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Quattro Famiglie Senza Casa, Cittadini Si Mobilitano per un “Natale di Solidarietà”: Incontro al Mazzoni

Freebacoli: Quattro Famiglie Senza Casa, Cittadini Si Mobilitano per un “Natale di Solidarietà”: Incontro al Mazzoni

venerdì 23 dicembre 2011

Quattro Famiglie Senza Casa, Cittadini Si Mobilitano per un “Natale di Solidarietà”: Incontro al Mazzoni

imageFeste natalizie amare per le famiglie a cui è stata demolita la propria casa abusiva: cittadini e comitati si organizzano per stimolare un gesto di solidarietà verso concittadini disagiati dalla mancanza di un’abitazione.

E’ fissato per domani, giornata di vigilia, un ritrovo alle ore 13:00 presso il bar Mirò Cafè (in località Mazzoni) dove poter mangiare insieme qualcosa in vista del cenone serale che, da sempre, anticipa una festività quale quella natalizia che di per sé significa “famiglia”, “casa” e soprattutto “solidarietà”.  

Andrà al di là di qualsiasi riflessione sulla giustezza degli abbattimenti delle strutture non condonabili, l’incontro organizzato da un gruppo di persone partecipi in questi ultimi giorni ai presidi posti dinanzi alle proprietà Cardamuro e Carannante per portare l’attenzione sulla questione “abusivismo edilizio”.

Sedici Persone Senza Una Casa

Tema scottante che, nel giro di un paio di mesi, ha lasciato senza una dimora quattro distinte famiglie. A inizio novembre fu la volta della signora Striano, anziana allettata ed invalida, allontanata con la figlia Patrizia Perone e la nipote dalla propria abitazione costruita su un terreno pianeggiate di proprietà della medesima in via Lungolago, a pochi passi dall’area mercatale.

imageMentre ad inizio settimana a ritrovarsi senza una casa sono state contemporaneamente altre tre famiglie: quella di Pasquale Cardamuro, con moglie e due ragazzi, tra cui la giovanissima diversamente abile Jessika; l’altra di Raffaele Cardamuro, con moglie e tre figli; l’altra ancora della signora Carannate, con il marito Nunzio e due figlie.

Sedici persone che, a torto o a ragione, vivranno un Natale particolare. Lo stesso già vissuto lo scorso anno, anche se in modo meno drammatico, da Luigi Costagliola a cui, in località Scalandrone, fu abbattuta una parte della propria abitazione. tra cui la camera da letto in cui si ritrovava un’anziana allettata.

La Storia della famiglia Striano-Perone: Da 45 Giorni Lontani dalla Propria Casa Legittima

E tra i quattro nuclei familiari, al momento, quello ad aver vissuto una storia inspiegabilmente ingarbugliata e satura di responsabilità politico-amministrative è proprio quella di Striano-Perone. Difatti per loro, a cui è stata abbattuto un prolungamento della casa originaria e non abusiva ad inizio novembre, si prospetta un Natale da trascorrere in un container in spiaggia.

Difatti chi di dovere, nonostante la fine dei lavori e sebbene siano passati 45 giorni dall’arrivo delle ruspe, non ha ancora provveduto a riattaccare le utenze primarie (acqua, luce e gas), permettendo così a questa famiglia di ritornare ad occupare la propria piccola dimora. Quella legittima e quindi non soggetta ad abbattimento .

Una Vigilia di Natale da Trascorre all’Insegna della Solidarietà

IMG_0143 Ed è così che comitati sensibili e semplici cittadini, non solo di Bacoli, hanno deciso di organizzare un incontro per domani, ad ora di pranzo, dove poter mangiare insieme qualcosa manifestando in tal modo la propria vicinanza alla sofferenza umana che coinvolge chi dopo dieci, tredici o diciannove anni, passerà la giornata di Natale a guardare le macerie di ciò che un tempo era la propria casa.

Di chi non potrà trascorrere il caratteristico “veglione natalizio”, tra l’altro particolarmente sentito al Meridione e nel napoletano, tra le quattro mura domestiche costruite anni addietro, cosciente di violare la legge, commettendo un abuso, per avere un tetto sotto cui vivere.

In tal senso gli organizzatori invitano tutti coloro che volessero scambiarsi gli auguri natalizi a raggiungere alle ore 13:00 di domani (vigilia di Natale) il bar Mirò Cafè al Mazzoni.

Perché Natale, al di là di ogni disputa giuridica o amministrativa, è innanzitutto “famiglia”, “casa” e “solidarietà”.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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4 Commenti:

Alle 23 dicembre 2011 12:15 , Anonymous Annadavide ha detto...

‎:(
ancoa quante case devo distruggere?? ancora quante famiglie devo
soffrire.. cavolo.. ma siamo umani.. abbiate un po di pietà per questa
gente cavolo

 
Alle 23 dicembre 2011 12:16 , Anonymous EniodeLuca ha detto...

Ci saremo!!!!

 
Alle 23 dicembre 2011 12:16 , Anonymous DomenicoColandre ha detto...

Certo
che ci sarò, io ho un cuore a differenza di tanta altra gente che sta
godendo, capisco i sacrifici di una vita di un intera famiglia e sò che
stiamo in dittatura e non in democrazia! La mia più totale solidarietà e affetto di vero cuore a queste famiglie!

 
Alle 24 dicembre 2011 19:03 , Anonymous Pacosmart ha detto...

ancora ricordo con sofferenza quando gli sbirri mi picchiarono sulla zella....che dolore

 

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