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Protesta al Depuratore di Cuma. Parisi: "Acque Inquinate, Cittadini Pagano 3 Volte" - VIDEO

Freebacoli: Protesta al Depuratore di Cuma. Parisi: "Acque Inquinate, Cittadini Pagano 3 Volte" - VIDEO

mercoledì 25 luglio 2012

Protesta al Depuratore di Cuma. Parisi: "Acque Inquinate, Cittadini Pagano 3 Volte" - VIDEO

Nel mio breve intervento al depuratore di Cuma, ho affermato che noi cittadini delle Province di Napoli e di Caserta siamo puniti ben tre volte: 

 La prima perché siamo costretti a vivere in un ambiente inquinato, la seconda perché paghiamo questo inquinamento in termini di malattie e la terza perché arrivano poi multe per infrazione dei vari regolamenti europei, multe che siamo costretti sempre noi a pagare, invece dei pessimi politici ed amministratori che hanno creato questo sfascio, questo disastro ambientale.


VIDEO della Manifestazione al Depuratore di Cuma/Licola 
di Sabato scorso 21 Luglio - parte I -


Nei giornali di questi giorni tristemente troviamo tutti questi tre suddetti elementi.
L’allarme mucillagine ed inquinamento nel golfo di Napoli, specialmente nell’area Flegrea, da Ischia a Bacoli. Allarme che si ripete tristemente tutti gli anni appena inizia il caldo. Quello che è scioccante è il vedere che tutti i responsabili si mostrano stupiti che il fenomeno si sia ripetuto ancora una volta. E così appaiono titoli quali “Da Ischia a Pozzuoli Bagnanti e Sindaci in Rivolta” [Il Mattino 13 luglio]

Allora mi domando: ma dove erano questi Sindaci qualche mese fa? Perché non erano insieme, fascia tricolore e gagliardetti cittadini, a guidare cortei per pretendere concrete azioni di bonifica e risanamento?

Tante promesse, zero interventi
Non comprendo se vogliano davvero prenderci i giro, ma come potrebbe un mare guarire senza che sia stato effettuato alcun intervento, anzi, continuando con lo sversamento di reflui non trattati o trattati soltanto in maniera approssimativa? Se non è stato fatto alcun intervento per migliorare le fognature ed i depuratori, per impedire i numerosi scarichi abusivi, come potrebbe la situazione cambiare da sola?
E invece addirittura qualche sindaco proclamava il netto miglioramento delle acque e l’intenzione di richiedere la “Bandiera Blu”. Capite, “Bandiera Blu” non “Bandiera Marroncino Scuro” come il colore delle acque di Cuma! È vero che viviamo sotto la protezione di San Gennaro, e che per lui qualsiasi miracolo è possibile, ma talvolta il povero Santo sembra inerme contro l’insulsa protervia di chi dovrebbe avere a cuore le nostre sorti. 

Sempre nei giorni scorsi sono apparse anche altre le altre due notizie relative all’inquinamento nelle succitate province.Leggiamo, ad esempio, sul Corriere del Mezzogiorno: “Più tumori-killer nella provincia partenopea e di Caserta”.
 
 E l’articolo poi spiega che uno studio del Pascale ha trovato che “il tasso di mortalità standardizzato per patologie tumorali è cresciuto del 27,4% negli uomini e del 23,5 nelle donne” per la provincia di Napoli, città esclusa, e a “Caserta l’incremento è stato del 28,4% negli uomini e del 32,7% nelle donne” . E l’articolo continua dicendo: “impossibile non interrogarsi sul fatto che questi dati abbiano in qualche modo una connessione con l’inquinamento del suolo e delle acque”

I politici sbagliano ed i cittadini sono costretti a pagare
Ed infine, sempre dal Corriere del Mezzogiorno: “Acque reflue, condanna della UE. Inadempienti molte località turistiche del Sud: ci sono Capri e Ischia”

E, io aggiungo, ovviamente, anche Napoli Nord. Per chi non ne fosse a conoscenza, ciò significa a breve una diffida per l’Italia e, in caso di mancati provvedimenti correttivi, una multa, come quella che pende sulle nostre teste per la spazzatura.
Multa che non pagheranno, come precedentemente detto, i politici e gli amministratori colpevoli, bensì i cittadini , o direttamente con nuove tasse o indirettamente con minori servizi.
Mi sono chiesto molte volte: ma non sarebbe più opportuno punire chi non ha amministrato bene o, molto più spesso ha speculato sulle emergenze ambientali? Si potrebbe, ad esempio, interdirli dalla vita pubblica e colpire i loro patrimoni familiari. Perché deve essere invece sempre il comune cittadino, vittima di questa situazione, a pagare nuovamente?  

Sentite cosa dice a proposito il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, parlando della maggiore incidenza dei tumori nelle nostre aree, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno lo scorso 21 luglio

“Le colpe non sono da imputare all’assenza dello Stato, quanto all’assenza di capacità di governo di quei territori”. E, ancora: “Vorrei far emergere di chi sono le responsabilità di intervenire, facendo subito in modo che chi ha queste responsabilità se le assuma davvero e le eserciti”. Ed infine rispondendo a chi gli chiede il commissariamento: “Coi commissariamenti chi ha le responsabilità in genere ne viene liberato. Deve invece accadere l’opposto”.

VIDEO della Manifestazione al Depuratore di Cuma/Licola 
di Sabato scorso 21 Luglio - parte II -


Sono passati già 5 mesi, ma ancora nessuna notizia dal Ministro Clini
Essendo Clini un ministro della Repubblica, ed avendone pertanto i poteri, ci auguriamo che alle parole faccia seguire a breve i fatti. Qualche timido tentativo di responsabilizzazione lo sta compiendo da qualche tempo la Corte dei Conti che, sempre come abbiamo letto sui giornali negli scorsi giorni,ad esempio in un’ agenzia Reuters, “ha notificato il sequestro conservativo di 17 immobili e 15 conti correnti”a “otto ex assessori e 11 ex dirigenti comunali” coinvolti a Napoli in fitti pagati per immobili non utilizzati.
Ma finora tutti questi appaiono ancora, anche se nella direzione giusta, soltanto come dei timidi tentativi di responsabilizzare chi amministra la cosa pubblica. La regola dovrebbe invece essere quella semplicissima che si applica in Italia soltanto nel settore privato, ma in altri Paesi anche nel pubblico: “chi sbaglia, paga”, e sarebbe estremamente auspicabile una legge in tal senso. 

Lo scorso 5 marzo si tenne un convegno, organizzato da Marevivo, dal titolo “Il Mare di Napoli: Morte o Rinascita”, a cui parteciparono ,tra gli altri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il Senatore Dalì, Presidente Commissione Ambiente del Senato, l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano,il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, convegno a cui abbiamo dato sul nostro blog, vista l’importanza dell’evento, ampia risonanza ( verificabile presso questi LINK1 e LINK2 )
Aumenta l'inquinamento, aumentano le malattie
In tale convegno, a cura dell’Ing. Gualtiero Parisio, della direzione scientifica di Marevivo, fu presentata una tabella intitolata: “Il Golfo di Napoli nella morsa degli scarichi killer”, che riportiamo di seguito, in cui si esamina lo stato dei vari scarichi diffusi e lo stato degli impianti di depurazione nel Golfo di Napoli.
Per limitarci alle nostre zone, per i Regi Lagni su 5 impianti di depurazione, uno solo, quello di Nola è a norma. Per l’Alveo Camaldoli, come ben sappiamo, dei 2 impianti di depurazione, quello di Cuma non è a norma e quello dell’ASI di Giugliano, non è praticamente mai andato in funzione. 

A questo vanno aggiunti tutti gli scarichi illegali di cui non è dato di sapere in dettaglio. Non ci risulta che, tranne forse qualche allacciamento di qualche comune all’impianto di depurazione del Sarno, sia stato effettuato alcun intervento. 

E allora, se continuiamo a sversare liquami e altri veleni, spesso di origine industriale, come i metalli pesanti, come pretendiamo che la situazione da sola possa migliorare? Nel suo intervento nel convegno di Marevivo il Ministro Clini prese l’impegno che nel giro di un mese, quindi entro il 5 aprile, avrebbe discusso con la Regione Campania e con gli altri Enti interessati, un piano organico di disinquinamento.
Francamente non abbiamo letto nessuna notizia del genere poi sui giornali, ma questo, almeno ce lo auguriamo, non esclude del tutto la possibilità che tale piano sia stato presentato, e cercheremo di reperire informazioni a riguardo. 

Sempre in occasione del convegno di Marevivo presentammo anche al Ministro Clini un documento a firma delle Associazioni Freebacoli, Amici Miseno, Comitato per la Tutela della Salute Pubblica e Comitato Poggio, che riportiamo di seguito, in cui chiedevamo urgenti interventi per la soluzione dei problemi che stanno uccidendo il nostro, una volta splendido, mare.
È nostra ferma intenzione non fermarci e pretendere che, come promesso, si dia il via ad una seria bonifica, da iniziare immediatamente, per non doverci trovare ancora una volta, la prossima stagione estiva, con gli stessi irrisolti problemi.

Alessandro Parisi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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12 Commenti:

Alle 25 luglio 2012 13:48 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vincenzo Panico
povero mare nostro

 
Alle 25 luglio 2012 13:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Salzano
"...Il silenzio delle autorità preposte alla tutela dell’ambiente o peggio degli interventi spot utili soltanto a dilapidare risorse pubbliche senza un piano organico serio , hanno ridotto litorali splendidi come quello flegreo e domiziano ad una cloaca, distruggendo il presente e futuro di una delle maggiori risorse di questi territori.
Un crimine che porta la firma non solo di bande spregiudicate ma soprattutto di politici ed imprenditori che continuano ad avvelenare non solo la terra ed il mare ma il futuro anche dei loro figli e nipoti.
Che la maledizione in tutte le sue svariate espressioni li colpisca senza pietà

 
Alle 25 luglio 2012 13:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vincenzo Panico
bisognerebbe far qualcosa x le nostre spiagge nn puo andare tt a put****

 
Alle 25 luglio 2012 13:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Salzano
Atto primo: disertare tutti gli stabilimenti in modo da far attivare gli operatori del settore, ma questo popolo è capace di questo?

 
Alle 25 luglio 2012 13:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

Salvatore Puglisi
manca la volontà politica di far decollare il nostro turismo o,quanto meno,non costringerci ad andare in vacanza in altre regioni.Ben venga l'interdizione e la confisca dei patrimoni familiari. Aggiungerei per i casi più eclatanti anche una lunga pena detentiva da scontare in una casa circondariale.

 
Alle 25 luglio 2012 16:35 , Anonymous Luciano ha detto...

Purtroppo non è capace... Il popolo napoletano è così... gli piace vivere così.. E' triste ma è un dato di fatto. Disertare gli stabilimenti? Ma nooo! I napoletani adorano pagare per ombrelloni lettini ecc... senza doverseli portare da casa... E poi che fa che il mare è una merda? Per loro è sufficiente abbrustolirsi al sole per sfoggiare l'abbronzatura!! E poi basta vedere come lasciano le spiagge libere: delle vere discariche... incuranti del fatto che magari il giorno dopo ci ritorneranno. Se i napoletani non hanno quel minimo di sensibilità nel mantenere pulite le spiagge, come possono averlo per il mare?

 
Alle 25 luglio 2012 16:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Rossella D'angelo
e ora cosa farete per questo problema? Perche nn interviene la Regione Campania

 
Alle 25 luglio 2012 17:02 , Anonymous Luciano ha detto...

Cara Rossella, purtroppo viviamo in un paese dove c'è poco da sperare dall'eventuale intervento della Regione... Anche se ci fosse, come c'è stato finora, non si risolverebbe nulla. Basta pensare ai rilievi dell'Arpac che dicevano che era tutto ok.

 
Alle 25 luglio 2012 17:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vincenzo Xciò Folletto Pironti

sembrerà strano...ma reconadomi in Inps ieri c'era una dipendente di questo famoso depuratore...che parlando molto liberamente con i suoi amici a voce alta, i presenti non hanno potuto non sentire...(perdonatemi ma nn so nè il nome nè nessun dato) che il depuratore non funziona al 100% perchè ha delle falle e se ho capito bene hanno problemi di stipendi che non vengono pagati!!!La cosa mi hha molto irritato...le conclusioni traetele voi...io la mia opinione me la sono fatta!!!KE SKIFO!!!

 
Alle 25 luglio 2012 17:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

Individuare i responsabili e denunciarli tutti
Raccogliamo le firme e denunciamo questi delinquenti che hanno attentato alla vita e alla salute di tutti noi
Chi è responsabile di questo disastro paghi ti tasca propria
0gnuno è responsabili delle sue azioni i politici che allora si sono riempiti le tasche per permettere questo scempio che paghino
lo pretendiamo basta aumento di tasse per l'incapacita' e l'ingordigia di questi luridi ladroni

 
Alle 25 luglio 2012 23:51 , Anonymous Nicola Merone ha detto...

@ Redazione:
E' possibile raccogliere firme di cittadini da inviare, però, direttamente all'organismo dell'Unione Europea che ci multa (ignoro come si chiami),per chiedere che le sanzioni vengano attribuite solo ed esclusivamente a tutti i responsabili di questo disatro, dal più piccolo al più grande?
Non ci avevo mai pensato, ma questa vostro suggerimento, presente nell'articolo,lo trovo saggio e giusto!

 
Alle 26 luglio 2012 00:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Perke' non si interpella il Sig. Simdaco di Bacoli che aveva detto che il mare di Bacoli e misero erano da " bandiera blu " ???????

 

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