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Cosentino e Referendum, Un Giovedì Nero per la Politica Italiana: Il Riscatto è nella Coscienza Civica

Freebacoli: Cosentino e Referendum, Un Giovedì Nero per la Politica Italiana: Il Riscatto è nella Coscienza Civica

venerdì 13 gennaio 2012

Cosentino e Referendum, Un Giovedì Nero per la Politica Italiana: Il Riscatto è nella Coscienza Civica

La Redazione di Freebacoli pubblica di seguito una considerazione giunta a seguito dei “fatti” che nella giornata di ieri hanno infuocato la politica nazionale: il mancato arresto dell’onorevole Nicola Cosentino, e la bocciatura dei referendum sull’abrogazione dell’attuale legge elettorale.

image “Brutta giornata per la democrazia italiana. Da cui si può trarre una lezione (di educazione civica) e un richiamo (a noi stessi).

La lezione è che, come si fa in America quando si pronuncia la Corte Suprema, ci si alza in piedi rispettosamente e si prende atto, piaccia o non piaccia, la sentenza. In circostanze analoghe (bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale) all'odierna pronuncia negativa in merito all'ammissibilità del referendum per l'abrogazione della legge elettorale qualcuno gridò alla sentenza politica, ovviamente comunista, e minacciò addirittura la mobilitazione di piazza contro i superpoteri eversivi.

Nessuno è così ingenuo da pensare che i condizionamenti non possano essere tanti e che la verità anche giuridica in astratto non esiste. Ma, se è così, questo deve essere vero per tutti. Oggi ho sentito dichiarazioni (Di Pietro, Mario Segni!! e altri) meno feroci nei toni ma altrettanto poco rispettose del verdetto.

Io sono stato tra i firmatari di quell'iniziativa, consapevole da subito della sua dubbia sostenibilità giuridica ma convinto e tuttora lo sono della necessità di lanciare un segnale forte al parlamento perché muova il sedere a modificare la vergogna dell'attuale Porcellum, causa, conseguenza ed espressione del degrado del sistema di rappresentanza nazionale.

Sono di natura ottimista ma scommetterei pochi soldi che il segnale produca risultati perché politici e parlamentari sono gli stessi che hanno provocato o non hanno impedito questa vergogna. Comunque era una cosa che andava fatta e sperare è sempre d'obbligo. Soprattutto, qualunque sarà il marchingegno che ci consegneranno per votare (a chi non è troppo schifato per avere voglia di continuare a farlo) e che lo si faccia prima o alla scadenza naturale della legislatura, ricordiamoci tutti a chi dobbiamo essere soprattutto riconoscenti.

Il richiamo è ai noi stessi, il sottofirmato scrivente per primo.

Non meravigliamoci e non lamentiamoci se la casta (tutta in generale, una certa parte in particolare) protegge se stessa. Mi riferisco ovviamente alla negazione votata alla Camera alla carcerazione preventiva dell'on. Cosentino (PdL) indagato per favoreggiamento e concorso esterno ad organizzazione mafiosa.

image Non mi documento sulle obiezioni e le distinzioni in punta di diritto dei radicali, dei leghisti e ovviamente del partito di Berlusconi. So già quali sono.

 So anche che molte delle buone ragioni opponibili da chi ha votato diversamente possono essere sostenute da motivazioni altrettanto discutibili nelle intenzioni se non nella sostanza. Solo questa elementare considerazione è bastata per quasi 20 anni a far passare l'idea che l'"antigiustizialismo" fosse l’argomentazione (a sua volta tutta ideologica) per giustificare anzi vantarsi della corruzione e del malaffare al potere.

Una rissa inestricabile e volgare, impossibile da sedare tantomeno da trasformare in un dibattito civile di opinioni diverse con il solo contributo delle buone ragioni. Come si è potuto arrivare a tutto questo?

La politica non piove dal cielo: quando è bello tutti al mare, quando piove si bestemmia.

E' quella cosa che noi facciamo essere quello che è.

Finché non ce li tolgono, in questo benedetto paese abbiamo ancora centinaia di strumenti di partecipazione, nei quartieri, nelle amministrazioni comunali, nelle associazioni di categoria e di volontariato; vivaddio nei partiti che riaprano queste benedette sezioni e tornino a farsi fare trasfusioni di energie di comuni cittadini animati da spirito di servizio e non dalla ricerca di favori, in tutte le possibili espressioni organizzate in cui la società civile vuole e può riconoscersi confrontarsi farsi sentire.

Nessuno ha l'obbligo di partecipare per forza ma tutti devono avere facoltà di accesso.

Reclamiamolo, pretendiamolo, è un nostro diritto! Facciamoci tornare la voglia di farlo.

Se no i Cosentino di destra, di sinistra e di centro in Parlamento e gli apparati che li/si proteggono e le leggi elettorali con cui si autonominano ce li terremo per sempre e per forza.

Nessuno entra e mette a soqquadro casa mia se non gli do le chiavi o non lascio la porta aperta. Inutile lamentarsi. Ipocrita indignarsi e basta”.

Dino Murgolo

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3 Commenti:

Alle 13 gennaio 2012 17:32 , Anonymous Ospite ha detto...

Sergio Travi
 Bel
pezzo. Fa bene soprattutto a prendere le distanze da chi scompostamente
si scaglia contro la Corte costituzionale, né più né meno di come hanno
fatto tante volte Berlusconi e sodali che l'avrebbero voluta al loro
servizio. Purtroppo che ci fosse il
rischio di un rigetto lo sapevano in tanti. Diverso ovviamente la
questione Cosentino, ennesima prova della malapolitica. Ma, come scrive
benissimo oggi Saviano, Cosentino è meglio che non tiri un sospiro di
sollievo...

 
Alle 14 gennaio 2012 10:27 , Anonymous Massimo ha detto...

Il problema è che noi cittadini non ci indigniamo e permettiamo che tutto questo avvenga. In fondo la nostra classe politica ci rappresenta degnamente in proprio perchè incarna il pensiero e le segrete ambizioni della stragrande maggioranza degli italiani. La gente non se ne f**te.... basta che ognuno riesca a trarre vantaggio dai sotterfugi che mette in atto per fregare il prossimo. Però... se venisse varata una legge che cancellasse le partite di calcio dalla TV, ci sarebbero le rivolte. Orde di cittadini inferociti andrebbero a Roma a protestare.

 
Alle 14 gennaio 2012 10:33 , Anonymous mario ha detto...

bene, ho letto..............è inutile dare una  misura alla mia indignazione rispetto a quanto accaduto alla democrazia nello stesso giorno e su due binari diversi, è vero dovremmo essere più partecipi, ma altri sono gli interessi o i problemi che ci attanagliano, comunque seguo attraverso questi mezzi di comunicazione (che sia benedetta la rete) oltre che alla carta stampata (IL FATTO QUOTIDIANO) le vicende politiche del nosto paese e sono estremamente disgustato dalla classe politica e dai suoi giochi di potere, che in barba alle regole e alla coscienza calpestano il diritto in ogni sua forma, ma si rendono conto che il mondo ci guarda ma le ricchezze accumulate non gli bastano mai?? mi viene in mente la sorte toccata a MANLIO AQUILLIO console romano quando fu catturato da MITRIDATE auguro a tutti loro la stessa sorte. mario marino.

 

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