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Cantieri di Baia, Operai Ancora Senza Soldi: "La Società Rispetti i Patti. Siamo Pronti a Tornare in Strada"

Freebacoli: Cantieri di Baia, Operai Ancora Senza Soldi: "La Società Rispetti i Patti. Siamo Pronti a Tornare in Strada"

giovedì 16 febbraio 2012

Cantieri di Baia, Operai Ancora Senza Soldi: "La Società Rispetti i Patti. Siamo Pronti a Tornare in Strada"

Un passo in avanti ed un punto interrogativo grosso quanto una villa imperiale: avviato un tavolo tecnico in Regione per discutere della crisi dei “Cantieri di Baia”. Ma a mancare sono ancora gli stipendi arretrati sui conti correnti dei 120 lavoratori, in attesa della cassa integrazione.
 
Mancano oramai pochi giorni alla scadenza del termine fissato dalla dirigenza della società baiese per la liquidazione di una prima parte delle retribuzioni dello scorso anno non ancora materialmente versate nelle tasche di chi ha contribuito con il proprio lavoro a mantenere in vita un cantiere allo sfascio.
 
Continuano a segnare con una grossa croce rossa il calendario affisso al muro di casa dove, quotidianamente, famiglie operaie cancellano con scrupolo i giorni che passano inesorabili verso la fatidica data del 21 febbraio, limite entro il quale dovranno ricevere quanto gli spetta. Momento che, in un periodo di dura crisi economica, viene atteso con ansia sopratutto da chi ha profonde e concrete difficoltà a crescere i propri figli con i pochi risparmi di cui è ancora in possesso.
 
Gli Operai: "Rispettate i Patti. Vogliamo i Nostri Soldi"
 
"Attendiamo le mensilità - affermano operai del Cantiere - con la speranza che la dirigenza mantenga le promesse date e messe su carta. Noi siamo determinati ed in caso di mancato rispetto dei patti siamo nuovamente pronti a scioperare e ricominciare il presidio. Alcuni di noi sono tornati al lavoro per completare delle opere, manifestando ancora una volta la nostra dedizione al lavoro ed il fatto che noi non vogliamo assolutamente che l'azienda dichiari il fallimento. Vogliamo rinascere e crescere insieme, ma adesso vengano rispettati i patti. Siamo uomini da rispettare e non carne da macello da sfruttare".
 
Lascia invece ben sperare il tavolo programmatico a cui prenderanno parte l’assessorato al lavoro della Regione Campania, l’assessorato alle attività produttive della Regione Campania e il Comune di Bacoli. 
 
Il primo incontro tra le parti  è avvenuto l'altra mattina presso la sede dell’Assessorato al lavoro al Centro Direzionale di Napoli al quale hanno partecipato il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano, lo stesso Assessorato al lavoro della Regione Campania, la famiglia Capasso proprietaria dell’azienda “Cantieri di Baia” e i rappresentanti delle tre sigle sindacali UGL, UILM, FIOM-CGIL. 
 
Tavolo in Regione Spronato dal Consiglio Comunale 
 
Il tavolo tecnico nasce per risolvere la grave crisi che negli ultimi mesi sta attanagliando l’intero comparto cantieristico - navale e, nella fattispecie, l’azienda che da decenni opera a Bacoli e che ha nel suo organico 116 dipendenti. A premere affinché venisse avviato un percorso istituzionale a tutela dell’intero comparto e dei lavoratori è stato il Consiglio Comunale di Bacoli, che durante l’ultimo incontro incaricò il primo cittadino ad “avviare, tra l’altro, una serie di contatti con gli assessorati competenti della Regione e della Provincia per i provvedimenti del caso”. 
 
Durante l’incontro è emersa la volontà delle parti di avviare un percorso burocratico che porti alla creazione di un’area di crisi così come già fatto per quella “torrese-stabiese". 
 
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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1 Commenti:

Alle 16 febbraio 2012 14:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

MariaDario Arpino
speriamo che paghi presto e ke avrà nuove comande x l'anno.....!!!

 

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