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L’Ass. Romano Risponde al Video di Freebacoli: “Il Depuratore Migliorerà Entro Fine Anno”. La Nostra Denuncia sul “Corriere del Mezzogiorno”

Freebacoli: L’Ass. Romano Risponde al Video di Freebacoli: “Il Depuratore Migliorerà Entro Fine Anno”. La Nostra Denuncia sul “Corriere del Mezzogiorno”

venerdì 30 marzo 2012

L’Ass. Romano Risponde al Video di Freebacoli: “Il Depuratore Migliorerà Entro Fine Anno”. La Nostra Denuncia sul “Corriere del Mezzogiorno”

image La denuncia di Freebacoli rimbalza da un punto all’altro del web riuscendo a destare l’attenzione dell’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano e del Corriere del Mezzogiorno: notizia in “prima pagina” dal tardo pomeriggio sino a sera inoltrata.

E’ dalle 19:37 presente come “prima” notizia del seguitissimo portale d’informazione regionale di supporto, in cartaceo come “inserto”, del titolato “Corriere della Sera”, il video girato qualche giorno fa dalla Redazione di Freebacoli presso la foce del depuratore regionale di Cuma-Licola.

Immagini devastanti riprese e riportare su una piattaforma d’eco regionale, dal giornalista Alessandro Schetta che, all’articolo “Melma a Mare ed in Spiaggia Trottano i Cavalli”, scrive:

“Liquami a mare direttamente dal depuratore Regionale di Cuma-Licola. Sempre quello, il famigerato depuratore cumano immortalato nei giorni scorsi in un video dalla testata online Freebacoli.blogspot.it. Nel video si nota il defluire marroncino, immaginiamo nauseabondo, in acqua. Una foce infernale che sorge a pochi metri dalla foresta di Cuma. «Un flusso inesorabile di melma che arriva sulla battigia e - scrive Freebacoli - vira dritto verso le coste del Fusaro, Torregaveta, Acquamorta, Miliscola e Miseno». Ancora: «Scenario impressionate a cui s'aggiunge il tanfo insopportabile». E se non si arresta l'andazzo, va a profilarsi all'orizzonte un'altra estate come quella del 2009, col mare flegreo inquinatissimo e inavvicinabile.

Non è finita: basta puntare la videocamera sulla spiaggia e ti spuntano fuori due sulky con i cavalli: l'enorme arenile diventa ogni giorno una sorta di campo d'addestramento per il trotto clandestino.

corriere

La tragicomica storia dei depuratori che non depurano è nota. Hydrogest, ex concessionaria formata da Termomeccanica (90%) e Giustino Costruzioni (10%), lascerà a fine giugno la gestione degli impianti di Acerra, Cuma, Marcianise, Napoli Nord e Regi Lagni che le erano stati consegnati nel 2006. I depuratori hanno bisogno di interventi improrogabili. Come in più riprese, fino allo sfinimento, ha denunciato il Corriere del Mezzogiorno, sono ancora senza la linea di abbattimento dei fosfati e inadeguati alla normativa europea. Il braccio di ferro tra la Regione e la società è finito tra richieste di risarcimento ed inchieste penali. Hydrogest reclama legittimamente canoni mai ricevuti (84 milioni la cifra riconosciuta dai giudici) ma è stata anche messa sotto inchiesta dalle Procure di Napoli, di Santa Maria Capua Vetere, di Nola (le indagini riguardano i vertici di Hydrogest e alcuni funzionari regionali). Tra le accuse: truffa e disastro ambientale. I cittadini invece attendono con la pazienza di Giobbe un soggetto che possa depurare le acque. Esiste?”

image A ciò però s’aggiunge una dettagliata intervista che Schetta, tenuto conto delle sconfortati immagini immortalate da Freebacoli, ha fatto direttamente all’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, che così risponde al gravissimo dramma del litorale domitio-flegreo.

Giovanni Romano, responsabile all'Ambiente della giunta Caldoro, spiega al Corriere: «Dopo la fine dell'era Hydrogest verrà nominato un commissario con ordinanza governativa. Su quest'aspetto siamo a buon punto, la Presidenza del Consiglio è stata compulsata da tempo. Commissariamento solo temporaneo». È quel "temporaneo" che fa paura ai campani. «No, no stavolta rispondiamo ad un imperativo categorico. Entro la fine dell'anno - afferma l'assessore - le cose devono cambiare perché, lo spero vivamente, verrà approvata la legge sul ciclo integrato delle acque». Cosa prevede? «In primis la selezione di un nuovo soggetto privato con gara pubblica a cui affidare il servizio, che, ricordiamolo, non spetta alla Regione. Poi, altro passaggio importante, ribadisce la funzione degli Ato, gli ambiti territoriali costituiti dai Comuni di un certo comprensorio. Spetta agli Ato gestire il ciclo e quindi destinare ai gestori privati le risorse provenienti dalle bollette pagate dai cittadini». Canoni che invece al precedente gestore, in parte, non sono mai arrivati. «Si è creato un corto circuito che ha portato al collasso del sistema, con due soggetti che, in qualche misura, hanno entrambi ragione. Ma nell'impasse a farne le spese è l'ambiente. Con la nuova legge - conclude Romano - le cose cambieranno».

Ovviamente sta adesso alla cittadinanza non abbassare la guardia. L’estate è alle porte; la melma, pure.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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10 Commenti:

Alle 30 marzo 2012 alle ore 08:46 , Anonymous Anonimo ha detto...

Migliorerà????? Dopo aver fatto danni ambientali da anni, adesso dite migliorerà?? Non siete nella condizione di fare promesse, siete dei criminali, questi episodi di estrema scellleratezza per l'ambiente e per i cittadini non si verificano in nessuna parte del mondo...una fogna a cielo aperto da anni, e dopo aver devastato il litorale, adesso venite e dire che provvederete???? Pagliacci

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 09:54 , Anonymous Anonimo ha detto...

....la colpa e' del popolo napoletano...mi spiego tra dx e sx della foce ci sono delle miniere(cioe' i lidi) finche riescono a lavorare offrendoti mega strutture super attrezzate con notevoli riscontri economici ,nonostante L'assenza della materia prima ( cioe il mare)...mi domando ?!?!? ma di che parliamo?..questo tratto di costa ( da miseno a castelvolturno) da solo riuscirebbe a dimezzare il tasso di disoccupazione dei comuni in questione se fosse governato e gestito come nel resto del mondo.....ma cosi non e'!!!

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 10:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

SIETE GRANDI:::VIVA FREE BACOLI...rivedo il video e mi sale un magone.....ma comm se fa'!!!! 1) a costruirlo li?!( lo so nel 63) 2)a non farlo funzionare 3) ad andarci a mare 4)a permettere che russo dica ancora...a fine anno risolveremo...

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 10:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

del popolo napoletano e perchè?? il popolo napoletano ha piacere a fare i bagni nella cacca??' ha piacere a pagare le tasse su un servizio che non esiste??

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 11:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Murolo
perchè non si decide tutti insieme di bombardare il sito del comune di Napoli(siccome è dotato di caselle di posta elettronica per le richieste dei cittadini) di questo filmato registrato, pretendendo che il comune di Napoli e la dovuta Regione, diano soluzione a questo problema che prosegue da qualche anno. I proprietari dei lidi sono chiari nell'affermare che il problema è del cattivo funzionamento dei depuratori e della malavita che è solita chiuderli in mancanza di tangenti. Insomma tutti noi inviamo il filmato al comune chiedendo di intervenire. E vedremo i risvolti ulteriori.

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 12:28 , Anonymous Anonimo ha detto...

al comune??' ma il comune lo sa...canale 5 mandò in onda un servizio per mettere alla luce questo problema gravissimo!!! risultato??'Niente...invece di bombardare il comune mandiamo in tilt tutti i paesi flegrei...facciamo arrivare in nostro grido in tutta Italia...resistiamo finchè non viene risolto il problema..invece di stare su uno squallido sito...dove tutto muore e restano soltanto voci inascoltate...

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 17:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

Aldo Guadagnino
Bravi, ma non dobbiamo mollare. Ieri ho postato il video anche su twitter. L'assessore Romano, come al solito ha dato inizio al solito balletto dello scarico delle responsabilità, con promesse che non valgono il fiato sprecato di farle. Mentre i trottatori sorvegliano che non ci siano osservatori indiscreti a rompere le scatole agli intrecci con la criminalità.

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 19:23 , Anonymous Anonimo ha detto...

e allora cosa facciamo per non mollare??????

 
Alle 30 marzo 2012 alle ore 23:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

portiamo la merda a napoli sul lungomare cosi la vedra' tutto il mondo

PROCOLO CONTE

 
Alle 31 marzo 2012 alle ore 10:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

andiamo tutti alla foce di cuma facciamo un video , mettiamo il paese in rivolta e facciamo arrivare lontano la nostra voce...

 

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