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Blitz su “La Curva”: Politici ed Imprenditori Mettono le Mani su CIC e Porto Turistico di Miseno - VIDEO

Freebacoli: Blitz su “La Curva”: Politici ed Imprenditori Mettono le Mani su CIC e Porto Turistico di Miseno - VIDEO

domenica 27 novembre 2011

Blitz su “La Curva”: Politici ed Imprenditori Mettono le Mani su CIC e Porto Turistico di Miseno - VIDEO

image C’è qualcosa che non torna nella gestione del Centro Ittico Campano, società municipalizzata proprietaria di più del 20% dell’intero territorio bacolese: resta nell’abbandono l’area dell’ex ristorante “La Curva”.

E’ enigmatico il presente, e di certo anche il futuro, dello stabile posto sulla sponda del lago Miseno in via Lungolago che, a seguito di un bando pubblico e dietro lauti pagamenti annuali, veniva dato nuovamente in gestione a privati in vista di un rilancio ad oggi non ancora avvenuto.

Interrogativi attuali, figli di passate vicissitudini fatte di incomprensioni, abbandoni, incendi e nuovi affidamenti. Eventi da raccontare nel dettaglio e che, nella loro semplicità, ben esplicano le difficoltà e le incongruenze di questi primi 18 mesi di amministrazione Schiano in gran parte interessati dal “fiato sul collo” della Direzione Distrettuale Antimafia, quotidianamente attenta agli sviluppi della “Spa” di proprietà per il 99,97% del Comune di Bacoli.

L'Affidamento de “La Curva”: Si Parte dal Bando Pubblico

E proprio il modo in cui si era pensato di amministrare il caso “La Curva”, per stessa ammissione del sindaco Ermanno Schiano e del suo “amico” presidente del CIC Daniele Perna, rappresentava “il diamante prezioso” della legalità e della trasparenza che chi governa ritiene di aver portato all’interno della società di via Vanvitelli.

L’ex ristorante era compreso tra quelle aree, ricadenti in area CIC, i cui concessionari si erano resi morosi verso l’ente pubblico non provvedendo al pagamento dei canoni mensili fissati dalle tabelle dei passati presidenti della società.

image Una realtà purtroppo abbastanza diffusa a cui, ai mancati pagamenti, si affiancano decine di concessionari non in regola con i conti: si va da coloro che pagano a singhiozzo, a quelli che pur non rinnovando i contratti continuano a vivacchiare “alla grande” sui terreni pubblici, agli altri che esercitano attività commerciali in edifici o costruzioni del tutto abusive ed incondonabili, sino a giungere a quella grossa schiera di affittuari che, nonostante opulenti introiti (soprattutto in estate), pagano 100 euro all’anno per gestire terreni i quali, sebbene abbiano finalità agricole, vengono utilizzati come grossi parcheggi “fronte mare”

Ma per “La Curva” si pensava ad un “innovativo modus operandi”: allontanare colui che non paga e mettere a bando il bene privo di concessionari.

Nulla di più normale in un territorio per l’appunto “normale”. Ma a Bacoli la concessione di 1/5 dei beni bacolesi era sempre stata effettuata attraverso “trattative private” o mediante concessioni tramandate di padre in figlio. E se si pensa che la città nell'ultimo decennio (da quando il CIC è divenuto di proprietà dei cittadini bacolesi) è stata amministrata proprio da gran parte di coloro che siedono tra i banchi della maggioranza vigente, non c’è di certo da stupirsi se anche l’attuazione dell’ “innovativo modus operandi” non abbia portato a risultati positivi.

Primo Colpo di Scena: Vince Salvatore Fevola Triplicando la Base d’Asta e il CdA Si Dimette

Così viene presentato un concorso che, tenendo conto dei nuovi canoni tabellati dettati dalle incongruenti "Tabelle Matarazzo” con cui si paragonano i terreni del Centro ittico a quelli degradati di Castel Volturno, parte da una base d’asta di 24 mila euro annui. Cifra assolutamente irrisoria se si pensa che l’aggiudicatario dell’asta decide di triplicare la somma raggiungendo quota pari 62.700 euro all’anno.

image Una discrepanza sostanziale tra il prezzo di base e quello reale che ha determinato in pochi giorni l’arrivo al CIC degli uomini della DDA e le dimissioni dell’intero Consiglio d’Amministrazione.

Il vincitore della “corrida di luglio” è Salvatore Fevola, imprenditore da anni presente sul territorio e proprietario di un esercizio commerciale in Cappella, pronto a far rinascere la struttura attraverso nuovi investimenti. Un nome inaspettato uscito fuori dal nulla, capace di superare al fotofinish altri illustri papabili investitori. Ma, terminata la festa, cominciano a seguirsi una lunga serie di avvenimenti inusuali.

Secondo Colpo di Scena: "Ignoti Cercano di Dare alle Fiamme “La Curva”

La sera del 28 agosto, diverse settimane dopo il termine del bando e pochi giorni prima della data prefissata per la firma ufficiale del contratto di concessione, un gruppo di ignoti cerca di dare alle fiamme l’ex ristorante. Un tentativo per poco non riuscito che in ogni caso attirò l’attenzione di carabinieri, polizia municipale e della DDA. Numerosi difatti erano i sospetti circa un’intimidazione effettuata ai danni del prossimo locatario o di una sorta di ritorsione verso la dirigenza del CIC o verso terzi.

Ipotesi scottanti che determinarono, per più di una volta, la chiamata in Caserma proprio di Fevola nella speranza che lo stesso potesse sapere qualcosa in più circa l’increscioso tentativo d’incendio.

Terzo Colpo di Scena: Fevola Non Firma il Contratto e il CIC Passa alla “Nereide Sas”

Si giunge così a settembre ed il contratto, quello ufficiale, resta ancora privo di firma. Fevola difatti, rileggendo il testo dell’accordo, viene a conoscenza di alcune clausole prima non balzategli agli occhi: tra i motivi del contendere vi è il numero di anni di concessione. Dal classico 6+6 (da adottare secondo la normativa nazionale per tutti i contratti di tipo commerciale), si presentava invece un’enunciazione poco chiara che, a detta di Fevola, portava a 6 e non più a 12 gli anni di concessione.

imageIntoppo bizzarro che conduce al nuovo colpo di scena di fine settembre: secondo il CIC scadono i termini per la firma del contratto e la posizione di Salvatore Fevola decade per lasciar spazio al secondo in graduatoria. Decisone frettolosa che, in questo turbine di novità, non tiene conto di una nota inviata dal legale dell’imprenditore di Cappella alla sede del CIC, in cui si chiedono delucidazioni sulla natura del contratto.

Ma Daniele Perna tira dritto e, in un silenzio inusuale per una società che in quanto pubblica dovrebbe pubblicizzare all’inverosimile ogni proprio provvedimento, l’area ex “La Curva” viene data in concessione al numero due della lista di pretendenti: la Nereide Sas.

Ente che aveva offerto soltanto 200 euro in meno del primo aggiudicatario ma a cui, all’atto della stipula del contratto ufficiale, viene chiesto di pagare non i 62.500 euro precedentemente offerti, bensì una cifra pari a 62.700 euro.

Pretesa assurda che andrebbe ad inficiare l’intera procedura concorsuale, determinando quindi un affidamento attraverso una vera e propria trattativa privata (provvedendo quindi a rispristinare il passato “modus operandi” tanto apparentemente contestato): ma dinanzi a nessuna opposizione, ed approfittando anche del silenzio in cui si è svolta la faccenda, la Nereide coglie al volo l’opportunità e paga in contanti, dando quindi un po’ d’ossigeno ad una società in forte crisi economica e soprattutto finanziaria.

Quarto Colpo di Scena: Rapporto Tra Società, Imprenditori e Consiglieri Comunali. La Denuncia in Consiglio del 2009

Verrebbe da chiedersi: “Chi sono codesti?”. Siamo parlando di una società di proprietà di cittadini bacolesi di cui nulla si conoscerebbe se non fosse per un intervento effettuato in Consiglio Comunale dall’ex consigliere indipendente Giacomo Perreca.

imageL’oggetto della discussione è il tanto decantato “Porto Turistico di Miseno” e la data in cui si è svolta l’assise, una delle ultime della gestione Antonio Coppola (quella sostenuta da gran parte degli attuali consiglieri in quota Ermanno Schiano), è il 18.05.2009.

“Sono costretto a contestare integralmente ed a DENUNCIARE il gravissimo tentativo di un ennesimo colpo di mano ai danni della cittadinanza bacolese, che rischia di essere definitivamente privata del godimento della rada di Miseno, del Lago Miseno o "Maremorto" e delle spiagge che affacciano sulla rada di Miseno, costituita per realizzare una speculazione a vantaggio di quei pochi privilegiati, professionisti, imprenditori e politici, che ne fanno parte.
Quel progetto, denominato PRO.MIS., tutela soltanto gli interessi privati di numerose imprese e di singoli cittadini in società con vecchi e nuovi amministratori pubblici del Comune di Bacoli. Infatti, esso ha previsto la costituzione di una società consortile denominata MARINA di MISENO S.r.l. con sede in Via Lucullo n. 43 – BAIA – BACOLI, alla quale sarebbero affidate "le successive fasi operative ed attività gestionali".
Il capitale di quella società è di € 81.545,84 ed è ripartito fra le seguenti società – continuava Perreca -  POSIDONIA YACHT CLUB S.r.l., MISENO MARE S.r.l., AGRIPPA S.r.l., SVILUPPO MISENO S.r.l., RESEARCH S.p.A., SV.IMM. SVILUPPO IMMOBILIARE S.r.l., NEREIDE S.a.s..
Soci di queste società sono altre società, in un sistema di scatole cinesi, sicché molti dei titolari effettivi non possono essere individuati in quanto, nascosti dietro compiacenti intestazioni”.

Una serie di constatazioni (CLICCA QUI per visionare l’intero documento) mai smentite ufficialmente da nessuna delle società interessate e dagli stessi amministratori passati ed attuali (che paradossalmente sono in gran parte gli stessi) da cui si evince anche il nome della nuova aggiudicataria della struttura posta “fronte lago”, proprio a pochi metri dall’ipotetica postazione del porto turistico di cui sopra.

imageColpi di scena, fuochi d’artificio, intrighi e documenti ufficiali.

“Ma perché si continua a parlare di porti commerciali e porti turistici, se Bacoli non ne ha neanche uno?”, ipotizzerà qualcuno tra i lettori al termine dell’analisi sovraesposta.

Amministrazione Schiano e Deleghe alla Portualità

Beh, effettivamente i conti non tornano anche se, spulciando tra gli incarichi ufficiali del nuovo (lavato con Perlana) esecutivo Schiano, un dato lascia ancor più perplessi: la città non ha porti ma dal maggio 2010 può vantarsi di avere un assessore con specifica delega alla Portualità.

L’incarico è stato affidato al vicesindaco Michele Massa, ex sindaco di Bacoli nel ‘94 in quota DC e subentrato in corsa a Ferdinando Ambrosino, ex primo cittadino che decise all’epoca di sedere sulla poltrona più alta dell’allora Centro Ittico Tarantino Campano.

Un bel dipinto conterraneo saturo di poche luci e troppe ombre. Conclusione? Siamo a dicembre ed “il diamante prezioso della legalità e della trasparenza che chi governa ritiene di aver portato all’interno della società di via Vanvitelli” è ancora espressione di degrado e fatiscenza.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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10 Commenti:

Alle 28 novembre 2011 13:08 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mario Capuano
la gestione del C. I.C (centro ittico campano), e' da sempre SCANDALOSA!!! ... ora poi...! E' urgente mettere un po...d'ordine: AHEE, e' na parol !!

 
Alle 28 novembre 2011 13:10 , Anonymous Anonimo ha detto...

articolo chiaro e preciso che espone una realtà da brividi. in mancanza di altro, mi accontento almeno di fare i complimenti all'autore

ps. il video è davvero una chicca

 
Alle 28 novembre 2011 15:45 , Anonymous Anonimo ha detto...

E' GIA' PARTITA UNA NUOVA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA !

SARA' LA MAGISTRATURA E LA GIUSTIZIA A FARE ORDINE E CHIAREZZA !

 
Alle 28 novembre 2011 15:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lino Della Ragione ha detto...
Quoto Carannante , Balsamo è l'unico che può salvare Bacoli dopo averla affossata, con la complicità di tutta la classe politica che hanno amministrato dagli anni ottanta ad oggi.
Per quanto mi riguarda Balsamo SINDAOOOOO!!!!!, tutto il resto è noia.
26 novembre 2011 15:01

 
Alle 28 novembre 2011 16:11 , Anonymous ciccioformaggio ha detto...

Sinceramente non ci ho capito una mazza, come al solito scrivete tanto lasciando intendere chissà che cosa e poi alla luce non viene niente... di queste famose società fanno parte consiglieri comunali? attuali o vecchi amministratori ? si? allora fate i nomi!!!!!!!!
La NEREIDE S.A.S ha la concessione della curva ora? di chi è questa società? quali sono i soci ? insomma non dite mai niente... ma a che serve scrive quello che la gente già conosce, se dovete scrivere qualcosa mettete qualcosa in più !!

 
Alle 28 novembre 2011 17:24 , Anonymous Anonimo ha detto...

ciccio ciccio noi cittadini non eravamo al corrente di nulla...
se tu sapevi è perchè forse sei addentro al sistemone

 
Alle 28 novembre 2011 19:18 , Anonymous ciccioformaggio ha detto...

Anonimo delle 17:24 , sei un po presuntuoso o troppo ignorante per definirti "noi cittadini" ...
io so quello che è stato scritto, praticamente NIENTE, sto invitando a chi fa intendere qualcosa o qualcuno...di terminare mettendo , nomi e numeri, non di lasciare le cose fluttuare nella fantasia delle persone.

 
Alle 29 novembre 2011 10:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

..comecome ?!?...la "nereide" avrebbe versato per CONTANTI la somma pattuita ?!? ma siete sicuri ? qualcuno smentisca o corregga la notizia, altrimenti probabilmente si evidenzierebbe un ulteriore reato...

 
Alle 29 novembre 2011 12:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Peppe Giardino
Perchè non spiegate a noi cittadini ONESTI,come si può mettere all'asta una struttura ABUSIVA costruita su suolo pubblico invece di abbatterla per dare un esempio a questi DISONESTI che utilizzano il bene pubblico per i loro sporchi interessi e clientele

 
Alle 29 novembre 2011 17:15 , Anonymous Giovanni Chirizzi ha detto...

IN EFFETTI E' MOLTO STRANO E CONFUSIONARIO E MOLTI NON RIESCONO PROPRIO A CAPIRE !

LE PAROLE E LE DURE CRITICHE DEL CONSIGLIERE DELLA RAGIONE ALL' AMMINISTRAZIONE SU VARI ASPETTI SONO STATE CONTESTATE E, SE HO BEN CAPITO, DENUNCIATE E QUERELATE !

LE PUBBLICHE ACCUSE DEL PRIVATO CITTADINO IN CONSIGLIO COMUNALE ( VEDI IL VIDEO ) SULL' ABUSIVISMO RIVOLTE ALL' AMMINISTRAZIONE E AGLI UFFICI E DIRIGENTI COMUNALI, INVECE NO !

E LE DENUNCE DELL' EX CONSIGLIERE PERRECA QUALI RISULTATI HANNO PRODOTTO ?

QUI' QUALCOSA NON E' CHIARO !

Giovanni Chirizzi

 

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