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Pericolo in via Giovanni da Procida, Stop ai Lavori dalla Soprintendenza: “Effetti Disastrosi per il Costone”

Freebacoli: Pericolo in via Giovanni da Procida, Stop ai Lavori dalla Soprintendenza: “Effetti Disastrosi per il Costone”

martedì 22 novembre 2011

Pericolo in via Giovanni da Procida, Stop ai Lavori dalla Soprintendenza: “Effetti Disastrosi per il Costone”

image Riflettori puntati ancora sulla martoriata via Giovanni da Procida.

Allo schermo, ancora una volta uno spettacolo lontano dal “The end” (con l’eventuale lieto fine); piuttosto, al danno anche la beffa. Siamo lungo l’arteria di collegamento tra la periferia montese ed il cuore pulsante del paese. Stavolta, a “bacchettare”, nero su bianco, l’amministrazione guidata dal sindaco Franco Iannuzzi non è la cittadina residente in zona esasperata tra promesse, ritardi e rattoppi bensì la Sovrintendenza per i beni architettonici di Napoli.

Finisce infatti sotto la lente di ingrandimento dell’Ente il progetto da quasi quattro milioni di euro presentato dal Comune al Provveditorato regionale alle opere pubbliche per il risanamento idraulico ed ambientale del pozzo a vortice che incanala le acque reflue di via Giovanni da Procida, per decenni noto come l’ “eco-mostro montese”, realizzato nel lontano 1985-‘86 dall’allora sindaco Iannuzzi. Etichetta attribuitagli all’indomani della sua realizzazione perché sin da subito rivelatosi poco efficiente e, privo della benché minima manutenzione, ha a lungo contribuito ad alterare la falesia del piccolo promontorio flegreo a picco sul mare.

Il Parere Negativo della Soprintendenza

Così, con una nota ufficiale inviata al sindaco Francesco Paolo Iannuzzi, il soprintendente Stefano Gizzi, boccia il progetto comunale chiedendo di modificare con urgenza il progetto finanziato con fondi Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) al fine di evitare “gravosi, grossi e pericolosi scavi” che potrebbero avere effetti disastrosi per il tratto di costa che affaccia sulla vicina isola di Procida, “già oggetto in passato di dissesti idrogeologici”.

Le motivazioni, in toto, vengono sviscerate nel tacito documento pervenuto agli uffici comunali lo scorso 6 ottobre. “Dopo il sopralluogo del 26 settembre scorso – scrive nella nota il sovrintendente Gizzisi propone una soluzione progettuale che comporti il riutilizzo dell’esistente pozzo a vortice con la demolizione di quello esistente e la rifazione addossata al costone, con una riconfigurazione architettonica compatibile con i caratteri paesistici del sito, di fatto ricomponendo la struttura in cemento armato, che accoglierà il nuovo pozzo a vortice, di contenimento del costone, che continuerebbe, anche se un po’ mascherata, a rimanere a vista in quanto non demolibile. Tale soluzione eviterà gravosi, grossi e pericolosi scavi per la posa in opera di una variante, con deviazione dell’attuale condotta fognaria, in prossimità del costone già oggetto in passato di dissesti idrogeologici”.

Pericoli e Frane

Il progetto base di risanamento idraulico-ambientale era stato presentato dal Comune di Monte di Procida, in una conferenza stampa nel luglio 2010, svoltasi presso la sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Napoli e Provincia.

Lo stesso prevedeva un adeguamento dell’emissario generale della rete fognaria di via Giovanni da Procida, dove confluiscono le acque pluviali di gran parte del bacino urbano e dove, in occasione di precipitazioni anche non particolarmente intense, si verificano problemi di allagamento e disagi per la popolazione.

image Ma, in merito, la Sovrintendenza solleva lacune ed incongruenze. “La configurazione architettonica del pozzo dovrà consentire la fruizione della passeggiata lungo la linea di costa e il risanamento generale di via Giovanni da Procida, ora interclusa sul lato a valle – scrive ancora Gizzi – con la creazione di un belvedere in un contesto di enorme valore paesaggistico”.

La Posizione dell’Unione di Centro

E la richiesta di cui si attende un riscontro immediato ha scatenato non poche polemiche politiche su obiezioni e delucidazioni che avrebbero radici ben più profonde. “Avevamo già espresso dubbi e perplessità su questo progetto – spiega l’Unione di Centro locale che, in questo quinquennio, non vedrà suoi esponenti tra i banchi del parlamentino civico montese - Ora, sulla scorta di questa bocciatura, giusta  e necessaria che, ha impedito uno scempio ambientale e non solo, che, tra l’altro, ha evidenziato anche tutta la miopia e ogni sorta di insensibilità politica dell’Amministrazione Iannuzzi, ma anche una decisa incapacità amministrativa, il progetto dovrà essere rimodulato ovvero rifatto. Speriamo che l’Amministrazione Iannuzzi, riuscirà a rispettare i tempi e a non perdere il finanziamento avendo già la grossa responsabilità di aver sciupato oltre un anno per non aver ascoltato i suggerimenti ricevuti durante (come dice il Sindaco) “una solenne seduta di Consiglio Comunale” che, nonostante la “solennità”, è stata completamente snobbata e ignorata”.

La Replica di Iannuzzi

Parole forti, in merito alle quali arriva spedita la replica del sindaco Iannuzzi. “Nessun ritardo – dichiara il Primo Cittadino – abbiamo già chiesto alla società di progettazione di apportare le varianti chieste dal sovrintendente e per il 14 dicembre riprenderemo gli atti aggiornati. Evitiamo sterili polemiche politiche”.

Melania Scotto d’Aniello
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Cappella Futura critica i Lavori all'Eco-Mostro Montese: "La più grande Operazione Affaristica dell'Amministrazione Iannuzzi"

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2 Commenti:

Alle 22 novembre 2011 alle ore 15:24 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lubrano Lobianco Nicola
Tanto x non cambiare ....

 
Alle 23 novembre 2011 alle ore 08:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ma i soldi per il progetto sbagliato chi li paga?

 

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