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Salta la Fogna a Cappella, Cittadini Passeggiano Tra Fiumi di Melma: Scene da “Terzo Mondo” in Viale Olimpico - VIDEO

Freebacoli: Salta la Fogna a Cappella, Cittadini Passeggiano Tra Fiumi di Melma: Scene da “Terzo Mondo” in Viale Olimpico - VIDEO

giovedì 1 marzo 2012

Salta la Fogna a Cappella, Cittadini Passeggiano Tra Fiumi di Melma: Scene da “Terzo Mondo” in Viale Olimpico - VIDEO

image Scene da “terzo mondo” nella zona alta di Cappella: automobilisti e cittadini costretti a camminare nella melma in viale Olimpico.

E’ raccapricciante quanto sta avvenendo da diverse ore lungo la trafficata arteria cittadina presso cui, caratterizzata da un tanfo nauseabondo che penetra nelle abitazioni di residenti seduti a tavola per l’ora di pranzo, un ruscello di liquami scorre veloce tra tombini otturati dal cemento e dall’asfalto, e passanti increduli dinanzi a tale condizione di degrado ed inquinamento.

Melma allo stato liquido che, da un buco al manto stradale posto in prossimità del Centro Anziani della frazione, scende giù veloce “a valle” dirigendosi verso la rotonda che da verso via Panoramica e via Lungolago e marcando con la propria presenza sia la carreggiata che il marciapiede.

Insopportabile puzza che allarma l’intera comunità locale, costretta a convivere come se abitassero in un paese senza fogne, tornando indietro col tempo sino a giungere all’età della pietra.

Con il fulgido ricordo della fiaccola olimpica delle Olimpiadi di Roma 1960, e con un presente fatto di fanghiglia e melma allo stato liquido.

Sul posto, così come evincibile anche dal nostro video amatoriale girato intorno alle 12:40, sono giunti anche un’autovettura dei vigili urbani e dei responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale, allertati per una condizione di generale insalubrità che mette a repentaglio la stessa salute dei cittadini.

Dalla Milano del ‘700 alla Bacoli del 2000

Nel lontano 1759, in piena epoca illuministica in occasione di un'adunanza pubblica dell'accademia dei Trasformati per discutere il tema della salubrità dell'aria di Milano, Giuseppe Parini scrisse l'ode “La Salubrità dell’Aria” incentrandola sulla consueta contrapposizione della purezza dell'aria di campagna rispetto a quella di città.

 

In realtà, La salubrità dell'aria presenta elementi di grande attualità ed interesse poiché in essa la polemica contro il degrado urbano non è generica, ma cerca di individuare in concreto le cause di quel fenomeno e le responsabilità specifiche di determinati gruppi sociali i quali mettono a repentaglio la salute pubblica per perseguire precisi interesse di parte.

Vi riproponiamo qui di seguito la parafrasi dell’ode, per poter da soli rendervi conto delle chiare corrispondenze esistenti tra i borghi milanesi della metà del ‘700 e la Bacoli del 2012.

La Salubrità dell’Aria
Parini, 1759

Oh felice terra del mio amato lago Pusiano, ecco che infine mi accogli in te; e mi circondi dell'aria nella quale nacqui; e innondi il petto desideroso di respirarla!

Questa aria vivace, che guarisce gli spiriti malati, rinnova le forze e rallegra l'animo, già si sospinge e scende nei grandi polmoni.

Perchè lo scirocco nocivo qui non soffia; e protegge il bel paese una catena di alte montagne, che la tramontana, che ha rigide ali, non riesce a oltrepassare.

Né qui si trovano paludi che dal letto malsano mandano alle estremità non protette nuvole infettate di malattie; e il mezzogiorno asciuga ai bei colli i dorsi umidi.

imageChe muoia colui che per primo espose la mia città alle acque sgradevoli e ristagnanti e al maleodorante fango; e per guadagnare non si curò della salute dei cittadini.

Sicuramente quella persona ora è invischiata nell'orribile fanghiglia del fiume Stige, dal quale alzando la faccia impreca contro il fango e l'acqua che gli piacque raccogliere.

 Guarda tra il riso maledetto i coltivatori malati che hanno dipinto in viso un pallore mortale; e tu, o cittadino, trema, perchè sopporti che il riso sia coltivato nelle vicinanze della città.

Io trascorrerò i miei giorni tra la gente felice, sana e robusta anche se carica di fatiche, dei miei colli salubri nel bel clima incontaminato.

Qui, con la mente libera, circondato da acque pure, al fresco sotto l'ombra celebrerò con i versi i contadini vivaci e agili sparsi per i campi coltivati;

e canterò ancora le membra sempre stanche dietro al grano che cresce, i robusti fianchi delle contadine ardite, il bel volto allegro tra il marrone e il rosso;

dicendo: " Oh genti fortunate, che in un clima mite respirate questa aria, ventilata e purificata sempre da venti passeggeri e da limpidi ruscelli!

La natura diede con generosità un cielo terso e un'aria pura alla città superba; ma ora chi conserva i bei doni, tra il lusso, l'avarizia e la sciocca pigrizia?

Ahi! Non bastò che avesse intorno putridi stagni; ma addirittura sotto le sue stesse mura portò i maledetti ruscelli a marcire sui prati per contaminare l'aria.

image E la salute comune fu sacrificata per il desiderio di ambiziosi nobili, che poi passano per le strade con crudeltà e fasto, facendo cadere il popolo.

A voi il timo, il croco e la menta selvatica diffondono in aria vari profumi per ogni luogo, che con dolci e care sensazioni stimolano le narici.

Ma ai piedi dei grandi palazzi una gran quantità di letame fermenta e infetta con esalazioni nocive l'aria immobile, che rimane a ristagnare tra le case alte.

Qui le case dei poveri versano dai vasi da notte fonti, che recano disturbo al pubblico, di liquidi marci e malvagi, dai quali il vapore si diffonde e viene inspirato assieme al fiato.

Animali morti, abbandonati per le vie affollate, riempiono i giorni estivi di esalazioni malsane, spettacolo che provoca ribrezzo al cittadino che sta camminando.

Appena è sceso il sole, navazze vaganti con aperture spalancate percorrono ogni strada della città, che quando si sveglia, respira l'aria nociva.

Le gride vietano ciò, è vero; e Temi, dea della giustizia, osserva con sguardo bieco; ma la pigrizia dell'individualista bada solo ai propri interessi. Sciocco! E non vuoi vedere nel danno comune il tuo proprio? "

Ma dove corro e mi allontano, lontano dalle belle colline, dal bel lago e dalle piccole contadine, alle quali l'aria così viva e pura fa ondeggiare il petto?

L'ispirazione poetica va per una via trascurata dagli altri poeti, cercando sempre l'utile, perché è felice solo quando può unire l'utile all'orgoglio di un canto armonioso.

Giuseppe Parini a Rischio Querela

image Nel concludere, teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a cose e persone della “Bacoli del Nuovo Millennio” NON è puramente casuale.

Pertanto per qualsiasi tipo di denuncia, intimidazione o richiesta di risarcimento danni, si prega i responsabili di tale scempio a rivolgersi direttamente al poeta o, qualora non lo si trovasse in casa (ovverosia in Milano nel cimitero di Porta Comasina), a qualche suo erede.

Noi, sin da ora, ci dichiariamo solidali con la famiglia Parini, porgendo le nostre più sentite scuse con l’illustre autore de “Il Giorno” per aver impropriamente utilizzato una propria ode per descrivere cotanto scempio politico, amministrativo e dirigenziale di un paese ridotto a sopravvivere tra “fiumi e fiumi di melma”.

Lui, il Parini, narrò le gesta del “Giovin Signore”, adagiato sulle proprie ricchezze rese possibili soltanto grazie al duro lavoro dei contadini, nel suo “Il Giorno”. Noi, ogni “Giorno”, narriamo le nefaste imprese dei “Vecchi Sciacalli” capaci di tramutare le ricchezze di tutti in beceri tornaconti personali.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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11 Commenti:

Alle 1 marzo 2012 16:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

Siamo nella cacca .....grazie per aver distrutto un intero paese...vergogna

 
Alle 1 marzo 2012 17:02 , Anonymous Coordinamento delle Periferie (comitato di quartiere) ha detto...

Convocata per LUNEDI' 12/03 alle ore 20 adiacente la CORNETTERIA " PECCATI DI GOLA " ( VIALE OLIMPICO ) la 4° ASSEMBLEA DEI CITTADINI DI CAPPELLA (ovviamente lato Bacoli e lato Monte di Procida): all'ordine del giorno, fare il PUNTO DELLE PROBLEMATICHE di CAPPELLA in prospettiva di prossime azioni presso le amministrazioni comunali. Concittadini, partecipate attivamente al migliorare il nostro paese e la qualità della nostra vita.

 
Alle 1 marzo 2012 23:52 , Anonymous Anonimo ha detto...

Yasmin Maria Derakhshan
Stima profonda per chi ha scritto l'articolo. Il riferimento a Parini è geniale :D

 
Alle 2 marzo 2012 09:13 , Anonymous Anonimo ha detto...

ce li siamo scelti noi o no! queste cape di rape..

 
Alle 2 marzo 2012 12:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

vogliamo rinnovare questo ns paese?? via tutti dal comune ...spazio a gente nuova...gente pulita e sana....

 
Alle 2 marzo 2012 15:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

allontanatevi da amirante e da tutte le assemblee che fa a cappella,da anni fa solo casino e nn conclude un beep.
AMIRANTE se hai le palle denuncia il fatto che i marciapiedi a cappella nn sono a norma e per fare 6 posti auto di merda per far contenti quei putecari,si provoca solo traffico e disagio.per nn parlare delle persone disabili che nn possono sfruttare tali marciapiedi.
fallo se ne hai il coraggio amirante.
ps per parte mia auguro il fallimento a tutti i putecari di viale olimpico complici di tale scempio.

bacolese che si è rotto

 
Alle 3 marzo 2012 08:16 , Anonymous Anonimo ha detto...

Loredana Scamardella
ahahahahahahahahah...io mi ricordo che una volta...un signore ( dipendente comunale ) andò a fare un sopralluogo e mi raccontò una storia...proprio a Cappella, notò che in più tratti stradali, mancavano proprio le tubature sotterranee. Mi spiego meglio...molti tombini erano solo dei buchi scavati nella terra, per raccogliere acqua piovana...i quali ovviamente, quando arriva una forte tempesta, straripano di acqua ristagnante puzzolente e nauseabonda. Quello che voglio dire, è che molti di quei tombini non sono ostruiti...sono proprio sprovvisti di tubature, perchè onde risparmiare...si sono PAPPATI i soldi...e mò và capisc chi è stat

 
Alle 3 marzo 2012 08:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Elisabetta Costagliola
chissà perchè sempre a Cappella succedono ste cose...cioè secondo me è il quartiere più degradato del paese! Io ci abito e vi posso assicurare che la puzza non c'è solo quando si crea la melma...c'è sempre, soprattutto in estate...ho fatto presente varie volte il problema al Comune, però nessuno è stato in grado di rispondermi...ognuno dice la sua...tubi danneggiati...graticole ostruite...lavori in cors...vi faremo sapere...ecc...mai che ti sapessero dire una cosa con precisione!

 
Alle 3 marzo 2012 08:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

Graziella Illiano
semplicemente...che schifo! Non sò dire altro...sono letteralmente disgustata...rimango sempre della stessa opinione...il coraggio ci vuole a restare, non ad andare via! E i Cappellesi cosa fanno? Restano semplicemente a guardare senza commentare...mentre le giovani extracomunitarie puliscono le loro case e rubano lussuriosamente i loro uomini. oramai con tutti quei ragazzi di colore che vanno in giro con le carrozzelle piene di cianfrusaglie...veramente sembra l'africa!

 
Alle 3 marzo 2012 08:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

MariaTeresa Palumbo
Ai cappellesi la mer** la si può anche mettere sotto casa...non faranno mai niente! A loro non gliene frega un "tubo" ( per rimanere in tema ) di quello che succede...anche loro, come molte altre frazioni di Bacoli...si credono di essere un comune a parte...quindi se ne fregano altamente dei problemi e delle ingiustizie che sono costretti a subire...Ma guardatevi un pò intorno in Consiglio Comunale...mai che si vedesse un Cappellese! Per via di questa dicotomia tra i due comuni di Bacoli e Monte di Procida restano placidi e beati nelle loro cooperative squallide e fatiscenti...frazione di ubriaconi, giocatori d'azzardo, perversi e chi più ne ha più ne metta!

 
Alle 8 marzo 2012 10:28 , Blogger freecappella ha detto...

Elisabetta ma a che parte di cappella abiti? o.O

 

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