This page has moved to a new address.

VIDEO - "Minacciati e Ridotti alla Fame", Sei Operai Licenziati al Cantiere Postiglione

Freebacoli: VIDEO - "Minacciati e Ridotti alla Fame", Sei Operai Licenziati al Cantiere Postiglione

mercoledì 10 ottobre 2012

VIDEO - "Minacciati e Ridotti alla Fame", Sei Operai Licenziati al Cantiere Postiglione

Nella mattinata di ieri ci siamo recati sul molo di Baia per incontrare gli operai dei Cantieri Postiglione, i quali ci hanno contattato per rilasciarci delle interessanti dichiarazioni in merito alle esasperanti vicende che si sono susseguite dagli inizi del mese di Settembre scorso sino ad oggi, e per le quali gli stessi hanno formato un presidio di protesta pacifica ai cancelli d' ingresso della struttura navale per manifestare la propria indignazione nei confronti dei soprusi messi in atto dai vertici aziendali.

I lavoratori denunciano pubblicamente che il contesto lavorativo dei Cantieri Postiglione non è mai stato caratterizzato da un clima sereno e collaborativo tra gli amministratori e gli operai, ma anzi in diverse occasioni si sono verificati episodi di mobbing e vessazioni a danno di questi ultimi. Per di più negli stessi edifici che ospitano l'azienda navale sono stati documentati ( con foto e video ) ripetute infrazioni delle norme igienico sanitarie nonchè di sicurezza degli ambienti di lavoro, opportunamente denunciate alle forze dell' ordine competenti.

Nonostante il rapporto professionale tra i vertici aziendali e gli operai è stato più volte aggravato da ritardi nell' accredito delle mensilità, i lavoratori, considerato anche il difficile periodo di crisi economica in corso, hanno sempre cercato di svolgere le proprie mansioni regolarmente cercando di non badare eccessivamente alle prepotenze subite.

Sei Licenziati, Scoppia la Protesta

Tuttavia la situazione è peggiorata il 17 Settembre scorso, quando 6 dei 12 componenti del personale interno, sono stati espulsi dai Cantieri Postiglione per "Licenziamento Collettivo".

- Guarda l'Intervista ai Lavoratori -


Tre di questi 6 ex dipendenti non hanno avuto nemmeno la possibilità di terminare il periodo di cassa integrale in quanto richiamati al lavoro da una missiva della direzione, la quale però senza alcun preavviso, ha notificato subito dopo il ritorno in cantiere, il licenziamento senza che nemmeno questi operai avessero potuto riprendere l'attività lavorativa. I restanti tre lavoratori invece, nel momento in cui sono stati allontanati dall' azienda si trovavano ancora in ferie.

Ciò che ci lascia maggiormente sconcertati in questa vicenda è la motivazione fornita dai rappresentanti amministrativi dei Cantieri Postiglione, ovvero un licenziamento dovuto ad una improvvisa emergenza economica in corso, successiva alla diminuzione delle commesse.

Pur serbando non pochi dubbi sulla veridicità di questa affermazione, ed a giudicare da alcuni fattori concreti, i lavoratori si chiedono come sia possibile tutto questo se solo si pensa che tra gli anni 2010 e 2011, i Cantieri Postiglione hanno avuto un ampliamento della concessione marittima relativa agli ormeggi in acqua. Senza contare che circa 10 anni prima di tale espansione, lo stesso imprenditore ha beneficiato di alcuni sovvenzionamenti statali, secondo i quali si prevedeva di riuscire a collocare regolarmente dai 20 ai 25 dipendenti ( circa 13 in più rispetto al numero iniziale ).

La Proposta Operaia: "Riconvertiamo l'Area"

Considerata la mole della concessione demaniale sulla quale lo stabilimento è ubicato ( circa 13 mila mt. quadri ) i lavoratori si chiedono come sia possibile che le istituzioni e le forze dell' ordine permettano all' imprenditore interessato di gestire un bene pubblico in questo modo.

Senza contare che i 6 operai licenziati dichiarano di essere stati repentinamente rimpiazzati da nuovo personale assunto con modalità irregolari ( ad es. un manovale assunto come invalido e collocato poi in una falegnameria - tra l'altro sequestrata - oppure due manovali assunti pur essendo pensionati resi tale grazie agli anni di abbuono per esposizione all' amianto, oppure altri manovali assunti con contratto a progetto ma collocati in reparti nei quali, in regola non potrebbero lavorare ).

Gli operai dei Cantieri Postiglione manifestano dal 27 Agosto scorso ed a causa delle pressioni da loro create, i vertici aziendali sembrano essere propensi ad effettuare nuovi licenziamenti.In questi mesi di protesta gli operai hanno incontrato il Sindaco ed i colleghi di Giunta circa due volte insieme ai rappresentanti sindacali UIL per cercare di raggiungere una possibile soluzione al problema.

I lavoratori proponevano di ridurre la concessione demaniale all' azienda e di permettere agli stessi di gestire lo spazio sottratto tramite una cooperativa ( che si sarebbe occupata di un futuro parcheggio ). Ma i rappresentanti direttivi dello stabilimento navale rifiutavano l' offerta dichiarando di essere disponibili esclusivamente a reintegrare 3 dei sei lavoratori licenziati, per far loro gestire l' ipotetico parcheggio ( solo d'estate e sempre alle dipendenze dei Cantieri Postiglione ).

Denuncia Documentata: "Qui Regna l'Irregolarità"

"...circa due anni fa, durante una manifestazione navale svoltasi proprio sul molo di Baia - ci spiega Giovanni, uno dei licenziati - il dirigente dichiarò davanti alle telecamere presenti di avere intenzione di promuovere i servizi resi dai Cantieri per incrementare addirittura il personale. Ed invece da quelle promesse non ha fatto altro che licenziare i dipendenti che già aveva! E' risaputo che all' interno di questo stabilimento i soldi degli ammortizzatori sociali, che di regola spetterebbero a coloro che erano in cassa integrale e che attualmente attendono ancora di essere pagati, vengono utilizzati ingiustamente per retribuire lavoratori assunti occasionalmente e con modalità irregolari...""

...ci sono troppe cose che non quadrano all' interno di questo cantiere - continua Pasquale - si producono materiali estremamente inquinanti e dannosi alla salute  come la resina, e non smaltiti correttamente ( sversati nell' impianto fognario, bruciato in cassoni metallici ) per i quali abbiamo più volte sporto denuncia alle forze dell' Ordine. In diverse occasioni queste sono giunte sul posto per sequestrare macchinari trovati ad esempio, senza gli aspiratori per le polveri sottili, e tutto questo avviene a pochi metri dalle scuole primarie ed elementari presenti a fronte strada..."

Prossimo Obiettivo: Il Consiglio Comunale



Intanto i lavoratori, pur essendo esasperati da questa situazione, si dicono oltremodo oltraggiati dal comportamento dell ex datore di lavoro, e sono fermamente convinti di voler continuare in questa campagna di protesta sino a quando non riescano ad ottenere la revoca del licenziamento ed il ripristino delle normali condizioni di lavoro che dovrebbero esserci in tutti i contesti professionali.

Nell' attesa del prossimo Consiglio Comunale bacolese, che si terrà mercolesi 17 ottobre dalle ore 18:30 nel quale sembra si debba discutere anche della problematica in oggetto, il presidio continuerà a resistere all' esterno dei Cantieri perdurando anche nell' azione di pubblica denuncia svolta sin' ora.

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Etichette:

11 Commenti:

Alle 10 ottobre 2012 15:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Quando l'esimio Avvocato Coppola diceva di convertire la zona lo avete additato come pazzo ecc.ecc. Ora invece vi siete ricreduti, lo volete capire che la nostra Bacoli dovrebbe essere solamente turistica ricettiva? Le fabbriche e l'indotto di esse devono essere necessariamente delocalizzate.

Lago Miseno: Porto Turistico.

Pista Ciclabile Lago Miseno: Reale pista ciclabile e chalet lungo tutto il percorso.

Baia: Porto Turistico e conversione delle fabbriche in strutture ricettive di alto livello.

Lago Fusaro: Struttura per eventi sportivi di varia natura dalla Canoa Polo, alla Canoa, alla Palla a Nuoto, ale gare di modellismo navale ecc. ecc.

Pista Ciclabile Lago Fusaro: Reale pista ciclabile e chalet lungo tutto il percorso.

Parco della Quarantena: Strutture eco compatibili ricettive.

Capannoni delle Cinque Lenze: Strutture ricettive.

Questo è solo una bozza, ci sarebbero altri progetti da poter attivare a costo zero per l'Ente Comunale. Basterebbe fare un serio progetto generale di Project Financing.

 
Alle 10 ottobre 2012 16:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Rossella D'angelo
povera gente chi nn sta nei loro panni nn puo mai capire. Neanche con mia nonna abbiamo sofferto la fame che stiamo vivendo ora.

 
Alle 10 ottobre 2012 19:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

Il problema e che ognuno di noi non facciamo il nostro dovere dobbiamo per forza rubare qualcosa anche dei semplici bulloni, o vite, laps, metri,giornate di malattie false per quante persone fanno tutto giò fanno i conti e non si trovano più.

 
Alle 11 ottobre 2012 01:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

Luciano Claudio Monorchioha
vengo da Bologna... ma le problematiche nel campo del lavoro non cambiano... la crisi sta destabilizzando ormai tutti i settori... e nel sud Italia si sente ancora di +... sono pochi gli imprenditori che ricordano il sacrificio dei loro uomini, che gli hanno permesso di avere un tenor di vita da nababbi... ed ora per loro è facile sbattere le porte in faccia, e dire che c'è la crisi, e che non riescono a pagare e quindi licenziano come l'acqua fresca... sono con Voi ragazzi... di certo adesso i crumiri tra Voi sono scomparsi... ma fa niente... lottiamo tutti insieme... ma tutti insieme davvero...

 
Alle 11 ottobre 2012 01:48 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vittorio Carannante
Ragazzi NN mollate!!!

 
Alle 11 ottobre 2012 11:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

e certo! poi il piatto a tavola lo mettiamo con il modellismo navale e la canoa polo!! ma famm u piacer!

 
Alle 11 ottobre 2012 12:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

...e pensare che il cantiere ha avuto centinaia di migliaia di euro dal comune di bacoli per organizzare quella "cagata" di corse di barche

 
Alle 11 ottobre 2012 16:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

lo svirgolato ex-sindaco-ex-avvocato diceva, diceva, ma nulla faceva...oltre a friggere l'aria, dava solamente sfogo alla sua tracotante vanagloria, ed abbindolava i gonzi, qualcuno dei quali, a quanto pare, non si è ancora arripigliato...

 
Alle 11 ottobre 2012 16:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

giusto a far fallire una societa ci comincia dal piccolo di essa quindi anke i dipendenti quando si fumavano la sigaretta in piu, uscivano senza permesso o si rubavano una vita come dice giusto lei quindi perla causa dei licenziamanti anke i dipendenti devono mettersi la mano sulla coscienza e dire e anke colpa mia.

 
Alle 12 ottobre 2012 00:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

Come Tu La Vuoi
e vero povere persone ke da un momento all'altro si sono visti buttati per strada, ma credo che sia un po esagerato chiamare carogna e altri termini che sono stati usati per descrivere una persona che per 30 anni se non di piu li ha fatti mangiare, e come dicono loro mandato i figli a scuola... se il cantiere starebbe a debiti di diversi milioni secondo voi come si cio non toglie che a me mi dispiace molto per questa storia spero si risolva nel miglior modo per tutti

 
Alle 12 ottobre 2012 09:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

ma agli altri operai dell'indotto selex che stanno o che sono stati licenziati nessuno ci pensa?

 

Posta un commento

Il Decalogo dei Commenti, ovvero.. Piccole Regole per un Vivere Civile:

1 - Se il tuo commento non viene pubblicato in maniera subitanea, ATTENDI. Possibile che la Redazione non sia online.

2 - Se scrivi parolacce, ingiurie, offese, se imprechi, se auguri strane morti e il tuo commento non viene pubblicato, NON STUPIRTI

- Corollario al punto 2 - Continuare a offendere la Redazione non aumenterà le possibilità di pubblicazione del commento

3 - Se ti lanci, da anonimo, in una sorta di denuncia verso terzi, accusando questo o quello di associazione a delinquere e/o di altri misfatti e il tuo commento non viene pubblicato, NON MERAVIGLIARTI. Puntare il dito contro la Redazione accusandola di omertà o di connivenza è, ti sembrerà strano, inappropriato. Noi ci assumiamo la piena responsabilità di ogni parola pubblicata, mettendo, SEMPRE, i nostri nomi e cognomi… tu?

4 - Se esprimi un concetto non c’è bisogno di altri mille commenti per avvalorarlo. Soprattutto se ti fingi ogni volta una persona diversa.

5 - Firmare un commento, segno di civiltà e responsabilità verso le proprie opinioni, è sempre cosa gradita. A maggior ragione se corrisponde alla tua vera identità

SE AVETE PROBLEMI NELL'INSERIRE I VOSTRI COMMENTI, INVIATELI A: freebacoli@live.it

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page