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Solai Carenti alla Scuola di Miseno, Sale la Rabbia dei Genitori: “E’ Finito il Tempo delle Promesse”

Freebacoli: Solai Carenti alla Scuola di Miseno, Sale la Rabbia dei Genitori: “E’ Finito il Tempo delle Promesse”

giovedì 8 settembre 2011

Solai Carenti alla Scuola di Miseno, Sale la Rabbia dei Genitori: “E’ Finito il Tempo delle Promesse”

image Una sala gremita da cittadini esasperati e da chi, ancora una volta, si presenta al cospetto della platea studentesca servendo il solito bollito farcito da lungaggini e promesse prive di consistenza: Miseno, insoddisfatta dalle risposte amministrative, si prepara ad una nuova battaglia in difesa di diritti.

Si poteva tagliare a fette l’aria respirata durante l’assemblea pubblica tenutasi a Miseno, nel tardo pomeriggio di lunedì, per discutere del futuro prossimo della locale scuola materna ed elementare.

Struttura, parzialmente chiusa da tre anni e donata al Comune per sole finalità scolastiche, su cui continua ad adombrarsi una coltre di quesiti e sospetti che, con il passare delle stagioni, alimentano lo sdegno di genitori e residenti.

  • Le Promesse del duo Geppino Laringe- Monica Carannante

All’incontro, oltre ad una sessantina di mamme e papà, hanno preso parte alcuni rappresentanti dell’esecutivo e della maggioranza di governo.

image Al tavolo delle istituzioni, così come preventivamente concordato, si presentavano sia l’assessore Monica Carannante, subentrata al municipio da pochi mesi con delega, tra le altre, anche alla Pubblica Istruzione, ed il consigliere “anziano” (poiché più votato tra le fila del Popolo della Libertà), Geppino Laringe, anch’egli ex assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Bacoli.

Dibattito incandescente, durato sin oltre le 20:30, da cui si sono evinte una serie di posizioni chiare ed ampiamente contestante. “Faremo il possibile, non vi preoccupate – ha rassicurato il duo Laringe-Carannante, garantendo anche l’abbandono degli scranni consiliari qualora i termini non fossero rispettati – abbiate fiducia in noi. State certi che di qui a qualche giorno ci attiveremo per il bene pubblico. Entro un mese verranno avviati i lavori per la struttura materna, mentre entro la fine dell’anno verranno reperiti gli ulteriori fondi per cominciare la ristrutturazione della struttura elementare. Ce la metteremo tutta".

Altre rassicurazioni, con tanto di dimissioni dietro l’angolo, che seguono quelle ricamate nel corso degli anni da Ufficio Tecnico ed amministratori, che hanno alimentato la rabbia della platea lì presente, non propensa ad accettare l’ulteriore “rimando” di chi ha l’obbligo di agire.

  • La Rabbia Popolare

“Adesso basta, c’avete scocciato”, “Siamo disgustati da chi non si assume le proprie responsabilità”, “Basta con queste barzellette, Miseno non vi sopporta più”, “Non dovete fare un piacere a noi, ma avete solo l’obbligo di svolgere il vostro mandato, per cui la gente vi ha votato”, queste le frasi più gettonate ascoltate nel corso del confronto ricco di fumo, ma povero di sostanza.

image Ed ancora: “Geppino vada a fare promesse allo Scalandrone, da chi lo ha votato. Qui vogliamo coloro che lo scorso anno hanno preso i voti a Miseno”, “Dove sono i consiglieri che bussavano alle nostre porte solo pochi mesi fa?”, “E’ vergognoso che chi è stato nominato da questa frazione abbia fatto promesse senza mai mantenerle!”, “Portiamo le carte ai carabinieri e facciamo una denuncia”.

Non sono poi mancati i racconti di quanto accaduto nel corso di riunioni tenutesi al municipio di via Lungolago tra una rappresentanza dei genitori ed il sindaco Schiano. Motivi del contendere, oltre le criticità afferenti i plessi scolastici del misenate, anche la mancata autorizzazione del consiglio di circolo all’utilizzo estivi della struttura da parte della Pro Handicap.

“Capitava anche che in inverno ci veniva negata la possibilità di usufruire delle classi per i nostri bambini, mentre poi in estate si rilasciavano autorizzazioni per l’utilizzo. Non volevamo di certo prendercela con chi, alla fine dei conti, si trova nelle nostre stesse condizioni. Ma pare assurdo constatare una così tale differenza di trattamento – continuavano i genitori, destrando stupore sui volti del binomio amministrativo – senza poi aggiungere che, proprio nel corso di questi incontri con il primo cittadino, un dirigente comunale ebbe anche a dire, alla presenza di più testimoni: “Se non date l’autorizzazione per la Pro Handicap, non vi faccio aggiustare la scuola!”. Ricatti inaccettabili che ci hanno lasciato di stucco”.

  • Il Comunicato Stampa che Prende Altro Tempo

Dichiarazioni di fuoco che, conclusa la serata, hanno finito per acuirsi già l’indomani mattina. Da sito del Comune, infatti, si presentava un comunicato nuovo di zecca con il quale, stravolgendo le promesse “Geppiniane”, si puntava tutto a prendere tempo ed a scaricare le responsabilità su enti terzi.

image “Dall'Ufficio Tecnico confermano la chiusura del Primo Circolo Plesso di Capo Miseno: per la messa in sicurezza della sede della elementare, che ha carenze strutturali del solaio e del corpo di fabbrica, si deve pronunciare il Genio Civile. La scuola materna invece potrebbe riaprire entro il prossimo anno scolastico, a opere concluse”, annunciava la segretaria del primo cittadino.

“Solai carenti” i quali, prima ancora di soldi, hanno bisogno di pareri dei organi competenti, e “scuola materna” che, se tutto va bene, aprirà a settembre 2012.

Basta quindi un comunicato per allungare ancor di più l’attesa di chi vuol tornare a vivere una fetta della propria terra, lontano da carte equivoche, lavori a singhiozzo, e future mire espansionistiche. Le clamorose incongruenze della maggioranza di governo lacerano la civile attesa di mamme e papà stufi di essere presi in giro.

La miccia già cede alle prime fiamme: Miseno si prepari a scendere in piazza.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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2 Commenti:

Alle 8 settembre 2011 15:16 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ciro Ceneri
‎....gradirei sapere, da qualcuno informato sui fatti, dove sono andati o andranno a finire i soldi delle due scuole vendute al Fusaro....

 
Alle 8 settembre 2011 15:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Scendiamo in piazza!

 

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