garbatamente, ha un miglior effetto, anche perchè al di là della portata del suo comprendonio...ma vi immaginate la scena, tra non molti anni:
RispondiElimina"..papà, ma pecchè 'sta chiazza se chiamma michele sovente?"
"ma comme, ciuccione, nun l'hai sturiato a scola, ca era nu'ggrande poeta ?!?"
"ah, si, si, me ll'ero scurdato...ma 'stu francesco p(irito) iannuzzi, pure era 'nu poeta?!?"
"...mhhhh...noooo, chill'era 'nu'chiaveco e'sfardista...!"
michele, il tempo galantuomo ti renderà giustizia
Lucia Scotto Di Perta
RispondiEliminaVERGOGNA!!!!
Maria Giovanna Costagliola
RispondiEliminaAnche i più grandi artisti firmano i loro capolavori apponendo una minuscola sigla in un angolino dell'opera... Neanche se l'avesse scolpita lui questa targa sarebbe stato giustificato... E' semplicemente il gesto di un uomo arrogante e presuntuoso!!!
Lubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaInvece di litigare fra noi uniamo le forze e facciamo si che queste cose non accadano ..
Lubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaClassica risposta di un dittatore ..... tutto quello che fai tu è tutto buono ..... stesso atteggiamento del presidente del consiglio ..... bravo sindaco ..... firmati pure ltutte le targhe che vuoi .... tanto ugualmente non ti avremmo dimenticato !!!!!!!!
Melania Scotto
RispondiEliminaassolutamente no. Il suo nome su quella di Pippo Coppola non deve comparire! E MO SI' CHE ANDIAMO SUL PERSONALE!!!!!!!!!!!!!!!!
Lubrano Lobianco Nicola
RispondiEliminaEra una battuta Melania ..... non solo su quella di Pippo , ma in nessuna !!!!!
Melania Scotto
RispondiEliminal'ho capito, ma siccome è un gruppo sul quale ci bazzica, fortunatamente almeno siamo letti.. è bene chiarirglielo sin da subito!
Lucia Scotto Di Perta
RispondiEliminaVERGOGNA!!!!
Ricordo che nei lontani anni 1999 e 2000, Franchitiello che proveniva da diverse mazziate, tra le quali anche gli arresti domiciliari, si accingeva timidamente a ripresentarsi sulla scena. E con un'opera di addescamento, ora a questo ora a quel gruppo di giovani, amici, parenti e conoscenti professava il suo "cambiamento", e diceva: " Io sono cambiato, ho capito la lezione che la vita mi ha dato, mi voglio impegnare veramente come non ho mai fatto per MdP, datemi fiducia, etc.etc". Contestualizziamo la storia, come dice Ciro Fevola, e vediamo il frutto di quel professato cambiamento qual'è. Mal governo, ipocrisia, megalomania, discriminazioni, clientelismo, arraffantismo, sfaldismo, villamataresismo, protagonismo e targhismo. Et Voilà, c'est "Francois les Sfaldisteur"
RispondiEliminaFranco Napolitano
RispondiEliminaAh,dimenticavo lapoesia si chiama: IL Potere e Michele l'ha scritta negli anni70/80
Mario Scotto
RispondiEliminaalla faccia ...... ma questo ha idea che la carica di sindaco è elettiva e non PER DISCENDENZA DIVINA ????
Raffaele Monaco
RispondiEliminaah ah ah
Ciro Scamardella
RispondiEliminaSig. Gualtiero... inopportuno, inappropriato e senza senso il suo commento... si vergogni!
Gennaro Massa
RispondiEliminafacciamo una colletta per fargli un busto marmoreo in ricordo delle sue gloriose gesta, che la memoria di un uomo che con grandi opere ha fatto grande il suo paese non venga dimenticata...CHE RIMANGA PER SEMPRE SCOLPITO NELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE.......(MA CHI E' ? )
Valeria Spinelli
RispondiEliminaUmilmente invito ad una piccola riflessione: il sindaco è il "primo Cittadino", rappresentante del Governo sul Territorio. Nessuno pensa mai alle responsabilità civili e penali di un Sindaco, ben maggiori di quelle di un Onorevole. I sindaci rischiano e fanno in prima persona. Ora, in merito alla volontà commemorativa di una persona, di un evento o di un luogo essa può appartenere al mandato di un Sindaco come non ad un altro. E, dunque, ritengo che possa essere appropriato il nome del Sindaco, Dott. Franco Iannuzzi, in qualità di primo cittadino della comunità montese se commemora valori condivisi da tutti. Il problema non è il nome o l'assenza del nome ma ciò che è oggetto di commemorazione. Se è un valore (e valore è ciò che vale, comunemente vale ed è riconosciuto in modo condiviso), dunque, dovrebbe essere un piacere per una comunità che il primo nome di essa ne condivida e firmi quei momenti di memoria aggiungendo semplicemente al suo nome e cognome, l'espressione "Il Sindaco, in rappresentanza di tutti i cittadini", attributo che già possiede nell'esercizio delle sue pubbliche funzioni, riconosciuto tale da libere e democratiche elezioni. Indipendentemente dal colore politico, dall'accordo e dal dissenso, questo è il ruolo del sindaco. Il Sindaco è una persona, con un nome e cognome. Non un fantasma. Umilmente, la mia opinione.
Nestore Antonio Sabatano
RispondiEliminaCaro Giuseppe il tuo parlare da filosofo di certo non serve a niente...quello che serve sono i fatti........e fino ad ora di fatti non ne ho visto........anzi sembra che il gioco sia finito in mano ai bambini....specialmente quando si fanno entrare dei ragazzini avventati in cose di cui bisogna avere esperienza..........e poi penso che ci sono delle leggi che se vengono ben usate si ottengono risultati.....e poi non sono permaloso come qualcuno sostiene....e poi io nei miei commenti non ho mai usato il cazzo..........quindi poichè sei l'espressione di una volontà popolare sii più consono al tuo ruolo.
Ma sto sabatano chi è?
RispondiEliminaAddirittura c'è chi vuole portare la sua voce in consiglio.
Ma poi che dice?
Mha??
Gualtiero Walter Bisogni
RispondiElimina@Scamardella - Non conosco la sua valenza culturale. Ma Le sarei grato di spiegarmi l'attinenza a di INOPPORTUNO, INAPPROPRIATO, SENZA SENSO E IL PERCHE' DOVRE VERGOGNARMI PER AVER ESPRESSODEMOCRATICAMENTE LA MIA LIBERA OPINIONE.
Ciro Scamardella
RispondiEliminanono... lei non ha espresso la sua opinione. Lei ha detto che la Redazione Freebacoli ha mentito sapendo di mentire... queste le sue parole, ma alla richiesta di mostrare un'immagine simile lei chiaramente si è tirata indietro. Questo dimostra la sua (scarsissima) valenza culturare oltre che la sua vigliaccheria.
Ciro Scamardella
RispondiEliminaIo ho sempre espresso la mia opinione al sindaco, non dal vivo è chiaro... ma come premio alla mia sincerità sono stato eliminato dai suoi contatti... non si elimina una persona che non dice niente di vero o uno stupido... si elimina una persona che da fastidio e che dice la (scomoda) verità.
Giuseppe Pugliese
RispondiEliminaper cercare di essere costruttivo,consigliami cosa fare,fammi capire tu cosa faresti,o cosa mi accusi di non fare,se tieni veramente al paese,alla nostra amata comunità sono certo che piu' di tenere il copyright delle tue iniziative vorrai veramente condividerle pubblicamente ,soprattutto con chi (come dici)si trova in posizione migliore per farle valere!sono troppo curioso di sapere tu che alternative(concrete,e costruttive) proponi!o se le tue capacità sono esclusivamente circoscritte al criticare tutto e tutti io ho uno scarsissimo rispetto di te perchè dopo che per rispetto per la tua persona e per la mia funzione amministrativa mi sono sempre prodigato (cercando per te documenti,dati etc..andando spesso al comune solo per procacciarti atti e notizie) vedo che sul web non aspetti altro che il momento di sciacallare visibilità e rpestigio personale anche attacandoci con superficialità e cinismo , capisco quanta miseria morale ,umana ,e politica sei capace di esprimere e credo che hai un debito di rispetto enorme nei miei confronti Non ho la presunzione di essermi guadagnato l'immunità da critiche facendo il mio dovere ed essendo cortese e rispettoso,ma almeno vorei che non mi fosse rigurgitato addosso un odio cupo e irrazionale che non ha nessun fondamento e che è figlio solo del tuo delirio e delle tue amnie di protgonismo
La legge vieta di intitolare strade, piazze o altro a qualinque persona, anche di eccezionali meriti, se non sono passati almeno DIECI ANNI dalla morte.
RispondiEliminaIannuzzi lo sa bene, quello che ha fatto è illegale (con tutto il rispetto per il grande Michele Sovente), e vuol dire una sola cosa: ha preso tutti per il c@@@, approfittando dell'occasione per fare l'ennesima passerella e autocelebrarsi nella lapide!
mi sembra un pò eccessivo il can-can attorno al caso. la cosa importante non è la targa, ma che la memoria di Michele Sovente abbia un punto, un luogo simbolico che porti il suo nome. E onestamente per chi lo aveva conosciuto e apprezzato in vita non sarebbe stato necessario nemmeno quello, perchè la memoria e l'omaggio lo porta in sè!
RispondiEliminaPer quanto riguarda la targa col nome di iannuzzi, più che altro mi sembra una gaffe grossolana e cafona, nulla più. sarebbe stato più consono scriverci qualcosa tipo "il popolo montese dedica ecc ecc". ma sinceramente quando passo di là e la guardo mi viene da pensare al poeta, non certo al sindaco
Sono d'accordo con quest'ultimo commento. Il sindaco gongola quando si parla di lui, anche se se ne parla male. E' un uomo povero di spirito, quindi un poveruomo. Il suo nome nella targa è ritondante, non esprime il comune sentimento della comunità montese e sopratutto cappellese, ma a lui non importa. E'convinto di aver fatto bene. Sono certo che una volta finito il suo ruolo istituzionale, nessuno lo considererà più e sprofonderà nell'indifferenza di tutti. Insomma da un punto di vista sociale farà una brutta fine. E lui lo sa.
RispondiEliminaOggi purtoppo si è costretti a parlare di lui.
RispondiEliminaSono daccordo con l'ultimo commento, sul fatto dell'indifferenza a cui sarà condannato.
Basta avere pazienza (qualche anno passerà).
i 100 commenti su questo sito, hanno indotto il sindaco ad "uscire" con un articolo su giornale locale a difesa della sua scelta.
RispondiEliminaCome al solito, tenta di minimizzare il fatto facendo finta di scendere dalle nuvole.
Patetico / ci!!
Lui e chi si presta a pubblicarlo.
sarà un caso che non esistono targhe del sindaco Pippo Coppola?
RispondiEliminaPremetto di escludere a priori qualsiasi forma di accanimento contro Franco ù sfaldist, sia politica che non, ma chi lo conosce da lungo tempo, e quindi sa la sua storia personale, non si meraviglia affatto delle angherie che compie. Tradimenti, voltagabbanismo, senza rispetto dell'amicizia (trovatemi qualcuno che si definisce "amico" suo), prevaricatore, presuntuoso al punto di credere di avere sempre ragione anche senza parlare, queste in sintesi le migliori qualità che esprime.
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