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Carabinieri in Azione alla Cooperativa Avino, Mancano le Autorizzazioni per il Deposito dei Rifiuti - FOTO

Freebacoli: Carabinieri in Azione alla Cooperativa Avino, Mancano le Autorizzazioni per il Deposito dei Rifiuti - FOTO

mercoledì 23 novembre 2011

Carabinieri in Azione alla Cooperativa Avino, Mancano le Autorizzazioni per il Deposito dei Rifiuti - FOTO

Foto4849 Carabinieri in borghese bussano alle porte della Flegrea Lavoro chiedendo lumi sulle modalità con cui si svolge la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale: i NOE cingono d’assedio i capannoni della Cooperativa Avino.

Sono settimane intense quelle vissute dai dirigenti della municipalizzata dedita al servizio RSU e da rappresentanti amministrativi e dirigenziali del Comune di Bacoli. Ad essere messe sotto torchio da parte del Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri di Napoli sono le autorizzazioni rilasciate per l’allestimento all’interno dei capannoni siti in via Giulio Cesare al Fusaro di aree riservate alla raccolta di rifiuti ingombranti, RAEE, vegetazione spontanea accumulata a seguito delle operazioni di diserbamento, ed altro ancora.

Giro di Vite dei NOE: Mancano Autorizzazioni all’Avino

Ai primi sopralluoghi, effettuati più di un mese fa e fatti passare sotto silenzio da amministrazione locale e stampa connivente stipendiata con soldi pubblici, seguirono le rassicurazioni del presidente della Foto4843FL il quale, dagli uffici della società, etichettava come “ordinarie” le visite investigative effettuate dall’Arma.

Una serenità, forse del tutto apparente, trasformatasi nelle settimane successive in una vera e propria ossessione fatta di ricerche vane, inutili scaricabarile, e difficoltà di raccolta.

Difatti a mancare sembrano essere proprio le autorizzazioni (quelle valide, s’intende) utili sia per sistemare legalmente all’interno del fatiscente capannone dell’Avino gli scarabilli in cui depositare svariate tipologie di rifiuti che per permettere le operazioni di “travaso” dell’umido dai piccoli camioncini circolanti in città al più grande e capiente autocompattatore. Quello idoneo al trasporto presso i siti specializzati del rifiuto da riciclare.

Rischi per la Salute dei Lavoratori

Foto4847Procedure che sino a qualche tempo fa, tra percolato e miasmi nauseabondi, venivano effettuate proprio all’interno della vasta struttura adiacente la Selex, mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori, e che ora sono state o del tutto eliminate o trasportate all’esterno degli ambienti in fitto e privi delle basilari misure di sicurezza.

Basti pensare, tanto per porre un esempio, che parte dei locali è del tutto incenerito e buna parte dei finestroni sono o scomparsi o ridotti in brandelli.

Ma i guai per l’amministrazione comunale, in attesa che l’inchiesta prosegua il suo corso individuando i responsabili di tali anomalie, non terminano di certo qui. Con l’inutilizzabilità dell’Avino, che ad oggi può soltanto ospitare gli automezzi vuoti, Bacoli risulta essere definitivamente carente anche di quel barlume di isola ecologica fin ora esistente, con seri rischi per la raccolta differenziata avviata in città soltanto dopo aver scaricato le enormi spese economiche/finanziarie sulle spalle della cittadinanza.

La Raccolta Differenziata dal Futuro Incerto

Foto4844Cooperativa Avino che, tra l’altro, a causa dell’inerzia amministrativa è stata acquistata da un gruppo di imprenditori bacolesi, sottraendola quindi all’utilizzo pubblico. Per tal motivo alla Flegrea Lavoro, e quindi al Comune di Bacoli, è stata notificata un’ordinanza di sfratto che dovrà essere effettuata entro fine novembre.

E a quel punto la città si ritroverà priva anche di strutture di base dove poter far parcheggiare gli automezzi.

Ecco quindi le reali sorti della raccolta differenziata bacolese, purtroppo priva di un lungimirante governo locale lungimirante che, anziché continuare a crogiolarsi sui buoni risultati presenti conquistati aumentando in modo esponenziale la Tarsu per la popolazione, dovrebbe cominciare ad affrontare con serietà gli atavici problemi di un servizio da futuro sempre più incerto.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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1 Commenti:

Alle 23 novembre 2011 20:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

sono curioso di capire come la municipalizzata e lo stesso comune si sta approcciando al S.I.S.T.R.I. imposto dal MATTM a tutti gli attori del ciclo dei rifiuti in Campania.
il 25 c'e' una prova programmata dal Ministero, immagino non partecipi un'amministrazione che non è in grado nemmeno di tutelare il proprio territorio figuriamoci di rispettare adempimenti legislativi. Ad ogni modo, quando vorrete un valore aggiunto, e non è mai tardi, potrete sempre pensare di dare 4 calci agli idioti che attualmente rivestono cariche totalmente inutili (da consiglieri al sindaco stesso) per poter far lavorare persone capaci e professionalità in grado di risolvere i problemi (firmato uno del mestiere,...)

 

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