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Discariche a Bacoli, Nasce il Coordinamento NO CAV: “La Differenziata Non Si Fa Con le Cave di Rifiuti”

Freebacoli: Discariche a Bacoli, Nasce il Coordinamento NO CAV: “La Differenziata Non Si Fa Con le Cave di Rifiuti”

martedì 29 novembre 2011

Discariche a Bacoli, Nasce il Coordinamento NO CAV: “La Differenziata Non Si Fa Con le Cave di Rifiuti”

image La Redazione di Freebacoli pubblica di seguito il documento protocollato la scorsa settimana dal Coordinamento NO CAV , nato a Bacoli ma i cui temi sono condivisi da tanti altri comitati dell’area flegrea e dell’intera Provincia di Napoli.

L’obiettivo del Coordinamento, fatto di un insieme di gruppi presenti sul territorio, è quello di proporre un nuovo ed alternativo piano di gestione dei rifiuti, che abolisca quindi la possibilità di creare nuova cave in cui scaricare rifiuti non riutilizzabili.

Punti inderogabili in vista di una raccolta differenziata di qualità che ben sono stati riassunti dalla giornalista de “Il Mattino”, Patrizia Capuano, attraverso un articolo pubblicato stamane sulla testa cartacea del quotidiano

AL SINDACO
COMUNE DI BACOLI

In data 21/11/2011 si è costituito il coordinamento NO CAV per dire no all'accordo di programma sui rifiuti che l'Amministrazione Provinciale di Napoli intende sottoscrivere con i comuni della Provincia.

Il suddetto accordo prevede:

- la suddivisione dei comuni per aree secondo il criterio della vicinanza territoriale

- l'individuazione in ciascun comune della provincia di cave abbandonate nelle quali conferire rifiuti catalogati con codice CER 19.05.03. Questa tipologia deriva dal rifiuto indifferenziato ed è nota con il nome FOS (frazione organica stabilizzata) che per essere riutilizzata deve passare attraverso meccanismi di stabilizzazione biologica in impianti specializzati. Gli impianti che dovrebbero trattare questi rifiuti sono quelli “mal funzionanti” di Tufino e Giugliano che hanno prodotto le famose false “eco balle” e causato il ben noto disastro ambientale della Regione Campania.

Quindi le nostre cave non accoglierebbero rifiuti sicuri ma solo rifiuti pericolosi.

Il coordinamento NO CAV dice no all'accordo di programma perché:

- riempire cave di rifiuti è un atto di inciviltà che va contro l'obiettivo di diffondere e migliorare la raccolta differenziata

- i rifiuti che le cave dovrebbero accogliere non verrebbero trattati adeguatamente per mancanza di impianti idonei e quindi sarebbero pericolosi per il sottosuolo e per tutto l'ambiente

- anche in presenza di impianti adeguati il rischio inquinamento ambientale non è del tutto escluso.

Il coordinamento NO CAV propone:

- respingere l'accordo di programma

- utilizzare i fondi pubblici non per la sistemazione delle cave ma per sostenere ed incentivare la raccolta differenziata soprattutto nei comuni in difficoltà

- realizzare siti di compostaggio

- realizzare piattaforme per la separazione dei rifiuti dando cosi la possibilità al Comune di vendere i materiali differenziati e ottenere entrate significative per l’ente che potrà ridurre la tassa sui rifiuti e migliorare i servizi

- incentivare e sostenere attività (anche imprenditoriali) che perseguono la finalità della riduzione a monte della quantità di rifiuti (utilizzo di detergenti alla spina, prodotti sfusi come cereli, legumi, latte,acqua,etc)

- incentivare la nascita e lo sviluppo di imprese (costituite prioritariamente da giovani) impegnate nel riciclaggio del differenziato per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti

Il coordinamento NO CAV richiede un incontro urgente con il Sindaco sull’accordo di programma proposto dall’Amministrazione Provinciale di Napoli e la possibilità di esprimere le proprie posizioni, tramite un rappresentante, nella Commissione Ambiente e nel Consiglio Comunale ogni qual volta all’ordine del giorno sia prevista la discussione del tema oggetto della presente comunicazione.

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Il coordinamento è formato dai seguenti soggetti:

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

PARTITO DEMOCRATICO

ITALIA DEI VALORI

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

COMITATO DELLE PERIFERIE

COMITATO PER LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA

COMITATO POGGIO

IO CI STO

PERCORSI INVERSI

FREEBACOLI

LEGAMBIENTE

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2 Commenti:

Alle 29 novembre 2011 16:26 , Anonymous Antonio Carannante ha detto...

Per la discussione.
Quanto tempo ci vuole per attuare il programma descritto dalla No Cav.
Intanto, come ci comportiamo con i rifiuti che vengono prodotti quotidianamente?
Occorrono soluzioni rapide incisive ed economicamente vantaggiose, altrimenti è un circolo vizioso che genera solo emergenze rifiuti e costi gestionali vertiginosi che ricadono sulla popolazione.
Se poi ci mettiamo una società la F.L. che vive alla giornata, e, una popolazione che a parole invoca la differenziata e nei fatti, e sotto gli occhi di tutti lo scempio della spazzatura abbandonata su tutto il territorio comunale.
In conclusione, parole, progetti ottimi intendimenti da parte di tutti ecc.ecc. TANTI,
ma la sostanza è che siamo ancora alle prese con il problema rifiuti, in tutta la sua problematica.
Un saluto,

 
Alle 29 novembre 2011 17:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

Che senso ha un comitato composto sempre dalle stesse persone o organismi che da anni non hanno fatto altro che seguire il volere della maggioranza? 0 con tiepide opposizioni o con comitati che fanno un pò di casino (assemblee, cortei di zombi) o da intellettualodi, per poi andare a trattare con chi comanda. Basta le processioni fuori al comune. Creiamo qualcosa fuori dai vecchi schemi(partiti, comitati, coordinamenti) che abbia la forza di rivendicare, fino in fondo, il diritto del vivere civile. Zorro

 

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