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Camorra in Politica, Amato Lamberti su Napoli: "Male Denunciato dal Regno d'Italia nel 1901"

Freebacoli: Camorra in Politica, Amato Lamberti su Napoli: "Male Denunciato dal Regno d'Italia nel 1901"

giovedì 26 luglio 2012

Camorra in Politica, Amato Lamberti su Napoli: "Male Denunciato dal Regno d'Italia nel 1901"

Ho il piacere di riproporre l’ultimo articolo del recentemente scomparso e compianto Prof. Amato Lamberti, apparso qualche giorno fa sulle pagine del “Corriere del Mezzogiorno”.

L’articolo, di estrema chiarezza, lucidità ed attualità, cita tra l’altro i risultati della “Commissione Saredo” del 1901 sugli intrecci tra pubbliche amministrazioni e camorra nel napoletano.

L’unico commento che mi sento di fare, per tutti coloro che si sentissero scoraggiati nel vedere che, a distanza di oltre 100 anni, la situazione di tale intreccio è descrivibile con le stesse, identiche parole di allora, è: “tutto ha un termine, tutto nasce e tutto muore, e anche questo infernale intreccio deve e sta per morire”.

La mia non è, o almeno non soltanto, una considerazione di carattere morale, ma piuttosto economico. L’orlo del baratro su cui cammina oggi l’Italia e l’arretratezza anche industriale del nostro amato Mezzogiorno, sono una conseguenza diretta ed immediata di questo intreccio fatale, che bisogna ad ogni costo spezzare, pena il fallimento.

Alessandro Parisi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it
 L'ultimo articolo del sociologo scomparso

«Saredo scoprì fin dal 1901 la camorra intermediaria»

Il senatore del Regno e l'inchiesta su Napoli

 di AMATO LAMBERTI

 L'intermediazione è la forma
con cui la camorra riesce
a organizzare la politica


I fatti che riguardano le connessioni e gli intrecci tra camorra e Pubbliche Amministrazioni, come quelli che si sono verificati a Castellammare, ad Afragola, a Pagani, a Giugliano, a Quarto, tanto per citare alcuni casi, non hanno mai ricevuto la dovuta attenzione da parte degli organi di informazione. Ogni volta che si decide lo scioglimento di un Comune per condizionamenti camorristici le reazioni che si registrano da parte di politici e organi di stampa mi fanno venire in mente i risultati dell'inchiesta Saredo, del 1901, sulle amministrazioni del Comune di Napoli e della Provincia di Napoli.

Sulla comprensione del fenomeno camorra, invece di fare passi avanti abbiamo fatto enormi passi indietro e questo anche grazie a tanti scrittori, giornalisti, magistrati, studiosi che hanno focalizzato la loro attenzione sulle gesta di criminali trasformati in una sottospecie di eroi del male da combattere solo con le armi della repressione militare.

Al senatore piemontese Giuseppe Saredo bastarono pochi mesi di attenta osservazione per capire cos'era la camorra e di chi fosse la responsabilità del suo strapotere. A noi che viviamo in questa realtà non è bastato un secolo di osservazione quotidiana per dare una spiegazione al fenomeno.

Ma tutto forse dipende dal fatto che molti rifiutano di prendere atto che la camorra non si riduce alle organizzazioni criminali. Sentite cosa diceva, ripeto nel 1901, il senatore Saredo, presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sui mali di Napoli e sulla degenerazione della sua vita pubblica: «Il male più grave, a nostro avviso, fu di aver fatto ingigantire la camorra, lasciandola infiltrare in tutti gli strati della vita pubblica e per tutta la compagine sociale invece di distruggerla, come dovevano consigliare le libere istituzioni ».

  Tanto è vero che, aggiungeva Saredo: «In corrispondenza quindi della bassa camorra originaria, esercitata sulla povera plebe in tempi di abiezione e di servaggio, con diverse forme di prepotenza si vide sorgere un'alta camorra, costituita dai più scaltri ed audaci borghesi. Costoro, profittando dell'ignavia della loro classe e della mancanza in essa di forze di reazione, in gran parte derivanti dal disagio economico, ed imponendole la moltitudine prepotente ed ignorante, riuscirono a trarre alimento nei commerci e negli appalti, nelle adunanze politiche e nelle pubbliche amministrazioni, nei circoli, nella stampa».

La camorra, quella «alta», quella che conta, perché governa gestisce la spesa pubblica, è quindi la causa della degenerazione della vita pubblica a Napoli, ma non a causa dei soggetti più deboli e mar­ginali bensì a causa di coloro che costituivano la classe dirigente, la borghesia dei commerci, delle imprese e delle professioni, comprese quelle cosiddette liberali. Il quadro della vita politica e ammini­strativa della città e della provincia di Napoli che il senatore Saredo ci restituisce è di impressionante attualità: «Collo sviluppo della camorra, la nuova organizzazione elettorale a base di clientele, di servizi resi e ricambiati in corrispettivo del voto ottenuto, sotto forma di protezione, di assistenza, di consiglio, di raccomandazione, rese possibile anche lo sviluppo della classe dei faccendieri o intermediari.  … Dall’industriale ricco, che voglia aprirsi la strada nel campo politico od amministrativo, al piccolo commerciante, che debba richiedere una riduzione d'imposta; dall'uomo d'affari che aspiri ad una concessione, all'operaio che cerchi il posto in una officina; dal professionista desideroso di una clientela d'un istituto o d'un corpo morale, a colui che cerchi un piccolo impiego; dal provinciale che viene a Napoli per fare acquisti, a quello che deve emigrare per l'America; tutti trovano dinnanzi a loro un'interposta persona e quasi tutti se ne servono».

L'intermediazione, quindi, come modalità d'azione che trasforma la camorra «alta» nella forma della politica e dell'economia Un quadro che tutti noi ben conosciamo e al quale siamo talmente abituali da considerarlo quasi naturale, oltre che necessario per raggiungere gli scopi che ci pre­figgiamo. Ci meraviglieremmo anzi se il consigliere comunale, provinciale, regionale o il politico nazionale non fossero disponibili ad accogliere le richieste e a soddisfarle, naturalmente in cambio di sostegno elettorale ma anche economico, perché come ben si sa, la politica costa. Nessuno pensa che è questa la camorra, vale a dire la forma della politica in Campania e nel Mezzogiorno. Una forma della politica che ci condanna all'arretratezza e al sottosviluppo, talmente generalizzata sia in quelli che fanno politica che in quelli che la subiscono, da non essere neppure più avvertita come una anomalia o una perversione della politica.

Se provi a contestarla, ti guardano con sufficienza e, quando va bene, al massimo ti dicono: «È la politica, bellezza». Basti pensare a cosa succede in Parlamento con i cosiddetti «decreti milleproroghe» in cui vengono affastellate tutte le richieste particolaristiche, legate ad esigenze clientelari di «collegio», dei singoli deputati.

Ma l'intermediazione è la regola anche a livello della cosiddetta camorra «bassa». L'esempio migliore è il controllo dei rapporti città-campagna attraverso la gestione parassitaria dei mercati ortofrutticoli. Per un secolo, e senza forse ancora oggi, hanno fatto i prezzi nei mercati condizionando così sia la produzione che la distribuzione dei prodotti della terra e quindi l'economia soprattutto di territori, come quelli meridionali, dove l'agricoltura conserva ancora un ruolo fondamentale.

Ma l'intermediazione è anche fondamentale nei rapporti tra camorra «bassa» e camorra «alta». L'appoggio elettorale ai candidati, soprattutto a livello amministrativo, è la migliore dimostrazione di una intermediazione nella quale si giocano la capacità violenta di controllo del territorio e l'appropriazione dei fondi pubblici e di tutte le opportunità che le amministrazioni pubbliche e la politica gestiscono e controllano. Un livello di intermediazione tutto da approfondire e che meriterebbe una attenzione ben di­versa da quella che attualmente gli viene dedicata.

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4 Commenti:

Alle 26 luglio 2012 09:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

SI APPROVA IL BILANCIO ?????
sicuramente si parla di strisce BLU, della MENSA, delle TASSE ( Irpef e Imu ), della vendita dei beni e delle SPIAGGE

TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE !!!!

L PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

C O M U N I C A

che per il giorno 30.07.2012 alle ore 18,30 in prima convocazione e per il giorno 31.07.2012 alle ore 18,30 in seconda convocazione - presso la sala Ostrichina del Compendio Vanvitelliano del Fusaro - avrà luogo il

C O N S I G L I O C O M U N A L E

per la trattazione del seguente
O R D I N E D E L G I O R N O

D.M. 31.12.1983 – Servizio pubblico a domanda individuale: impianti sportivi. Definizione percentuale del tasso di copertura. Proposta al C.C. ;

D.M. 31.12.1983 – Servizio pubblico a domanda individuale: illuminazione votiva. Definizione tariffe. Proposta al C.C. ;

D.M. 31.12.1983 – Servizio pubblico a domanda individuale: servizio sosta a pagamento.
Definizione tariffe. Programmazione, organizzazione del servizio e definizione percentuale del tasso di copertura. Proposta al C.C. ;

D.M. 31.12.1983 – Servizio pubblico a domanda individuale: servizio ormeggi località Marina Piccola di Miseno e rada di Miseno. Definizione tariffe. Programmazione, organizzazione del servizio e definizione percentuale del tasso di copertura. Proposta al C.C.;

D.M. 31.12.1983 – Servizio pubblico a domanda individuale: mensa scolastica. Definizione percentuale del tasso di copertura. Proposta al C.C. ;

Modifica art.5 del Regolamento Comunale addizionale comunale IRPEF;

Determinazione aliquote e detrazione Imposta Municipale Propria ( IMU ) anno 2012;

Art. 58 comma 1 legge 112 del 25.6.2008 convertito con legge 133 del 06.8.2008: individuazione beni immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali. Presentazione al CC. Piano delle alienazioni;

Art. 58 comma 1 legge 112 del 25.6.2008 convertito con legge 133 del 06.8.2008: individuazione beni immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali. Presentazione al CC. Piano delle alienazioni scuole comunali ;

Definizione dell’obiettivo programmatico per il Patto di Stabilità interno 2012/2014 e direttive per i Responsabili di servizio ;

Approvazione relazione revisionale e programmatica anni 2012/2014 . Elenco annuale dei LL.PP. – Bilancio di Previsione anno 2012 e Bilancio pluriennale;

Mozione consiliare prot. 25843 del 13.9.2011 a firma dei consiglieri SCHIAVO e DELLA RAGIONE Josi Gerardo ad oggetto: “Ufficio anagrafe Via Cuma”;

Mozione per il ritiro delle truppe italiane impegnate in missioni di pace all’estero;

Surroga membro dimissionario Commissione Ambiente;

Mozione consigliere MANCINO sulla viabilità e sicurezza;

Interrogazione prot. 19271 del 25.6.2012 a firma dei consiglieri DELLA RAGIONE Josi Gerardo e SCHIAVO Adele inerente problematiche Cappella e richiesta Consiglio Comunale congiunto con Monte di Procida;

Interrogazione prot. 19273 del 25.6.2012 a firma dei consiglieri SCHIAVO Adele e DELLA RAGIONE Josi Gerardo relativa alla situazione degli arenili insistenti sul territorio comunale, con richiesta di iscrizione all’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale;

Il Presidente del Consiglio Comunale
Cons. Aniello SAVOIA

a cura del Settore Comunicazione Istituzionale: Mercoledì, 25-Lug-2012

 
Alle 26 luglio 2012 15:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Michele Chiancarella Maffei
amato nel cuore

 
Alle 26 luglio 2012 20:48 , Anonymous Anonimo ha detto...

Si, ma come presidente della provincia non ha fatto una benemerita ma..a; ha mangiato come tutti gli altri!

 
Alle 27 luglio 2012 10:57 , Blogger raffaella ha detto...

UN politico serio ed appassionato.Non potro' mai dimenticare come ricevette me e la mia ragazza appena ventenni l'allora presidente della provincia.Ci aspettavamo una accoglienza austera e formale,finimmo tutti e tre davanti al pc a vedere davanti ad una grossa mappa le missioni dei suoi amici nel mondo.Mostrava le missioni umanitarie con grande orgoglio e con l'entusiasmo di un ragazzino.Ricordo come era fiero ed orgoglioso della sua cotinua lotta alla camorra e del suo curriculum traboccante di azioni concrete per la legalità.Mi piace sognare un mondo politico rinnovato dove le persone come lui non siano più rare e sporadiche eccezioni .(Peppe Pugliese)

 

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