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Spiagge Sporche, Ridicola Ammissione di Colpa del Comune: Prima Non Pulisce e Poi Sanziona la Flegrea Lavoro (Quindi Se Stesso)

Freebacoli: Spiagge Sporche, Ridicola Ammissione di Colpa del Comune: Prima Non Pulisce e Poi Sanziona la Flegrea Lavoro (Quindi Se Stesso)

sabato 7 gennaio 2012

Spiagge Sporche, Ridicola Ammissione di Colpa del Comune: Prima Non Pulisce e Poi Sanziona la Flegrea Lavoro (Quindi Se Stesso)

image Non sto qui a dire che cosa viene sempre a galla, questo lo lascio alla libera immaginazione di ciascuno di voi; perché a volte le similitudini sono forti, le immagini che ne scaturiscono ancora di più e quindi è meglio stendere un velo pietoso. Tuttavia, al di là del velo pietoso, magari nessuna immagine è più chiara e rende meglio l’idea. Nella speranza che tutti abbiano capito di cosa stiamo parlando, o meglio di cosa stiamo cercando di non parlare con vorticosi giri di parole, è tempo adesso di far capire di cosa VOGLIAMO parlare. 

La questione delle spiagge è stata più e più volte trattata: le corde che delimitano la concessione demaniale della battigia spostate sempre più in basso, i limiti non rispettati, le stesse leggi non osservate e “quant’altro”.

Mai nel nostro “percorso” abbiamo dimenticato la questione ambientale del problema. Se vogliamo, la parte più umana. Certo, perché di regolamenti comunali e di licenze il cittadino comune non ne sa niente. La mamma che porta i bambini al mare la domenica può constatare che adesso l’uscita domenicale viene a costarle un po’ di più; ma del perché, di chi è la colpa e, soprattutto, se sia giusto o meno (e con giusto qui si intende legale), di queste cose, lei non ne sa niente..

Ben altro discorso invece quando la suddetta mamma – non me ne abbiano i padri, le mamme da sempre toccano un po’ di più il cuore dei lettori!- si accorge che i suoi bambini, invece di giocare spensierati su sabbia bianca finissima, si stendono e si rotolano fra immondizia di ogni genere.

Spiagge Libere e Pulite

imageDurante la protesta estiva, il grido “spiagge libere” è stato sempre affiancato dal grido “spiagge pulite”. Più e più volte i cittadini, nell’atto di firmare la famosa petizione popolare, hanno voluto affermare che la spiaggia libera e la spiaggia pulita sono due facce dello stesso diritto.

Credevamo che la protesta non avesse raggiunto risultati concreti. I duemila cittadini e più che hanno firmato sono ritornati a casa delusi. Le cose non sono migliorate, anzi, le cose non sono cambiate. STOP! Tutti fermi! Non è così..

Forse, almeno una delle frecce scoccate ha raggiunto il suo bersaglio e mentre tanti facevano ritorno a casa con la faccia lunga, altri con la faccia arrabbiata e altri ancora con espressioni pensierose e rassegnate, in quei momenti (si parla di inizio agosto) qualcosa si muoveva.

Non ce ne eravamo accorti ma avevamo messo in moto un processo (o magari percorso, le cose vanno chiamate con il loro nome) di autocritica e di pentimento all’interno della macchina comunale. E questo lungo cammino ha voluto mostrarsi a noi soltanto in data 1/12/2011, ben amalgamato con il clima e l’esigenza di dire le “vere verità” di questo periodo baco lese.

La Capitaneria Multa il Comune

Spunta fuori una determina, la 962, che ci mette a conoscenza di una spesa di ben 1032,00 €. Una spesa, una multa, che risale all’ 8/08/2011 per la mancata pulizia dell’arenile in concessione al “lido aurora”.

Ma come mai, se la multa risale ad inizio agosto, salta fuori esattamente 4 mesi più tardi?

Qui ci riallacciamo al “percorso” di autocritica e pentimento di cui parlavamo prima: questo è il tempo che ci è voluto affinché il Comune trovasse il coraggio di prendere la difficile e sofferta decisione di mandare un “messaggio politico”: imagenon ha semplicemente pagato la multa, ha voluto, e non certo per perdere o prendere tempo ma più che altro per far trasparire la sua insindacabile precisione e trasparenza e per rendere il messaggio etico e politico più chiaro che mai, auto multarsi!

Il Comune Multa la Flegrea Lavoro, Quindi Se Stesso

La multa è stata infatti girata alla Flegrea Lavoro Spa, società che effettivamente doveva occuparsi della questione, società che effettivamente è stata accorpata al Comune. Un gesto di autocritica e di “autoflagellazione” che non può certo passare inosservato, non può, non deve.

Ma attenzione! Come ogni volta che si intraprende un “percorso” nuovo la strada è lunga e accidentata e, all’inizio, può presentare degli errori.

Era opportuno infatti che la multa fosse girata a chi effettivamente aveva la competenza e la responsabilità della questione. Tale competenza è infatti del X settore, come si evince chiaramente dalla delibera di giunta n.143 del 13/05/2011. Ma gli errori in buona fede a noi piacciono.

Non cambia solo il nome dunque, e per di più in tempi di “vere verità” come questi, i nomi sono tutto.

Domenico Mazzella
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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4 Commenti:

Alle 7 gennaio 2012 21:22 , Anonymous Ospite ha detto...

Luigi Iovino - A
proposito di sporco... Cosa ci fanno il nostro Presidente della
Repubblica e il nostro Capo del Governo a cena con un membro di una
associazione che vive di speculazioni ed agisce in spregio alla legge
Anselmi e protegge speculazioni edilizie abusive??? http://www.facebook.com/note.php?note_id=355944974421896

 
Alle 8 gennaio 2012 10:05 , Anonymous squilla mantis ha detto...

finalmente si notano gli effetti dell'azione di un "verde" al potere nell'amministrazione di bacoli...si, vabbè, una volta era verde, poi diventò azzurro, ora il suo colorito vira più verso sfumature marrone-cacca più consone alla attuale maggioranza...vai, simone, siamo tutti con te verso la schifezza assoluta... 

 
Alle 8 gennaio 2012 15:47 , Anonymous Amministrobene ha detto...

E' la stessa ridicola procedura adottata nel comune di Quarto Flegreo, cesso del mondo.I cittadini di quel disgraziato paesaccio, sono stati per anni nelle monnezze e nello schifo, poi, quando si è arrivati al massimo del degrado, allora comune e Quarto Multiservizi vanno al Tribunale (a spese dei contribuenti). Oggi stanno brigando per chiudere quel baraccone schifoso che è la Quarto Multiservizi...ma solo dopo che ha prodotto DEBITI per 13 milioni di euro.

Pasquino di Quarto

 
Alle 8 gennaio 2012 19:06 , Anonymous Ospite ha detto...

Annamaria De Masi Non
sono mai state pulite dal comune ed avevano la faccia tosta di dirmi
che venivano pulite tutti i giorni e che le sporcavano i
napoletani...Sono falsi e bugiardi...faccia di corna ..dagli
stabilimenti militari vedevamo la monnezza che la
lasciavano i vostri concittadini che figuriamoci se poi avessero pagato
un lido...passano forti di essere residenti e sporcano ciò che di
bello hanno...sono di corto cervello e non pensano al futuro...

 

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