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Evasione Fiscale a Bacoli, Una Mazzata da 15 Milioni di Euro: La CGIL Prima Tace ed Ora Alza la Voce

Freebacoli: Evasione Fiscale a Bacoli, Una Mazzata da 15 Milioni di Euro: La CGIL Prima Tace ed Ora Alza la Voce

giovedì 2 febbraio 2012

Evasione Fiscale a Bacoli, Una Mazzata da 15 Milioni di Euro: La CGIL Prima Tace ed Ora Alza la Voce

image Dopo anni di torpore la CGIL si decide a diramare un comunicato stampa in relazione al particolare periodo di crisi economica e finanziaria in cui si ritrova l’ente comunale: cifre e numeri impressionanti a cui s’affiancano silenzi ingiustificati anche da parte di chi oggi cerca di fare “la voce grossa”.

Una situazione di assoluta precarietà che potrebbe andare ad incidere direttamente su parte delle retribuzioni degli stessi dipendenti municipali.

Eventualità la quale, tenuto conto dei numerosi crediti vantati dal Comune di Bacoli da parte di cittadini o aziende facoltose, viene oggi aspramente contestata, evidenziando una serie di dettagli drammatici che, per la propria gravità, determinerebbero all’istante il dissesto finanziario cittadino.

“Il Comune ha sforato il patto di stabilità, dimostrando una paurosa e inconcludente negligenza amministrativa e di controllo. Saranno i cittadini a pagarne le conseguenze con la riduzione dei servizi e della spesa sociale (Circa 2 milioni e 800 mila euro). In un clima di drammatica crisi economica, ancora una volta saranno i dipendenti a subire danni maggiori nella doppia veste di cittadini e lavoratori”, commenta il sindacato.

La CGIL Evidenzia: “Grossa Evasione Fiscale a Bacoli. Non Pagati 15 Milioni di Euro”

Una realtà supportata da decisioni forti già ipotizzate dall’esecutivo locale: “La Giunta intende per il 2012, fra l'altro, tagliare le buste paga. Noi siamo contro a questa scellerata ipotesi, che penalizza ulteriormente i dipendenti comunali che da oltre 5 anni aspettano invano gli strumenti contrattuali, con un potere di acquisto, ormai vicino alla soglia della povertà, come da studi Censis ed Istat. Non è ammissibile che paghino sempre e solo i lavoratori e i pensionati a partire dal governo nazionale”.

  imageMa è nella parte finale del comunicato che la CGIL lancia la stoccata decisiva, palesando una deficienza atavica che continua a lacerare le sempre più vuote casse comunali: “Va ricordato che a Bacoli negli anni cresce l'evasione fiscale (circa 15 milioni di euro tra Tarsu, Multe, Acqua, Tosap etc). Solo una corretta politica di lotta ai "soliti noti" (parassiti della società come dice lo spot in TV) porterebbe ad un risanamento del Bilancio. Noi diciamo NO ai tagli sul salario dei dipendenti e funzionari, diciamo SI alla riorganizzazione e alla razionalizzazione degli Istituti contrattuali finalizzati alla lotta a chi evade, elude o non paga i tributi”.

Ben 30 miliardi del vecchio Conio ristagnanti nelle tasche dei “più ricchi”, a scapito delle classi sociali meno abbienti che, nonostante abbiano pagato i propri debiti con lo Stato (nonostante la TARSU sia una tassa eticamente ingiusta poiché impone pagamenti su superfici e non sulla reale produzione di rifiuti), oggi devono vedersi sull’orlo di un baratro finanziario che, confermati gli ultimi dati diffusi dal sindacato, non lascerebbe scampo alcuno alla popolazione locale.

Dieci Anni di Silenzio di Chi Spesso Preferisce Tacere

Resta però da segnalare il tardivo “segno di vita” della CGIL (che attraverso l’ultimo comunicato ha voluto perorare anche le cause della cittadinanza), sindacato dei lavoratori troppo spesso assente e silente su drammatiche situazioni che coinvolgono la cittadina flegrea. Eccessivamente accondiscendente negli anni alla schiera politica al potere, tanto da non proclamare neanche più un’ora di sciopero da almeno un decennio.

Eppure non pare certo che negli ultimi dieci anni la città di Bacoli abbia attraversato periodi rosei e fecondi di ricchezza e successi.

image Enigmi al momento imperscrutabili per cui, una prima volta circa un anno e mezzo fa ed una seconda volta sette mesi addietro, fu chiesto un incontro ufficiale (con ben due note distinte protocollate agli uffici preposti del Municipio) alle principali sigle sindacali dell’ente (CGIL, CISL, UIL e DICCAP) che non ha mai ricevuto alcun tipo di risposta né dalla CISL, né dall’UIL e né tantomeno dalla CGIL, ottenendo un parere positivo soltanto dal DICCAP, sindacato autonomo da tempo attivo e contrapposto alle nefandezze amministrative.

Conflitto d’Interessi: C’è Chi Tutela sia l’Amministratore che il Dipendente

A ciò vi è poi d’aggiungere, annunciando sin da ora prossimi articoli sulla questione, il perpetuante silenzio circa un chiaro conflitto d’interessi da tre anni presente al Comune di Bacoli e su cui un po' tutti (dai sindacati, alle istituzioni sino a giungere ai partiti) fanno a gara per nascondersi sotto l’ombra più cupa ed oscura, nella speranza di non essere avvistati.

In Municipio dal 2008 ad oggi un un dipendente pubblico (che per anni, tra l’altro, ha usufruito di un distacco lavorativo totale presso una nota sigla sindacale di fama nazionale) è sia responsabile di settore, figura apicale tra i funzionari ed appositamente scelto dall’amministrazione in carica per supportare i propri indirizzi ed interessi politici, che sindacalista “di professione”, figura che tutela le istanze dei lavoratori.

Per cui in fin dei conti, non riuscendo a tutelare ambedue le esigenze (spesso contrapposte), è plausibile che il medesimo personaggio non riesca a far altro che tutelare semplicemente se stesso.

Partiti, Sindacati, Sindaci Tacciono sulle Ingiustizie

imageUn’incongruenza spaventosa, avallata prima dall’ex sindaco Antonio Coppola e successivamente dall’attuale primo cittadino Ermanno Schiano, per cui alcuna organizzazione o realtà politico-sociale, ha ancora mai pensato di uscire allo scoperto pubblicamente sia con documenti ufficiali e sia con la più che giusta disertazione dei tavoli di trattativa con l’ente comunale presso i quali siede, in modo conflittuale, un’unica persona capace di rappresentare sia gli interessi dell’amministratore che quelli del lavoratore.

E pensare che anche su quest’aspetto è stato chiesto ai sindacati di dare dei chiarimenti, con note protocollate in modo altrettanto ufficiale, senza ricevere in ogni caso alcun documento di risposta.

Come mai tanto silenzio in periodi di “vacche grasse”? Per quale motivo si “protesta” soltanto quando è conveniente “fare la voce grossa”?

Beh, mai “motto popolare” fu tanto utile a riassumere dissertazioni lunghe e meticolose: “Chi tace, acconsente”.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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6 Commenti:

Alle 2 febbraio 2012 14:17 , Anonymous gigi ha detto...

la cgil al comune e' complice di tutto questo e inutile che fanno sempre i buonisti

 
Alle 2 febbraio 2012 15:36 , Anonymous Ospite ha detto...

 Raffaele Cardamuro ‎..................................................................................

 
Alle 2 febbraio 2012 19:45 , Anonymous Ospite ha detto...

 Giuseppe Giulietti Perchè ci sono servizi? E quali?

 
Alle 2 febbraio 2012 20:15 , Anonymous Ospite ha detto...

Giusy Monica ‎...ennesimo applauso...clap...clap...

 
Alle 4 febbraio 2012 17:47 , Anonymous Peppino Giardino ha detto...

Peppe Giardino
Free Bacoli non fate gli omertosi, visto che è tutto ufficiale fate il nome di questo personaggio
Questa è gente che utilizza i partiti, sindacati,ecc. per i loro interessi gente che ho sempre odiato e che vanno combattuti e sbugiardati perchè fanno solo del male ai lavoratori e le loro rappresentanze.

 
Alle 9 febbraio 2012 00:09 , Anonymous Anonimo ha detto...

Roberto Della Ragione
DELLA RAGIONE ................. UNICA "OPPOSIZIONE" ........... !!!!!!!!!!!!

 

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