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Castagnaro, Il Fronte degli Esperti Alza la Voce: "Le Istituzioni Ascoltino le Ragioni del NO" - VIDEO

Freebacoli: Castagnaro, Il Fronte degli Esperti Alza la Voce: "Le Istituzioni Ascoltino le Ragioni del NO" - VIDEO

sabato 28 aprile 2012

Castagnaro, Il Fronte degli Esperti Alza la Voce: "Le Istituzioni Ascoltino le Ragioni del NO" - VIDEO

Castagnaro: La ricomposizione ambientale del Piano Vardé

In attesa che sia definitivamente scongiurata la delittuosa collocazione della discarica al Castagnaro, i cittadini dell’area flegrea continuano a presidiare la zona.

Temono che la sospensione dei carotaggi all'interno della cava del Castagnaro, insieme alla decisione del prefetto De Martino di non utilizzare la forza pubblica per blindarli, servano esclusivamente ad abbassare la tensione dei giorni scorsi.
Solo la loro resistenza ha permesso che un’area, da destinarsi ad un’oasi piuttosto che ad una discarica, non sia stata ancora devastata.

Sulla inidoneità del sito si sono espresse le istituzioni nazionali e locali, le forze politiche di ogni schieramento e le stesse dimissioni da responsabile del fallace progetto di "ricomposizione ambientale", dell’Ing. Perrillo, direttore tecnico della S.A.P.N.A. , sono state interpretate come l’ammissione di un errore di valutazione.

Altro che ricomposizione ambientale!



Lo ribadiscono a gran voce Il Prof. Giuseppe Rolandi, docente di vulcanologia presso l’Università degli studi di Napoli, Federico II, il Prof. Claudio Massimo Colombo, docente di pedologia presso l’Università degli studi del Molise, il Dott. Fabio Casamassima, agronomo ed esperto di compostaggio, in una interessante conferenza stampa, tenutasi il 26 aprile presso Il presidio di Via Montagna Spaccata e moderata dagli interventi dell’avv. Luigi Rossi, di Rosa Matarazzo e di Maria Rosaria Luongo, esponenti del Comitato Castagnaro e da sempre impegnati  nella cittadinanza attiva per l’approvazione di un piano alternativo dei rifiuti senza discariche ed inceneritori.

In quell’occasione li abbiamo intervistati e le criticità emerse riguardano soprattutto le caratteristiche geomorfologiche della cava del Castagnaro, di origine vulcanica e quindi composta da materiale poroso ed incoerente, perciò altamente permeabile.

Da un’osservazione preliminare del progetto, il prof. Rolandi ritiene che non siano stati presi gli accorgimenti necessari per evitare potenziali infiltrazioni nella falda acquifera posta a circa 19 m di profondità. Ulteriore rischio potrebbe pervenire dai movimenti bradisismici in grado di causare la rottura delle strutture impermeabilizzanti, nonché dalla densità del compost fuori specifica (FOS), fino a 10 volte superiore a quella del suolo che dovrebbe sostenerlo, mettendo a rischio la stabilità complessiva, tanto da ritenersi “un’operazione ai limiti del possibile, se non impossibile”!

 Video Prof Rolandi



Per il Prof.Colombo, il compost fuori specifica (FOS) non può essere considerato un materiale per “rinaturalizzare” la cava, trattandosi della frazione organica dei rifiuti indifferenziati, continua la sua fermentazione generando percolato e non è assolutamente“biostabilizzato”, tant’è che il progetto ne prevede la miscelazione con enormi quantità di terreno vegetale.

Sottolinea inoltre i danni che potrebbero pervenire alle coltivazioni, presenti nelle vicinanze, come già è successo per Pianura. Non è quindi ammissibile che opere con tali rischi possano nascere senza una preventiva valutazione d'impatto ambientale, come è accaduto fino ad oggi nell’area flegrea.

 Video Prof. Colombo



Oltretutto il dott. Casamassima precisa che questo compost fuori specifica (FOS) può avvelenare la terra allo stesso modo del rifiuto tal quale, rilasciando alte concentrazioni di metalli pesanti , come cadmio, cromo e non sono escluse nemmeno le formazioni di biogas, dunque non solo la contaminazione delle acque e del suolo, ma anche quella dell'aria, immediatamente percepibile dalle case poste a meno di 50 metri.

Video Dott. Casamassima



Solo qualche settimana fa il Commissario Annunziato Vardé liquidava coloro che protestavano, come affetti dalla sindrome di NIMBY (not in my backyard = non nel mio giardino), ma gli ricordiamo che siamo ad 1 km da Taverna del Re, sequestrata per disastro ambientale ed ancora meno da Marano dove c'è una discarica ancora in funzione, perciò i termini inglesi non c'interessano...Nujie Vulimme Campà!

Loredana Scamardella
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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3 Commenti:

Alle 28 aprile 2012 14:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mimmo Tiseo
Chist "NUN STANN BUON CA CAPA" !!

 
Alle 28 aprile 2012 14:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mario Abbate
GRAZIE X LA DISCARICA..CHE VOLETE FARE ..A' QUARTO....A' VOI CHE DECIDETE SULLA NOSTRA SALUTE...GIA' MALANDATA.....JAT CAMPA' 100..ANNI...PERO' OGNI GIORNO CON UN DOLORE.....QUESTO E' IL MIO AUGURIO E' QUELLO DEI QUARTESI...CREDO....CON TANTA SIMPATIA,,

 
Alle 30 aprile 2012 01:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mariarosaria Luongo
Ho imparato in questi anni di grandi battaglie sociali che esistono due tipologie di tecnici :
i prezzolati che collazionano incarichi e quelli che spontaneamente mettono a disposizione le loro conoscenze, formando i cittadini senza l'esigenza di doversi mettere necessariamente in cattedra.
Guardate il video e comprenderete l'onestà intellettuale e la correttezza morale di queste persone.

 

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